L’America è dei Celtics

Garnett finalmente campione Nba!

Mancavano pochi minuti alla mezzanotte(ora di Boston) quando è finalmente esplosa la festa del popolo del Massachusetts: i Boston Celtics sono i Campioni d'America 2008,per la 17esima volta nella loro storia,22 anni dopo l'ultimo sigillo e tutto ciò proprio il"17 giugno!

E' stata decisiva la grande,grandissima vittoria ottenuta in Gara6 contro i Los Angeles Lakers:131-92!

Una sfida che è durata un solo quarto,il primo,terminato 24-20 per gli uomini di Rivers dopodichè,col parziale di 34-15 Celtics si concludeva il secondo periodo e l'intero match.

Da quel momento in poi la partita non aveva più un gran significato e anche la regia americana indugiava più su ciò che accadeva a bordocampo del mitico Garden che non sul terreno di gioco dove i biancoverdi facevano propri anche gli ultimi due quarti aggiudicandosi meritatamente"un anno di lavoro.

Punteggio finale della serie 4-2,come nel 1986,avversaria di allora Houston.

Una cavalcata trionfale quella dei Celtici cominciata(si fa per dire) con una regular season travolgente e con una post season divisa in due.

Da brividi i primi due turni,con Hawks e Cavaliers vicini a sbatter fuori Garnett e co.,battuti a più riprese nelle arene nemiche.

Fantastiche le due finali,coi Pistons travolti due volte a domicilio e coi Lakers risucchiati quando ormai sembrava potessero impadronirsi della serie.

Boston ha imparato la lezione strada facendo:bruttina e presuntuosa ad inizio playoffs(ma sia chiaro,sempre fortissima),rispettosa e al tempo stesso spietata quando il gioco si è fatto duro,quando se sbagliavi il tuo sogno sarebbe svanito in una notte.

E la banda di Doc Rivers non ha sbagliato più nulla lasciando i rivali storici di Los Angeles a dover gestire una profonda delusione.

Già ,i Lakers. Probabilmente non erano pronti per l'arduo compito di fermare l'implacabile squadrone nordamericano. Quando è arrivato Gasol tutti hanno chiesto loro di "diventare" da titolo: ci sono quasi riusciti ma i 39 punti beccati ieri sera la dicono lunga su quella che è stata la superiorità  dei loro avversari famelici.

Sono usciti comunque a testa alta e nessuno può rimproverar loro granchè ma"una cosa è risultata evidente:erano nettamente inferiori.

Kobe Bryant non ha potuto nulla,un'impresa più grande della sua classe,si accontenterà  di averci provato"per quest'anno.

Quanto alle prestazioni individuali,Ray Allen è stato il trascinatore della serata:26 punti con 7/9 da tre!

E che soddisfazione per Paul Pierce eletto MVP della serie! Bravo Paul(17 punti e 10 assist ieri sera,ndr),titolo meritatissimo per uno che ha fatto la storia,e non solo recente,di questa gloriosa franchigia!

Per il Kevin Garnett 26p+14r,decisivo il suo acquisto,esageriamo se diciamo che forse Boston ha vinto l'anello il giorno che è arrivato The Big Ticket?

E in occasione dell'ultimo match dell'anno si rivedeva uno spettacolare Rajon Rondo:21punti,7rimbalzi,8assist e 6 recuperi:devastante!

Solo 13 minuti in campo(e un canestro da due) per Perkins,giusto non correre rischi dopo l'infortunio alla spalla.

Per gli ospiti 22 punti di Bryant,7/22 dal campo,rispettivamente 14 e 11 per Odom e Gasol ieri sera più spenti che mai"provava a far qualcosa di buono Farmar con 12 punti dalla panchina,ma era davvero tutto inutile.

E finiva così una stagione memorabile,con Rivers che si prendeva una bella doccia di gatorade da Paul Pierce(il quale evidentemente aveva placato la sua "sete con la grande vittoria),Garnett che ai microfoni gridava,piangeva e rideva come un bimbo che trova il gioco dei suoi sogni sotto l'albero di Natale e l'intero stadio che festeggiava illuminato dalla grande scritta "BANNER 17" che campeggiava sul tabellone del Garden,guardiano di un sogno divenuto finalmente realtà .

"E' merito della nostra difesa" ha esclamato Rivers a fine gara ed è vero:lo hanno vinto difendendo strenuamente contro i migliori marcatori del mondo,questo anello.

Già  l'anello,e sono 17! Jackson,uno che se ne intende,abbraccia il coach rivale e gli fa i complimenti,rilanciando la sfida per il prossimo anno,che però ora è lontano,prima c'è l'interminabile festa di una città  che è tornata sul trono d'America.

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