Kiroki Kuroda è un nuovo membro dei Dodgers
Il mercato MLB continua a sfornare colpi, siano essi firme di free agents che trade tra giocatori sotto contratto.
Particolarmente attive le franchigie della National League, tra cui gli Astros e i Cubs e le westerns, ad eccezione dei Rockies.
Dal nostro ultimo aggiornamento, molti grossi nomi hanno movimentato i roster di diverse franchigie: oltre al passaggio di Dan Haren ad Arizona di cui si parla qui, la trade più eclatante ce l'hanno propinata gli Astros acquistando Miguel Tejada da Baltimora in cambio di ben 5 giocatori.
Un prezzo salato dunque, per i restanti 2 anni che Tejada ha di contratto: agli Orioles sono andati Luke Scott (buon esterno destro con esperienza di majors), Mike Costanzo (prospetto ottenuto dalla cessione di Lidge) e tre pitcher tra i migliori della farm di Houston.
I pitcher ceduti sono Troy Patton, Matt Albers e Dennis Sarfate: niente di eccezionalmente promettente ma con tutta probabilità Albers e Patton potranno figurare con decoro nel back end di svariate rotazioni mentre Sarfate potrebbe trovare un futuro da rilievo.
Il fatto strano è che la trade è stata ufficializzata poche ore prima che il Rapporto Mitchell inserisse Tejada (come previsto) tra i nomi di coloro che hanno fatto uso illegale di steroidi: questo pone a rischio la possibilità di avere il neo acquisto nella sua piena disponibilità durante la prossima stagione.
Ma, a prescindere da questo, Ed Wade ha agito come se Tejada fosse il tassello mancante alla squadra per essere totalmente inserita come contender nel 2008, compromettendo ampiamente il futuro della franchigia.
Effettivamente gli Astros adesso hanno un buon attacco: Tejada (che giocherà SS, al posto di Everett che è stato rilasciato e subito prelevato dai Twins) si aggiunge a Pence, Lee e Berkman ma il problema sarà sicuramente il monte.
Se Wade non saprà aggiungere dei partenti affidabili da affiancare ad Oswalt, il sacrificio fatto per avere Tejada si rivelerà solamente dannoso.
Subito dopo, ha chiuso con Arizona una trade che ha portato ad Houston il closer Valverde in cambio del rilievo Qualls, del seconda base Burke e del giovane lanciatore Juan Gutierrez.
Un totale di 8 giocatori ceduti per Tejada e Valverde e la perdita di Everett (terribile al piatto ma unanimamente considerato uno dei migliori guanti in circolazione) rappresentano un esborso tecnico notevole: basterà per colmare il gap con Cubs e Brewers ?
Ne dubito. Qui altro sulla situazione di Houston.
Discorso analogo per quanto riguarda i Giants: il GM Sabean ha firmato Aaron Rowand per 5 anni con 60 milioni.
Nonostante una sovrabbondanza di outfielder notevolissima, e carenze evidenti nell'infield, è stato firmato un esterno centro con un contratto lunghissimo ed oneroso che i Giants si troveranno ad affrontare come un peso dal 2010 in poi.
Considerando che Rowand è unanimamente pronosticato come destinato a non ripetere le cifre espresse nel 2007, da tutti catalogato come il suo career year, c'è da mettere in conto che nei Giants non avrà la protezione di cui godeva nel lineup di Philadelphia.
Inoltre i Giants non sembrano attrezzati per poter competere nella NL West da subito, dunque appariva più sensato puntare su una ricostruzione incentrata sui giovani: probabilmente Sabean ha cercato il colpo ad effetto per far vedere che i suoi Giants sono presenti alla festa ma questa firma tecnicamente sembra un controsenso.
In controtendenza invece sono andati i Dodgers, il cui bistrattato (con ragione) GM Colletti ha convinto Andruw Jones ad accettare solo due anni di contratto; gli è costato 36,2 milioni ma il biennale è una scelta giusta per ambedue le parti.
I Dodgers acquistano il forte battitore che mancava ed effettuano un upgrade difensivo clamoroso al centro dell'outfield (dove avevano Pierre) mentre Jones potrà dimostrare che il suo orribile 2007 era stato solo un caso e ricostruire la sua valutazione per un nuovo test della free agency alla fine del 2009.
