USA bene, ma vince il Brasile

Nel match di Chicago, il Brasile ha battuto gli USA per 4-2. Nella foto Ronaldinho colpisce Michael Bradley

Continua la serie negativa degli Stati Uniti, giunti alla quinta sconfitta consecutiva quest'anno. Difficile interromperla contro un avversario come il Brasile, attuale numero 1 del ranking mondiale e infarcito di tutti i suoi campioni. Ma gli USA non hanno affatto sfigurato.

Serata di lusso quindi, ma non c'è il tutto esaurito al Soldiers' Field di Chicago, lo stadio della vittoria in Gold Cup, forse anche per il prezzo dei biglietti fino a $250. Brasile in campo con il romanista Doni in porta; difesa composta da destra a sinistra dall'interista Maicon, Lucio (Bayern Monaco), Juan (AS Roma), e Gilberto (Hertha Berlino). Centrocampo con Mineiro (Hertha Berlino) e Gilberto Silva (Arsenal) a correre e proteggere le giocate di Kakà , Ronaldinho e Robinho. In avanti, a dar peso all'attacco, Afonso, centravanti dell'Heerenveen, reduce da un campionato con 34 gol all'attivo ma attualmente in rotta con la sua società .

Stati Uniti al gran completo per questa sfida di lusso. Tra i pali ovviamente Tim Howard (Everton). Linea difensiva con il rientrante Steve Cherundolo (Hanover '96), a destra, il lento Oguchi Onyewu (Standard Liegi) e il capitano Carlos Bocanegra (Fulham FC) in mezzo, e Heath Pearce (Hansa Rostock) a sinistra, che sostituisce Jonathan Bornstein, pupillo del CT Bob Bradley, impegnato in contemporanea con i suoi Chivas USA contro i New York Red Bulls. Centrocampo americano assortito composto dal duo centrale composto da Michael Bradley (Heerenveen) e Benny Feilhaber (Derby County), alla sua prima partita assoluta dalla Copa America del luglio scorso dopo i problemi per ottenere il visto per il Regno Unito. Con loro DaMarcus Beasley (Rangers Glasgow), con sulle fasce pronti all'incursione e a scambiarsi Clint Dempsey (Fulham FC) e Landon Donovan (Los Angeles Galaxy). Attaccante unico Josh Wolff (Monaco 1860), veloce uomo d'esperienza, al rientro dopo i Mondiali 2006. Bradley punta quindi sull'esperienza, cercando di evitare di mettere in campo davanti al Brasile un gruppo di dilettanti allo sbaraglio come in Copa America.

Il Brasile parte subito forte. All'8', imbeccato da una magia in verticale di Ronaldinho, stop volante e tiro al volo di Afonso che finisce sul palo con Howard battuto. Al 16' Robinho e Romaldinho danno spettacolo con un triangolo ma la palla finisce tra le mani di Howard. Gli Stati Uniti comunque, a differenza dell'altro grande scontro giocato quest'anno, contro l'Argentina in Copa America, non scendono in campo con un atteggiamento rinunciatario, ma cercano subito di farsi valere, mettendola molto sul fisico, senza però essere fallosi, con i giovanotti Bradley e Feilhaber a randellare a centrocampo aiutati però da tutta la squadra, che riesce ad evitare di dare punti di riferimento ai brasiliani e a raddoppiare la marcatura a tutto campo.

E al 20' sul primo calcio d'angolo della partita, tirato da Landon Donovan, arriva in modo non troppo sorprendente il vantaggio degli USA con colpo in contro balzo di Carlos Bocanegra che sorprende il colpevole Doni. Al 21' ancora gli USA, tiro di DaMarcus Beasley, e Doni è costretto a deviare in angolo. Brasile in difficoltà  con gli Stati Uniti che pressano a tutto campo e creano un muro sulla propria trequarti, pronti a ripartire in contropiede giocando di prima, con la coppia centrale brasiliana che spesso subisce i taglia di Donovan e Dempsey. Al 23' è proprio Clint Dempsey a creare pericolo con una delle sue solite incursioni, Doni esce ma l'arbitro aveva fischiato il fuorigioco.

Al 28' si rivede il Brasile con Afonso, ancora servito da Ronaldinho, che di testa mette nell'angolo alla destra di Howard che salva in tuffo. Ma lincredibile accade al 32'. Grandissima azione del brasile in contropiede su una palla persa nell'area brasiliana da Josh Wolff. Parte Mineiro, palla a Robinho che libera Kakà  verso l'area. Il milanista di destra mira all'angolo, ma Howard in uscita parà  alla grande. La palla finisce però sull'accorrente Onyewu che insacca nella sua rete.

