Mike Dunleavy Jr dopo una anno incolore, è atteso alla riscossa, sarà l'ala piccola titolare .
La recente rivoluzione portata al roster dei Golden State Warriors, è difficile da capire perché dopo anni bui e difficili la strada presa nella stagione appena terminata sembrava veramente quella giusta, l'arrivo di un coach giovane cha aveva dato un gioco vero, per di più bello e redditizio ad una massa enorme di talento faceva facilmente prevedere un ulteriore ultimo salto di qualità che avrebbe probabilmente voluto dire l'accesso ai playoff mancato nell'ultima stagione per pochissime gare. Invece un susseguirsi di circostanze strane ha fatto si che il roster sia stato completamente stravolto rispetto allo scorso anno, in scambi per lo più a rimessa dal punto di vista tecnico.
Torniamo ai Golden State della scorsa stagione: un bel gioco veloce, un grande Antwan Jamison che è stato ingiustamente escluso dall'All Star Game a favore di Stojakovic, le tre scelte del 2001 Gilbert Arenas, Troy Murphy e Jason Richardson che mettono la marcia giusta, uno dei pochi centri veri della lega come Erik Dampier che non sarà un fenomeno ma è un giocatore più che onesto, il backup degli esterni Earl Boykins e Bob Sura che riusciva veramente a cambiare volto alla partita, spesso giocando per intero il quarto periodo. Una seconda parte di stagione esaltante che lasciava intravedere finalmente la fine del tunnel.
Invece qualcosa non stava andando per il verso giusto, infatti era noto che se prima della trade line Golden State non fosse riuscita a scaricare uno tra Danny Fortson e Adonal Foyle, in estate non ci sarebbero stati i soldi per pareggiare un'offerta di mercato fatta al Free Agents Gilbert Arenas, ma quello che è emerso a sei mesi di distanza è semplicemente assurdo, ossia che Golden State a poche ore dalla tradeline era riuscita a mettere insieme una trade per scaricare Adonale Foyle a Philadelphia solo che i Sixers volevano anche la prima scelta al draft dei Warriors (protetta nei primi 3 posti), a quel punto a Golden State si sono presi tempo per pensarci e alla fine per una questione di poche ore l'affare non è andato in porto, soprattutto per la volonta dei Warriors di non privarsi di un'altra prima scelta. Gilbert Arenas il 20 di febbraio era virtualmente un' ex Warriors, nonostante tutto ciò negli ultimi due mesi i Warriors hanno continuato a giocare bene e a vincere.
Il draft è un'altro passaggio controverso dell'estate dei Warriors, al momento di selezionare con la loro undicesima scelta, c'era ancora l'ex Kansas Nick Collison disponibile, sembrava veramente l'uomo giusto per loro soprattutto per poter sfruttare Murphy da sesto uomo, oppure la scelta poteva essere sfruttata per scegliere un playmaker vista l'imminente partenza di Arenas e c'erano ancora Ridnour e Marcus Banks da scegliere, invece ecco la sorpresa che lascia tutti di stucco, Mike Pietrus, ossia la brutta copia (soprattutto per l'inesperienza) di Jason Richardson che va ad affollare un reparto degli esterni che a fine giugno era già sazio.
Si apre il mercato e come prevedibile le offerte che giungono a Gilbert Arenas non sono pareggiabili per i problemi di salary cap, Gilbert finisce a Washington, non è un dramma, si sapeva, al suo posto viene ingaggiato ad una cifra onesta Speedy Claxton, reduce dall'anello a San Antonio dove ha giocato molto bene nel ruolo di riserva di Tony Parker, risultando in diverse occasioni molto più redditizio del titolare, Claxton accetta la proposta di Golden State, ossia un triennale complessivo da circa 10 milioni di dollari attratto soprattutto dal fatto che per la prima volta giocherà da titolare, dopo due anni di panchina.
Ma il 18 agosto scoppia l'atomica, il giocatore simbolo dei nuovi Warriors, Antwan Jamison viene ceduto a Dallas in uno scambio che comprende complessivamente 9 giocatori tra cui due già ritirati dal basket attivo NBA, a Dallas vengono ceduti oltre a Jamison, Danny Fortson, Chris Mills e Jiri Welsh in cambio di Van Exel, Eshmeyer, Popeye Jones (appena rifirmato con un triennale a 3M$ totali), Avery Johnson (gia ritirato dal basket attivo) e Antoine Rigadeau già tornato in Europa.
