Draft 2006: Pick by Pick

Andrea Bargnani in posa coi nuovi colori…

Ormai non ci credevamo più: tutte le indicazioni davano Adam Morrison da Gonzaga come futura prima scelta assoluta. Sicuramente abbiamo pensato: ma sì, forse è meglio per il Mago, meno pressione, meno attese, meno critiche.

Ma quando Flavio Tranquillo e Federico Buffa hanno introdotto la serata del Draft dicendo che Bargnani sarebbe stata la prima scelta al 99%, i baskettofili davanti al televisore avranno sicuramente gioito, ancor di più dopo la conferma direttamente dalle parole di David Stern. La notte però è continuata, con 15 trade, i Blazers a mischiare continuamente le carte, il viso di Rudy Gay lacerato dall'attesa di essere chiamato, i baffetti di Morrison e molto, molto altro. Eccovi una breve analisi dei giocatori scelti al primo giro del Draft Nba 2006.

1 – Toronto Raptors: Andrea Bargnani F Benetton Treviso
Primo europeo chiamato davanti a tutti nel Draft Nba, primo italiano a stringere la mano all'avvocato Stern. L'applauso felice e forse anche commosso di Maurizio Gherardini dalla war room dei Raptors. La voce di Bryan Colangelo che afferma:"abbiamo preso il giocatore con maggior talento al Draft". Bargnani, col suo inglese un po' scolastico e col viso che trasudava emozione, ha affermato che dovrà  lavorare, e tanto, per contribuire ai Raptors. Difficile abbia molto spazio da subito, ma possiamo solo augurargli buona fortuna.

2 - Chicago Bulls: LaMarcus Aldridge F/C Texas
Ceduto ai Blazers. Quello che era considerato un serio candidato alla prima scelta fino a non molto tempo fa, è sceso, sì, ma non poi molto. I Blazers lo hanno chiamato dopo aver ceduto Ratliff a Boston. Da verificare la sua solidità : un centro nel corpo di un'ala piccola. Grandi movimenti, discreto stoppatore, potrebbe andare da subito in quintetto ma deve mettere su molti muscoli perché attualmente non può tenere molti contatti. Comunque, mani favolose e talento, tanto talento.

3 - Charlotte Bobcats: Adam Morrison F Gonzaga
Secondo Draft da dirigente per Michael Jordan, primo coi Bobcats. Le linci del North Carolina volevano Morrison, e Morrison è stato. L'alternativa era ovviamente Gay, ma non ce n'è stato bisogno. Probabilmente hanno scelto il giocatore più pronto, sarà  da subito in quintetto, quello più tosto, ma con minori margini di miglioramento, almeno a livello tecnico. Fantastico tiratore e leader. Deve dimostrare di resistere ai contatti anche al piano di sopra. Rimane un serio candidato, da subito, al premio di Rookie of theYear.

4 - Portland Trail Blazers: Tyrus Thomas F LSU
Ceduto ai Bulls. Probabilmente il giocatore con i maggiori margini di miglioramento, anche perché è rimasto solo una stagione al college, facendo vedere lampi atletici abbaglianti. Darà  ai Bulls quella componente atletica che manca, ma non credo avrà  subito molto minuti, anche perché è molto indietro tecnicamente e molto selvaggio come comprensione del gioco. Tra due anni però potrebbe essere un vero crack. Il miglior atleta del Draft.

5 - Atlanta Hawks: Shelden Williams F/C Duke
Scelta promessa da un po'. Gli Hawks cercavano o un lungo da affiancare a Pachulia o un playmaker (sicuramente più utile). Hanno optato per un lungo, che non è molto tale, forse 2.03, ma è ottimo rimbalzista, mani forti, solido difensore, eccellente stoppatore a livello Ncaa. Può diventare il nuovo Brand o Boozer, ma potrebbe anche fallire.

6 - Minnesota Twolves: Brandon Roy G Washington
Ceduto ai Blazers. Grandissima guardia, pronto subito, eccellente attaccante, ambidestro, deve migliorare nel tiro da fuori ma sembra fatto apposta per l'Nba. Subito in quintetto per i Blazers. Potrebbe aiutare il concittadino Martell Webster. Non avrà  problemi di ambientamento perché rimane nell'estremo ovest, non lontano da casa. Gran colpo per Portland.

7 - Boston Celtics: Randy Foye G Villanova
Ceduto ai Twolves. McHale proprio non si fida, né di Jaric, né di Banks. Foye è una guardia che deve migliorare molto per giocare stabilmente play nella Lega, ma ha cuore che fa provincia, ha un solido jumper, discreto difensore ma strepitoso attaccante, sempre in controllo. Subito in quintetto, potrà  dare una grossa mano a Garnett (se rimane..) o divenire da subito la prima opzione, formando con Ricky Davis un backcourt di tutto rispetto.

8 - Houston Rockets: Rudy Gay F Connecticut
Ceduto ai Grizzlies. Jerry West, che di talento se ne intende, e stufo di uscire 4-0 al primo turno dei playoffs, ha ceduto il solido condottiero Battier, per avere la possibilità  di scegliere il miglior talento ancora disponibile. Gay non ce la faceva più: ha tirato un sospiro di sollievo quando Stern ha pronunciato il suo nome. Le due squadre si sono accordate bene: i Rockets prendono un ottimo difensore e cambio come Battier, i Grizzlies un all around che può subito andare in quintetto ma che può migliorare ancora molto. Secondo me furto assoluto di Jerry West.

9 - Golden State Warriors: Patrick O'Bryant C Bradley
Alla fine la scelta di un lungo è arrivata, forse l'unico vero centro del draft. Sembra ancora un po' indietro, sia tecnicamente che fisicamente. Mettergli addosso armatura sarà  l'obiettivo dei trainer dei Warriors. Ma il materiale su cui lavorare c'è. Scelta obbligata, soprattutto se i tuoi lunghi si chiamano Biedrins e Foyle.

10 - Seattle Sonics: Mohamed Saer Sene C Senegal
Il vero progetto, con la P maiuscola. Ha impressionato tutti all'Hoop Summit, era dato in forte ascesa ma nessuno credeva così tanto. Atleta super, stoppatore eccellente ma molto indietro nella comprensione del gioco. Credo che i Sonics però, erano l'unica squadra che non avrebbe dovuto sceglierlo: sarà  pronto solo tra un paio d'anni e poi hanno già  scelto in passato Swift e Petro.

11 - Orlando Magic: JJ Redick G Duke
I Magic cercavano un tiratore per sfruttare gli scarichi di Nelson e far pagare i raddoppi su Howard. Redick è un tiratore micidiale, senza limiti di raggio, ma da rivedere in difesa, soprattutto, e nel costruirsi un tiro. I presunti problemi alla schiena e l'arresto nei gironi scorsi non hanno minato la sua eccellente reputazione.

12 - New Orleans/Oklahoma City Hornets: Hilton Armstrong C Connecticut
Bravo in molte cose ma eccellente in niente. Giocatore assolutamente verticale, stoppa che è un piacere, è intenso e corre benissimo su e giù per il campo. Perfetto da affiancare a West: potrebbe invece imparare molto da PJ Brown di cui alla lunga potrebbe prendere il posto. Paul già  non vede l'ora di alzargli la palla.

13 - Philadelphia 76ers: Thabo Sefolosha G Angelico Biella
Ceduto ai Bulls. Altro "italiano" scelto al Draft. Il ragazzo di Vevey, Svizzera, è arrivato in sordina nel nostro campionato ma è migliorato di giorno in giorno tanto da arrivare ai primi 15 del Draft. Nei provini ha impressionato per le sue doti atletiche, la sua difesa e il suo trattamento di palla, roba da farlo diventare una sorta di Scottie Pippen, pronto a giocare i tre ruoli dietro per i Bulls. In campo da subito, potrebbe essere un cambio di lusso per Skiles.

