Antoine Walker in difficoltà tra Pierce e McCarty: bentornato a Boston
Boston Celtics @ Cleveland Cavaliers 105-98
Minnesota Timberwolves @ Boston Celtics 116-95
Dallas Mavericks @ Boston Celtics 103-105
Utah Jazz @ Boston Celtics 99-96
La notizia della settimana è nota: i Boston Celtics hanno mandato a Cleveland Eric Williams, Tony Battie e Kedrick Brown e sono arrivati Ricky Davis, Chris Mihm e Michael Stewart. Oltre a questo, Boston ha ricevuto indietro la propria seconda scelta consegnata a Cleveland stessa quest'estate nello scambio che ha coinvolto Jumaine Jones.
Ho analizzato approfonditamente lo scambio in un articolo qualche giorno fa, però è giusto far notare alcune cose. Per iniziare come ha reagito il pubblico alla notizia dello scambio. Basti sapere solo che Ainge è stato ampliamente fischiato durante la successiva partita e che sono apparsi cartelli con la scritta "trade Danny Ainge" (scambiate Danny Ainge) per capire come i giocatori partiti erano amati.
Non si parla di talento, non era questo il loro punto di forza, ma il loro spirito di sacrificio, la volontà di non mollare mai, di dare in campo anche l'anima per la squadra, questo piace al pubblico di Boston, il quale apprezza soprattutto Eric Williams, il cuore e l'anima della squadra.
Coach Jim O'Brien non nasconde le sue perplessità : "sono emozionato in modo contrastante. Abbiamo certamente ottenuto un ragazzo con ottime qualità sul perimetro in Ricky (Davis) e penso che Chris (Mihm) abbia grande potenziale, ma abbiamo perso tre ragazzi ed è molto doloroso. Tre ragazzi che hanno realmente aiutato questa franchigia anche quando non erano al meglio fisicamente, e sotto questo punto di vista non gli si può dire niente".
Trapelano anche notizie non proprio edificanti sui partenti, e come al solito un minimo di verità c'è sempre. Per esempio su Brown si dice che non sfonderà mai, Battie è considerato leggero e con un ginocchio in disordine, mentre Williams, che ogni allenatore adora per l'alta energia che produce, ha ben due ginocchia malandate e non avrebbe mai avuto da Boston i soldi che lui si aspettava. Detto questo, lo scambio sembra tutto favorevole a Boston, ma questo è un punto di vista come ce ne possono essere molti altri.
Adesso però bisogna guardare cosa potranno offrire i nuovi giocatori. Indubbiamente il talento ora è maggiore, ma è da verificare se sarà messo interamente al servizio della squadra. Il pensiero va soprattutto a Ricky Davis, ma la notizia che Ricky è un amico di Pierce e che i due si sono visti spesso assieme nei playground della California conforta non poco i tifosi biancoverdi, loro stessi si definiscono "buoni amici".
Appena arrivati, O'Brien ha voluto incontrare separatamente i nuovi giocatori parlando con loro a porte chiuse. L'allenatore ha comunicato che l'argomento del colloquio riguardava l'importanza del carattere e del rispetto, importanti se si vuole mantenere quell'ottimo clima presente nello spogliatoio da qualche anno a questa parte.
Davis è stato cercato anche da altre squadre, Denver e Minnesota in particolare, la prima avrebbe già contattato Boston per cercare d'acquisire il giocatore, la seconda gli ha offerto un contratto la scorsa estate, ma Cleveland ha pareggiato l'offerta nonostante il fatto che Davis abbia pregato i Cavs di non pareggiarla.
"Sono eccitato" riferisce Chris Mihm "ho avuto un primo colloquio e ho saputo cosa gli allenatori vogliono da me. Mi piace questo sistema, mi piace come viene gestita qui la disciplina. Sono emozionato e sto cercando d'integrarmi al meglio il più velocemente possibile". Mihm è al quarto anno su cinque del suo contratto da rookie, questo significa che diventerà free agent con restrizione alla fine di questa stagione. I Celtics potranno pareggiare qualunque offerta venga rivolta al giocatore, ma se eserciteranno la "qualifying offer" resterà un altro anno a Boston e poi potrà rifirmare con qualunque squadra lui voglia.
O'Brien prevede che ci vorranno ben 3 settimane affinché i giocatori si adattino al nuovo modo di giocare. "È una questione di ripetizione" è convinto l'allenatore "il problema è che siamo nel mezzo della stagione".
Il primo appuntamento per il ritorno dei giocatori scambiati è fissato per il prossimo 9 gennaio, e si prevede una giornata movimentata al Fleet Center. Non dimentichiamo che Williams ha un importante attività benefica a Boston: "Boston è la mia casa e rimane attivo il mio impegno di aiutare i bambini locali nel ricevere i servizi dentali primari". Ricordiamo che Williams ha avuto gravi problemi ai denti e per questo vuole aiutare i bambini poveri che non si possono permettere controlli dentali regolari.
