Amado in azione con la maglia dei Red Bull.
Amado Guevara nato il 2 Maggio 1976 a Tegucigalpa, Honduras, è un centrocampista, soprannominato "El Lobo", con il vizio del goal che prima di arrivare in MLS ha avuto la possibilità di fare esperienza in diversi campionati.
La sua carriera inizia prestissimo, quando a 17 anni ancora da compiere esordisce nel campionato honduregno con il Motagua, dopo un anno vissuto nella rosa dell'Olimpia senza giocare.
Dopo due campionati con il Motagua Amado viene notato da scout spagnoli e si trasferisce al Real Valladolid per una stagione, le 1995-96, dove collezione 8 presenze sul suolo iberico.
Vuoi per la giovane età , vuoi per la malinconia, Guevara torna in Houndras la stagione successiva, sempre per giocare con il Motagua, dove tra 1996 e il 2000 segna 15 reti. Diventato uno dei migliori giocatori del campionato Amado si trasferisce nuovamente all'estero per giocare nel campionato messicano 2000-2001 con i Tigres.
Il 2001 è l'anno della svolta per "El Lobo" che si trova impegnato, oltre che in Messico, con la nazionale nelle qualificazioni ai mondiali giapponesi del 2002 e, in estate, nella Copa America.
Già nelle tappe di avvicinamento ai mondiali Guevara attira su di se le attenzioni di molti addetti ai lavori perché denota una certa confidenza con il goal, in 19 partite giocate segna 4 reti, ma il meglio deve ancora venire. All'inizio di luglio comincia la Copa America e Amado presenta il suo biglietto da visita personalizzato, con due reti nell'opening game contro la Bolivia, il 16/07, e una contro l'Uruguay, tre giorni più tardi, sempre nel gruppo preliminare.
Passato il turno ai quarti gli honduregni si trovano ad affrontare il Brasile e seppur senza segnare Guevara guida, in concomitanza con David Suazo, la propria nazionale alla storica vittoria per 2-0 contro i verdeoro; la cavalcata dell'Honduras che aveva sorpreso tutto il mondo "pallonaio" si ferma alle semifinali, dove vengono sconfitti dalla Colombia. Persa la finale per il terzo posto ai rigori contro l'Uruguay un Guevara un po' deluso torna a giocare nel campionato messicano con lo Zacatepec, ma ad inizio 2002 rientra in Honduras per giocare nuovamente con il Motagua.
Il suo secondo ritorno in patria è brevissimo e dopo poche settimane firma un nuovo contratto con il Saprissa, squadra della prima serie del Costa Rica.
Anche l'avventura costaricense dura relativamente poco e l'11 Aprile 2003 Guevara firma un contratto con i MetroStars di New York, franchigia della Major League Soccer.
Amado esordisce nel campionato professionistico USA una settimana dopo aver firmato per la squadra della "Big Apple" a Los Angeles, il 19/04/2003, dove i suoi Metrostars pareggiano per 1-1. La sua carriera in MLS sembra destinata a svilupparsi progressivamente e quasi fosse uno scherzo del destino Guevara fa un passo alla volta, confezionando il suo primo assist il 10 Maggio e realizzando il primo goal il 14 Giugno, quasi un mese dopo.
Il centrocampista honduregno sta però conquistando il pubblico degli stadi americani grazie alla qualità delle sue giocate, al suo straordinario controllo di palla e dei buoni piedi; un insieme di fattori che le ha permesso di confezionare una della migliori azioni di quella stagione, con un lancio da 53 yards che ha scavalcato la difesa avversaria e raggiunto il compagno di squadra John Wolyniec, autore di un tocco beffardo che superò il portiere avversario per l'1-0 finale dei Metrrostars.
Conclusa la sua prima stagione in MLS con 3 goal e 10 assist in 25 partite giocate, Guevara viene premiato come MVP del team newyorkese, titolo che bisserà nel 2004.
In questa nuova stagione "El Lobo" salta sei partite per impegni con la nazionale giocandone 24 in tutto, di cui 22 per gli interi 90 minuti; il periodo migliore dell'annata 2004 lo attraversa tra Luglio e Agosto quando va a segno in cinque partite consecutive, concludendo la stagione con 10 goal e 10 assist all'attivo. Il secondo campionato MLS di Amado si chiude con la sua affermazione in svariate classifiche, dalla vittoria del "MLS Player of the month" di Luglio al permio "Midfield Player of the year", dal titolo di miglior giocatore della lega a quello di "MLS Scoring Champion", con cui si identifica il giocatore che ha totalizzato più punti, tra assist e goal, nella stagione. Con la nomina nel "MLS Best XI" il centrocampista honduregno riceve anche la convocazione al "MLS All-Star game" e vince il titolo di MVP dell'evento difendendo i colori dell'Eastern Side.
Nel 2005 inizia la stagione in sordina dividendosi tra nazionale, MetroStars, e saltando tre partite in Luglio per un infortunio ai legamenti del menisco sinistro. Nonostante qualche problema Guevara riesce comunque a giocare 26 partite, strappando una nuova convocazione nella "MLS All-Star" che si appresta ad affrontare il Fulham. Conclusa la stagione con 11 reti e 11 assist Amado vince il "Golden Foot", premio che è riuscito a portare a casa anche in questa stagione.
Questo 2006 non è iniziato con i migliori auspici per il giocatore honduregno che ha avuto grossi conflitti con la dirigenza dei Red Bulls; tutto è nato dal fatto che dopo essergli stato concesso di allenarsi con il Motagua, "El lobo" ha disputato anche delle amichevoli con il suo vecchio club, cosa non permessagli dalla dirigenza di New York.
Dopo essere stato raggiunto in Honduras dal GM Alexi Lalas, Guevara ha deciso di rimanere con i Red Bull per tutta la stagione 2006. Ricevuta a marzo la "Green card", necessaria a giocare nella Major League Soccer, come giocatore straniero di New York Amado ha disputato 28 partite in questa stagione, di cui 26 da titolare, andando a segno 8 volte e confezionando 5 assist.
Guevara ha dimostrato tutto il suo valore nell'ultima partita della stagione regolare contro Kansas City, quella del dentro o fuori per New York, dove con una grandissima prestazione corredata da 3 reti ha regalato ai suoi la "carta" per i playoff.
Amado ha esordito in Nazionale il 5 Maggio 1994, a Miami contro il Perù, ed è attualmente il leader "all-time" dlel'Honduras con 88 presenze e 19 reti. Sposato con Lucia e padre di due splendide bambine, Monserrat e Natalie, "El lobo" deciderà a fine stagione dove proseguire la sua carriera calcistica.