Il peggio è passato per Boston

Il presidente della francighia Wycliffe Grousbeck e la moglie sono sempre in prima fila

Il calendario cambia ogni anno. In questa stagione era previsto un difficile mese di dicembre, poi da gennaio sarebbero arrivati incontri mediamente più facili. Nella ben riposta speranza che i Celtics possano migliorare i propri risultati, resta il rammarico che se dicembre e gennaio fossero stati invertiti ora il bilancio vinte/perse sarebbe stato ben superiore al 50%.

Risultati

Boston Celtics @ San Antonio Spurs 90-107
Boston Celtics @ Dallas Mavericks 94-113
Boston Celtics @ Memphis Grizzlies 109-117
Washington Wizards @ Boston Celtics 103-108

Commento

La settimana scorsa avevamo previsto che quest'ottava sarebbe stata negativa, e questa è una di quelle volte in cui preferivamo sbagliare la nostra previsione, ma purtroppo non è stato così.

Era troppo presto per sperare in una sentenza non penalizzante; se questa trasferta fosse arrivata a marzo-aprile probabilmente l'esito sarebbe stato diverso (scambi permettendo), ma il calendario è questo e dobbiamo tenercelo. Non è quindi servito il piccolo periodo di pausa a Natale che Rivers ha concesso per far ricaricare le batterie ai giocatori. In ogni caso contro San Antonio sarebbe ugualmente arrivata la sconfitta perché contro di loro ormai sembra una costante la L (loss, perdita).

Proprio il calendario, che ha fatto soffrire in questo mese di dicembre ottenendo per la squadra pochi e lenti progressi, sta arrivando un gennaio decisamente più abbordabile, ed è qui che la squadra deve iniziare a carburare come gioco e soprattutto come risultati, alla fine l'unica cosa che conta.

La vittoria contro Washington s'inserisce bene in questo contesto, tra l'altro è arrivata solo nelle battute finali, finora uno dei punti deboli della squadra. La settimana prossima possono arrivare altre vittorie, come riportato nella sezione "appuntamenti e classifiche". Attendiamo quindi con fiducia e moderato ottimismo le prossime partite, ben sapendo che il peggio (per quanto riguarda il calendario) è passato.

Sappiamo ormai tutti che entro la trading deadline di febbraio potrebbero esserci degli sconvolgimenti. Questo perché Boston possiede numerosi contratti in scadenza e si potrebbero portare in squadra buoni giocatori, se non ottimi.

Fino ad ora Gary Payton è stato molto vago sul suo futuro e dal suo punto di vista fa bene a comportarsi così. La frase che ha sempre sulla bocca è "tutti le opzioni sono aperte", il che vuol dire tutto o niente. Se il giocatore sopravvive alla deadline (e se dobbiamo puntare, noi scegliamo per lo scambio) allora tutto sarebbe rivolto al fatto di tornare a Boston come free agent oppure scegliere una meta preferita, come Seattle.

In settimana Payton si è leggermente sbilanciato "Boston mi ha trattato in modo grandioso". Poi aggiunge "se possiamo costruire (una squadra) per due o tre anni, sarebbe bello per me". Questo non vuol dire che è pronto a firmare un contratto, ma il suo atteggiamento è decisamente migliorato in meglio e questo non può che essere positivo per l'ambiente.

Sperava che la propria prestazione gli avesse aperto le porte ad un deciso aumento di minuti, ma purtroppo per Kendrick Perkins la speranza non si è concretizzata. Ha avuto una decina di minuti contro le due texane (a San Antonio aveva dei parenti che lo guardavano) quasi esclusivamente nel garbage time e poi poco o nulla. "che devo fare, puntare una pistola alla sua testa (di Rivers)?" si chiede sconsolato.

È chiaro che il suo minutaggio è limitato perché ci sono giocatori più affidabili che garantiscono un livello di gioco superiore, ma è anche fuori di dubbio che in questo caso la sua maturazione sarà  più lenta. Se fosse più talentuoso forse riceverebbe un trattamento migliore, come Al Jefferson, che ha dimostrato che può essere utile fin da subito.

