Se Nate Robinson vince…

Nate Robinson ora può essere un'ottima pedina di scambio per i Knicks…

Febbraio non è certo il mese fortunato dei Knicks; sei partite concluse con altrettante sconfitte, e conseguente allontanamento dalle parti interessanti della classifica.

La dream week contro Lakers, Cavs e Celtics si è rivelata una nightmare week, tuttavia il peggio si è visto contro Golden State e Los Angeles sponda Clippers.

L’ex di turno Randolph ha rilasciato delle dichiarazioni pepate su come i Knicks sarebbero migliori con lui in campo, e di come abbiano fatto male a cederlo.

In realtà  Randolph sta ampiamente dimostrando di come le statistiche non siano sempre veritiere. Finora la sua cessione è una vittoria per Walsh ed i suoi piani di rinnovo, vedremo se Zach farà  grandi i Clippers, ma c’è da dubitarne.

Poco conforta che Nate Robinson abbia vinto la gara delle schiacciate all’All Star Game (a volerla dire tutta, una delle meno appassionanti degli ultimi anni). A New York si spera che questa non sia l’unica vittoria della stagione.

Inoltre D’Antoni ha commentato con sarcasmo la seconda schiacciata di Robinson dicendo che era contento del fatto che ne Nate ne Chandler si erano infortunati nel tentativo, aggiungendo la battuta che sfortunatamente non c’era un Andre Iguodala da saltare.

La pausa dell’All Star Game rappresenta da sempre lo spartiacque della stagione NBA. Da metà  febbraio in poi si comincia a fere sul serio, e chi ha ambizioni di classifica non ha appelli.

I Knicks di fine gennaio parevano in crescita e pronti al rusch finale, ma ora le prospettive sono mutate dopo le sei battute d’arresto. Milwaukee, New Jersey e Chicago sono piazzate meglio in classifica, ma anche i Bobcats premono per emergere. Di sicuro l’ottava piazza ad est è reggiungibile anche con un record perdente, ma attualmente le contendenti sono parecchie e fino all’ultimo ci sarà  bagarre.

Mike ha dichiarato al Post che molto dipenderà  dalla capacità  della squadra di sapere gestire meglio i secondi tempi, che finora sono costati parecchio in termini di mancate vittorie.

I play off sarebbero un bel premio per questa stagione, e la squadra lotterà  per arrivarci, tuttavia rimane da chiedersi se con il roster attuale i Knicks potrebbero infastire qualche contender. Qualora la qualificazione non fosse possibile, questi mesi saranno utili per rodare il motore in attesa dei verdetti che il campo dovrà  dare già  dalla prossima stagione.

Ad ogni modo i prossimi impegni saranno già  determinanti per la squadra, attesa a quel colpo di coda necessario per risalire la china.
Guardare in casa d’altri non è mai bello, tuttavia quello che sta succedendo a Phoenix, da una volta di più ragione a Mike D’Antoni piuttosto che a Steve Kerr.

Le partite

New York vs LA Lakers L 117-126
New York vs Cleveland L 102-107
New York vs Boston L 100-110
New York @ Portland L 108-109
New York @ Golden State L 127-144
New York @ LA Clippers L 124-128

L’angolo del Gallo

Danilo Gallinari sta apprendendo, com’era normale l’inserimento a metà  stagione non è stato facile, specie dopo i problemi alla schiena, tuttavia il Gallo si è tolto la soddisfazione di iniziare due partite in quintetto, in trasferta contro Portland e Golden State.

Al momento Danilo viene utilizzato principalmente dall’arco come opzione sugli scarichi (su 64 tiri tentati in stagione, 31 sono stati da tre con un ottimo 45.2%). Da qui a fine stagione è probabile che verrà  coinvolto di più in attacco, magari sfruttandolo di più nel gioco inside, viste le sue ottime doti di tiratore di liberi (al momento 100% in carriera con 17-17).

Gradualmente Danilo sta incrementando la sua efficienza a rimbalzo, mentre sulla difesa c’è ancora da lavorare, ma di certo l’impegno non mancherà . La società  ha fiducia nel giocatore (walsh ha speso parole di stima e di apprezzamento nei confronti del Gallo), e questo non può che far bene a Danilo.

A febbraio Danilo ha viaggiato finora a 6.3 punti e 2,5 rimbalzi di media, in linea con quanto fatto finora. Attenzione dopo la pausa dell’All star game, ci si attende da lui un miglioramento, e perché una serata di grazia.

Nella partita persa con i Lakers il Gallo ha assistito allo show di Kobe, e si è rammaricato di non averlo potuto marcare (ma forse è stato meglio così vista la vena del 24), come scritto da lui stesso sul suo blog .

