Big Shot Rob più che mai!

Quando il gioco si fa duro, Robert Horry inizia a giocare:ecco il canestro decisivo di gara 5

Avvertenza:se siete cardiopatici non guardate questa partita.

Bella, avvincente, tiratissima, punto a punto, occasioni di ammazzarla sprecate da una parte e dall'altra e alla fine un uomo solo al comando:Mr. Robert Horry.
Semplicemente mostruosa la sua prestazione nell'ultimo periodo e nell'overtime, i periodi in cui si distinguono i campioni veri, i fuoriclasse assoluti, i leader veri che cantano e portano la croce dai giocatori tutto statistiche e zero freddezza quando conta mostrare gli attributi, dai giocatori che fanno schiacciate ad altezze siderali ma che non hanno mai messo canestri decisivi sulla sirena o quando la propria squadra stava imbarcando acqua da tutte le parti.

L'ex losangelino aveva disputato una partita incolore fino a un secondo dalla fine del terzo quarto. Poi una tripla a fil di sirena del terzo periodo ha sbloccato Horry che ha messo 21 punti di fila nell'ultimo quarto e nell'overtime, oltre al canestro decisivo a 6 secondi dalla sirena.

Lui non ama essere chiamato Big Shot Bob, ma come si fa a togliergli questo nickname(che ormai sarà  un marchio indelebile) dopo una prestazione del genere?Se gli Spurs dovessero riuscire a vincere il titolo una buona fetta di merito sarà  di questo eterno vincente, che a 34 anni non perde il vizio di essere decisivo.

L'onnipotente prestazione di Horry ha tolto d'impaccio anche Tim Duncan dallo scomodo ruolo del capro espiatorio di una sconfitta Spurs.
Vi starete chiedendo:come si fa a contestare qualcuno il cui tabellino segna 26+19?
Ancora una volta il giocatore più forte della Lega è andato incontro alla sua nemesi, ossia i tiri liberi. Dopo essere partito con un incoraggiante 3/3, poi ne ha sbagliati 7 di fila di cui 3 nell'ultimo quarto che sarebbero potuti pesare nell'economia della gara.
Ma non solo i liberi stavolta:ha sbagliato un facile tap-in sull'ultima azione dei tempi regolamentari che poteva dare la vittoria ai neroargento senza ricorrere ai supplementari-thrilling(anche se di questo forse bisogna ringraziarlo per averci regalato un OT così bello e combattuto, ma andatelo a spiegare a Popovich e ai tifosi Spursini…)e ha perso un pallone che poteva diventare fatale nell'ultimo minuto dei supplementari.
Non ci fossero stati questi inspiegabili errori si sarebbe parlato di una grande prestazione di TD, che ha dato vita a un duello spettacolare con Sheed sotto le tabelle e nell'area pitturata.

Sembra essersi ripreso definitivamente invece “El Contusion”, al secolo Manu Ginobili, che ha ripreso a far male in entrata e a essere temuto. Così temuto da essere raddoppiato sull'ultima azione liberando spazio prezioso per Horry.
Manu nella prima metà  di gara è sembrato particolarmante in vena segnando 10 dei suoi complessivi 15 punti, nella seconda invece ha sbagliato qualche tiro di troppo ma si è fatto perdonare smazzando 9 assistenze totali e andando a frugare nella spazzatura dell'area Pistons un paio di volte in maniera decisiva.
Altro dato da non sottovalutare sono i 6 rimbalzi catturati di cui 3 offensivi, che nella prima parte di gara sono stati vere boccate di ossigeno.

Grossa delusione invece nella MoTown dopo una sconfitta del genere, specie per come è maturata. La prestazione da dominatore di Billups(34+5+7) e quella da autentico guerriero di Ben Wallace(13 punti e 12 rimbalzi di cui 6 offensivi e 4 stoppate ma i numeri non contemplano l'energia messa in campo) non sono bastate ad evitare questa rocambolesca sconfitta.

I ragazzi di Larry Brown hanno mille motivi per recriminare in quanto nell'overtime hanno avuto due match ball non sfruttati da Hamilton e Billups per chiudere anzitempo la contesa e un paio di cose sulla sciagurata gestione della rimessa sul tiro di Horry(a Rasheed Wallace staranno fischiando le orecchie) e sul loro ultimo possesso ci sarebbero da far notare.

Notevole prestazione anche del Principe di Compton, specie nella seconda metà , in cui lui e Ben Wallace hanno generato miriadi di extrapossessi su rimbalzi d'attacco tenendo vive palle che sembravano perse.

I Pistons, dopo una partenza contratta in cui vanno sotto 4-0, guidati da Billups e Rasheed Wallace infiammano lo speaker John Mason(quello,per capirci, di DEEETROOIIT BAAASKETBALL) e tutto Auburn Hills che diventa una bolgia quando la tripla di Billups fa segnare sul tabellone il punteggio di 13-6 Detroit e Popovich è costretto a chiamare Timeout dopo 5 minuti di gioco.

Coach Pop prova a mischiare le carte in tavola e mette Ginobili play facendo uscire dalla rotazione Udrih dopo le magagne di delle ultime due uscite.

El contusion dimostra di non sentirsi a disagio nel nuovo ruolo servendo un assist a Duncan e mettendo un canestro e fallo in entrata. È una fase di gioco in cui i protagonisti assoluti sono Tony Parker e i suoi canestri sul pick&roll e Ginobili(sublime una sua rovesciata sulla riga di fondo,oltre a un paio d'assist) da una parte e BigBen(attenzione, anche in attacco) e Billups dall'altra.

