USA vs. Argentina Preview

Freddy Adu e Lionel Messi: speranza e realtà  di USA e Argentina

Gli esami sono quasi finiti, e per ora stanno andando decisamente male. L'ultimo arriverà  domenica notte (ore 1.30 del mattino, diretta Sportitalia, già  70.000 biglietti venduti) quando gli USA scenderanno in campo contro l'Argentina per l'ultima della serie terribile che ha visto la Nazionale americana affrontare negli ultimi 10 giorni prima l'Inghilterra a Wembley e poi la Spagna a Santander, in entrambi i casi uscendo sconfitta.

L'ultimo esame prima del via alle qualificazioni mondiali è sicuramente il più difficile. L'Argentina è infatti la Nazionale numero 1 del ranking mondiale, con un gruppo di giocatori che non teme confronti con nessuno. L'ultima Nazionale ad averlo verificato è quella messicana, con in tribuna preoccupatissimo il neo CT Sven Goran Eriksson, che mercoledì a San Diego ha subito una schiacciante sconfitta per 4-1 da parte dell'albiceleste.

La sfida maggiore arriverà  sicuramente per la difesa USA, che dopo aver tutto sommato retto di fronte a Wayne Rooney prima e a Fernando Torres dopo, stavolta si troverà  di fronte il fenomenale e giovanissimo duo composto da Lionel Messi e Sergio Aguero, e aggiungiamo Maxi Rodriguez, oltretutto con l'assenza tra le proprie file del titolare Carlos Bocanegra. Come faranno Gooch Onyewu e company? Più che loro sarà  ovviamente al centrocampo, probabilmente schierato a 5 come al solito, il compito di tagliare i rifornimenti per gli avanti argentini. Cosa del resto in parte riuscita lo scorso anno in Copa America, quando una Nazionale USA piena di esordienti fu capace di reggere un tempo grazie al pressing continuo (match terminato poi 4-1) e alla velocità  dei terzini Marvell Wynne e Jonathan Bornstein. La difesa che Bradley presenterà  sarà  sicuramente di livello superiore, con i meno veloci ma sicuramente più esperti Steve Cherundolo e Heath Pearce sulle fasce, e stavolta ai sudamericani mancheranno Juan Riquelme e Carlos Tevez, una buona notizia per gli Stati Uniti. Anche se certo gli esperti Javier Zanetti e Julio Cruz, o anche i giovanissimi Fernando Gago e Éver Banega, saranno pessimi clienti. L'altra buona nuova, forse, è che al Giants Stadium è stato steso un manto erboso al posto del duro sintetico, ma i tanti bozzi perfetti potrebbero creare qualche ostacolo al gioco di passaggi degli argentini. In pratica ci si aggrappa a tutto.

Per l'occasione il CT dello U.S. Men's National Team Bob Bradley ha convocato 21 giocatori. Ci sarà  Landon Donovan, che ancora una volta proverà  a toccare quota 100 presenze in Nazionale dopo aver saltato le ultime due per infortunio. Sarebbe il quarto giocatore più giovane della storia a raggiungere un risultato tale. Prima di lui ci sono riusciti solo il coreano Bum-Kun Cha, i sauditi Sami Al-Jaber e Mohammed Al-Khilaiwi, e il suo ex compagno di Nazionale e nei Los Angeles Galaxy Cobi Jones.

Con Donovan in campo sicuramente se starà  bene, potremmo vedere nel secondo tempo Freddy Adu, uno dei migliori nel match contro lo Spagna, unico capace di mettere una certa fantasia nella manovra degli americani. DaMarcus Beasley e Eddie Lewis probabile sulle fasce, con Michael Bradley e Pablo Mastroeni (nato in Argentina) a rompere il gioco avversario, con quest'ultimo in ballottaggio con Maurice Edu, atteso ad una conferma dopo le ultime prove positive. Probabile quindi il solito 4-2-3-1, simile a quello visto a Santander, con però la possibile alternativa fra Eddie Johnson (apparso migliorato, ma ancora non al top) e Clint Dempsey, purtroppo sottotono nelle ultime due partite.