Il borsino dei giocatori

Le sei sconfitte di fila sono state tutto sommato meritate, eccezion fatta per quella del Rose Garden in cui D’Antoni ha fatto pubblica ammenda per non aver fatto commettere fallo su Roy (autore del game winner) .

La squadra è apparsa svogliata in difesa, incapace di fronteggiare gli one man show di Kobe e Lebron prima, e le prove di squadra poi.

Il migliore a febbraio è stato David Lee che ha alzato la sua media punti a 20.8 nel mese, condita da 12,3 rimbalzi ed un 55% dal campo. La principale bocca da fuoco rimane Al Harrington, che ha viaggiato a 25.3 punti e 7,5 rimbalzi di media. Sontuosa la sua partita contro Cleveland (39 punti ed 11 rimbalzi), mentre è apparso in vistoso calo contro Golden State (specie nel secondo tempo) e con i Clippers.

Chi sta pagando dazio è Wilson Chandler, apparso leggermente in calo nel mese, e sottotono nelle ultime partite, ad eccezione coi Clippers dove è risultato il migliore del team (27 punti finali per lui). Stesso discorso vale per Duhon, che ha saltato la sfida con i Clippers ed ha visto il suo bottino di punti diminuire nel corso del mese, anche se ha aumentato leggermente gli assists.

Nate Robinson è un rebus, estremamente discontinuo, ha messo in carniere buone cifre nel mese, ma con un orrido 28% da tre (11 su 39) molto più eloquente dei 30 e 33 punti delle ultime due gare. Ingiudicabili Richardson, che ha giocato poco (e senza incidere) a causa di malanni fisici, e Jeffries che non è stato un fattore in nessuna delle ultime sei gare.

Mercato

Il 19 Febbraio il mercato chiude. I dilemmi da risolvere per il front office newyorkese sono i soliti: cercare una shooting guard che riempia il vuoto lasciato da Cuttino Mobley; decidere se concedere un estensione contrattuale a Lee e\o Robinson; cercare di scambiare Jeffries e qualche contratto in scadenza (Malik Rose) per qualcuno che possa contribuire da subito ma non oltre il 2010.

Le ipotesi che si fanno sul web sono molteplici, ultima in ordine di apparenza quella di Chad Ford, che su ESPN ipotizza uno scambio con i Chicago Bulls coinvolgendo David Lee.

Nei giorni scorsi si vociferava anche di un interesse dei Kings con Brad Miller in arrivo per Jared Jeffries e Malik Rose, anche se a mio parere si tratta solo di rumors. Il vero asset sarebbe il contratto di Marbury, ma difficilmente qualcuno si farà  avanti. Walsh sperava di avere in casa il suo Raef LaFrentz, tuttavia la soluzione più auspicabile rimane il tanto agoniato buy out del quale si discute da mesi.

Se la dirigenza non opererà  sul mercato, sarà  necessario decidere chi tarttenere tra Lee e Robinson, anche se la scelta pare scontata.

“Nane” Robinson farà  vendere magliette, piacerà  a Spike Lee, ma non è un play, non ha continuità  come guardia tiratrice ed ha un isana propensione a non passare mai la palla; inoltre il ragazzo è incline alla forzatura, tutte doti che vanno contro la filosofia di D’Antoni (e prima di lui Brown e lo stesso Thomas).

Morale, difficilmente il prossimo anno vedremo “Kryptonate” che schiaccia con la casacca numero quattro di New York. Su Lee vale un discorso differente, perché il ragazzo si sbatte in partita come in allenamento, non da problemi in spogliatoio, è una macchina da doppia doppia in costante crescita, ma al momento rappresenta l’unico vero asset del team.

È il giocatore con più mercato, inoltre è uno dei pochi ai quali si potrebbe abbinare la cessione di un bad contract (Jeffries, Curry?); senza contare che rinnovarlo significa sborsare, nella più rosea delle ipotesi, un quinquennale tra i 45 ed i 50 milioni di $.

Sul capitolo guardia c’è poco da dire, è il principale buco nell’attuale roster, e se non si troverà  una soluzione a breve sarà  la priorità  dell’estate dalle parti del Madison Square Garden.

Prossime partite

Dopo le sei scoppole di fila il calendario riserba:
Martedì 17 New York vs San Antonio
Venerdì 20 New York vs Toronto
Domenica 22 New York @ Toronto
Lunedì 23 New York vs Indiana
Mercoledì 25 New York vs Orlando
Venerdì 27 New York vs Philadelphia
Sabato 28 New York @ Miami

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