Gli USA non si scoraggiano, e al 35' ripartono sulla destra con Donovan che supera Gilberto e va al cross. Salta Dempsey da solo ma manda di poco alto. Al 43' siparietto di Robinho che cerca di nascondere la palla, ferma, con i suoi giochi di gambe a Cherundolo, che molto essenzialmente va dritto sul pallone e lascia lì il brasiliano, per l'entusiasmo del Sam's Army.

Un minuto dopo ancora un'occasione per Kakà  sulla destra, ma il suo tiro da dentro l'area viene bloccato in modo sicuro da un Howard padrone della porta. Nel recupero Robinho si porta via sulla sinistra Donovan e Cherundolo ed entra in area. Onyewu con la sua solita delicatezza allunga la gamba e sgambetta il funambolo del Real Madrid sulla linea di fondo. Rigore sacrosanto, ma l'arbitro messicano Archundia inventa una simulazione e ammonisce persino Robinho, per poi fischiare la fine primo tempo, che si chiude sull'1-1.

Bene gli Stati Uniti, con Donovan e Bocanegra i migliori e con Wolff però forse un po' solo in attacco, insoddisfacente invece il primo tempo del Brasile, con Ronaldinho e Robinho evanescenti e leziosi, meglio invece Kakà , fondamentale sul gol e autore di una bellissima volata di 70 metri rovinata solo da un brutto rimbalzo del pallone nell'area americana.

Un solo cambio tra un tempo e l'altro, con fuori Juan nel Brasile e dentro Edu Dracena (che gioca coi turchi del Fenerbhace), che Dunga vuol provare in ottica Olimpiadi. Pochi minuti e il Brasile va in vantaggio. È il 54': bellissimo corner di Ronaldinho e Lucio di testa sul secondo palo mette dentro, con Onyewu in ritardo. Sul tentativo di parata in tuffo brutto infortunio di alla mano sinistra di Howard, con i sanitari statunitensi che fanno di tutto per rimettergli a posto il dito, tenendo fermo il gioco per 5', e rimandarlo in campo.

Al 63' fuori Maicon e dentro Daniel Alves del Siviglia, ad agosto voluto fortemente dal Chelsea che è arrivato ad offrire oltre €30 milioni per lui. Insieme a lui entra anche Vagner Love, attaccante del CSKA di Mosca, al posto dell'infortunato Afonso. Quattro minuti dopo l'arbitro "compensa" il rigore non dato a Robinho nel primo tempo quando sul tiro dalla distanza di Cherundolo parato da Doni, Wolff viene cinturato da Edu Darcena. Archundia ci pensa un attimo e poi fa continuare, tra i fischi del pubblico.

A sorpresa Bradley richiama in panchina Wolff, unico a rendersi pericoloso tra i suoi, per Eddie Johnson, attuale vice capocannoniere della MLS. Con Wolff fuori anche Benny Feilhaber, apparso stanco, sostituito da un altro ancora fuori forma dopo il lungo infortunio dello scorso anno, il centrocampista del Reading Bobby Convey. Nel Brasile esce Kakà , al di sotto dei suoi standard medi, ed entra "la bestia" Joao Baptista (Real Madrid).

Espolode il Soldiers Field al 73'. Volata sulla fascia destra di Steve Cherundolo in contropiede. Il "tedesco" supera in dribbling Gilberto, palla dietro per Dempsey che da vicino il dischetto mette dentro il gol del pareggio alla destra di Doni.

Gli USA riprendono coraggio e ricominciano a battere tutto il campo. Ma non si fa in tempo a festeggiare che Bocanegra provoca una punizione dl limite. Batte Ronaldinho sul palo destro difeso da Howard, che si fa bucare tuffandosi in ritardo, per il 3-2 del Brasile.

Non ci si annoia di certo a Chicago. E tra l'incitamento dei tifosi è Bradley a spaventare Doni al 76' con un gran destro dalla distanza che esce di poco. Esce quindi Robinho per Elano, faro del Manchester City di Sven Goran Eriksson. Sostituzioni che continuano nel tran tran del match. All'84' tocca a Ronaldinho uscire, che riceve un'ovazione del pubblico, con al suo posto Diego (Werder Brema); Bradley invece tira fuori Pearce e lo sostituisce con un attaccante, Davy Arnaud, esordiente in Nazionale.

Si arriva al 91' nella melina brasiliana tra qualche olè del pubblico. Intervento scomposto di Michael Bradley su Joao Baptista e rigore netto. Calcia Elano sulla destra di Howard, spiazzato, e segna. 4-2 per i verdeoro. Inutile poi il forcing finale degli USA che chiudono con un punteggio che probabilmente li punisce in modo eccessivo.

Vince quindi il Brasile, apparso comunque un po' sottotono. E non vale certo la scusa del viaggio intercontinentale, visto che anche la maggior parte dei giocatori americani sono sbarcati pochi giorni prima dall'Europa. I verdeoro possono comunque contare su un organico di titolari e di ricambi di tale livello da dare l'idea di non dover nemmeno spingere in modo eccessivo sull'acceleratore. Tra i brasiliano comunque buone la prova complessiva di Afonso, fino all'infortunio, Ronaldinho e Robinho. Un po' distratta la difesa, con i centrali sorpresi da Boca nel primo tempo e Gilberto che si fa uccellare da Cherundolo sul secondo.

