2004 – DC torna grande

Freddy Adu nel giorno più importante: è lui il n. 1 del SuperDraft 2004

La stagione MLS 2004 inizia sotto i migliori auspici dal punto di vista sportivo ed economico; da un lato l'espansione a 12 squadre per la stagione 2005 è ormai cosa certa: si tratta solo di rendere ufficiali i nomi delle squadre e la location di una delle 2.

Infatti Jorge Vergara, proprietario della squadra messicana dei CD Chivas di Guadalajara, ancora è incerto se stabilirsi a Los Angeles e installare un derby nella Città  degli Angeli (come poi avverrà , non senza una certa pressione da parte della Lega, che nelle rivalità  stracittadine ha individuato un tasto favorevole per le espansioni) oppure in un'altra città  del Sud degli States, ma non necessariamente in California. L'altra squadra è basata a Salt Lake City.

Dall'altra parte il numero di investitori è ormai cresciuto in maniera tale da innalzare a livello ottimale la credibilità  della MLS; ormai i club non sono più controllati dalla Lega e non ci sono più grandi gruppi commerciali che controllano 5 o 6 squadre (tranne l'AEG Group che controlla, tra le altre, i Galaxy e i Metrostars).

Ma la grande sensazione della MLS 2004, che farà  notizia anche al di qua dell'Atlantico, è l'ingaggio, a soli 14 anni, della nuova futura promessa del calcio mondiale. Scelto al n.1 del SuperDraft 2004, Freddy Adu è davvero un ragazzino imberbe quando scatta le prime foto con la maglia dei DC United, la squadra più gloriosa della finora breve storia della MLS.

I capitolini hanno vinto finora 3 titoli in 4 partecipazioni alla Finale, ma da qualche anno a questa parte non se la passano molto bene. Hanno una buona squadra ma vogliono tornare grandi in fretta e la chiamata di Adu dimostra che pensano sia al presente che al futuro.

Adu è il più giovane giocatore professionista di tutti tempi, ed è palese che tutta questa attenzione lo imbarazza un po': del resto sulle sue tracce c'erano anche Manchester United ed Inter. Ma il ragazzo, naturalizzato americano pur essendo nato in Ghana nel 1989, decide di rimanere in America dove, in un calcio meno sotto pressione rispetto a quello inglese o italiano, può fare l'esperienza necessaria per tentare l'avventura europea tra qualche anno.

"Sono sempre stato tifoso di Washington fin da quando sono arrivato in questo paese e perciò sono tremendamente eccitato per avere la possibilità  di giocare con loro", queste le parole di Freddy la sera del Draft. "Spero di poter aiutare la squadra a tornare alla vittoria; nei primi anni DC era la squadra da battere. Penso che abbiamo ancora il talento per rimanere competitivi".

Insomma, Freddy ha le idee chiare, e nella sua 1ª stagione MLS inanella cifre promettenti, anche se non mostruose: gioca tutte le 30 partite di regular season (di cui 14 dall'inizio), segnando 5 gol e servendo 3 assist. Nei play-off gioca 3 partite (Finale compresa) ma non parte mai titolare e non segna mai, anche se riesce a servire 1 assist.

La regular season 2004 recita così:

Eastern Conference GP W L T PTS GF GA STREAKS LAST 10
Columbus Crew 30 12 5 13 49 40 32 Tied 2 5-0-5
D.C. United 30 11 10 9 42 43 42 Won 3 5-2-3
MetroStars 30 11 12 7 40 47 49 Lost 1 2-6-2
New England Revolution 30 8 13 9 33 42 43 Won 1 3-5-2
Chicago Fire 30 8 13 9 33 36 44 Lost 2 3-5-2

Western Conference GP W L T PTS GF GA STREAKS LAST 10
Kansas City Wizards 30 14 9 7 49 38 30 Won 1 5-3-2
Los Angeles Galaxy 30 11 9 10 43 42 40 Lost 1 2-4-4
Colorado Rapids 30 10 9 11 41 29 32 Tied 2 4-3-3
San Jose Earthquakes 30 9 10 11 38 41 35 Tied 4 2-3-5
Dallas Burn 30 10 14 6 36 34 45 Tied 1 3-6-1

Ma nonostante il can-can fatto attorno al nome di Freddy, il premio per il Rookie dell'Anno va al centrocampista Clint Dempsey, scelto al n. 8 dai New England Revolution, squadra che ha raggiunto la finale solo nel 2002, ma che vuole rimanere il più a lungo possibile nell'élite della MLS; Dempsey contribuisce parecchio al raggiungimento in extremis dei play-off da parte di Boston (ai danni di Chicago, esclusa a causa degli scontri diretti), play-off che si concludono in Finale di Conference proprio contro i DC United.

