SAS – NJN 88 – 77

Robinson esulta: è la sua serata magica lascia con un anello come Bill Russell !

Un doveroso omaggio a David Robinson, l'uomo simbolo nel bene e nel male dei San Antonio Spurs per più di un decennio, colui che meglio di tutti è in grado di rappresentare gli alti e bassi di questa franchigia, un grande atleta, un irripetibile fuoriclasse, un gentleman vero fuori dal parquet…..David mancherai maledettamente ad una Nba sempre più arida e sempre più povera di bandiere.

San Antonio conquista il titolo tra mille scetticismi, tante malignità , tanta invidia, lo ha conquistato con la sua difesa, con la sua abnegazione, con la voglia di vincere che a volte ha compensato limiti tecnici comunque innegabili, un particolare che forse esalta ancora di più questa grande affermazione.

Gara 6 tanto per cambiare è comciata in salita per i texani, Kidd e soci privi di qualunque pressione hanno tirato bene nel primo tempo ed hanno limitato nel migliore dei modi la combo Spurs; Duncan e Parker.

Duncan è rimasto cheto in attacco ma in difesa a poco a poco ha cominciato a salire di giri, coadiuvato da un Robinson determinato a giocare l'ultima gara della carriera nel migliore dei modi possibili, per lui alla fine una sontuosa doppia doppia con ben 17 rimbalzi, come dire basta la parola, anzi…la statistica!

Primo tempo comunque concluso in vantaggio dai Nets che non hanno niente da Martin (3-23 al tiro!) ma possono contare su un ottimo Kittles, su una buona prestazione di Jefferson e sopratutto esibiscono il migliore Kidd da un mese a questa parte.

Il terzo quarto vede allungare nuovamente i Nets, tutto per colpa di due sanguinose palle perse di un irriconoscibile Parker, in piena involuzione tecnica e in aperto contrasto con Popovich e i senatori Spurs, con i suoi errori la partita sfugge di mano ai padroni di casa, come prevedibile Claxton prenderà  subito il suo posto.

Speedy entra subito in partita ed esalta la squadra, tanto che l'ultimo quarto si trasformerà  in una passarella trionfale, grazie alle bombe di Jackson e alle giocate difensive di Ginobili, poco appariscente ma utile come un cavatappi al momento di fare un bel brindisi.

Duncan sfiora la quadrupla doppia, accontentadosi della tripla doppia arrivando a solo due stoppate dalla memorabile impresa e confeziona un NBA record, con 31 stoppate eseguite nelle finali e diviene il nuovo primatista assoluto, semplicemente Dream-Tim.

Robinson chiuderà  la partita in grande stile, Parker non rientrerà  più sul terreno da gioco, un peccato ma probabilmente una piccola grande lezione di umiltà  per il play francese che ha si sbagliato qualche partita di troppo ma che è una delle pietre angolari del futuro Spurs a pieno titolo con grande merito.

Onore ai Nets, mai domi, mai stanchi ma inesorabilemnte meno fisici dei loro avversari e troppo poco disposti a variare efficacemente il proprio gioco, tutta la squadra, Scott in testa esce dalle finals a testa alta.

Si preannunciano grandi cambiamenti per la prossima stagione, molti scenari muteranno, non è pronosticabile chi si giocherà  le prossime finali, per adesso un grande, meritato applauso per gli Spurs e un arrivederci per Mr. Robinson, l'ammirevole ammiraglio!

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