La gioia di Dahntay Jones, la scelta più inattesa del primo giro.
Il primo draft di Jerry West alla guida dei Grizzlies fu interlocutorio. Il secondo sicuramente non ha lasciato nessuno indifferente, anzi ha fatto strabuzzare gli occhi e aggrottare le sopracciglia a molti, facendo sorgere in parecchi un dubbio per ora solo sussurrato o sottinteso, impossibile da palesare perchè quasi blasfemo: il mitico Jerry West sta forse perdendo colpi? E' realistico definire le sue scelte al draft fra le peggiori viste nella notte delle speranze e delle illusioni?
Vista la caratura del personaggio, il beneficio del dubbio è obbligatorio, e a dire il vero dalle sue dichiarazioni non traspare altro che fiducia, consapevolezza e nessun tentennamento:
“La gente mormora? Non me ne può importare di meno. Questi sono due giocatori da primo giro, che ci servivano e che ci aiuteranno tantissimo. Sono due atleti formidabili, due dei migliori 5 in assoluto fra quelli presenti al draft; in campo danno tutto, sanno difendere su 28 metri, mettere pressione sul'avversario, attaccare il canestro. Bell sa fare il playmaker e non è troppo basso per fare la guardia, vista l'elevazione che ha. Jones può difendere indifferentemente contro le posizioni 1, 2 e 3, e può attaccare in palleggio contro qualunque avversario, anche se deve migliorare il suo range di tiro.
Molti dicono che sarebbero stati disponibili al secondo giro? Non credo proprio. Se non avessimo portato a termine lo scambio avremmo preso comunque Bell con la 13, perchè lo merita, ma Jones alla 27 non sarebbe stato più disponibile. Abbiamo preso i due migliori giocatori disponibili. Punto.”
Impossibile non restare colpiti da affermazioni così perentorie, tanto più che non si può dare torto a Michael Heisley, proprietario della squadra: “Credete forse che qualche analista di ESPN sia migliore di West? Io no, altrimenti avrei ingaggiato lui.”
Ovviamente però anche i migliori possono sbagliare, e l'analisi del draft dei Grizziles, nonostante le parole di West, non può che lasciare intatti molti dubbi.
Il piano dei Grizzlies, per loro stessa ammissione, prevedeva tre alternative:
1- Salire di qualche posizione rispetto alla #13 per prendere un giocatore misterioso (Kaman? Wade? Bosh?), vero obiettivo di West che lo definiva l'unico “meritevole” di cotanta attenzione in tutto il draft.
2- In caso di fallimento della due, sperare che Pietrus scivolasse fino alla 13 (qua JW assicura che, se entrambi fossero stati disponibili, avrebbe comunque preso Bell e non il francese, ma in questo caso ci permettiamo di non credergli).
3- Fare buon viso a cattivo gioco, scambiando le scelte con Boston per arrivare proprio ai due giocatori che effettivamente sono stati scelti, e se non altro colmare un paio di lacune.
Troy Bell è stato di gran lunga il miglior giocatore visto al pre-draft camp di Chicago (che comunque ha registrato molte assenze di rilievo): nelle partitelle si è dimostrato superiore a tutti gli altri, e in palestra è risultato nettamente il miglior atleta “a tutto tondo” del lotto, registrando prestazioni eccellenti in tutti i settori analizzati. Nei workouts per Memphis ha stracciato il brasiliano Barbosa: per ironia della sorte, lo ha fatto giocando in coppia con Dahntay, contro il brasiliano e Wade. E' un giocatore energetico, con tanti punti nelle mani, ma nonostante la fiducia di JW non è un playmaker puro ed è indubbiamente troppo piccolo per fare la guardia, a prescindere da quanto salti.
Alla 16 è un “bust”? Se ne può discutere, ma probabilmente la risposta è si: molto verosimilmente sarebbe stato ancora disponibile una decina di posizioni più in basso.
Inoltre viene a trovarsi in un ruolo già discretamente coperto: Jason Wiliams, Knight, Watson, tutti giocatori con solidi contratti garantiti, che hanno dato sempre un ottimo contributo.
Dahntay Jones, uno dei pretoriani di coach K ai Duke Blue Devils, è un atleta formidabile, molto intenso, molto efficace in difesa grazie ad un'ottima mobilità laterale, cui unisce aggressività ed esplosività . Però è parecchio inconsistente al tiro, già al college gli avversari lo battezzavano senza pensarci su due volte. Logo Man dice che non sarebbe stato più disponibile alla 27, e anzi specifica addirittura il nome della squadra che lo avrebbe scelto: gli Hawks, alla #21. Ovviamente avrà fonti più che affidabili, ma in tal caso tutti gli esperti di mock del mondo hanno toppato alla grandissima, visto che nessuno dava a Jones credenziali da prima scelta, anzi in molti lo vedevano undrafted.
Anche lui ha una concorrenza qualificata di fronte a se': a parte Dickerson, sul cui recupero ad alti livelli ormai i Grizzlies hanno gettato la spugna, dovrà vedersela con Person, Miller e l'ex compagno al college Battier, che hanno dimostrato di valere un posto da titolare, anche se vengono continuamente indicati fra i giocatori sul mercato.
Riassumendo, non si può certo dire che siano scelte che lasciano indifferenti, nel bene o nel male: impossibile dare un giudizio netto e deciso, tenendo conto di quanto West sia sicuro del proprio operato, e di quanto le sue valutazioni siano distanti da quelle di tutti gli esperti o anche semplici appassionati. Come dire, così su due piedi, chi ha ragione?
Sta di fatto che Hubie Brown si dichiara soddisfattissimo dell'esito del draft, che gli ha portato due giocatori maturi e pronti a contribuire da subito, soprattutto aggiungendo alla squadra atletismo, intensità e difesa solida, qualità di cui senza dubbio gli esterni dei Grizzlies erano piuttosto carenti.
Probabilmente la cosa migliore da fare è concedere a Logo Man il tempo necessario per verificare l'ambientamento e le effettive potenzialità a livello NBA del duo, e solo inseguito azzardare se effettivamente quel pensiero blasfemo e irriverente, che per il momento viene solo sussurrato, prenderà corpo più decisamente; oppure prendere atto che, per l'ennesima volta, dovremo toglierci il cappello e cedere rispettosamente il passo ad una leggenda vivente.
[Per maggiori informazioni sui giocatori analizzati, si faccia riferimento alla scheda presente all'url http://www.playitusa.com/mockdraft.php]