World Series Preview: Cards

Nel suo primo anno di vita, il New Busch Stadium è già  pronto per accogliere le World Series!

Quando Yadier Molina ha spedito oltre le recinzioni il lancio di Aaron Heilman nella parte alta del nono inning di gara 7 della NLCS, a tutti è apparso chiaro che per l'ennesima volta quel volpone di Tony LaRussa avrebbe avuto un'altra chance di vincere il Fall Classic. Neanche una Regular Season da sole 83 vittorie, con record da .516 ed una stagione sottotono da ogni punto di vista hanno tenuto i suoi Cardinals lontani dall'ultimo atto del campionato MLB per la seconda volta in tre anni.
Questa volta però St. Louis non si troverà  di fronte un'indemoniata Boston troppo intenta a diventare squadra del destino anche solo per accorgersi di chi avesse davanti. Nel 2006 i Cards affronteranno invece i Detroit Tigers nella riedizione delle World Series del 1934 e del 1968, che presenteremo nel corso di questa serie con articoli commemorativi. Tante sono, tra l'altro, le curiosità  che questo scontro propone.

Road to the World Series

St. Louis è arrivata ai playoffs zoppicando, dopo aver perso l'eccellente closer Jason Isringhausen (peraltro adeguatamente sostituito da Wainwright) e vincendo la division più modesta dell'intero panorama del baseball di quest'anno. Nella post-season però i Redbirds si sono esaltati, e dopo aver battuto con semplicità  persino eccessiva i Padres nella NLDS, hanno sconfitto i Mets a domicilio in una gara 7 al cardiopalma, venendo trascinati dal proprio pitching in tutta la serie, in particolare da uno strepitoso Jeff Suppan, nuovamente decisivo in una gara 7, esattamente come 2 anni fa, quando si permise di sconfiggere addirittura Roger Clemens.

NLDS: St. Louis Cardinals - San Diego Padres 3-1

Il record di 83-78 (non è un errore, una partita coi Giants rinviata per pioggia non è più stata recuperata) ha consegnato St. Louis in pasto ai Padres, o almeno così si pensava. Migliore rotazione, miglior bullpen per i californiani, ed il lineup dei Cardinals, con Edmonds e Rolen ammaccati, sembrava fuori fase. Mettiamoci anche il fattore campo e la serie sembrava già  scritta. LaRussa però evidentemente si deve essere dimenticato di leggere il copione ai suoi, che si sono trasformati ed hanno tirato fuori prestazioni sempre convincenti.
In particolare strepitoso il bullpen, capace di non concedere alcun punto agli avversari in 13.1 IP! Bene però tutto il monte di lancio, con un Jeff Weaver sorprendente ed un Chris Carpenter sempre convincente. San Diego non è mai riuscita a realizzare più di 3 punti in gara 3, in occasione della sua unica vittoria. Pitching Wins come sempre, ed i Cardinals, per andare avanti e sovvertire il fattore campo ed il verdetto della Regular Season, non si sono sottratti alla regola.

