Team USA: la Turchia è alle porte

Ormai ci siamo. Sabato 28 agosto cominceranno i Mondiali di pallacanestro in Turchia, competizione nella quale 24 squadre si daranno battaglia per vincere quello che è uno dei trofei più prestigiosi di questo sport.

Anche la nazionale americana sarà  della partita. Dopo aver cancellato il terzo posto alle Olimpiadi di Atene 2004 attraverso la medaglia d'oro di Pechino 2008, adesso rimane un altro tabù da sfatare: quello dei Mondiali, appunto.

Gli USA hanno vinto questa competizione per tre volte: nel 1954, nel 1986 e nel 1994. E' vero che le Olimpiadi hanno un fascino maggiore, ed è altrettanto vero che nell'immaginario collettivo il vero obiettivo a breve termine sarà  la vittoria a Londra 2012.

Ma gli americani andranno comunque in Turchia con l'intenzione di portare a casa il massimo alloro e di affermare, ancora una volta, la loro superiorità  rispetto a tutti gli avversari.

Nella prima fase del torneo, le 24 nazionali sono divise in 4 gruppi da 6 squadre ciascuno. I ragazzi allenati da Mike Krzyzewski giocheranno nel girone B contro Croazia (28 agosto), Slovenia (29 agosto), Brasile (30 agosto), Iran (1 settembre) e Tunisia (2 settembre).

Si qualificano alla fase ad eliminazione diretta le prime 4 squadre di ogni girone. Dal 4 settembre inizieranno gli ottavi, poi i quarti, le semifinali e infine, il 12 settembre, verrà  assegnato il trofeo.

Andiamo ora ad analizzare la situazione della squadra a poche ore dal primo incontro.

Il Roster

Chauncey Billups (Denver Nuggets)
Derrick Rose (Chicago Bulls)
Russell Westbrook (Oklahoma City Thunder)
Stephen Curry (Golden State Warriors)
Eric Gordon (Los Angeles Clippers)
Rudy Gay (Memphis Grizzlies)
Danny Granger (Indiana Pacers)
Andre Iguodala (Philadelphia 76ers)
Kevin Durant (Oklahoma City Thunder)
Lamar Odom (Los Angeles Lakers)
Kevin Love (Minnesota Timberwolves)
Tyson Chandler (Dallas Mavericks)

HEAD COACH: Mike Krzyzewski (Duke University)
ASSISTANT COACHES: Nate McMillan (Portland Trail Blazers), Jay Triano (Toronto Raptors), Jim Boeheim (Syracuse University)

Tutti e 12 i giocatori protagonisti, due anni fa, delle Olimpiadi di Pechino hanno deciso di non partecipare alla competizione. Un po' perchè i Mondiali hanno meno fascino, un po' perchè molti di loro hanno intenzione di tornare a Londra tra due anni ma soprattutto per preservarsi in vista della prossima stagione NBA, non vedremo in campo molte stelle.

Certo, gli USA partono comunque favoriti perchè sono una squadra dal grande talento, ma non sono certo imbattibili. La squadra è giovane (24.6 anni di media) e poco abituata alle competizioni internazionali, e questi giocatori non hanno mai avuto la possibilità , salvo l'ultimo mese, di giocare insieme e di diventare un collettivo.

Inoltre, dal punto di vista puramente tattico la situazione sotto canestro è critica.
L'unico centro puro è Tyson Chandler, il quale è un buon difensore e rimbalzista, ma anche molto limitato in attacco.

Krzyzewski farà  partire titolare Odom nel ruolo di centro, ma come vedremo più avanti non è detto che questa decisione porterà  grandi benefici.

Il quintetto sarà  composto verosimilmente da: Billups, Rose, Iguodala, Durant e Odom, mentre dalla panchina sarà  importante soprattutto l'apporto di Westbrook, Granger, Gay e Chandler.

