Red Sox vicini al titolo

Mike Lowell elimina Kaz Matsui sui base paths. In gara 3 anche il fielding è stato importante per Boston.

Grazie alle grosse prestazioni di Jacoby Ellsbury e Dustin Pedroia i Boston Red Sox vincono anche al Coors Field, e ipotecano in modo inequivocabile il titolo. Anche se il bullpen non ha funzionato, la franchigia del New England è riuscita a proteggere la leadership maturata ai danni di Josh Fogg nel terzo inning.
Solo un Homer di Matt Holliday ha dato ai tifosi di Denver una flebile speranza, ma l'apporto finale di Jonathan Papelbon e quello dell'attacco ha delineato il 10 a 5 finale. Ora Colorado ha una rimonta proibitiva davanti a sè.

I primi due del lineup di Boston avevano iniziato la loro grande serata subito, nel primo inning, raggiungendo la prima e la seconda base con Big Papi in battuta. Fortunatamente, Fogg kapponeggiava Ortiz ed eliminava sia Manny Ramirez che Mike Lowell.

Nel terzo si ripresenta la situazione: 0 out, stavolta Ellsbury in terza e Pedroia in prima. Però David Ortiz ha ora un buono swing e porta il leadoff a segno, 1 a 0 Red Sox. Andrà  in base anche Manny, per riempirle, e Fogg si sentirà  in difficoltà  per la prima volta. Lowell batterà  un altro singolo e sarà  3 a 0 con nessun out e corridori in prima e seconda.

E ancora batteranno Jason Varitek e, udite udite, il pitcher Daisuke Matsuzaka. Sul 6 a 0 entra Morales per eliminare Pedroia e mettere fine all'emoraggia.
Una grande parte del merito di questo exploit è la decisione del dougout di non lavorare sul conto a casa base ma di, viceversa, giocare di forza sui primi pitch di Fogg; scelta che ha pagato e che quasi da sola ha permesso questa vittoria.

Nel quinto, Dice-K Matsuzaka, partente dei Sox, inizia a sentire la stanchezza e a subire il lineup di Colorado, ma grazie ad una ottima giocata difensiva in terza base di Julio Lugo, il parziale passerà  senza punti concessi ai Rockies.

Nel seguente inning, il pitcher ex-Seibu Lions concederà  due basi per ball subito, spingendo Terry Francona a toglierlo dal monte con 100 lanci sul conto, e ad inserire Javier Lopez. Dura poco la partita del rilievo, perchè dopo 2 ER e 0 out verrà  a sua volta sostituito da Mike Timlin. Ryan Spillborghs resterà  corto di una decina di piedi dall'HR del 6 a 5, e Timlin uscirà  dal campo imbattuto.

Il suo sostituto Hideki Okajima, invece, concederà  a Holliday l'Home Run del 6 a 5, che vendica così Spillborghs, nel settimo. L'ottavo inning, però, metterà  la parola fine alla contesa: Pedroia ed Ellsbury batteranno ancora un doppio a testa su Brian Fuentes, permettendo cosi il 9 a 5.

Papelbon, entrato per l'ultimo out dell'ottavo e per il nono, sarà  l'unico del bullpen dei campioni dell'American League a non soffrire i battitori avversari, e chiuderà  la partita portando la terza W a Boston.

Tanta fatica per niente

Colorado ha giocato una ottima partita, non si è mai lasciato impressionare dalla potenza dei Sox e dalla presunta affidabilità  del bullpen. E' stato, come già  detto, a pochi metri dall'Home Run che, col senno di poi, gli avrebbe permesso probabilmente di andare sul 2 a 1 e credere ancora nell'impresa.

Ora a Denver sperano che le energie investite questa notte non portino ad uno sweep che sarebbe ingeneroso. Una cosa è certa: ora i Rockies devono iniziare una nuova striscia positiva se vogliono tornare a Fenway Park a giocarsi le ultime chance di titolo.

Questa notte il partente sarà  Aaron Cook, fuori dal 10 agosto. Hurdle punta sul fattore sorpresa e dichiara di aver fatto un passo in avanti, ma tutte le squadre che hanno evitato lo sweep in gara 4 hanno perso in gara 5, e se Colorado dovesse giocare ancora a Boston gara 6 sarebbe un mezzo miracolo.

I due ragazzi terribili ed il veterano interbase

La vittoria di questa notte si spiega in due modi per Boston: le prestazioni maiuscole di Ellsbury e Pedroia e il fielding di Julio Lugo.

I primi due del batting order hanno messo assieme qualcosa come 11 basi totali, 4 doppi e 4 RBI; hanno scelto la serata giusta per esplodere al piatto, serata in cui Ramirez e Ortiz non hanno avuto impatto.

Lo shortstop Lugo ha sigillato la vittoria negli inning più critici per Boston, con un grande out in terza nel quinto ed una superba presa al volo nel sesto. A parte la decisione del doug out di battere qualsiasi cosa arrivasse al piatto dalla mano di Fogg nel terzo, sono stati questi tre giocatori a lanciare i Red Sox verso il secondo titolo della decade.

Arriva lo sweep?

Sul monte, questa notte, a partire dalle 8 ora di New York (cioè l'1 in Italia – ricordiamo che in Maerica tireranno indietro l'orologio solo domenica prossima) salirà  per i Red Sox Jon Lester, e per i Rockies il già  citato Cook. Il primo può scrivere il suo nome nella storia confezionando lo sweep risolutivo, mentre siamo sicuri che il secondo ce la metterà  tutta per ritornare all'attività  con una vittoria molto importante per i suoi.

Anche se tornare a Fenway non dispiacerebbe, almeno arrivare a gara 5 ci sembra sia giusto per Colorado che così bene ha fatto in postseason.

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