Indoor soccer: la NASL pt. 2

Steve Zungul (a sx): un mito per chi ama l'indoor soccer USA

Dopo i primi tornei organizzati dalla NASL, era chiaro che per l'indoor soccer si profilava un futuro brillante, nella misura in cui riuscisse là  dove il calcio outdoor aveva fino ad allora fallito: entrare nell'immaginario collettivo degli sportivi americani. Ma per riuscire in questo intento era necessario organizzare un movimento professionistico stabile e continuo, con un vero e proprio campionato. A questo progetto si dedicarono 3 distinti gruppi di investitori, ogni gruppo in maniera indipendente dagli altri; ognuno di loro annunciò che la propria lega avrebbe iniziato le operazioni nel 1978.

Il 1° gruppo era guidato da Jerry Saperstein, il figlio di Abe Saperstein, leggendario fondatore degli altrettanto leggendari Harlem Globetrotters. Saperstein jr. decise di creare un'intera lega di indoor soccer fondamentalmente per sfogare la propria frustrazione: non era mai riuscito, nonostante i ripetuti tentativi, a creare una franchigia di hockey su ghiaccio basata nella Florida del Sud. Saperstein si unì a 2 uomini d'affari, Rick Ragone e Norm Sutherland (che nel 1975 avevano tentato di creare una lega di calcio outdoor, la Major Soccer League, ma il progetto era abortito subito visto il successo della NASL), e creò una lega, battezzata con poca modestia Super Soccer League, la cui stagione sarebbe iniziata nell'aprile del 1978 e sarebbe finita nel novembre dello stesso anno.

La Lega annunciò di avere stipulato un contratto quinquennale da 2.5 milioni di dollari con la 20th Century Fox per trasmettere 3 partite nel 1978, poi sempre più partite nelle stagioni future. Ma l'incapacità  del gruppo di far partire la stagione - schedulata per l'aprile 1978, poi per maggio, poi giugno, poi ancora luglio e novembre fino a posticiparla all'aprile 1979, un anno dopo! - mise a repentaglio questo contratto subito dopo la firma stessa. La causa di questo ritardo fu l'impossibilità  di stabilire la situazione delle franchigie: si andava dalle 16 originariamente previste a 12, poi 8, poi 7 (quando Atlanta si tirò fuori), poi ancora 8 quando si trovarono nuovi investitori per quella franchigia.

Nell'agosto del 1978 la SSL annunciò che le partecipanti sarebbero state 12 divise in 2 conference. Tuttavia, al momento dell'annuncio esistevano solo Washington Fever (la squadra di Ragone), Birmingham Bandits (la squadra di Billy Lyons, altro fondatore della SSL) e Shreveport (che faceva capo a Cal Rockefeller). Altre franchigie previste nel New England, New Jersey, a Toronto, a Los Angeles, a San Francisco e a Seattle non videro mai la luce. Semplicemente, non c'era la disponibilità  finanziaria e forse neppure la reale volontà  di creare le squadre. La Super Soccer League morì senza aver mai giocato una partita.

Il 2° gruppo era la creatura di Ed Tepper. 3 anni dopo avere assistito alla partita tra Philadelphia Atoms e Armata Rossa di Mosca, Tepper fece una proposta al suo amico Earl Foreman, un avvocato di Washington. Foreman non era estraneo alle vicende calcistiche degli USA, poiché era stato uno dei proprietari della franchigia di Washington che giocava prima nella USA (United Soccer Association) e poi nella NASL dopo la fusione. Tepper gli fece vedere il video di una partita indoor giocata tra un'altra squadra russa in tour in America - il Leningrad Zenit - e i Tampa Bay Rowdies. Foreman rimase eccitato da quanto aveva appena visto, e si accordò con Tepper per la formazione di una nuova Lega.

