NJN – SAS 79 – 84

Parker grande protagonista della serata

Il primo quarto di questa gara 3 è stato un vero e proprio “saliscendi” emotivo, mai nelle ultime tre stagioni una gara delle finali era stata tanto attesa, analizzata, sul campo la tensione era quanto mai palpabile, i Nets erano pronti a suonare la carica, gli Spurs deisderosi di respingere l'assalto e di recuperare il fattore campo.

I buoni propositi della squadra ospite dopo appena cinque minuti dalla palla a due non apparivano semplici da raggiungere tanto per usare un eufemismo, i texani inguardabili in attacco senza mezzi termini, New Jersey meno scintillante di altre occasioni ma almeno in grado di segnare con percentuali prossime al 40%, una vera sciccheria in confronto ai loro avversari.

Popovich dopo il pessimo avvio decide di ricorrere alla zona 2-3 in difesa, con l'idea di impedire di far ragionare Kidd e di alimentare con facilità  il maggior numero di cotropiedi possibili visto che a difesa schierata i neroargento non appaiono in grado neppure di arrivare al tiro; palla persa quasi sistematica, ben sette nei primi dieci minuti!

Tim Duncan e Tony Parker sono gli unici a segnare con un minimo di regolarità , gli altri latitano colpevolmente, sul versante opposto Kidd dimostra di essere più vicino al rendimento di gara uno che a quello di gara due, tuttavia Kittles e sopratutto Martin si mostrano in grande spolvero, per K-Mart il primo quarto terminerà  con ben dieci punti.

Le prime battute del secondo quarto sono senza le stelle delle due franchigie, il caraibico e il numero 5 dei Nets sono “pinati” per ridurre un minutaggio altrimenti quasi insostenibile visti i ritmi di queste finali, gli Spurs sono sotto di 6 punti ma l'impatto di Ginobili, Rose e Claxton permette di recuperare lo scarto in pochi minuti.

Quando rientrano sul parquet anche le due superstar la partita comincia ad assumere ritmi vertiginosi e la difesa dei neroargento sale di livello in modo incredibile, Kidd viene ripetutamente sfidato al tiro con successo (0-5 da tre) e Robinson accoppiato con Mutombo va ad aiutare tutti i suoi compagni in difesa ignorando senza mezzi termini l'africano, vero anello debole per Scott dal punto di vista offensivo, il parziale recita un eloquente 18-9, la partita è riaperta e combattutta allo spasimo.

Nel secondo tempo, inaspettamente i neroargento riescono a cambiare la propria dimensione in attacco, Parker cambia marcia e riesce ad attaccare selvaggiamente il match, gli risponde Kittles migliore dei suoi ma il francesino oltre a segnare per la prima volta in queste finali gestisce bene gioco e compagni.

Duncan domina sotto le plancie mentre Martin va a corrente alternata, Jefferson è limitato bene da Bowen, Ginobili sfoggia una vitalità  incredibile che gli consente di sporcare buona parte dei passaggi avversari, Jasone prova a mettersi in proprio per rimediare ma purtroppo per lui Harris e Rodgers non sono al livello della partita precedente.

Durante l'ultimo quarto se possibile Parker sale ancora di livello e Ginobili comincia ad essere più incisivo anche a livello realizzativo, i Nets in un modo o nell'altro restano a contatto ma sono sempre in affanno ed ogni canestro pare frutto di una piccola impresa, Scott le prova tutte ma senza costrutto.

Con il risultato di 75-80 pro Spurs, il rookie argentino ruba un pallone importantissimo al diretto avversario Harris con 90 secondi circa ancora sul cronometro, con questa giocata la partita è ipotecata e New Jersey sventola una virtuale bandiera bianca per questa gara tre, da notare i 19 punti segnati da Parker nel solo secondo tempo, i texani riconquistano il fattore campo e recuperano l'inerzia della serie.

Statistiche:
SPURS
DUNCAN: 21 punti, 16 rimbalzi, 7 assist
PARKER: 26 punti, 6 assist
JACKSON: 7 punti, 6 rimbalzi
GINOBILI: 8 punti, 4 assist
ROSE: 8 punti
ROBINSON 8 punti

Nets
KIDD: 12 punti, 11 assist
KITTLES: 21 punti
MUTOMBO: 2 punti,
MARTIN: 23 punti, 11 rimbalzi
HARRIS: 7 punti, 3 assist
JEFFERSON: 6 punti, 9 rimbalzi

La serie comincia ad infuocarsi come pochi avrebbero potuto prevedere, la partita è stata in equilibrio per molto tempo, segno che le finali sono ancora molto lunghe e per nulla scontate come ipotizzato da diversi analisti.

Dopo la brutta gara due Parker ha giocato in modo sublime sia in attacco con 26 punti, sia nella sua metà  campo dove ha difeso come meglio non avrebbe potuto su Jason Kidd andato presto fuori ritmo ed incapace di scuotere i suoi come avrebbe potuto.

Duncan ha vinto un altro duello con Martin, Jackson invece è stato in questa occasione letteralmente surclassato da Kittles, sul versante delle panchine una piccola grande vittoria la ottiene coach Pop e il suo staff, più efficace nei piccoli aggiustamenti e nella rotazione del “personale” sul campo.

Gli Spurs riacciuffano la serie e riacquistano credibilità  e morale, i Nets subiscono invece uno stop indesiderato e sopratutto devono ancora mostrare il loro gioco in velocità  ancora soffocato dalla transizione dei neroargento.

Gara 4, tanto per cambiare si preannuncia come il vero crocevia di queste serie….

restate sintonizzati!

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