I MetroStars hanno una regular season non eccezionale, ma comunque molto positiva, e gran parte del merito è da attribuire all'attaccante Amado Guevara, che infatti, con 10 gol e 10 assist vince il titolo di MVP della stagione regolare; poi nei play-off cedono di fronte a Washington e addio sogni di gloria.

Robin Fraser, Difensore dell'Anno, e Greg Andrulis, Miglior Allenatore, sono le colonne sulle quali i Columbus Crew costruiscono la loro miglior regular season negli ultimi anni (1° posto nella Eastern Conference); ma nelle semifinali di Conference escono inaspettatamente di fronte ai Revolution.

Nella Western i Kansas City Wizards la fanno da padroni; la loro è l'affermazione di un collettivo, che dietro di loro sgrana tutte le altre contendenti.

I Los Angeles Galaxy, secondi, fanno un'ottima stagione e si propongono come pretendenti al titolo ma all'altezza della Finale di Conference si devono arrendere ai Wizards.

I Colorado Rapids hanno in squadra il Miglior Portiere del 2004, Joe Cannon, ma nonostante il 3° posto nella Conference i sogni di gloria tramontano di fronte agli stessi Galaxy.

Sorpresa in negativo sono i campioni in carica, i San José Earthquakes, che si qualificano ai play-off per il rotto della cuffia, solo per venirne spazzati via nelle Semifinali di Conference dai Wizards, nonostante il roster della squadra sia lo stesso che l'anno prima ha conquistato la MLS Cup, e nonostante che nelle loro file giochi Dwayne De Rosario, autore del Gol più Bello dell'Anno, forse il miglior giocatore che il Canada abbia proposto fino ad ora.

Fanalino di coda i Dallas Burn che non raggiungono i play-off a causa di scarsa qualità  del roster.

Western Conference Semifinals game-1:
Colorado Rapids-L.A. Galaxy 1-0
San José Earthquakes-Kansas City Wizards 2-0

Eastern Conference Semifinals game-1:
MetroStars-D.C. United 0-2
N.E. Revolution-Columbus Crew 1-0

Western Conference Semifinals game-2:
L.A. Galaxy-Colorado Rapids 2-0
Kansas City Wizards-San José Earthquakes 3-0

Eastern Conference Semifinals game-2:
D.C. United-Metrostars 2-0
Columbus Crew-N.E. Revolution 1-1

Western Conference Finals:
Kansas City Wizards-L.A. Galaxy 2-0

Eastern Conference Finals:
D.C. United-N.E. Revolution 3-3 (4-3 d.c.r.)

E il 14 novembre 2004 è il Giorno della Verità : l'ultimo atto della stagione. D.C. United e Kansas City Wizards sono in campo all'Home Depot Center di Carson, la casa dei LA Galaxy. 25.797 persone sono presenti all'evento. La partita vive di tensione in campo ma lo spettacolo è assicurato dall'agonismo prima ancora che da giocate spettacolari. Al 6' Burciaga porta in vantaggio Kansas City, che vede avvicinarsi concretamente la possibilità  di bissare quel successo già  ottenuto nel 2000. Già  al 19', però, Eskandarian riequlibra il risultato. Non solo: il giocatore di origine armena al 23' ribalta la situazione e a quel punto sono i United a veder vicino il traguardo. Dopo solo 3 minuti è Zotinca a deviare nella propria porta un tiro e a portare il risultato sul 3-1. Al 57', però, Kovalenko viene espulso per aver impedito con le mani alla palla di entrare in porta. Oltre al cartellino rosso c'è il rigore che Woff trasforma portando il risultato sul 3-2. Risultato che non cambierà  più, nonostante il forcing finale dei Wizards la difesa di Washington, pur con un uomo in meno, soffre ma regge e alla fine esplode la gioia dei giocatori e dei tifosi capitolini, che da 5 anni aspettavano di poter rivivere un momento come questo. Il baby-fenomeno Adu entra al 65' in sostituzione proprio di Eskandarian, che alla fine viene eletto (e come poteva essere altrimenti?) MVP della Finale.

Così i D.C. United hanno raggiunto il loro obiettivo più importante: tornare campioni. Adesso il prossimo obiettivo è ricostituire una dinastia, come quella della seconda metà  degli anni '90. Inoltre la Finale ha portato allo stadio quasi 26.000 persone, e ciò conferma che la MLS è finalmente sulla strada giusta. Ma la concorrenza è molto più agguerrita e smaliziata e la strada per confermare la gloria è ancora molta. Ma questo è un argomento per il prossimo recap.

alla prossima!!

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