29 giugno, 2007 - Copa America - USA vs. Argentina 1-4

L'assenza più pesante per Bradley è sicuramente quella del 18enne attaccante Jozy Altidore, infortunatosi ad una caviglia la scorsa settimana in allenamento in uno scontro col compagno Juan Pablo Angel. L'ormai ex attaccante dei NY Red Bulls perderà  quindi l'occasione di salutare i suoi tifosi, visto che dall'1 luglio indosserà  la maglia degli spagnoli del Villareal. Su Altidore il "sottomarino giallo" ha investito la bellezza di $10 milioni, superando i record precedenti di soldi pagati per un giocatore Americano settati da Cludio Reyna (dai Rangers al Sunderland per $5.7 milioni nel 2001) e da Clint Dempsey (dalla MLS, Revs, al Fulham per $4 milioni nel 2007). Mancherà  anche, dopo la brutta doppia prestazione in Europa, l'attaccante 31enne Josh Wolff, a fine contratto col Monaco 1860 e che ha ricevuto solo un'offerta da $120 mila fino a fine stagione da parte della MLS.

Aggiunte dell'ultima ora nella rosa di Bradley il fisico attaccante Kenny Cooper, cresciuto nel Manchester United e apparso assai in forma in questo primo spezzone di stagione, e il difensore Drew Moor, entrambi reduci dalla sconfitta subita ieri a Boston. L'esclusione di Cooper, notoriamente non amato dal CT Bradley, aveva suscitato numerose polemiche tra i media americani, visto anche lo scarso peso in attacco messo in mostra dalla Nazionale USA.

Al di là  del aspetto amichevole della partita, in realtà  lo scontro tra le due Nazionali sarà  molto serio, essendo per entrambe l'ultima prova prima delle qualificazioni mondiali. E chi rischia di più è in fondo proprio l'Argentina, che nel caso di sconfitta sarebbe sommersa di critiche. Per gli USA l'obiettivo unico è invece cercare di fare bella figura, specie dopo l'ultimo, disastroso, impatto contro squadre sudamericane nella Copa America 2007. Ma l'appuntamento vero, come detto sarà  per gli USA domenica 15 giugno contro Barbados all'Home Depot Center di Carson (CA) alle 23 italiane, con ritorno il 22. Per l'Argentina invece il 15 ci sarà  in casa l'Ecuador e tre giorni dopo lo scontro al vertice fuori col Brasile.

Le rose delle due squadre

USA

PORTIERI: Dominic Cervi (senza squadra), Brad Guzan (Chivas USA), Tim Howard (Everton FC)
DIFENSORI: Dan Califf (FC Midtjylland), Steve Cherundolo (Hannover 96), Jay DeMerit (Watford FC), Frankie Hejduk (Columbus Crew), Drew Moor (FC Dallas), Oguchi Onyewu (Standard de Liege), Heath Pearce (Hansa Rostock)
CENTROCAMPISTI: Freddy Adu (SL Benfica), DaMarcus Beasley (Glasgow Rangers), Michael Bradley (SC Heerenveen), Maurice Edu (Toronto FC), Sacha Kljestan (Chivas USA), Eddie Lewis (Derby County), Pablo Mastroeni (Colorado Rapids)
ATTACCANTI: Kenny Cooper (FC Dallas), Landon Donovan (Los Angeles Galaxy), Clint Dempsey (Fulham FC), Eddie Johnson (Fulham FC)

ARGENTINA

PORTIERI: Roberto Abbondanzieri (Getà fe), Oscar Ustari (Getà fe)
DIFENSORI: Nicolà¡s Burdisso (Inter), Fabricio Coloccini (Deportivo La Coruna), Martà­n Demichelis (Bayern Munich), Jonà¡s Gutiérrez (Mallorca), Gabriel Heinze (Real Madrid), Gonzalo Rodrà­guez (Villarreal), Pablo Zabaleta (Espanyol), Javier Zanetti (Inter)
CENTROCAMPISTI: Éver Banega (Valencia), Fernando Gago (Real Madrid), Javier Mascherano (Liverpool), Maximiliano Rodrà­guez (Atlético Madrid), José Sosa (Bayern Munich)
ATTACCANTI: Fernando Cavenaghi (Bordeaux), Julio Cruz (Inter), Sergio Agà¼ero (Atlético Madrid), Lisandro Là³pez (Porto), Lionel Messi (Barcelona)

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