E intanto Beckham se ne va…

David Beckham e Kakà . Da fine dicembre compagni di squadra?

Riassumiamo. Tutto era nato dalla voglia di allenarsi in off season, come successo l'anno scorso, quando Arsene Wenger gli aveva dato la possibilità  di stare per un paio di mesi con l'Arsenal per rimettersi in forma, ma senza giocare nemmeno le amichevoli. Ma stavolta è diverso. David Beckham da gennaio vestirà  la maglia del Milan, che è pronto a schierarlo in campionato e in Coppa UEFA. O forse no. La frenata sulla strada che da Los Angeles dovrebbe portare il giocatore inglese a Milano arriva, dopo le dichiarazioni di Adriano Galliani, anche dal sito ufficiale di Becks: «Sfortunatamente stanno circolando varie voci sul suo passaggio al Milan, con parole dello stesso David che sembrerebbero confermare l'affare – si legge – Ma non c'è nulla di certo al momento – prosegue la nota su davidbeckham.com – anche se possiamo confermare che esistono delle trattative con il Milan in merito a una possibilità  di una breve permanenza di David in Italia dall'inizio del prossimo anno. David comunque resta un giocatore dei Los Angeles Galaxy e sarà  nella città  americana per l'inizio della stagione 2009». Ma oggi la Reuters conferma il trasferimento, riportando le parole di un Beckham assai felice di poter raggiungere il Milan a fine dicembre e, in particolare, Paolo Maldini. L'inglese giocherà  l'ultima partita coi Galaxy l'11 dicembre in Australia, contro il Queensland Roar.

Nonostante manchi ancora il comunicato ufficiale della MLS, è difficile ormai che il trasferimento non vada in porto, visto anche quanto detto da Galliani e da Carlo Ancelotti sull'ingaggio dell'inglese. Ancelotti poi lo prenderebbe anche a titolo definitivo David Beckham, e non solo in prestito per alcuni mesi. La rivelazione è arrivata al termine della conferenza stampa, con Ancelotti già  in piedi e pronto a uscire dalla sala. Risposta breve ma decisa, accompagnata da un sorriso. Prima, altre belle parole per il centrocampista inglese. «Beckham è un grande campione, il fatto di averlo a disposizione per due o tre mesi è positivo. Ci potrà  dare una mano e certamente non sgretolerà  il gruppo». Anzi. «Porta entusiasmo. Tatticamente, poi, può giocare a destra o al centro. Potrebbe essere utile in certe circostanze. Nessun problema di lingua, io l'inglese lo so e poi credo che anche con lo spagnolo lui non abbia problemi». «Potrebbe venire con noi a Dubai», ha poi confermato Ancelotti.

Il prestito comunque, almeno per quanto se ne sa al momento, potrà  essere al massimo fino a marzo. Almeno così ha dichiarato Don Garber, Commissioner della MLS, lega che ha l'ultima parola su tutti i trasferimenti. Il passaggio ai rossoneri del giocatore inglese quindi non ci sarà  senza la garanzia del ritorno ai Los Angeles Galaxy in tempo per l'inizio del campionato americano, appunto a fine marzo. La MLS ha scommesso troppo su Beckham per perderlo così.

Secondo Alex Ferguson il probabile ritorno di David Beckham in Europa «non è affatto sorprendente». Il tecnico del Manchester United ha commentato il possibile prestito del calciatore inglese al Milan mostrandosi concorde con la scelta del suo ex pupillo: «Quando vai a giocare negli Stati Uniti non trovi il calcio a cui è abituato lui", ha detto Ferguson riferendosi all'esperienza attuale di Beckham nei Los Angeles Galaxy, "non è il livello adeguato. Per questo il ritorno ai massimi livelli non costituisce una sorpresa». E costituisce anche una buona notizia per Fabio Capello, CT dell'Inghilterra, che potrà  così avere uno dei leader dei "tre leoni" in forma per la ripresa delle qualificazioni ai Mondiali del Sudafrica.


The best of David Beckham

Si è detto: l'operazione Beckham conviene a tutti. Sia al Milan che al giocatore. Ma Bruce Arena, coach dei Los Angeles Galaxy, che ne pensa? Arena, ex CT degli Usa che ha guidato a due Mondiali, è furioso con il giocatore e con i dirigenti del club, che appaiono totalmente disponibili a permettergli di vestire la maglia rossonera nel periodo in cui la Major League Soccer è ferma. «A prima vista – ha detto Arena all'inglese Sun – è una strana proposta. Non riesco a capire quali benefici ne possano trarre la MLS e i Galaxy. Non so se le voci siano vere. Io sto cercando di ricostruire una squadra competitiva in vista di una stagione di successi e mi sembra molto strano che nella fase di preparazione vengano dati in prestito i giocatori migliori. È un modo davvero insolito di procedere. Comunque non credo che glielo lasceremo per sei mesi. Non è possibile: a fine marzo comincia il nostro campionato». Atteggiamento quello di Arena assai diverso rispetto a quello espresso un giorno prima, quando si era detto entusiasta della possibilità  che l'inglese si andasse semplicemente ad allenare per un po', mentre adesso invece se lo vede sfilare per tutto il precampionato. E senza essere stato consultato.

E dato che su Play.it si parla di MLS e non di Milan o Nazionale inglese, non si può che sottoscrivere quanto detto da Arena. Infatti, non si capisce assolutamente, almeno al momento, quale vantaggio la MLS possa trarre da questo trasferimento, seppur momentaneo.

Il Los Angeles Galaxy, diciamolo chiaramente, è una squadra in disarmo. Tutto cominciò con la morte durante un volo di ritorno da un match di Champions Cup, di Doug Hamilton, allora GM del team di LA campione in carica. Da allora, tre anni senza playoff e pessime figure in tutti gli USA nonostante la presenza in suqadra, oltre che di Beckham di gente come Landon Donovan, Carlos Ruiz, il super Edson Buddle di quest'anno, e Abel Xavier (ma il portoghese forse è meglio non nominarlo). Anche se, va detto, la maggior parte degli altri giocatori non era neanche in grado di comprendere il suo gioco, i suoi passaggi. E quindi la sua presenza spesso si è dimostrata a valore aggiunto poco più di zero.

Vista la situazione, compito di Arena nella off season sarà  principalmente di trovare il bandolo della matassa per rimettere insieme un nuovo gruppo con le limitate risorse che un team MLS ha sul mercato dei giocatori. Ma certo sapere che il suo giocatore più forte e rappresentativo non ci sarà  per tutta la fase di preparazione, non è certo d'aiuto.

Ma a Beckham ciò non sembra interessare molto, visto anche che al di là  di rassicurare sul suo ritorno (inevitabile, visto il suo super contratto fino al 2011) nulla ha detto della sua squadra, dei suoi compagni, della pessima stagione, del futuro. Ed è normale che molti si inizino a chiedere se oggi, dopo due anni di Bekham nella MLS, valga ancora la pena di investire su un giocatore non certo più al top (ma si sapeva) ma che spesso è sembrato assolutamente disinteressato sul campo, lontano da quel grande professionista ammirato da tutti i suoi allenatori e compagni in questi per l'impegno profuso in campo e in allenamento.

Difficile però pensare che l'avventura americana di "golden balls" sia giunta al termine. La MLS e l'AEG (società  titolare dei Galaxy) hanno investito troppo su di lui per elevare l'immagine della lega negli USA e all'estero. E l'investimento sino ad oggi ha dato il suo ritorno (tranne che sul campo per LA). Ma non è assolutamente chiaro quale sia il piano della MLS per il dopo-Beckham. Andare su un'operazione fotocopia, magari portando Ronaldinho?

E dei Galaxy chi si preoccupa? Al momento attuale sembra difficile tornare indietro, anche se qualche domanda, in ritardo, ce la si sta ponendo. Ma sarebbe una figuraccia internazionale per tutti, e la MLS certo perderebbe di credibilità . Ma forse ne ha già  persa un po' nel momento in cui si è resa disponibile (e i Galaxy con essa) a lasciare andare il giocatore senza nemmeno, ad esempio, "venderlo" bene. Anche perché il Milan con Beckham in campo, al di là  di quanto potrà  dare tecnicamente, farà  un sacco di soldi tra biglietti, magliette, apparizioni TV e così via. Un "circo Milan", con i vari Kakà , Ronaldinho, Sheva, Clarence Seedorf, Rino Gattuso e compagnia, assai più redditizio e professionale di quello dei Galaxy, che sino ad oggi non ha nemmeno tanto divertito le migliaia di spettatori che hanno affollato gli spalti degli stadi d'America solo per vedere lo spettacolo mediocre (peggior squadra della MLS) dei Galaxy di David Beckham.

Ma si sa, la cosa che più interessa David Beckham è David Beckham, ottimo giocatore di livello mondiali (un tempo),e ancor oggi capace di fare i titoli dei giornali sportivi di tutto il mondo. Ci è riuscito ancora una volta come ci era riuscito nel gennaio 2007 quando decise di trasferirsi a Los Angeles con famiglia al seguito. Ma stavolta la MLS ne esce molto male.

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