Americani in EPL, la tradizione continua

Clint Dempsey, stella americana del Fulham FC

Prende il via oggi la Premier League 2010, ancora una volta il campionato più "frequentato" dagli Yanks Abroad, per qualità  e numero. È in Inghilterra infatti che - in genere dopo essersi formati in MLS - crescono e diventano giocatori completi i principali talenti americani, con risultati che le prestazioni della Nazionale USA negli ultimi anni rendono evidenti agli occhi tutti.

I primi furono Roy Wegerle (insieme a Hugo Sanchez l'unico a giocare nella vecchia NASL e in MLS) e John Harkes (primo a vincere un titolo in Inghilterra), mentre abbondante è la tradizione dei portieri americani, che ancora si perpetua nonostante l'età  avanzata di alcuni. A pensarci, si potrebbe dire sia stata lanciata da Sylvester Stallone in "Fuga per la vittoria""

Le squadre più "americane" della Premier League rimangono anche quest'anno Aston Villa (dove anche il proprietario arriva dagli USA) e il Fulham, che una volta era arrivato ad essere soprannominato Fulhamerica.

Al Villa Park (dove si vocifera di un possibile sbarco in panchina del CT USA Bob Bradley in sostituzione del dimissionario Martin O'Neill) anche quest'anno la porta sarà  protetta dal vecchio (40 anni) Brad Friedel (390 match in EPL) - anche se per lui si parla di un possibile passaggio proprio al Fulham. Da anni Friedel è uno dei migliori portieri del campionato ed è una colonna del Villa. Alle sue spalle O'Neill quasi due anni fa ha voluto Brad Guzan, ex portiere del Chivas USA, che ben si è distinto fra FA Cup e Europa League quando ne ha avuto l'occasione, e che se continuerà  la sua crescita (ma ha bisogno di giocare) è destinato a sostituire Tim Howard in Nazionale. Non ha invece mai giocato in MLS, essendosi formato all'IMG Academy di Bradenton passando poi a 18 anni nell'Academy del Villa, il laterale Eric Lichaj (passaporto americano e polacco). Capace di giocare su entrambe le fasce, dopo due prestiti momentanei a Lincoln City e Leyton Orient, per lui in estate è arrivato il rinnovo del contratto, che vuol dire che quest'anno potrebbe essere il suo.

Per quanto riguarda l'Aston Villa, l'addio di Martin O'Neill e quello probabile di Milner non depongono a favore di una stagione dale buone prospettive. Lottare per l'Europa League sarebbe già  un successo.

Al Fulham, altra panchina per la quale si è parlato di Bradley, cui poi è stato preferito il gallese ex City Mark Hughes, troviamo il centrocampista della Nazionale Clint Dempsey (110 match in EPL per lui) e l'attaccante Eddie Johnson (7 match).
Clint Dempsey è sicuramente uno degli uomini di punta dei Cottagers, reduce da un ottima stagione culminate nella finale (persa contro l'Ateltico Madrid) di Europa League e per lui nello splendido gol segnato alla Juventus ai quarti. Hughes sta però cercando attaccanti, ed è quindi probabile per l'ex New England uno spostamento sulla fascia, dove in genere gioca in Nazionale.
Per quanto riguarda Eddie Johnson invece la situazione non è affatto rosea. Reduce da una serie di prestazioni discutibili, tra liuci e ombre, nei 6 mesi in prestito all'Aris Salonicco, con l'arrivo anche di un solo altro attaccante per lui il posto in tribuna sarebbe fisso. Dopo quasi tre anni forse per l'ex centravanti di FC Dallas e Kansas City Wizards è giunto il momento di tirare le somme di una carriera che in Europa non sembra avere futuro per lui.