"Non saprei dire come sarà  il mio futuro, ma so che adesso, in questa stagione, la squadra ha bisogno di rimbalzi e difesa, questo è quello che sto cercando di fare". Perkins è fiducioso e continua a lavorare per farsi trovare pronto. L'unica volta in cui ha avuto a disposizione un po' di minuti non ha fallito, forse meriterebbe più minuti e più fiducia.

Infortuni

Non siamo mai stati teneri nel giudicare il metodo NBA in cui vengono gestiti i 12 del roster e, di riflesso, la lista infortunati. I paradossi si sprecano, ma quello che è successo questa settimana li batte tutti. Siamo giunti al punto che il general manager Danny Ainge si accorda con il presunto infortunato Tom Gugliotta quando tornare in campo e misteriosamente s'infortuni al ginocchio destro Justin Reed, il 12esimo giocatore attualmente in roster. In questo caso la medicina è diventata un'opinione.

Per fortuna (o sfortuna) la medicina diventa una scienza reale quando si parla dell'unico serio infortunato dei Celtics quest'anno: Delonte West. La guarigione sta procedendo bene "mi sento bene, posso dribblare e scattare senza tutore e prendere la palla, a questo punto non sono solo sicuro suoi contatti duri. Tutto sta andando a posto". Siamo felici delle sue parole, speriamo di rivederlo presto in campo.

Tony Allen è tornato dalla pausa natalizia con una contusione ed un'infiammazione alla schiena indicando a coach Doc Rivers che la cosa poteva essere seria. Il giocatore è stato impiegato poco per evitargli di aggravare la situazione.

Curiosità 

Wycliffe Grousbeck (per tutti Wyc) è proprietario da un anno e mezzo della franchigia bostoniana e vive le vicissitudini cestistiche con tanta passione. "Sono inconsolabile dopo una sconfitta" ammette "non è logica la mia reazione, ma le sconfitte sono devastanti". A 43 anni è uno dei più giovani proprietari di una franchigia NBA ed è l'esatta antitesi di Mark Cuban. Quanto Wyc è riservato, tanto l'altro è esuberante. Li accomunano soltanto l'età .

"La grande cosa d'avere una franchigia in questa città  è che tutti vogliono che tu abbia successo, ma non puoi parlarne, devi farlo", chiara l'allusione a chi parla tanto ed alla fine combina poco o nulla. Il piano di Wyc è di fare tutto quello che serve per elevare al soffitto dello Fleet Center il diciassettesimo stendardo. "Credo che terrò i Celtics finchè ce la farò" conclude. E noi speriamo che ce la faccia.

Il giocatore con la più bizzarra capigliatura è sicuramente Ben Wallace. Ricky Davis ha voluto seguire le sue orme e si è voluto presentare in campo con i cornrows, una complicata intrecciatura dei capelli tanto cara agli afro-americani. Alla luce della sua prestazione in campo (4 punti con un deludente 1 su 5 dal campo) forse deve rivedere questa modifica ai suoi capelli.

Appuntamenti e classifiche

La prima settimana del nuovo anno presenta ai Celtics ancora quattro partite:
domenica a Detroit
lunedì in casa contro New Orleans
mercoledì in casa contro Golden State
venerdì in casa contro Detroit

Terminato il "mese di ferro" di dicembre, il prossimo si presenta decisamente più abbordabile. Difatti questa settimana tutte le avversarie sono battibili e potenzialmente c'è la possibilità  di vincerle tutte.

Se New Orleans e Golden State sono in fondo alle rispettive Divisions, i campioni in carica stanno attraversando un periodo tutt'altro che florido, i quali forse potranno portare a casa una vittoria, ma difficilmente Boston si lascerà  sfuggirne almeno una.