Nell'ottobre del 1977 i 2 cominciarono a contattare vari proprietari di arene cui piacque l'idea che Tepper e Foreman avevano in testa e fornirono loro il denaro sufficiente per dargli la possibilità  di sviluppare il progetto contattando altri potenziali investitori. Un mese dopo Tepper e Foreman annunciarono la nascita della MISL (Major Indoor Soccer League), che si sarebbe concentrata nell'area tra la East Coast e le città  del Midwest, iniziando a giocare nell'inverno del 1978-79. Alla fine di novembre 1978 ci fu l'annuncio ufficiale: avrebbero partecipato alla stagione inaugurale 6 squadre – Philadelphia, New York, Pittsburgh, Cleveland, Houston e Cincinnati - che avrebbero giocato una stagione da 24 partite a testa dalla fine di dicembre del 1978 a metà  marzo del 1979. Ma della MISL ci occuperemo con dovizia di particolari nei prossimi articoli.

Nel frattempo la NASL, vedendo che la grande opportunità  gli stava sfuggendo dalle mani, annunciò che avrebbe organizzato un proprio campionato indoor, anch'esso schedulato nell'inverno del 1978-79, cui avrebbero partecipato 18 delle sue 24 franchigie. Il commissioner della NASL Phil Woosnam disse che una Lega come quella era necessaria per far sì che i giocatori americani migliorassero il loro livello di gioco: "Se gli USA vogliono emergere come potenza mondiale anche nel calcio, bisogna dare ai giocatori la possibilità  di giocare circa 60 partite all'anno per competere con l'esperienza che hanno i giocatori dei campionati europei. Il calcio a sei come programma supplementare è la maniera giusta di sviluppare i nostri giovani atleti".

La NASL, dalla sua, aveva il vantaggio di un'identità  precisa e stabilizzata negli anni e di un nome ormai conosciuto; in teoria (poiché molti giocatori "outdoor" giocavano molto bene anche "indoor") aveva anche giocatori di alta qualità . Tuttavia i proprietari delle franchigie NASL decisero di rimanere inattivi proprio in quella che avrebbe dovuto essere la 1ª stagione indoor: lo fecero per vedere che tipo di successo potesse avere la MISL e anche perché non si sentivano pronti a far partire un circuito indoor senza dati certi sulla distanza di una stagione intera. Un conto erano dei tornei da poche settimane o addirittura gare estemporanee di esibizione, un'altra cosa era impegnarsi per una stagione intera. Il risultato fu che, nel dicembre 1978, la Major Indoor Soccer League fu l'unica lega indoor operante sul territorio.

Ma lo status di solitudine durò giusto una stagione: visto il successo ottenuto dalla MISL, gli investitori della NASL annunciarono che la loro stagione indoor sarebbe partita nell'inverno 1979-80, in piena concorrenza con la MISL stessa. Phil Woosnam se ne uscì con la seguente dichiarazione: "siamo stati i pionieri dell'indoor soccer in questo paese - è il complemento naturale della stagione outdoor". Ma solo 10 delle 24 squadre NASL parteciparono. Inoltre, le squadre che parteciparono lasciarono fuori roster le stelle principali, risultando perciò una lega formata da riserve (oltretutto, la NASL decise che solo 5 dei 14 uomini del roster di ogni squadra avrebbero dovuto essere americani); alcuni giocatori di fama giocarono comunque qualche partita, come Steve Myers (California), Victor Nogueira (Atlanta), Tino Lettieri (Minnesota) e Pato Margetic (Detroit).

La NASL utilizzò le regole della MISL: veniva ammesso il gioco "di sponda" utilizzando i muretti che delimitavano il campo e la palla rimaneva sempre in gioco a meno che non oltrepassasse le barriere in plexiglass.

La NASL ebbe un ottimo riscontro di spettatori nella stagione 1979/80. Ottenne una media di 4.869 spettatori per partita, con Minnesota che portò più di 10.000 persone ad alcune gare, e Memphis e Atlanta (che outdoor avevano una media di 7.000 spettatori) registrarono più di 8.000 presenze.

La stagione vide gli Atlanta Chiefs - grazie ai gol del capocannoniere David Byrne e le parate spettacolari del ventenne portiere Victor Nogueira - vincere il titolo della Eastern Division su Tampa Bay e Detroit, mentre Memphis ebbe la meglio su Minnesota e Tulsa per il titolo della Western Division. Il turno preliminare dei playoff vide Tampa Bay spazzare via Detroit, e Minnesota fare lo stesso con Tulsa. Tampa Bay poi fece "cappotto" contro Atlanta e avanzò fino alle Finali, dove incontrò Memphis nella serie per il titolo. Memphis ebbe la meglio sui Rowdies nella 1ª partita, ma Tampa Bay vinse la 2ª e andò al “mini-game”. Si trattava di una partita da 15 minuti, subito dopo la 2ª gara, in cui chi segnava per primo vinceva partita e titolo. Peter Anderson spinse in rete un assist di Wes McLeod per l'1-0 finale che consegnava a Tampa Bay il 1° titolo NASL indoor. Questo il riepilogo della stagione:

Final NASL Indoor League Standings, 1979-80

Eastern Division G W L GF GA GB % Att.
Atlanta Chiefs 12 10 2 70 46 — .833 5,069
Tampa Bay Rowdies 12 8 4 75 64 2 .667 5,910
Detroit Express 12 7 5 70 69 3 .583 3,937
Ft. Lauderdale Strikers 12 3 9 58 65 7 .250 1,724
New England Tea Men 12 2 10 52 81 8 .167 3,249

Western Division
Memphis Rogues 12 9 3 65 44 — .750 8,249
Minnesota Kicks 12 8 4 75 52 1 .667 9,562
Tulsa Roughnecks 12 7 5 63 64 2 .583 4,657
California Surf 12 4 8 71 83 5 .333 3,181
Los Angeles Aztecs 12 2 10 56 87 8 .167 2,768

1st Round: Tampa Bay batte Detroit 12-1; Minnesota batte Tulsa, 3-2.
Semi-Finals: Tampa Bay batte Atlanta 7-3, 6-5; Memphis batte Minnesota 3-6, 4-3 (OT; 1-0 al minigame)
CHAMPIONSHIP: Tampa Bay batte Memphis 4-5, 10-4 (1-0 al minigame).

Per la stagione seguente, la 1980/81, la NASL costrinse alcune squadre a partecipare al torneo indoor, causando malcontento tra i club: alla fine le uniche squadre che non parteciparono furono i Cosmos e Philadelphia. Il seguito fu abbastanza eterogeneo: Atlanta portò più di 10.000 persone a gara all'arena, ma Chicago perse un po' di spettatori per strada. I New England Tea Men si trasferirono a Jacksonville dopo aver già  giocato 2 partite. Fu anche questa percezione di navigazione a vista che portò il decremento di spettatori che comunque si attestò su poco più di 6.000 spettatori a partita.

Alcune squadre che erano vincenti "outdoor" sorprendentemente non lo erano nella versione indoor. California vinse la Southern division, e i Ft. Lauderdale Strikers fecero un buco nell'acqua; ciò può essere imputabile anche all'assenza di alcune (la maggior parte, in verità ) stelle che saltavano a piè pari la stagione indoor. Inoltre un buon numero di giocatori già  militavano nella MISL: i Vancouver Whitecaps vinsero la Northwest Division, ma le altre squadre finirono sotto il 50% proprio per queste ragioni. La stagione andò bene, ma la sensazione diffusa era che la NASL, a dispetto del nome e dell'ampio parco di squadre, fosse la versione più pallida della MISL, che contemporaneamente vedeva una crescita sotto ogni punto di vista, soprattutto l'entusiasmo dei tifosi. Questo il riepilogo della stagione 1980/81:

Final NASL Indoor League Standings, 1980-81

Eastern Division G W L GF GA GB % Att
Atlanta Chiefs 18 13 5 97 75 — .722 10,287
Tampa Bay Rowdies 18 9 9 126 120 4 .500 5,174
Jacksonville Tea Men 18 8 10 96 102 5 .444 2,631
Ft. Lauderdale Strikers 18 1 17 58 125 12 .056 1,506

Central Division
Chicago Sting 18 13 5 146 103 — .722 6,164
Minnesota Kicks 18 12 6 93 73 1 .667 6,517
Detroit Express 18 7 11 90 106 6 .389 4,649

Southern Division
California Surf 18 10 8 91 96 — .556 5,775
Tulsa Roughnecks 18 9 9 128 109 1 .500 5,288
Dallas Tornado 18 7 11 100 94 3 .389 4,261
San Diego Sockers 18 6 12 101 121 4 .333 4,912