A Liverpool, sponda Toffees, l'anno scorso erano in due, con Landon Donovan in prestito dai Galaxy a dar man forte al portiere Tim Howard, tornado ad essere solo. A dir la verità  erano in 4, insieme ai giovanotti d'oltre oceano Anton Peterlin (ex ventura Fusion) e Cody Arnoux (ex Wake Forest) entrambi ora in prestito al Plymouth Argyle (League One) senza aver mai esordito in Premier.
Per Howard, che in MLS ha militate con gli allora NY MetroStars, sarà  la quinta stagione con la maglia dell'Everton, di cui è diventato ormai un punto fisso, affermandosi come uno dei portieri più continui dell'EPL. Il "gaffer" David Moyes proverà  poi a far di tutto per riprendere Landon Donovan, almeno in prestito, ma sarà  difficile. Come sarà  difficile per l'Everton raggiungere i piani alti rimanendo la rosa così.

Primo vero anno in premier invece per il centrocampista ex Houston Dynamo Stuart Holden, sbarcato al Bolton lo scorso inverno (in passato aveva brevemente militato nel Sunderland) e presto infortunatosi (con la Nazionale contro l'Olanda) dopo qualche buona prestazione. Il manager dei Wanderers Owen Coyle sembra apprezzare molto Holden, che dovrebbe partire titolare nel 4-3-3 della squadra, che punta ad una salvezza tranquilla.

Forse un po' più dura sarà  salvezza invece per il West Ham del difensore della Nazionale USA Jonathan Spector (110 partite in EPL), l'anno scorso classificatosi al 17°posto. E sarà  dura anche per Spector,pparso in seria difficoltà  qualche giorno fa contro il Brasile, trovare un posto da titolare a seguito dell'arrivo dei terzini Tal Ben Haim e Winston Reid.

L'ultima squadra con americani in rosa è il Wolverhampton Wanderers, dove l'anno scorso il 39enne Marcus Hahnemann (originario di Seattle, dove potrebbe tornare l'anno prossimo, non ha mai giocato in MLS ) si è conquitato il posto da titolare a forza di parate fondamentali per la salvezza dei Wolves. Quest'anno il numero uno dall'inizio è il suo, e l'impegno non gli mancherà  a causa di una squadra il cui unico obiettivo è proprio la salvezza.

Andando a dare uno sguardo alle serie inferiori, son un bel po' gli americani sparsi per le squadre d'oltre Manica, ricordando che il centrale titolare della Nazionale USA, il 31enne Jay DeMerit (ex Watford) è ancora senza squadra. Al Plymouth come detto- League One – c'è il centrocampista Anton Peterlin, che proprio in questo weekend affronterà  il connazionale Frank Simek, terzino del Carlisle United, buon giocatore mai ripresosi al top però da un infortunio con lo Sheffield Wednesday due anni fa.

Nel Wycombe troviamo un giocatore di cui abbiamo parlato alcuni mesi fa. Si tratt del centravanti dell'Oklahoma Jon-Paul Pittman, alla quarta stagione coi Wanderers e per il quale si parla di una possibile chiamata da parte della Nazionale in occasione di una delle prossime amichevoli europee.

Da segnalare infine il centravanti del Leeds United Mike Grella, 21enne con passaporto italiano cresciuto con i giovani dei carolina RailHawks (USS Div. 2), al terzo anno coi bianchi, con cui l'anno scorso è sceso in campo 22 volte (spesso partendo dalla panchina), ma sembra destinato ad avere poco spazio. Problema comune con l'altro attaccante Zak Whitbread, spesso panchinaro al Norwich.

Dovrebbe andar meglio invce al 18enne attaccante Conor Doyle, appena ingaggiato dal Derby County dopo aver attirato l'attenzione del manager Nigel Clough (figlio del grande Brian Clough). Doyle, formatosi nel Dallas Texans Soccer Club, la stessa squadra di gente quale Dempsey, Hunter Freeman, Jared Jeffrey e Lee Nguyen, per il Derby ha rinunciato ad una borsa di studio alla Creighton University.

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