14 - Utah Jazz: Ronnie Brewer G Arkansas
I Jazz cercavano una guardia tiratrice, Redick possibilmente, ma hanno scelto Brewer, giocatore solido, completo sui due lati del campo. Deve dare continuità  al suo tiro e alla sua concentrazione sul campo. Potrebbe da subito andare in quintetto e diventare una sorta di specialista difensivo, almeno all'inizio.

15 - New Orleans/Oklahoma City Hornets: Cedric Simmons F NC State
Altro lungo scelto dagli Hornets dopo Armstrong. Giocatore ancora immaturo, all'ABC del gioco. Sembra però solido, con una buona etica lavorativa e voglia di migliorare. Ha mani forti e grossi margini di miglioramento. Per ora è un po' limitato ma i più vedono in lui un nuovo Nenè.

16 - Chicago Bulls: Rodeny Carney F Memphis
Ceduto ai Sixers. Atleta super, forse il migliore del draft. Deve migliorare molto in difesa, deficitaria al momento. Ma non sembra avere limiti di raggio di tiro, anche se un po' discontinuo, spacca le difese con un ottimo primo passo e conclude con tonanti schiacciate. Finire nella squadra di Iguodala, cui assomiglia, può non essere così divertente. Allen I però ora ne avrà  due a riempire le corsie in campo aperto da lanciare sopra il ferro.

17 - Indiana Pacers: Shawne Williams
Scelto dopo Carney, suo compagno al college. Molto acerbo, al college per un anno solo, seppur sotto le cure di Calipari. I Pacers aggiungono ancora talento in ala, dopo Granger, con questo tuttofare con un eccellente tiro da lontano, buon primo passo, con ambo le mani, ma nullo in difesa. Il talento c'è. Chissà  se Bird ci avrà  visto giusto"

18 - Washington Wizards: Oleksiy Pecherov F/C Racing Paris
I Wizards hanno un roster completo e così hanno scelto un giocatore che si può lasciare per un po' in Europa a migliorare. Classico lungo europeo col gioco da esterno, buone mani, buoni piedi in difesa, ma un po' soft. In Europa può migliorare, magari con una squadra da Eurolega.

19 - Sacramento Kings: Quincy Douby G Rutgers
Giocatore veloce, velocissimo, tiratore mortifero, dalla lunga soprattutto. Il ragazzo può diventare uno specialista, una guardia che può mettere tanti punti uscendo dalla panchina, un po' alla Bobby Jackson. Potrebbe però essere un clone di Martin. Perché i Kings non hanno scelto Sergio Rodriguez di cui si erano follemente innamorati?

20 - New York Knicks: Renaldo Balkman F South Carolina
Certo che Isaiah Thomas proprio non riesce a stare lontano dai guai:" chi è questo?", penseranno molti tifosi dei Knicks. Thomas sceglie l'ennesima ala di 1.95 con gioco da interno, dopo che ha già  David Lee e Mo Taylor quando c'erano altre necessità . Comunque, il ragazzo è un newyorkese, grande rimbalzista, solido lavoratore, ma rimane un pivot di 195 cm. Giudicate voi.

21 - Phoenix Suns: Rajon Rondo G Kentucky
Ceduto a Boston. I Suns cedono un ottimo elemento per scaricare il contratto di Brian Grant. Playmaker pronto da subito, ottimo difensore, con braccia lunghissime che lo fanno un grande ladro di palloni e grande atleta. Si aggiunge a Telfair, acquisito nella notte. Due play dal futuro roseo davanti per Boston: Telfair per l'attacco e Rondo per la difesa. Bingo

22 - New Jersey Nets: Marcus Williams G Connecticut
Il miglior play puro del Draft. Scelto dalla squadra col miglior play della lega (con Nash). I Nets scelgono per il futuro, ma può dare un impatto da subito uscendo dalla panchina senza far calare troppo la qualità  in regia. Da Kidd può solo imparare ma la sua discesa, e la rinuncia di molte squadre, rischiano di essere un errore pesante in futuro per molti GM. Steal vero e proprio.