La stella indiscussa della squadra è Kevin Durant, che a soli 22 anni già  ricopre il ruolo di leader in nazionale. Ma ad aiutarlo in termini di leadership ci saranno Odom, che di anni ne ha 31 e ha vinto due titoli con i Lakers, e soprattutto Billups, uno dei più carismatici giocatori della NBA.

Anche Krzyzewski ha sottolineato l'importanza dei due veterani, affermando che: "grazie a loro tutti gli altri ragazzi più giovani avranno dei modelli a cui ispirarsi. Conto molto su Chauncey e Lamar, sulla loro leadership e sulla loro capacità  di guidare i compagni in campo e fuori"

Dal punto di vista tecnico-tattico ci sono diversi aspetti da sottolineare.
Innanzitutto, la regia della squadra sarà  affidata prevalentemente a Billups e Rose, ed in alternativa a Westbrook quando entrerà  in campo. Il vero punto di forza di questo collettivo è la capacità  di attaccare il canestro sfruttando rapidità , capacità  di palleggio ed atletismo.

Un'altra caratteristica interessante risiede nelle buone capacità  di passaggio di molti giocatori. Certo, manca un grande maestro del passaggio (tipo Kidd, Williams, Paul…) ma quasi tutti sanno farsi valere in questo aspetto del gioco.

Tanto per dire, è difficile trovare, anche in Europa, un lungo che sappia trattare bene la palla come Odom, e anche l'impiego da ala grande di Durant aiuterà  la fluidità  della manovra.

Sotto canestro, invece, la situazione è più delicata.
Come affermato anche da coach Mike Krzyzewski, gli USA non avranno dei rimbalzisti dominanti come Dwight Howard, LeBron James o Carlos Boozer.

Certo, sia Odom che Durant sanno lottare sotto canestro, ma oltre a loro? Senza contare che Durant non potrà  giocare a mille anche in difesa, dal momento che è l'uomo di punta in attacco e quindi dovrà  riversare la gran parte delle proprie energie nella metà  campo avversaria.

Per quanto riguarda la fisicità , la squadra è in una buona situazione.
Non è vero che agli USA mancano centimetri, chili o altre qualità  fisiche come velocità  e potenza. Il vero problema è che molti giocatori, sia in attacco che in difesa, dovranno adattarsi a dei compiti cui non sono abituati.

Abbiamo parlato di un Durant che potrebbe essere costretto a fare sportellate più del solito a rimbalzo, ma potremmo anche parlare di un Derrick Rose che si troverà  a marcare guardie più alte di lui.

Anche Odom, che pure sa fare tutto su un campo da basket, potrebbe avere seri problemi nel gioco in attacco, dal momento che preferisce attaccare il canestro o partecipare alla manovra, piuttosto che ritrovarsi spalle a canestro contro il suo diretto marcatore.

Insomma, servirà  un grande sforzo da parte di tutti per sopperire ad alcune lacune che questa squadra ha. Sempre partendo, naturalmente, dal presupposto che il roster è ottimo, che le capacità  per far bene ci sono tutte e che la vittoria finale è l'obiettivo dichiarato.

Non solo gli americani, infatti, hanno dovuto rinunciare ai propri uomini di punta. Anche le altre nazionali avranno a che fare con molte defezioni pesanti: ecco di seguito una lista dei grandi assenti.

Tony Parker, Ronny Turiaf (Francia)
Dirk Nowitzki, Chris Kaman (Germania)
Manu Ginobili (Argentina)
Pau Gasol, Josè Calderon (Spagna)
Yao Ming (Cina)
Mehmet Okur (Turchia)
Erazem Lorbek, Sasha Vujacic, Beno Udrih (Slovenia)
Nenè (Brasile)
Ramunas Siskauskas, Rimantas Kaukenas, Sarunas Jasikevicius (Lituania)

La Turchia è pronta ad accogliere i Mondiali…le grandi favorite saranno, insieme agli USA, l'Argentina, il Brasile, la Spagna e la Grecia.

Un gradino sotto la Serbia, l'Australia, la Francia e a seguire tutte le altre… a noi non resta che sederci, e goderci lo spettacolo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *