Cresce l'Ovest, Est in crisi?

Jason Kidd è da sempre un mito per gli amanti delle statistiche…

In piedi, passa Mr. Triple Double!
Ragazzi, Jason Kidd ha infilato la 3° tripla doppia consecutiva: un'impresa del genere non accadeva da 11 anni, quando Grant Hill vestiva la canotta dei Detroit Pistons.
Contro Charlotte 13+11+12, cifre incredibili, pazzesche considerando che si tratta della 3° di fila, in pochi giorni.

Contro gli stessi Bobcats (11+10+12) e contro Atlanta (10+13+14) erano arrivate due vittorie, mentre per la terza tripla doppia di J-Kidd i Nets si sono arresi agli avversari alla Bobcats Arena.
Per il fenomeno di San Francisco si tratta della 97° tripla doppia in carriera, che gli vale un solido 3° posto nell'apposita classifica di specialità  dietro a Oscar Robertson e Magic Johnson.

Numeri nei numeri: le 97 triple doubles realizzate in carriera sono distribuite in modo omogeneo in ognuna delle 14 stagioni disputate nella Lega, con un massimo 12 lo scorso anno. Adesso siamo a 10" Curiosamente, almeno una volta tutte le franchigie Nba hanno "assaggiato" la classe di Giasone, tutte tranne una: i Boston Celtics.
Qui è d'obbligo un quesito: con i Nets che difficilmente torneranno in gioco per traguardi prestigiosi (finali e titolo), che strada prenderà  Jason a fine stagione?

Tanto per restare a Charlotte: record decisamente negativo e squadra che sta pagando i tanti infortuni, ma contro New Jersey i Bobcats hanno piazzato 6 uomini in doppia cifra. Buon risultato per un team certamente non tra i più prolifici e che, insieme a Miami, è quello che tira peggio i liberi in tutta la Nba (.697).

Chi non ha di questi problemi è Phoenix: il run & gun dei Suns è più pimpante che mai, con la squadra di D'Antoni che si conferma macchina da punti inarrestabile (circa 110 a gara).
Attenzione, però, al ritorno dei Lakers, che hanno pareggiato il record di Phoenix nella pacific division, e che sembrano aver trovato la chimica giusta (7 vittorie in fila).
Adesso, però, arriva il difficile: Los Angeles dovrà  rinunciare a Bynum (giocatore con la miglior percentuale della Lega, 63.6%) per 8 settimane.
E se i Lakers terranno"bè, ci divertiremo! Magari con un Chris Webber in più"

Scendendo qualche gradino, per la verità  un bel po' di gradini, nell'attuale gerarchia della Lega, troviamo la squadra con la più lunga striscia negativa aperta (10). Che per i Miami Heat la stagione potesse nascondere pericolose insidie era cosa nota, ma un tracollo così in pochi se lo aspettavano.
Dalla sfida della scorsa settimana tra cenerentole (per ora), della Nba, sono usciti vincitori i T'Wolves, con un McCants da 27 punti e 8 rimbalzi. Da lì in poi un disastro: solo sconfitte ed un tunnel che pare non finire mai.

Per Minnesota è arrivato il 5° successo stagionale, con una sempre più probabile candidatura alla prima pescata in lotteria, per gli Heat (senza O'Neal) siamo alla 10° sconfitta consecutiva.
Dicono che a Miami splenda sempre il sole (magari un giorno riuscirò a verificare di persona), ma mai come in questo momento sembra di essere vicini ad una tempesta.
Miami: che futuro? Finirà  come per i Dolphins nella Nfl?

Tante le strisce negative aperte, soprattutto nelle Western Conference.
Momento difficile per Seattle, che ha incassato 123 punti dai Lakers (48 per Kobe, season-high) e casella "streak" che sale a 7 (29 in totale). 4 sconfitte in fila per Clippers e Grizzlies, insieme a Minnesota, Miami e New York principali contendenti alla prima pallina del draft.

Ad Est, crisi per i Sixers, reduci da 7 ko in fila, l'ultimo contro gli Spurs.
Regina di conference resta Boston, nonostante il momento difficile e le ultime due sconfitte.
30-6 il record dei Celtics, con Detroit (2°) che resta a distanza di sicurezza (28-10), ma reduce dalla serataccia di New York, con la miseria di 65 punti messi a segno.

Ad ovest, i Lakers di cui sopra, insieme ai Suns hanno agguantato anche il miglior record di una equilibratissima conference (26-11). Una griglia di numeri sempre più stravaganti: Utah (22-17) e Houston (20-18) al momento, sarebbero fuori dai play-off, New Orleans e Portland (che molti vedevano come vittima sacrificale) che non smettono invece di stupire e restano sempre tra le migliori.

A proposito di record: ad inizio stagione si era parlato di un processo costante di livellamento tra le due conference. Ebbene, i numeri impietosi continuano a smentire questa tesi.
Oggi ad Est l'ultima a qualificarsi per la post-season sarebbe Atlanta, squadra da record negativo (.485) e che ad Ovest, con lo stesso record, sarebbe solo 11°"
Dall'altra parte del paese, per entrare ai play-off occorre un record di .579, con 10 squadre sopra il 50%, contro le 6 dell'Est.

23 è il numero di rimbalzi catturati da Marcus Camby nella sfida persa dai suoi Nuggets contro Charlotte. Ottima prestazione del lungo di Denver, che resta al 2° posto della speciale classifica di categoria (2° con 14.2 a partita), ma domina quella delle stoppate, con 3.9 di media rifilate agli avversari in ogni gara.

Proseguono il loro cammino, sempre tra la 4° e la 5° posizione, i Toronto Raptors di Andrea Bargnani. I canadesi mantengono un record positivo, e sfruttano tutte le potenzialità  degli esterni, e non solo, come conferma il 43.5% dalla linea dei 3 punti: in questo la squadra è la migliore della Nba.

Numeri da difesa: Boston è la squadra che concede meno agli avversari in tutta la Lega, non solo per punti (88.7 punti a partita) ma anche per le percentuali dal campo e dalla lunga distanza (41.2% 30.7%). Nessuno come i Celtics anche alla voce rimbalzi concessi (37.4) e assists (17.3).
Ma le ultime gare preoccupano, e non poco, i tifosi dei Celtics.
E' crisi per i Big 3?

Chiudiamo con un giocatore che, al fianco di re Jordan, ha conquistato titoli ed anelli e scritto la più bella pagina della storia dei Chicago Bulls.
Per settimane si era parlato di un possibile ritorno sul parquet di Scottie Pippen: ebbene alla fine è accaduto, ma lo scenario non è quello della Nba, ma la Swedish league.

Nell'ultima gara disputata, il numero 33 ha chiuso con 21 punti, 12 rimbalzi e 6 assists, guidando alla vittoria i suoi Sundsvall Dragons.
Non sarà  la Lega americana, ma passione e classe non sono tramontate!

Ciao a tutti e" alla prossima!

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