Tutto questo enorme scambio ai Warriors non porta ovviamente nessun vantaggio a livello strettamente tecnico, perchè come noto la prima regola non scritta del mercato è non scambiare un lungo per un esterno, se poi sei ad ovest e il lungo è anche più giovane ditemi voi che senso ha?
Ovviamente c'è il suo lato positivo ossia che salarialmente tra un paio di anni i Warriors avranno tanto spazio libero nel salary cap, ma il recente mercato ha confermato, per spostare un Free Agents di grido ormai non bastano più i soldi e basta, quindi cedere Jamison è stata una follia, perchè con tutti i soldi da investire che avranno tra un paio di anni uno meglio di Antwan non lo troveranno mai.
A quel punto la frittata è fatta e viene condita tre giorni dopo con un ulteriore scambio con Detroit da cui arrivano Cliff Robinson e Pepe Sanchez in cambio di Bob Sura, emblematica ancora una volta la cessione di Sura che dopo diverse stagioni non proprio convincenti, per la prima volta lo scorso anno ha giocato veramente bene, risultando un'arma tattica notevole, al punto che spesso Musselman lo preferiva a Jason Richardson nei finali giocati punto a punto, la contropartita questa volta non convince nemmeno in termini salariali in quanto il Robinson ha ancora due anni di contratto e soprattutto 37 anni suonati, mentre il contratto di Bob Sura scadeva il prossimo anno, infine è stato aggiunto al roster in seguito allo scambio con Detroit, Calbert Chaney per coprire le spalle agli esterni.
In mezzo a tutto ciò emerge anche la volonta di Craig Claxton di essere ceduto appena un mese dopo aver firmato un triennale, perchè il motivo per cui Speedy aveva accettato l'offerta di Golden State era la possibilità di giocare da play titolare, ovviamente con l'arrivo di Van Exel la porta gli viene chiusa in faccia, per quello che si sa i Warriors potrebbero accontentare le sue richieste per farsi perdonare un atteggiamente non propriamente corretto nei suoi confronti.
Finito qua direte voi, e invece null'affatto, perchè Van Exel di rimanere a Golden State non ne vuole proprio sapere, chiedendo pubblicamente la cessione ad un team che lotti per il titolo, e l'offerta arriva in pochino giorni dai New York Knicks (che lottino per il titolo loro mi pare un tantino improbabile, ma non si può mai sapere), che offrono a Golden State Kurt Thomas e Charlie Ward, che messo così potrebbe sembrare sicuramente un buon affare, visto che Thomas è un signor lungo e Ward ha solo un anno di contratto, l'affare però al momento è in frigorifero, perchè per andare in porto devono passare 60 giorni dall'arrivo di Van Exel a Golden State, e solo Dio sa quante volte i GM dell'NBA cambiano idea in 60 giorni.
Tirando le somme, i nuovi Golden State Warriors dovranno per forza di cose trovare risposte positive da Mike Dunleavy Jr, terza scelta assoluta del draft del 2002, che la scorsa stagione ha giocato in maniera a dir poco penosa, Mike è andato benone nelle Summer League, per quello che possono contare, sarà impiegato ovviamente come ala piccola titolare, ma la giustificazione che Antwan Jamison è stato ceduto per far posto a lui, non ha convinto veramente nessuno, in quintetto partiranno ovviamente Nick Van Exel (se rimane), Jason Richardson, Mike Dunleavy appunto, il guerriero Troy Murphy uomo sempre più spesso abbonato alla doppia doppia e Erick Dampier, ovviamente questo quintetto non regge nemmeno lontanamente il confronto con quello dello scorso anno Arenas, Richardson, Jamison, Murphy e Dampier, ma anche in panchina le cose non vanno meglio, Claxton se resterà avrà il difficile compito di non dover far rimpiangere Earl Boykins che da queste parti a infranto il cuore a molti, il rookie Pietrus sarà il primo cambio di Richardson e probabilmente anche di Dunleavy, mentre Cliff Robinson sarà il cambio dei lunghi, per il resto poco o nulla.
Le prospettive di ripetere la stagione passata ovviamente sono molto remote, arrivare a 30 vittorie nell'Ovest sempre più selvaggio sarà già un grandissimo risultato, peccato perchè se lo scorso febbraio non si fosse pensato troppo sulla eventuale cessione della prima scelta ai Sixers adesso i Warriors partirebbero convinti nella caccia all'ottavo posto della Western Conference.