In rapida sequenza poi, hanno messo sotto contratto il pitcher giapponese Hiroki Kuroda, vincendo la concorrenza serrata dei Mariners: 3 anni e 35,5 milioni il garantito, un prezzo non certo da occasione ma il nipponico aveva addirittura offerte più alte e per 4 anni.
Los Angeles così completa pure la rotazione senza cedere nessuno dei gioielli di famiglia, richiesti da tutti ogni qualvolta veniva imbastito un abbozzo di trade.
Ora a Colletti non resta che cedere Pierre per poter riguadagnare un po' di credito agli occhi dei suoi tifosi e smettere di essere amato solo da quelli avversari.
Anche i Cubs mettono a segno un bel colpo: vincendo la concorrenza di Padres e di White Sox, firmano il nipponico Fukudome per quattro anni.
L'esterno destro, noto mago della OBP ed ottimo anche in difesa, incasserà 48 milioni che sono moltissimi per un giocatore "unproven" in MLB ma sembra improbabile che si riveli inefficace e la lunga lista degli acquirenti che bussavano alla sua porta ne è testimonianza.
Una scommessa quindi, ma con buone probabilità di uscirne vincenti.
Lo stesso non si può dire di quella che i Brewers hanno fatto su Gagne: i 10 milioni per un anno al closer sembrano un rischio, specie se Gagne è quello di Boston, senza contare la possibilità di infortuni per l'ormai fragile "Game over".
Riuscirà a far dimenticare Francisco Cordero?
Gli altri affari
I Brewers continuano ad ammassare rilievi e prelevano Salomon Torres dai Pirates per 2 minor leaguer, Marino Salas e Kenny Roberts.
Conferme per Timlin ai Red Sox e per Josè Molina agli Yankees.
Lo Duca si accasa a Washington, riducendo il mercato dei catcher FA al solo Miguel Olivo e Johnny Estrada (rilasciato dai Mets).
Milton Bradley, dopo essere stato sul punto di tornare ai Padres, firma con i Rangers: i Padres si consolano mettendo sotto contratto Iguchi per un anno, consentendo al loro prospetto Matt Antonelli di crescere con calma, e soprattutto firmando Peavy fino al 2012 con opzione sul 2013.
In seguito, prelevano anche Jim Edmonds dai Cardinals che lo cedono praticamente per nulla e si accollano una piccola parte del suo ingaggio: il trentasettenne esterno centro è offensivamente ormai in netto declino ma in difesa è ancora valido e il GM Towers spera di riempire con il suo acquisto il vuoto che c'era nel suo outfield.
Altra firma eccellente, quella di David Eckstein con i Toronto Blue Jays: 1 anno a 4,5 milioni.
I Rockies liberano 2,3 milioni di payroll cedendo Carroll agli Indians, a cui serviva un utility infielder, per un PTBNL.
A Denver arriva invece Kip Wells, via free agency.
Callaspo da Arizona va ai Royals, in cambio del lanciatore Buckner.
Il 3B Mike Lamb va ai Twins con un biennale.
I rumors
Tutto ruota intorno ai pitchers: mentre l'affare Santana ancora non segnala di avvicinarsi ad una conclusione ed Haren esce dai giochi, i rumors più insistenti riguardano i nomi di Bedard e Blanton.
Reds e Mariners cercano starter disperatamente e tentano di non svenarsi sul poco che rimane del mercato free agents (Silva, Lohse, Livan Hernandez) inserendosi nelle trattative per i grossi nomi.
Dodgers e D'Backs sembrano essersi chiamati fuori dalle aste con le ultime acquisizioni ma la concorrenza delle big che non riusciranno a firmare Santana potrebbe risultare letale per Seattle e Cincinnati.
Poche e soprattutto molto ipotetiche per adesso sono le voci di trade per position player di alto profilo: Brian Roberts potrebbe essere un'eccezione praticabile se qualcuno si presenta con una buona offerta.
Vedremo presto se qualche GM vorrà far trovare sotto l'albero di Natale un bel regalino ai propri tifosi.