Negli USA, molto bene Donovan, spesso pericolo e visto persino a volte sulla propria linea di fondo a difendre, seppur un po' in calo al termine. Con lui bravo Dempsey, capace di infilarsi negli spazi lasciati liberi dai brasiliani e a farsi trovare libero sull'assist di Cherundolo sul secondo gol. E ottimo proprio Cherundolo, forse il migliore: molto bene in fase difensiva, il Brasile non riesce quasi mai a passare dalla sua parte, riesce a fornire una spinta continua in fase d'attacco. La sua forza, nonostante la scrsa altezza, e la sua esperienza sono state un'assenza pesantissima nell'estate degli USA. Difesa americana buona, se non fosse per l'ancora una volta pessimo Onyewu. Non si capisce perché Bob Bradley continui a puntare su un giocatore che ormai da un anno offre prestazioni veramente di basso livello, sia a livello di Nazionale che di club, dove la stagione passata tra Standard Liegi e Newcastle è stato disastroso, e quest'anno non sembra che le cose stiano andando meglio. Tanto più quando alle sue spalle ci sarebbero due buoni difensori quali Jay DeMerit, centrale del Watford, che l'anno scorso si è ben distinto nonostante la retrocessione del suo club, e Jimmy Conrad, capitano dei Kansas City Wizards, uomo d'esperienza e di carisma, da due anni tra i migliori difensori americani. A posteriori, è stato sicuramente un errore non far uscire Tim Howard dopo l'infortunio al dito. Il portiere dell'Everton è apparso notevolmente meno sicuro, come è stato evidente sulla punizione di Ronaldinho che ha riportato in vantaggio il Brasile.

Nel complesso comunque buona la prestazione degli USA, che non hanno certamente sfigurato davanti ai campioni brasiliani al gran completo, e che se non fosse stato per certi episodi avrebbero potuto ottenere un risultato migliore. Per gli Stati Uniti adesso, cancellato per il momento dalla decisione della federazione spagnola il match contro la Catalogna previsto per il 14 ottobre, il prossimo avversario è la Svizzera, in un match che si giocherà  a Basilea mercoledì 17. I brasiliani sono invece attesi già  mercoledì a Boston dal Messico.

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Domenica 9 settembre, 2007 - Soldiers Field, Chicago (IL)
Amichevole
USA vs. Brasile 2-4

Marcatori:
USA - Carlos Bocanegra (Landon Donovan) 20'
BRA - Oguchi Onyewu (autogol) 32'
BRA - Lucio (Ronaldinho) 54'
USA - Clint Dempsey (Steve Cherundolo) 73'
BRA - Ronaldinho 75'
BRA - Elano (rig.) 91'

USA - Tim Howard (Everton), Steve Cherundolo (Hanover '96), Oguchi Onyewu (Standard Liegi), Carlos Bocanegra (Fulham FC), Heath Pearce (Hansa Rostock) (86' Davy Arnaud, Kansas City Wizards), Michael Bradley (Heerenveen SV), Benny Feilhaber (Derby County FC) (71' Bobby Convey, Reading), Da Marcus Beasley (Rangers Glasgow), Clint Dempsey (Fulham FC), Landon Donovan (Los Angeles Galaxy), Josh Wolff (Monaco 1860) (70' Eddie Johnson, Kansas City Wizards).
Non entrati: Chris Seitz (Real Salt Lake), Jay DeMerit (Watford FC), Frank Simek (Sheffield Wednesday), Jonathan Spector (West Ham), Kerry Zavagnin (Kansas City Wizards),
CT: Bob Bradley

BRASILE Doni (AS Roma), Maicon (Inter) (64' Daniel Alves, Siviglia), Làºcio (Bayern Monaco), Juan (AS Roma) (46' Edu Dracena, Fenerbahce), Gilberto (Hertha Berlino) Gilberto Silva (Arsenal), Mineiro (Hertha Berlin), Kakà¡ (AC Milan) (71' Julio Baptista, Real Madrid), Ronaldinho (Barcellona) (86' Diego, Werder Brema), Robinho (Real Madrid) (78' Elano, Manchester City), Afonso (SC Heerenveen) (64'Vagner Love, CSKA Mosca).
Non entrati: Julio Cesar (Inter), Kleber (Santos), Gladstone (Sporting Lisbona), Josué (VfL Wolfsburg), Fernando (Bordeaux)
CT: Carlos Dunga

Ammoniti:
USA - Carlos Bocanegra 7'
BRA - Gilberto 84'

Arbitro: Armando Archundia (MES)
Spettatori: 43.000

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