Dopo Gara 2 in casa Spurs

Brutta prova ai liberi per Duncan in Gara 2

Jason Kidd non è stato il giocatore apatico ed inconcludente di Gara 1 mentre gli Spurs hanno disputato, complessivamente, la più brutta e scialba partita di questi playoffs; una quantità  industriale di palle perse (ben 22), troppi tiri liberi sbagliati, un attacco asfittico che ha fatto davvero tanta, troppa fatica per mettere l'arancia nel canestro.

Coach Popovich era stato chiaro al termine della prima sfida: "Abbiate paura dei Nets, non sottovalutateli, si vorranno rifare"", ma, come a volte accade a chi si sente troppo sicuro di sé, le parole dell'allenatore non hanno avuto l'effetto sperato e così eccoci qui a parlare di un inaspettato 1-1. Lo stesso allenatore degli "speroni" avrebbe anche parlato di giocatori demotivati, alle prese più con una partita di summer league che non una gara di Finale NBA.

Grave errore quello di San Antonio e adesso ci sarà  da soffrire, anche se, va ricordato, i campioni della Western Conference si sono sempre trovati maggiormente a loro agio lontano dalle mura amiche (tre vittorie a Dallas contro i Mavs nella serie precedente).

Appare però evidente un dato di fatto: nonostante la marcia trionfale fino all'atto conclusivo della post season, questi Spurs sono vulnerabili e troppo di frequente commettono errori che potrebbero risultare fatali; David Robinson, relativamente alla performance sua e del resto della squadra, ha parlato di "basket stupido" ed in effetti, a rivedere alcune delle azioni dei nero-argento, c'è da chiedersi in quale angolo dell'universo fosse nascosta la testa dei giocatori.

"Il vantaggio del fattore campo è l'oro degli stolti" - la dichiarazione che ha l'aria di una sentenza da parte dell'Ammiraglio. In ogni caso forse sarebbe stato meglio sfruttare al massimo le due gare casalinghe, per non dover affrontare un avversario con il morale alle stelle in quel di East Rutherford, NJ.

Tim Duncan, al termine di una prova anonima caratterizzata da gravi errori dalla lunetta, non ha avuto alcuna difficoltà  ad assumersi tutte le responsabilità  per la sconfitta: "Si ritiene responsabile per quanto è successo ma il ragazzo ci ha portato sulle sue spalle per tutta la stagione. Ognuno di noi deve guardarsi dentro per capire cosa possiamo fare per migliorare" - il commento del numero 50 circa la serataccia del suo compagno ed amico.

"Non abbiamo il 'killer instinct' che altri teams possiedono" - dichiara Manu Ginobili davanti ai microfoni. L'incapacità  di chiudere la partita, amministrarla senza patemi d'animo, è una handicap di non poco conto e Popovich dovrà  lavoraci su per ridare ai ragazzi quella tranquillità  e sicurezza che, da un momento all'altro, pare aver abbandonato Duncan e compagni.

I Nets hanno dato prova di grande forza e ora sono convinti di potersela giocare alla pari con la corazzata dell'Ovest. Sarà  compito di The Big Fundamental ricacciare nel regno della fantasia i sogni e le speranze dell'avversario, dimostrando che lo strapotere delle formazioni della Western Conference è lungi dall'essersi esaurito.

Il nome del favorito non è ancora cambiato ma il "momentum" è nelle mani di New Jersey. Il prossimo compito degli "speroni"? Vincere per non lasciare che scappi dalle loro mani ciò che fino a venerdì sembrava essere loro di diritto: il trofeo di Campioni del Mondo.

Stay tuned!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *