I Bulls vincono la lotteria

Steve Schanwald, rappresentante dei Bulls alla Lottery, sorride entusiasta per il successo.

Nella prima tappa di avvicinamento al Draft del prossimo 26 giugno, la Nba, nella sede di Secaucus, ha tenuto la lotteria che stabilisce l'ordine con cui le squadre sceglieranno i nuovi prospetti provenienti dal college o dal resto del mondo. Probabilmente segneranno in maniera indelebile anche il proprio futuro. Per chi non lo sapesse, il record nella regular season non stabilisce la posizione di scelta ma le possibilità  di ottenere la prima chiamata assoluta.

I Miami Heat, che hanno concluso la stagione col peggior bilancio vittorie-sconfitte, avevano il 25% di chance di portarsi a casa il diritto di scegliere per primi, ma a sorpresa l'hanno spuntata i Chicago Bulls, che partivano con un risicato 1,7% di possibilità . Dunque, delusione per i campioni 2006 che all'evento hanno mandato la stella Dwyane Wade in qualità  di portafortuna, e per i tanti tifosi che hanno affollato l'American Airlines Arena sperando in un aiuto della Dea Bendata.

La serata ha sancito dunque la vittoria dei Bulls, non una prima volta, visto il successo del 1999 concretizzatosi poi nella chiamata di Elton Brand, ma i debutti non sono in realtà  mancati. Mike D'Antoni ha rappresentato i Knicks in veste di neo head coach della compagine bianco-blu-arancio, i Kings hanno mandato la signora Margie Parillo, una scatenata fan che si è aggiudicata questo onore in una precedente lotteria tra fans dei biancoviola californiani. La signora era seduta a fianco di Larry Bird che sperava nell'influsso positivo della signora Margie. Poi, oltre ad un assonnato Mitch Richmond per i Warriors, c'erano Durant e Gay per Sonics e Grizzlies, e per i Twolves, l'assistant general manager Fred Hoiberg, affiancato dall'orsacchiotto Teddy Bear. Last but not least, la prima volta della lottery in diretta sui nostri schermi grazie a Sportitalia.

Dopo la positiva conclusione, Steve Schanwald, vice presidente esecutivo dei Tori, si è dimostarto subito entusiasta ai microfoni della biondissima Doris Burke e alla domanda “Beasley o Rose?”, il nostro ha abilmente dribblato consegnando ogni responsabilità  al GM John Paxson, attualmente concentrato sulla ricerca del nuovo coach, sfumata l'opzione D'Antoni. I Miami Heat sceglieranno per secondi, i Twolves per terzi e i Sonics per quarti. Sesti i New Yok Knicks, ottavi i Bucks nel neo gm John Hammond. Ai Blazers, vincitori della lottery lo scorso anno, toccherà  chiamare col numero 13 (non è sempre domenica…..).

Ma ad oggi, come potrebbe andare a finire il Draft? Con molta probabilità  saranno Rose e Beasley a giocarsi la possibilità  di stringere per primo la mano al commisioner David Stern ma la situazione dei Bulls è un pò strana: nel ruolo di Beasley hanno appena chiamato Thomas e Noah mentre nella posizione di Rose hanno un giocatore importante e affidabile come Hinrich. Beasley però appare come un giocatore in grado di spostare fin da subito gli equilibri e di essere quel valore aggiunto in vernice che ai Tori manca. Rose è nato a Chicago, cresciuto gurdando i Bulls idolatrando Michael Jordan e ha già  dichiarato di essere entusiasta della possibilità  di far parte dei Bulls, di poter giocare spesso davanti ad amici e familiari nel rispetto della città . Un bel rebus dunque.

Gli Heat prenderanno ciò che rimane, e Riley sarà  comunque felice di accogliere o un palymaker forte e talentuoso da affiancare a Wade, o un lungo che può dare grande fisicità  dentro e fuori dal pitturato. I Twolves punteranno su un centro da aggiungere a Jefferson e il nome più appetibile pare quello di Brook Lopez, anche se potrebbero salire le quotazione di DeAndre Jordan, molto simile al primo Dwight Howard. Sonics e Grizzlies punteranno invece a rafforzare il backcourt: i primi necessitano di un playmaker puro (Bayless??) mentre i secondi di una guardia con carisma e tanti punti nelle mani (decisamente Mayo, ma anche Eric Gordon). Sembra invece quasi scontata la scelta da parte dei Knicks di Danilo Gallinari, non solo per la familiarità  di coach D'Antoni con il padre e l'ambiente milanese. Il Gallo ha già  indicato New York come la sua destinazione preferita e ha una faccia tosta e un carattere difficili da incrinare, anche nella Grande Mela.

Dunque l'appuntamento è il prossimo 26 giugno al Madison Square Garden e lì vedremo come sarà  andato veramente il Draft, chi sarà  stata la scelta dei Bulls, chi avranno scelto gli Heat e dove sarà  finito il Gallo (Danilo Gallinari)…..

L'ordine di scelta fino a fine primo giro:

1. Chicago
2. Miami
3. Minnesota
4. Seattle
5. Memphis
6. New York
7. LA Clippers
8. Milwaukee
9. Charlotte
10. New Jersey
11. Indiana
12. Sacramento
13. Portland
14. Golden State
15. Atlanta (To Phoenix)
16. Philadelphia
17. Toronto
18. Washington
19. Cleveland
20. Denver
21. Dallas (To New Jersey)
22. Orlando
23. Utah
24. Phoenix (To Seattle)
25. Houston
26. San Antonio
27. New Orleans
28. LA Lakers (To Memphis)
29. Detroit
30. Boston

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