Purtroppo la classifica piange per il responso dell'ultima settimana, che ha portato i Celtics a farsi scavalcare da Phila di mezza lunghezza e farsi distanziare da New York di ben 3 lunghezze. Se Boston riuscirà  a sfruttare il calendario favorevole, sopravanzare New York potrebbe essere facile. Se questo succederà  inizieremo a vederlo già  da questa settimana, quindi l'attesa per la riscossa Celtics potrebbe essere già  finita.

A risentirci.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Informativa cookie

Per far funzionare bene questo sito, a volte installiamo sul tuo dispositivo dei piccoli file di dati che si chiamano "cookies". Anche la maggior parte dei grandi siti fanno lo stesso.

Cosa sono i cookies?

Un cookie è un piccolo file di testo che i siti salvano sul tuo computer o dispositivo mobile mentre li visiti. Grazie ai cookies il sito ricorda le tue azioni e preferenze (per es. login, lingua, dimensioni dei caratteri e altre impostazioni di visualizzazione) in modo che tu non debba reinserirle quando torni sul sito o navighi da una pagina all'altra.

Come utilizziamo i cookies?

In alcune pagine utilizziamo i cookies per ricordare:

  • le preferenze di visualizzazione, per es. le impostazioni del contrasto o le dimensioni dei caratteri
  • se hai già risposto a un sondaggio pop-up sull'utilità dei contenuti trovati, per evitare di riproportelo
  • se hai autorizzato l'uso dei cookies sul sito.

Inoltre, alcuni video inseriti nelle nostre pagine utilizzano un cookie per elaborare statistiche, in modo anonimo, su come sei arrivato sulla pagina e quali video hai visto. Non è necessario abilitare i cookies perché il sito funzioni, ma farlo migliora la navigazione. è possibile cancellare o bloccare i cookies, però in questo caso alcune funzioni del sito potrebbero non funzionare correttamente. Le informazioni riguardanti i cookies non sono utilizzate per identificare gli utenti e i dati di navigazione restano sempre sotto il nostro controllo. Questi cookies servono esclusivamente per i fini qui descritti.

Che tipo di cookie utilizziamo?

Cookie tecnici: Sono cookie necessari al corretto funzionamento del sito. Come quelli che gestiscono l'autenticazione dell'utente sul forum.

Cookie analitici: Servono a collezionare informazioni sull'uso del sito. Questa tipologia di cookie raccoglie dati in forma anonima sull'attività dell'utenza. I cookie analitici sono inviati dal sito stesso o da siti di terze parti.

Quali sono i Cookie di analisi di servizi di terze parti?

Widget Video Youtube (Google Inc.)
Youtube è un servizio di visualizzazione di contenuti video gestito da Google Inc. che permette a questa Applicazione di integrare tali contenuti all'interno delle proprie pagine. Dati personali raccolti: Cookie e Dati di utilizzo. Privacy policy

Pulsante Mi Piace e widget sociali di Facebook (Facebook, Inc.)
Il pulsante "Mi Piace" e i widget sociali di Facebook sono servizi di interazione con il social network Facebook, forniti da Facebook, Inc. Dati personali raccolti: Cookie e Dati di utilizzo. Privacy policy

Pulsante +1 e widget sociali di Google+ (Google Inc.)
Il pulsante +1 e i widget sociali di Google+ sono servizi di interazione con il social network Google+, forniti da Google Inc. Dati personali raccolti: Cookie e Dati di utilizzo. Privacy policy

Pulsante Tweet e widget sociali di Twitter (Twitter, Inc.)
Il pulsante Tweet e i widget sociali di Twitter sono servizi di interazione con il social network Twitter, forniti da Twitter, Inc. Privacy policy

Come controllare i cookies?

Puoi controllare e/o verificare i cookies come vuoi - per saperne di più, vai su aboutcookies.org. Puoi cancellare i cookies già presenti nel computer e impostare quasi tutti i browser in modo da bloccarne l'installazione. Se scegli questa opzione, dovrai però modificare manualmente alcune preferenze ogni volta che visiti il sito ed è possibile che alcuni servizi o determinate funzioni non siano disponibili.

Chiudi