NLCS: St. Louis Cardinals - New York Mets 4-3

Ai Mets mancavano El Duque e Pedro Martinez, ma praticamente chiunque vedeva il loro lineup in grado di scardinare qualsiasi rotazione o bullpen. L'immediata perdita dell'esterno Cliff Floyd sembrava solo un fastidioso inconveniente, ma evidentemente non erano stati fatti i conti con lo spirito dei Cardinals.
In gara 1 un eccellente Jeff Weaver si trovava contro un Glavine delle grandi occasioni, in grado di lanciare 7 shutout innings per il 2-0 dei suoi. LaRussa non poteva rischiare di finire sotto 2-0, ed ha dunque mandato sul monte il suo asso, Chris Carpenter, per gara 2. Il fuoriclasse del New England ha però tradito, ma nel contempo il suo omologo rookie Maine (intrecci del nord-est americano") è uscito dopo soli 4 innings. In quello che dunque si è trasformato in un bullpen game, è stato quello di St. Louis a concedere solo 1 R in 4 IP, contro i 5 R in 5 IP di quello dei Mets, a tutti gli effetti vincendo la partita ancora una volta.
I Cardinals hanno prevalso in gara 3, guidati da un pazzesco Jeff Suppan da 8 IP, 3 H, 0 R, vincendo anche in gara 5, grazie ad un Weaver ancora una volta ottimo e finalmente in grado di prevalere sul pur bravissimo Glavine. Nel mezzo, un bombardamento 12-5 a favore dei Mets in gara 4, dove c'è stato l'unico rilassamento generale, sia da parte del rookie partente Anthony Reyes, sia da parte di un bullpen che ha subito 10 R in 5 IP.
Avendo riguadagnato il fattore campo, i Mets sembravano essersi riappropriati dell'inerzia della serie, ancora di più quando in gara 6 John Maine (5.1 IP, 2 H, 0 R) ha prevalso su un Carpenter nuovamente su livelli di eccellenza (6 IP, 2 R). Ma in gara 7 LaRussa inseriva nuovamente Suppan, asso a sorpresa di questa serie, in grado di lanciare 7+ IP concedendo solo 1 punto. Dall'altra parte, Oliver Perez (vincente in gara 4) era sicuramente all'altezza, con 6 IP, 1 R e dunque era ancora una volta il bullpen a dover decidere la partita. Benino quello dei Mets, con un Bradford perfetto ed un Heilman in formato saracinesca nell'ottavo. Rispondeva con un ottavo buono anche Flores per i Cards. Nel nono, azzardo di Randolph che teneva Heilman il quale, evidentemente stanco, concedeva un 2-run HR. Glaciale entrava il rookie Adam Wainwright e chiudeva lasciando le basi cariche mettendo strikeout l'idolo locale Carlos Beltran.
Era finalmente finita, e come nella serie precedente, il monte di lancio non era solo stato strumentale, ma chiave nel sovvertire il fattore campo e far propria la serie. Il pitching, come sempre! Menzione ovvia per l'MVP della serie, Jeff Suppan, da 2-0 e 1 R in 15 IP.

Projected Lineup

Il lineup è equilibrato, non scintillante, ma certamente in grado di far male a pitchers poco concentrati. Sarà  interessante vederlo all'opera contro la migliore rotazione di quest'anno in MLB. Potenza nella media con 184 HR (12° posto in MLB) e .431 di SLG (15°), disciplina con .337 di OBP (14°) e contatto (.269 di BA, 16° posto in MLB, ma 4° in NL) sono a loro volta precisamente nella media MLB. Si corre poco con 59 SB (25° posto in MLB), ma quando c'è Albert Pujols a battere terzo, qualsiasi cosa può accadere. E se entrassero in forma anche Edmonds e Rolen"
Salvo adeguamenti sempre possibili nelle squadre di LaRussa, questo dovrebbe essere il lineup:
SS - David Eckstein, nato a Sanford, FL (USA) il 20/01/1975; 2006 stats: .292 AVG, 68 R, 2 HR, 23 RBI, 31 BB, 7 SB. Outlook: Battitore di contatto se ce n'è uno, è famoso per quanto accorci la presa sulla mazza. Non è dotato di troppa potenza e non ruba quasi mai, ma è un corridore intelligente ed è un eccellente role player. Mette quasi sempre la palla in gioco e fa lavorare la difesa avversaria.
LF - Preston Wilson, nato a Bamberg, SC (USA) il 19/07/1974; 2006 stats: .263 AVG, 58 R, 17 HR, 72 RBI, 29 BB, 12 SB. Outlook: Perennemente infortunato in anni recenti a causa dei propri problemi alle ginocchia, rischia seriamente di vedere il giovane Duncan prendere il suo posto. Ha grandi tendenze a prendersi strikeouts a volontà  e gira praticamente ogni cosa arrivi vagamente nella sua direzione. Ha però buona potenza e potrebbe rendersi molto pericoloso in tal senso.
1B - Albert Pujols, nato a Santo Domingo (Repubblica Dominicana) il 16/01/1980; 2006 stats: .331 AVG, 119 R, 49 HR, 137 RBI, 92 BB, 7 SB. Outlook: Che dire? Il giocatore probabilmente più talentuoso in circolazione attualmente. Un fuoriclasse senza pari, capace di battere di contatto, di potenza, nei momenti clutch ed in generale ogni volta che serve. Una forza della natura ineguagliabile con grande disciplina al piatto. Non ha paura, ma ne incute tanta nei pitchers avversari. Dovrà  guidare la propria squadra, se i Cards vorranno avere una chance.
CF - Jim Edmonds, nato a Fullerton, CA (USA) il 27/06/1970; 2006 stats: .257 AVG, 52 R, 19 HR, 70 RBI, 53 BB, 4 SB. Outlook: Giocatore in declino fisico prima che tecnico. E' ancora un fantastico difensore e colpisce decentemente i lanciatori destri, ma contro i mancini LaRussa lo sposterà  certamente più in basso. E' un veterano però, ed uno dei trascinatori della squadra. Le World Series sono una storia a parte rispetto alla stagione, e lui è un ottimo candidato a grandi prestazioni.
3B - Scott Rolen, nato a Jasper, IN (USA) il 04/04/1975; 2006 stats: .296 AVG, 94 R, 22 HR, 95 RBI, 56 BB, 7 SB. Outlook: Garanzia in difesa, ma anche lui giocherà  le World Series con qualche acciacco. Si può sempre contare su di lui, ed a meno di gravi problemi sarà  titolare in tutte le partite. C'è bisogno della sua classe in attacco a supportare Pujols, altrimenti sarà  dura.
RF - Juan Encarnacion, nato a Las Matas de Farfan (Repubblica Dominicana) l'08/03/1976; 2006 stats: .278 AVG, 74 R, 19 HR, 79 RBI, 30 BB, 6 SB. Outlook: Solido, offre un contributo costante. E' in grado di fare il killer silenzioso battendo sesto, ma se LaRussa sarà  costretto ad utilizzarlo da cleanup come in gara 7 della NLCS, allora il lineup rischierebbe di essere seriamente indebolito.
C - Yadier Molina, nato a Bayamon (Portorico) il 13/07/1982; 2006 stats: .216 AVG, 29 R, 6 HR, 49 RBI, 26 BB, 1 SB. Outlook: Uno dei migliori catchers difensivi in MLB, il più giovane dei tre fratelli Molina è stato decisivo anche con la mazza, col 2-run HR che ha spinto St. Louis alle World Series. Ha avuto una brutta annata al piatto, ma se azzecca il giro di mazza può sempre risultare pericoloso. Sembra molto caldo ad inizio World Series.
2B - Ronnie Belliard, nato a Bronx, NY (USA) il 07/04/1975; 2006 stats: .272 AVG, 63 R, 13 HR, 67 RBI, 36 BB, 2 SB. Outlook: Altro role player, preso a metà  stagione dagli Indians. E' stato retrocesso a battere ottavo durante la NLCS, ma tutto sommato non è un cattivo battitore di contatto. La sua difesa è ben più che adeguata, ed in attacco è un buon bunter ed un intelligente corridore. Ogni tanto riesce anche a battere un fuoricampo, e non guasta.