23 - New Jersey Nets: Josh Boone F Connecticut
Quarto Husky scelto al primo giro. Finisce in squadra con Williams e non si sposta troppo dal campus di Storr. Giocatore interno, gran rimbalzista e stoppatore, difensore eccellente anche se un po' limitato in attacco, non va oltre la schiacciata. Può uscire da subito dalla panchina e girare la gara con la sua forza. Brutta annata per lui l'ultima che l'ha fatto scendere di almeno 15 posizioni.

24 - Memphis Grizzlies: Kyle Lowry G Villanova
Un razzo, velocissimo il frugoletto da 'Nova che può essere una sorta di Nate Robinson per i Grizzlies. Energico, buon passatore, leader, discreto difensore, deve migliorare in attacco e nel tiro da fuori. Sarà  il cambio di Stoudamire e permetterà  a Memphis di risparmiare su Atkins.

25 - Cleveland Cavs: Shannon Brown G Michigan State
Scelto prima del più quotato compagno Maurice Ager, Brown ha scalato posizioni ma è finito, sì nella squadra di LBJ, ma anche in quella di Flip Murray e Larry Hughes. Questo significa che i Cavs rinunceranno a uno dei due perché Brown è una guardiona dal fisico esplosivo, ottimo atleta anche se un po' basso per giocare stabilmente guardia, mastino in difesa. Se riesce ad aggiungere un po' di playmaking, di lui ne risentiamo parlare.

26 - Los Angeles Lakers: Jordan Farmar G UCLA
I Lakers si assicurano uno dei migliori play puri del Draft. Californiano, ha studiato in loco, a UCLA, e ha brillantemente guidato i Bruins alla Final Four. Deve migliorare in difesa ma le mani sono eccellenti, la visione di gioco chirurgica. Pare un atleta sotto gli standard ma può compensare con l'aiuto di coach Zen.

27 - Phoenix Suns: Sergio Rodriguez G Estudiantes Madrid
Ceduto ai Blazers. Altro play scelto da D'Antoni, e altro play ceduto, dopo Rondo. Può diventare un giocatore estremamente interessante, playmaker puro con grande visione ed eccellente leadership. Ancora acerbo per la Nba, potrebbe restare in Europa e fare l'Eurolega, per fare esperienza e svilupparsi fisicamente.

28 - Dallas Mavs: Maurice Ager G Michigan State
Le sue quotazioni sono scese, e parecchio, superato dall'ex compagno Brown. I Mavs, ancora delusi per la perdita della finale, scelgono una guardia fatta e finita, pronta subito, che può sostituire eventualmente, o Daniels, o Stackhouse. Attaccante nato, grande tiratore ed eccellente sopra il ferro. Non abituato però a passare la palla. Lo dovrà  fare se vorrà  minuti nella Lega.

29 - New York Knicks: Mardy Collins G Temple
Thomas stavolta si butta su una big guard dal fisico tosto, gran difensore, giocatore di squadra. Sembrava destinato ai Sixers, la squadra della sua città , ma alla fine è sceso, e parecchio, nel Draft. Giocatore alla Snow: c'è, lo senti, ma non lo vedi.

30 - Portalnd Trail Blazers: Joel Freeland F Inghilterra
Scelta enigmatica per i Blazers: inglesino classe '87, mani educate, buon tiro da fuori. Chissà  cosa l'ha fatto diventare un first rounder. Mah".

Il primo giro termina qui. Le sorprese ci sono state, ma la più dolce è stata sicuramente il Mago alla 1.

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