Per movimentare ancor di più la settimana ci si è messo anche il ritorno di Antoine Walker, questa volta come avversario. Forte era l'attesa per verificare la reazione del pubblico. 'Toine è stato accolto con una standing ovation, in contrasto con i già citati cartelli contro Ainge. Purtroppo per lui e per fortuna dei Celtics ha avuto una brutta giornata, con un deludente 3 su 14 al tiro e soli 7 punti.
La sconfitta contro Minnesota è dovuta principalmente allo scambio, infatti i 6 giocatori coinvolti erano impegnati nelle visite mediche di rito e non sono potuti scendere in campo con le rispettive squadre. Quella con Utah invece è difficilmente spiegabile, forse si può ricercare nel fatto che ci vuole tempo per "oliare i meccanismi", infatti è facile prevedere un altalenante prosieguo di stagione.
Jiri Welsch invece ha avuto un ruolo importante nelle vittorie contro Cleveland e Dallas. Il giocatore si è meritato il quintetto e sembra che il nuovo arrivato Davis, contrariamente alle previsioni, dovrà faticare per strapparlo al giocatore europeo. Jiri ha anche ricevuto i complimenti di Don Nelson, il suo vecchio allenatore.
Splendida settimana anche per Pierce, il quale riesce a scrivere sul tabellino 41 punti contro i Cavs e per ben 3 volte sfiora la tripla doppia, nella gara contro Minnesota gli mancava un solo rimbalzo. Nel frattempo ha ricevuto il premio di miglior giocatore della Eastern Conference per le sue prestazioni della scorsa settimana: 31 punti, 9,5 rimbalzi e 4 assist, con un record di 4 a 0 per la sua squadra.
Dopo l'intervento a Raef LaFrentz e verificato che sia andato tutto bene, i dottori McKeon e Ross potrebbero già permettergli di iniziare la riabilitazione la prossima settimana. Visto che parliamo d'infermeria notiamo come Pierce abbia giocato con un problema allo stinco sinistro, e nonostante l'infortunio ha voluto assolutamente esserci per la sfida contro Walker, mentre a Welsch al vecchio problema della slogatura del pollice sinistro si è aggiunta una leggera slogatura anche alla caviglia sinistra. E sono stati i due migliori in campo per i Celtics.
Per finire con i problemi medici, Mike James ha avuto l'influenza e ha giocato poco contro i Jazz, anche se i medici gli consigliavano riposo. Quest'infortunio ha permesso a Marcus Banks di giocare qualche minuto in più ed è riuscito a sfruttare l'occasione mettendo a referto 12 punti, suo massimo stagionale, con un ottimo 5 su 9 dal campo e ben 4 rimbalzi. Questo deve fare Banks, sfruttare le occasioni, cosa che non ha mai fatto Kedrick Brown, tanto per fare un esempio.
Sempre parlando di occasioni colte al volo, Walter McCarty ne è un maestro. Con questo scambio O'Brien ha cercato di far giocare giocatori conosciuti ed affidabili, e quando è arrivato il turno di McCarty non si è fatto cogliere impreparato. "L'allenatore sa che quando si rivolge verso di me conosce esattamente quello che posso dare, così l'unica cosa che posso fare è attendere la chiamata, entrare in campo e fare del mio meglio". Ed il suo meglio è terzo nella lega per percentuale nel tiro da tre punti con il 47,8%.
Tutti questi avvenimenti hanno messo in secondo piano la cerimonia per il ritiro del numero di maglia a Cedric Maxwell, giocatore che ha militato nei Celtics ai tempi di Bird, McHale ed Ainge contribuendo ai titoli del 1981 e del 1984. Il suo miglior pregio era la precisione: 55,9% in carriera dal campo è un ottimo biglietto da visita. Era anche maestro nel trash talking, cioè demolire psicologicamente l'avversario con le parole durante il gioco.
La prossima settimana sono in programma tre incontri:
domenica in casa contro Philadelphia
martedì ad Atlanta
venerdì a Phoenix
Le prossime partite serviranno ai Celtics per integrare sempre meglio i nuovi arrivati, quindi pretendere 3 vittorie mi sembra troppo, nonostante questa previsione sia alla loro portata. In ogni caso un risultato positivo è d'obbligo, soprattutto per ottenere la leadership dell'Atlantic Division con una delle squadre di vertice (Phila), per evitare di perdere con una delle peggiori squadre della lega (Atlanta) e per sfruttare il momento-no segnato dalla mancanza di un giocatore importante come Amare Stoudemire (Phoenix).
La classifica dice che Boston è in piena zona play-off, ma questo non era in discussione. Il problema è vedere come i nuovi arrivati possono aiutare la squadra a fare quel miglioramento necessario per arrivare tra le prime quattro della Conference. La stagione è ancora lunga ed il tempo per recuperare posizioni c'è ancora. Primo obiettivo sarà quello di superare stabilmente il 50% di vittorie, cosa che si potrà fare fin dalla prossima settimana, se risulterà positiva.
A risentirci.