Bench

E' eccellente la panchina di St. Louis. Da qui uscirà  anche il DH per le gare di Detroit, ma soprattutto LaRussa ha la possibilità  di tirare fuori parecchi pinch hitters nelle gare casalinghe. E' uno specialista da questo punto di vista Scott Spiezio (.272/.366/.496 e 13 HR in Regular Season), in grado di ricoprire vari ruoli nell'infield, e riserva designata di Scott Rolen qualora gli infortuni lo obbligassero a rimanere fuori. C'è inoltre Chris Duncan, 25 anni, figlio del pitching coach, in grado di giocare esterno sinistro (rischia seriamente di rubare il posto a Preston Wilson) e di offrire una potenza non indifferente (22 HR in 280 AB), oltre ad un contatto comunque discreto (.293 di AVG). Uno di loro due sarà  certamente il DH fuori casa.
Attenti però ai vari pinch hitters e defensive replacements: So Taguchi entra spesso grazie alle qualità  del suo guanto, ma non è da sottovalutare neanche al piatto. Un po' più nel dimenticatoio sono il middle infielder Aaron Miles ed il catcher di riserva Gary Bennett.

Rotation

I partenti, tranne Carpenter, non hanno fatto scintille in Regular Season, ma come detto sono stati fondamentali nella post-season. La chiave è qui. Se i Cardinals vogliono avere qualche chance, i loro starters devono farsi valere e tenere la partita su punteggi molto bassi. A quel punto Pujols potrà  poi fare il proprio lavoro con più tranquillità "
Questa la rotazione designata:
RHP - Anthony Reyes, nato a Downey, CA (USA) il 16/10/1981; 2006 stats: 5-8, 5.06 ERA, 85.1 IP, 72 SO, 34 BB. Outlook: E' un rookie, e non era neanche stato messo nel roster per la NLDS! Bruttissima stagione regolare. Ha rubato il posto all'inefficace Jason Marquis, ma non ha giocato benissimo nella NLCS, uscendo con una no-decision dall'unica gara lanciata (la 4). Buona fastball a metà  90 mph, un cambio decente ed un arsenale di curva e slider che non sono niente male quando le tiene nella zona dello strike. Ha un buon potenziale, ma sarà  pronto per le World Series?
RHP - Jeff Weaver, nato a Northridge, CA (USA) il 22/08/1976; 2006 stats: 8-14, 5.76 ERA, 172 IP, 107 SO, 47 BB. Outlook: Patetica stagione regolare da parte sua, ma ha comunque beneficiato del cambio di maglia, passando ai Cardinals a metà  stagione. Ha lanciato benissimo nella post-season, ma è comunque considerato un pitcher con gran talento e molto umorale. Fastball nelle 90 basse, con buona slider e curva che troppo spesso lascia alta nella zona venendo punito. Se gioca concentrato non è male, ma è un "se" molto grande. Ama cambiare angolo di rilascio della palla, specie con la fastball.
RHP - Chris Carpenter, nato ad Exeter, NH (USA) il 27/04/1975; 2006 stats: 15-8, 3.09 ERA, 221.2 IP, 184 SO, 43 BB. Outlook: E' il Cy Young Award winner uscente, ed uno dei migliori candidati per rivincerlo. E' il leader della rotazione e si esalta in particolar modo in casa, dove ha 1.81 ERA in stagione. Il gigante (2 metri) domina con le sue fastballs a 2 e 4 cuciture, che vanno dalle 90 alle 95 mph, più una curva sulla quale generalmente ha un eccellente controllo. Dovrebbe lanciare nel debutto casalingo e nell'eventuale gara 7. Se i Cardinals vogliono vincere, molto dipenderà  da lui.
RHP - Jeff Suppan, nato ad Oklahoma City, OK (USA) il 02/01/1975; 2006 stats: 12-7, 4.12 ERA, 190 IP, 104 SO, 69 BB. Outlook: MVP nella NLCS, è caldissimo. Dovrebbe lanciare solo in gara 4 in casa, ma LaRussa potrebbe variare la rotazione per utilizzarlo almeno un'altra volta. E' un contact pitcher che non mette strikeout molti avversari. Grande rendimento in casa (3.18 ERA) rispetto a fuori (5.36 ERA). Non ha una fastball dominante, ma cambia velocità  molto bene. Ha anche una discreta curva ed una cutter presentabile, ma si affida quasi sempre a palle dritte a velocità  variabile, e praticamente mai oltre le 90 mph.

Bullpen

Il bullpen è stato strepitoso nei playoffs, e dovrà  continuare ad esserlo durante le finali, per avere una possibilità . Con Isringhausen a disposizione ci sarebbe stata un'arma in più numericamente, ma qualitativamente il ruolo di closer è stato ricoperto in maniera eccellente da Adam Wainwright (3.12 ERA in Regular Season). Il rookie sembra avere ghiaccio nelle vene.
Un altro rookie, Josh Kinney a sua volta si è dimostrato affidabile, con 3.24 di ERA in 25 IP. Inoltre c'è Brad Thompson (3.34 ERA) che può giocare sia da setup che da long reliever. Come setup primario comunque c'è sempre il veterano (l'unico nel bullpen dopo l'infortunio di Izzy) Braden Looper (9-3, 3.56 ERA). Completano il parco rilievi i mancini Ron Flores (5.62 ERA) ed il terzo rookie Tyler Johnson (4.95 ERA), che comunque vengono utilizzati o da LOOGY o in situazione di scarsa pericolosità .

Il Manager

Tony LaRussa è già  stato da queste parti. Ha condotto in varie post-seasons gli Oakland Athletics ed i St. Louis Cardinals. Fa parte del club dei 7 managers (che ha appena accolto Leyland dei Tigers) ad essere arrivati alle World Series sia dall'American League che dalla National. Due anni fa è stato travolto dalla corazzata Boston. Questa volta i Cardinals sembrerebbero partire sfavoriti, anche in virtù della superiorità  dimostrata ripetutamente negli ultimi 2 anni dall'AL, che è 8-0 dal 2003 nelle World Series. Aggiungiamo il 5-10 in partite di Interlega dei Cardinals e che il fattore campo sia per Detroit, ed abbiamo il quadro dell'impresa che attende la franchigia del Missouri. Ma LaRussa è capace di condurre i suoi in queste imprese. E' un grande motivatore, ha grande esperienza, sa scegliere bene gli uomini e farli giocare nei momenti giusti (basterebbe vedere l'utilizzo dei pinch hitters Spiezio e Taguchi nella post-season, oppure aver messo Molina a battere settimo in gara 7 della NLCS). Leyland non è un novellino comunque, e tatticamente queste World Series si preannunciano molto emozionanti.

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