Northern Division
Vancouver Whitecaps 18 11 7 91 96 — .611 5,325
Edmonton Drillers 18 10 8 128 109 1 .556 3,968
Calgary Boomers 18 10 8 100 94 1 .556 4,672
Toronto Blizzard 18 5 13 101 121 6 .278 5,702

Western Division
Los Angeles Aztecs 18 11 17 118 99 — .611 3,446
Portland Timbers 18 10 18 110 93 1 .556 5,232
San Jose Earthquakes 18 10 18 118 115 1 .556 5,499
Seattle Sounders 18 9 9 106 98 2 .500 6,751

1st Round: Atlanta batte Minnesota 10-8, 5-4 (OT); Chicago batte Portland 6-2, 8-7 (OT)
Edmonton batte Los Angeles 8-3, 10-6; Vancouver batte California 0-3, 8-5 (4-0 al minigame)
Semi-Finals: Edmonton batte Vancouver 9-7, 6-4; Chicago batte Atlanta 8-3, 5-9 (4-2 al minigame)

CHAMPIONSHIP: Edmonton batte Chicago 9-6, 5-4.

Dopo la stagione ci furono altre 2 riallocazioni: i Detroit Express si trasferirono a Washington e diventarono i nuovi Washington Diplomats, i Philadelphia Fury si spostarono a nord e diventarono i Montreal Manic.

La stagione 1981/82 vide il ricompattamento della NASL dopo i problemi sorti l'anno prima: parteciparono 13 squadre e la Lega fu riallineata in American e National conference con 2 divisions ognuna (misura inutile, visto l'esiguo numero di squadre). Molti giocatori mancavano, perché come l'anno prima erano stati cooptati dalle franchigie della MISL, ma le presenze allo stadio salirono (anche se di poco), perché si presentarono calciatori che mai avevano partecipato prima (George Best e Giorgio Chinaglia, ad esempio). San Diego, Edmonton, Montreal e Chicago vinsero le loro division, cosa che non gli riusciva nella versione outdoor. I Cosmos finirono ultimi a Est, ma radunarono una media di 8.600 presenze. Questo il riepilogo della stagione 1981/82:
Final NASL Indoor League Standings, 1981-82

AMERICAN CONFERENCE G W L GB % GF GA Att.

East Division
Montreal Manic 18 9 9 — .500 93 97 9,152
Toronto Blizzard 18 8 10 1 .444 86 96 5,142
Jacksonville Tea Men 18 7 11 2 .389 86 106 6,375
Cosmos 18 6 12 3 .333 102 123 8,690

Central Division
Chicago Sting 18 12 6 — .667 139 117 13,322
Tampa Bay Rowdies 18 11 7 1 .611 121 113 5,334
Tulsa Roughnecks 18 10 8 2 .556 128 103 5,308

NATIONAL CONFERENCE

West Division
San Diego Sockers 18 10 8 — .556 147 110 7,047
Portland Timbers 18 7 11 3 .389 86 103 5,061
San Jose Earthquakes 18 5 13 5 .278 83 141 2,843

Northwest Division
Edmonton Drillers 18 13 5 — .722 133 91 2,949
Vancouver Whitecaps 18 10 8 3 .556 93 94 2,943
Seattle Sounders 18 9 9 4 .500 95 97 6,456

1st Round: Tulsa batte Chicago 2-1 (5-4, 6-7, 3-1); Tampa Bay batte Montreal 2-1 (8-7 ot, 2-3, 2-1 3ot)
Edmonton batte Seattle 2-0 (8-6, 12-4); San Diego batte Vancouver 2-0 (4-3, 8-4)
Semi-finals: Tampa Bay batte Tulsa 2-1 (5-4, 3-4, 1-0); San Diego batte Edmonton 2-0 (8-2, 12-3)

CHAMPIONSHIP: San Diego batte Tampa Bay 2-0 (9-7, 10-5)

Il 1° trionfo dei San Diego Sockers, allenati da Ron Newman, diede inizio all'epopea di questa straordinaria squadra che vinse 10 titoli indoor in 11 stagioni (tra NASL, MISL e CISL). Dei Sockers parleremo ampiamente nei prossimi appuntamenti, ma è giusto sottolineare qui come la più grande squadra che abbia mai calcato il turf dell'indoor soccer (non solo in USA) sia nata all'inizio degli anni '80, e la cosa sorprendente è che nella sua versione "outdoor" non sia mai stata competitiva.

Tornando alla NASL, la Lega toccava ormai con mano gli effetti di una guerra combattuta su 2 fronti: da una parte l'outdoor, con la corsa agli ingaggi folli che nessuno (Cosmos a parte) poteva permettersi, si stava scavando la fossa da solo; dall'altra parte la rivalità  con la MISL era un vero suicidio, perché molti giocatori che d'estate militavano nelle squadre NASL outdoor d'inverno facevano "il salto della quaglia" e si accasavano con la MISL anziché giocare per la NASL indoor. Questo creava un putiferio tra i tifosi che non riuscivano a prendere sul serio fino in fondo la Lega. E anche i proprietari dei club si lamentavano della direzione che la NASL stava prendendo, fino a che, strangolati dai debiti, furono costretti a chiudere baracca e burattini: molti club della NASL fallirono dall'oggi al domani. Di conseguenza la NASL decise di non organizzare il torneo indoor per la stagione 1982/83.

Ma i Chicago Sting, i Golden Bay Earthquakes e i San Diego Sockers vennero invitati dalla MISL a giocare la stagione 1982/83 sotto le proprie bandiere; le 3 franchigie accettarono (e San Diego si aggiudicò il 1° titolo MISL, il 2° consecutivo nell'indoor soccer).

Nel 1983/84 la NASL organizzò quello che sarebbe stato l'ultimo torneo indoor della sua esistenza. Solo 7 squadre al via, ma la lega stava pensando seriamente a diventare una lega unicamente indoor, e annunciò anche il progetto di una regular season da 40 partite per la stagione seguente. Ma era ovvio che si trattava di una boutade, proprio perché tutti sapevano che il ridotto numero di squadre era dovuto al fallimento a causa dei debiti.

Vinsero ancora i San Diego Sockers, grazie a stelle come la punta Julie Veee e il portiere Alan Mayer, ma stavolta non ebbero vita facile: i New York Cosmos, che non avevano mai brillato nel circuito indoor, fecero una bellissima stagione, finendo a una sola partita di distanza dietro San Diego; i Chicago Sting, col bomber Karl-Heinz Granitza e il portierone Victor Nogueira, erano lì anche loro. Poi c'erano gli Earthquakes, che schieravano il “Lord of All Indoors”, mr. Steve Zungul, uno dei più grandi giocatori di indoor soccer che sia mai esistito (capace di vincere la classifica cannonieri nella MISL, nella NASL outdoor e nella NASL indoor nel giro di 12 mesi), e il portiere veterano Bob Rigby, l'uomo che 10 anni prima aveva praticamente inventato la figura del portiere-giocatore nell'indoor soccer. Questo il riepilogo della stagione 1983/84:

Final NASL Indoor League Standings, 1983-84

G W L GB % GF GA
San Diego Sockers 32 21 11 — .656 196 148 11,415
Chicago Sting 32 20 12 1 .625 219 198
New York Cosmos 32 20 12 1 .625 183 148
Golden Bay Earthquakes 32 19 13 2 .594 206 190
Vancouver Whitecaps 32 12 20 9 .375 187 209
Tulsa Roughnecks 32 11 21 10 .344 166 216
Tampa Bay Rowdies 32 9 23 12 .281 177 225 2,692

Playoffs: New York batte Chicago 4-3, 3-7 e 8-7; San Diego batte Golden Bay 5-2 e 7-2.

CHAMPIONSHIP: San Diego batte New York 3-0.

Nonostante i proclami, era chiaro che la NASL (sia indoor che outdoor) aveva finito l'ossigeno; la maggior parte delle squadre aveva chiuso per debiti e non era possibile andare avanti; San Diego Sockers, Chicago Sting e New York Cosmos vennero invitate ad affiliarsi alla MISL ed accettarono tutte e 3, ma dopo poche settimane anche i Cosmos chiusero i battenti. Il "sogno americano" di far radicare il calcio sul suolo USA sembrava dunque fallito, almeno nella versione outdoor. L'indoor soccer invece aveva un vincitore: la Major Indoor Soccer League, che venne riconosciuta dalla FIFA quale campionato di calcio di vertice degli USA, essendo l'unica lega professionistica attiva.

(4 - continua)

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