Hornets verso i Playoffs

La grinta di Tyson Chandler, vista di rado a Chicago…

Contro le difficoltà " oltre le difficoltà !! Questo il "dicktat" nell'ultimo scorcio di stagione per New Orleans. Se il campionato finisse oggi, gli Hornets, sarebbero a sola mezza partita dal traguardo post season.

In estate gli arrivi di Chandler e Stojakovic in particolare, avevano reso l'ambiente intorno alla squadra carico al punto giusto. Dopo l'era Charlotte e l'era Baron Davis, questa sembrava essere l'occasione adatta per tastare le proprie forze anche nella temutissima Southwest Division.

La partenza lanciata con 7-3 aveva alimentato queste “speranze”, ma si sa che il destino alle volte è beffardo, è ha voluto mettere alla prova la squadra che si divide fra New Orleans e Oklahoma City"

Paul 18.4 punti e 8.9 assist
West 17.4 punti e 8.3 rimbalzi
Stojakovic 17.8punti con il 40.3% da tre
Jackson 11 punti

Questo è il fatturato di cui hanno dovuto fare a meno per ben 161 partite complessive.
Nonostante l'assenza dei giocatori fondamentali, la squadra ha saputo portare a casa un record che al momento recita un più che discreto 28 W e 30 L. Il tutto senza l'apporto dei due rookie presi al primo giro dello scorso draft, Hilton Armostrong e Cedric Simmons, praticamente ignorati da coach Bryon Scott.

A turno la squadra, in contumacia dei tre (+1) moschettieri, ha visto issarsi a ruolo di protagonista, diversi giocatori.. Jannero Pargo, Rasual Butler, il redivivo Devin Brown, pescato da GS e autore di ottime prove partendo in quintetto"

Ma sono stati soprattutto Desmond Mason e Tyson Chandler a tenere in piedi la baracca. Il primo, nonostante un leggero calo rispetto agli ultimi anni, contribuisce alla causa con 14.5 punti e 5 rimbalzi, frutto della sua straordinaria atleticità  ed esplosività  nell'andare a canestro.

L'ex Chicago invece, dopo essere arrivato in cambio di PJ Brown e JR Smith (poi andato a Denver), sta dimostrando quello che in molti si aspettavano da lui. Ovvero una buona costanza nel suo rendimento, ma anche quell'aggressività  che ai tempi dei Bulls in pochi avevano avuto modo di ammirare.

Forse quello Hornets è un sistema adatto a lui, non gli si chiede di essere pericoloso anche in attacco, ma se riuscisse a migliorare tecnicamente e caratterialmente, con il fisico che si ritrova, potrebbe fare molto di più! Al momento è il secondo rimbalzista della lega con 12.4, dietro solo a Kevin Garnett.

Il ritorno in campo di David West prima (fermo dal 14 novembre per un guaio al gomito) e Chris Paul (rientrato il 31 gennaio) poi, hanno dato un'ulteriore “spinta” alla squadra, per cercare di raggiungere il battello che porta ai PO.

Dal momento del ritorno di West e CP3, il ruolino di marcia è stato di 12-8, con vittorie di spicco su Utah, Minnesota, Houston e Denver. I due rientranti, dal momento dell'esordio post-infortunio, viaggiano rispettivamente a 17.1+8.6 (con un picco di 26 e 12 contro LAL)e 15.5+7.9. Entrambi stanno confermando quanto di buono avevano fatto vedere sia la scorsa stagione, sia a inizio campionato di quest'anno.

Le ultime partite

Il mese di febbraio si è chiuso con un ottimo record di 9-4, mentre il bilancio delle ultime due settimane è stato un più striminzito 3-2. Dopo la sconfitta nel "derby" con Charlotte, sono arrivate due vittorie contro New Jersey per 111-107 e contro Seattle con finale al cardiopalma con Ray Allen che sbaglia il tiro della vittoria, finisce 98-97. Dopo queste due gare si è andati a trovare LeBron James e soci; e qui son stati dolori! Infatti, New Orleans, oltre ad aver perso una brutta partita per 97-89, in cui solo West e Chandler si sono slavati, hanno perso anche l'ottava posizione a favore dei Clippers.

Sconfitta prontamente “vendicata” contro Atlanta, con vittoria per 107-100 al Ford Center di Oklahoma City. Grazie soprattutto all'ottima prova di tutto il quintetto base, con tutti i giocatori oltre 15 punti. Doppia-doppia per Chandler(18+13) West(17+14) e Paul(24+13). La contemporanea vittoria di Los Angeles sui Sonics, però non ha mutato nulla in classifica.

March Madness

Gli Hornets hanno realmente la possibilità  di giocare la post season per la prima volta da quando si sono trasferiti nella western conference, e la vittoria contro gli Hawks in ottica futura è stata molto importante. Infatti il futuro delle "vespe" non sembra molto roseo; il mese di marzo si preannuncia alquanto ostico. I loro primi cinque avversari (Bulls, Jazz, Nuggets, Suns e ancora Utah) hanno un record complessivo di 143-85 !!!

New Orleans avrà  gli occhi puntati adosso per l'intero mese e sarà  interessante vedere come riusciranno a giocare sotto pressione.
"Scopriremo quanto migliorati" dice coach Scott, "questo mese o la va o la spacca. Se riusciamo a ripetere quanto di buono abbiamo fatto in questo ultimo periodo, se chiudiamo con un record intorno al 0.500%, possiamo realmente giocarcela".

La cosa difficle è che quattro dei primi incontri e sei dei primi otto, saranno lontani dal Ford Center. "È una striscia difficile. Otto su 14 On the road, non è per nulla semplice. Ma non possiamo preoccuparci troppo dei nostri avversari, dobbiamo scendere sul parquet e cercare di vicerne il più possibile". Queste le parole di David West.

Loro ci provano" anche se un eventuale primo turno di play off contro Dallas avrebbe poco da dire, vista la strapotenza della squadra texana!

Ma comunque sarebbe tutta esperienza, partite che probabilmente serviranno da lezione e che sarà  utile ai giovani Hornets una volta che torneranno a casa loro"(sempre che non rimangano dove sono!!)

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