Il primo quarto si conclude sul 23-21 Detroit e all'insegna dell'equilibrio.

Il secondo quarto vede un grande scatto dai blocchi di San Antonio che piazza un 16-5 sotto il segno di Parker(che da quel momento in poi sparirà  offensivamente dalla partita) e Duncan, ma come al solito gli Spurs sono maestri nel farsi recuperare e i Pistons sono i migliori a sfruttare i close-out e così nel finale di tempo arriva il controparziale Detroit di 14-5(si segnalano ancora Billups, autentico leader, e Ben Wallace su ambo i lati del campo) che fissa il punteggio sul 42 pari.

Solito tema nel terzo quarto:Spurs che provano a scappare sul +7 (57-50 con circa 6 minuti sul cronometro) guidati da Duncan e Ginobili e dall'uomo che non ti aspetti, Bowen(7 punti e un buon tiro da tre sbagliato di un nulla in questa fase) e poi si fanno riprendere dall'inesauribile Billups sul 61 pari a 1:50 dal termine, complice anche una cert staticità  in attacco.

Si arriva all'ultimo minuto del quarto come sempre frenetico, Parker va in confusione e sotto le plance si assiste a un duello carico di testosterone tra Ben Wallace e Ginobili che si battono su ogni pallone.
Il sorpasso Pistons avviene a 58 secondi dal termine con due liberi di Hunter(gli unici due punti della serata ma tanta tanta difesa su Parker) ma qui Horry accende la miccia che durerà  17 minuti, quelli dell'ultimo quarto e dell'Overtime, mettendo la tripla del controsorpasso, del 64-63.

L'ultimo periodo è stato il più bello della serie finora, sempre punto a punto e che ha come protagonisti assoluti Horry, Billups e Prince. Il diabolico Rob, tanto per far capire che la mano è calda, in apertura di quarto piazza un'altra tripla e dopo aver rubato un rimbalzo a Hamilton sbaglia di un niente un altro tiro dall'arco.

Billups sembra un carro armato mentre Prince lotta su tutti i palloni e segna canestri importantissimi.

Detroit sul 79-76 a proprio favore ha il demerito di non credere di poter piazzare la zampata decisiva, così Ginobili in entrata impatta a 81.
Hamilton segna sfruttando una rotazione ritardata di TD, ma ancora Horry, in completa trance agonistica prima pareggia dopo aver preso un rimbalzo in attacco poi, dopo il trentesimo punto di Billups, mette la tripla del sorpasso sul 88-87 con 1:20 da giocare.

A 1 minuto dalla fine Duncan sbaglia due liberi pesantissimi, e Billups punisce questo errore riportando avanti i suoi .

Ginobili in entrata rischia di perdere un pallone assassino ma in qualche modo riesce a buttare la palla su Duncan che subisce fallo e fa 1/2 dalla linea della carità , impattando sull'89-89.

Sull'ultimo possesso Pistons stavolta è Bowen che va a prendere lo scatenato Billups, con i risultati sperati dai tifosi Spursini.

Mancano 16 secondi. C'è tutto il tempo per organizzare il gioco e Ginobili chiama un isolamento. Sbaglia il tiro in penetrazione ma Duncan sbaglia un gol a porta vuota non riuscendo a realizzare il tap-in vincente, anche per merito di Billups che lo tocca quel tanto che basta per disturbargli l'appoggio.

Duncan e tutti gli Spurs si mangiano le mani per l'occasione sprecata e si va così all'Overtime.

Stavolta sono i Pistons a partire forte sul 93-89 grazie a Prince e a due liberi di Billups, Ginobili perde malamente un pallone ma Hamilton sbaglia il colpo della staffa del +6.

Parker accorcia le distanze sul 93-91 ma un numero di alta scuola di Rasheed Wallace, che si rivelerà  croce e delizia della MoTown, riporta sul +4 i Pistons a 1:43 dal termine.

E qui inizia lo show di Horry, che ringiovanisce di 10 anni e conclude un'entrata a canestro con una schiacciata imperiosa con fallo.

Robertino non sfrutta il libero supplementare e così si resta sul 95-93.

Billups 2 volte e Hamilton hanno la possibilità  di di mettere al tappeto gli Spurs ma non ci riescono e così a 7 secondi dalla fine San Antonio chiama Timeout per organizzare la rimessa.

Horry batte la rimessa verso Ginobili in angolo, e a questo punto Rasheed Wallace,autore fino a quel momento di una prova maiuscola, commette un errore imperdonabile e fatale:invece di stare col suo uomo Horry va a raddoppiare Ginobili che scarica sul solissimo Rob(il quale, parole sue, vedendo che Gino era raddoppiato ha preferito rimanere sull'arco anzichè entrare, come prevedeva lo schema disegnato da Pop) che non ci pensa due volte a gelare l'attonito Palace di Auburn Hills con un tiro da 3.

Ci sarebbero 6 secondi per rimediare, ma la difesa di mestiere di Bowen impedisce a Billups di ricevere e così il fardello dell'ultimo tiro passa a Hamilton che, grazie a una difesa perfetta e inpronosticabile di Parker, sbaglia completamente il tiro, non permettendo neppure rimbalzi o deviazioni dei suoi compagni e pone fine così a questa altalena di emozioni.

Se 3 giorni fa sul lettino dello psicanalista erano finiti gli Spurs ora i Pistons devono stare attenti a non abbattersi, anche se una sconfitta del genere taglierebbe le gambe nel 90% dei casi.

Ma quel 10% potrebbe anche dare la carica giusta ai ragazzi di Brown Martedì notte all'SBC Center nel primo “Win or Go Home Game” della serie.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *