USA vs Svizzera Preview

Oguchi Onyewu in allenamento. Alle sue spalle Bob Bradley

La Nazionale USA, dopo l'onorevole sconfitta col Brasile ad inizio settembre, torna in campo stasera a Basilea contro la Svizzera, squadra in preparazione agli Europei 2008 che ospiterà  insieme alla vicina Austria.

Gli americani proveranno ad interrompere la striscia negative di cinque sconfitte, che se allungata diventerebbe la seconda peggiore in assoluta nella storia degli USA dopo le 12 sconfitte negli anni 1973-75. Ma quello era un altro soccer e un'alta Nazionale. Ma stasera non sarà  facile. Gli Stati Uniti hanno contro la Svizzera uno score di 3 pareggi e 3 sconfitte, e i due precedenti confronti in Svizzera sono finiti entrambi con la vittoria dei rossocrociati: il 6 settembre 1978 a Lucerna, 2-0, e il 2 giugno 1990 a St. Gallen, vittoria 2-1.

I recenti risultati negativi non sembrano preoccupare il CT degli USA Bob Bradley. E tutto sommato, con l'eccezione delle 3 sconfitte in Coppa America - torneo cui Bradley avrebbe dovuto presentare un gruppo più esparto - fa bene a non preoccuparsi. Bradley infatti sta usando questo periodo di amichevoli in attesa delle qualificazioni mondiali CONCACAF per capire che cosa il soccer USA è in grado di offrire a livello di giocatori. Certo, perdere non fa mai piacere, neanche contro Nazionali come Svezia e Brasile. Ma la possibilità  di valutare al meglio il materiale a sua disposizione è sicuramente più importante del risultato contingente.

E così anche stavolta Bradley ha convocato ben 7 giocatori esordienti: l'attaccante Robbie Findley (Real Salt Lake), il centrocampista offensivo Maurice Edu (Toronto F.C., candidato al premio MLS rookie of the year), il difensore Steve Purdy (1860 Munich), i portieri Chris Seitz (Real Salt Lake) e Tally Hall (Esbjerg, Danimarca), il centrocampista difensivo Danny Szetela (Racing Santander) e l'attaccante Preston Zimmerman (Hamburg SV). A questi se ne aggiungono 2 â€â€ Freddy Adu (Benfica) e Sal Zizzo (Hannover 96, con cui però deve ancora esordire), che hanno giocato una sola partita in Nazionale. Problema ulteriore per Bradley è che sta cercando di porre le basi non solo per una, ma addirittura per 2 squadre, con priorità  sicuramente alla Nazionale maggiore, ma nei piani dell'ex coach dei Chivas USA c'è anche la costruzione del team da mandare alle Olimpiadi di Pechino nell'estate 2008. E sono ben 11 i convocati eleggibili per l'Olimpica: Adu, Edu, Findley, Hall, Purdy, Seitz, Szetela, Zimmerman, Zizzo, Michael Bradley (Heereveen) e Benny Feilhaber (Derby County). Basta leggere questi nomi per capire come l'Under 23 stia prendendo forma.

Quattro probabilmente i giocatori meno conosciuti tra quelli chiamati da Bradley. Il primo è sicuramente il difensore centrale del 1860 Munich, Steve Purdy. Titolarenella squadra riserve, che gioca nella Regional Liga sud, Purdy è cresciuto con i California University Bears, venendo nominato Second Team NSCAA All-American nel suo ultimo anno di college. Alle spalle 10 partite con l'Under 20, non era stato convocato per la tournée giapponese dell'Under 23. D

Sempre dalla Germania arriva Preston Zimmerman, 18enne prodotto del Bradenton Residency Program, originario di Pasco, Washington. Diplomatosi lo scorso anno, ha deciso di saltare il college per provare in europa passando per la primavera dell'Amburgo (che lo aveva cercato dopo i Mondiali Under 17 del 2005 in Perù), ed oggi è titolare nelle riserve (9 presenze e 5 gol) della squadra che vinse la Coppa dei Campioni 1983 contro la Juventus. Convocato ai Mondiali Under 20 in sostituzione di Johann Smith non è però mai sceso in campo.

Dalla Danimarca arriva Tally Hall, scelto al quarto giro del draf da Los Angleles ma finito all'Esbjerg fB, squadra 5 campione della Danimarca e 5° città  danese, a 3 ore da Copenhagen, con un piccolo stadio da 5,282 posti a sedere. Deve ancora esordire nel campionato danese, lo SAS Ligaen, essendo la riserva del portiere titolare Lars Winde.

Ecco infine Robbie Findley, uno dei pochi americani volati direttamente da casa. Di origine trinidegna, cresciuto nell'Oregon State college, nel 2007 è stato preso dai galaxy al draft, ma dopo soli 3 mesi è stato ceduto al Real Salt Lake nel quadro dell'affare Chris Klein. Da allora 6 gol in 16 partite e una candidatura al premio MLS Rookie of the Year. risultati che gli sono valsi la chiamata del CT Bradley.

A parte tutti questi giovani di belle speranze, tra convocati Bradley c'è anche un veterano, di ritorno in Nazionale dopo esserlo quest'anno in Premier League col Derby County. Si tratta del laterale sinistro Eddie Lewis, uno con alle spalle ben 73 presenze con la maglia della Nazionale Stars & Stripes (dietro di lui nel gruppo c'è solo DaMarcus Beasley, con 70 e 15 gol all'attivo), con un esordio che risale al 1996, ma che non era mai stato convocato dopo i Mondiali in Germania. Con lui ci sono altri 5 giocatori sbarcati dall'Inghilterra: Carlos Bocanegra e Clint Dempsey (Fulham), Feilhaber, Jay DeMerit (Watford) e Marcus Hahnemann (Reading). Non c'è invece il portiere titolare Tim Howard, lasciato all'Everton dopo essere stato costretto a giocare con un dito infortunato l'amichevole contro il Brasile lo scorso mese, come anche il 37enne portiere Kasey Keller, che nonostante le ottime prove al Fuham pare aver ormai fatto il suo tempo in Nazionale, come prima di lui Brad Friedel (portiere del Blackburn). In totale sono 6 gli "inglesi", la colonia maggiore insieme a quella proveniente dalla Germania, da dove sono arrivati in 5.

Numeri normali, considerato specialmente che le scelte di Bradley sono state limitate dal fatto che la MLS gioca questa settimana la settimana decisiva per l'accesso ai playoff. Non per niente Bradley ha dovuto limitare i chiamati dall'America, scegliendo solo tra quelli che militanbo in squadre non in bilico. Ed ecco quindi i vari Findley e Seitz del RSL, Edu da Toronto e infine le addizioni dell'ultimo minuto Taylor Twellman (Revs) e Brad Guzan, portiere dei Chivas USA. La presenza di quest'ultimo sorprende ma non troppo. È infatti il quarto portiere a sbarcare in Svizzera, ma Bradley lo ha probabilmente chiamato per evitare di anticipare la scelta gerarchica fra Chris Seitz e Tally Hall.

Comunque saranno solo in 18 a mettersi calzonicini e scarpini nel match che si giocherà  a Basilea alle 20.30 italiane. Ma ecco un'ipotesi di formazione per gli USA: P - Marcus Hahnemann, D - Steve Cherundolo, Oguchi Onyewu, Carlos Bocanegra, Heath Pearce, C - Sal Zizzo, Benny Feilhaber, Michael Bradley, DaMarcus Beasley, A - Clint Dempsey, Freddy Adu.

Gli avversari

La Svizzera non è certo il Brasile, ma è esattamente il tipo di squadra che speeso ha creato problemi alla Nazionale USA. I rossocrociati hanno dimostrato ai Mondiali tedeschi di essere una squadra giovane ma ben organizzata, capace di uscire agli ottavi senza prendere gol. Un gruppo le cui punte di diamante sono il terzino sinistro dello Stoccarda campione di Germania, Ludovic Magnin, e il centrocampista di origine del Bayer Leverkusen, Tranquillo Barnetta. Ne mancheranno altre 3: saranno infatti fuori per infortunio il centrocampista dell'Arsenal Philippe Senderos, l'attaccante Alexander Frei e il laterale destro della SS Lazio Valon Behrami.

Quello degli svizzeri è comunque un gruppo unito e molto creativo, capace di creare non pochi problemi alla difesa americana, come si è potuto vedere sabato contro l'Austria, battuta 3-1, con doppietta di Marco Streller , attaccante del Basilea FC, su assist di Barnetta, i due su cui dovranno riversarsi le attenzioni di Bocanegra e compagni.

Quello con la Svizzera sarà  il penultimo match dell'anno per gli USA. Bob Bradley chiuderà  il suo primo anno sulla panchina della Nazionale sabato 17 novembre (un giorno prima della finale di MLS Cup!) contro la Nazionale del Sud Africa. Dopo la sosta della MLS, il 19 gennaio 2008 gli USA affronteranno la Svezia nel primo match dell'anno che vedrà  il via alle qualificazioni mondiali.

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Il precedente

18 giugno, 1994 - Pontiac Silverdome - Pontiac Michigan
1994 FIFA World Cup
USA vs. Svizzera 1-1

Marcatori:
SVI – Georges Bregy 39'
USA – Eric Wynalda 45'

USA: 1-Meola, 4-Kooiman, 22-Lalas, 17-Balboa, 5-Dooley, 6-Harkes, 8-Stewart (13-Jones, 81'), 9-Rams, 11-Wynalda (10-Wegerle, 58'), 16-Sorber, 20-Caliguri

SVIZZERA: 1-Pascolo, 2-Hottiger, 3-Quentin, 4-Herr, 5-Geiger, 6-Bregy, 7-Sutter, 8-Ohrel, 10-Sforza (21-Wyss, 77'), 11-Chapuisat, 16-Bickel (14-Subiat, 72')

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