IndyCar 2012: contatti con la Ferrari

Il 2012 porterà  grandi novità  in IndyCar

Continuano le discussioni e le trattative in vista della stagione 2012 della IZOD IndyCar Series, in cui entreranno in vigore i nuovi regolamenti per vetture e motori.

Nel prossimo weekend, durante il programma della Kentucky Indy 300, la IndyCar col suo responsabile tecnico Tony Cotman dovrebbe rivelare ulteriori aspetti tecnici. Il 2 ottobre verranno poi annunciate le regole definitive per i motori, mentre quelle per i telai dovrebbero essere annunciate a metà  novembre.

Intanto il CEO della IndyCar Series Randy Bernard e due membri del comitato ICONIC che ha effettuato le scelte in vista del 2012, Gil de Ferran e l'ex team principal di Jaguar e Red Bull in Formula 1 Tony Purnell, saranno da questa settimana in Europa per incontrare diversi costruttori, sia per i motori che per l'aerodinamica. Parma sarà  la prima tappa, per un incontro con Dallara Automobili.

Seguiranno incontri con McLaren, Ferrari, Mercedes, Cosworth, Audi, Renault e Lotus (che ha già  confermato che costruirà  un kit aerodinamico nel 2012), oltre ad altri incontri da definire.

“Abbiamo effettuato una scelta così innovativa e diversa su come affrontare alcune delle sfide che pone una categoria come la IndyCar che dobbiamo garantire che il concetto sia ben compreso e non venga frainteso”, ha detto de Ferran. “Di conseguenza, la riuscita non solo di questo viaggio, ma anche di altre iniziative che si stanno svolgendo in questi giorni, è fondamentale per il raggiungimento dei nostri obiettivi.”

Dal punto di vista italiano sarebbe ovviamente interessante un coinvolgimento, accanto alla Dallara, anche della Ferrari, che già  negli anni '80 era stata vicina a varcare l'oceano e venire a correre ad Indianapolis in collaborazione con Bobby Rahal, tant'è che fu costruito anche un prototipo di vettura.

Ora, tornando al presente, la Ferrari (così come la Fiat) sta cercando di espandere la sua presenza negli Stati Uniti, un mercato chiave per l'industria automobilistica. Con i regolamenti della IndyCar di nuovo aperti potrebbero aprirsi scenari interessanti, senza bisogno di un coinvolgimento totale e diretto ma lavorando a fianco di un altro costruttore come la Dallara.

Tra l'altro non sarebbe la prima volta che la Dallara e la Ferrari lavorano insieme su una macchina, basti pensare all'esperienza con la Ferrari 333SP.

Tra le possibili new entry per quello che riguarda i motori, le due opzioni più accreditate per affiancare la confermata Honda sono quelle della Cosworth e della AER-Mazda. Molti pensano infatti che più che le grandi aziende in prima persona, a costruire il nuovo motore per la IndyCar del 2012 potrebbero essere le piccole aziende specializzate, magari in partnership con una grande azienda come avviene infatti per il connubio AER-Mazda nella American Le Mans Series. Ilmor, Menard Competition Technology, Engine Developments, Advanced Engine Research potrebbero essere le principali aziende interessate all'operazione, così come la Cosworth.

“Pensiamo che al punto in cui siamo con la IndyCar al momento, sarebbe una buona opportunità  per la Cosworth lavorare con un costruttore per produrre un motore economico e competitivo che sia in grado di competere per vincere il campionato e la Indy 500. Credo che abbiamo la storia e le credenziali per essere in grado di farlo, e così anche le infrastrutture”, ha dichiarato il responsabile di Cosworth Electronics Martin Tolliday.

L'altro costruttore che sembra vicino ad un ingresso nel 2012 è la Mazda. Il costruttore giapponese ha già  in pista il suo MZR-R turbo da 2.0 litri messo a punto in collaborazione con la AER, in uso dal Dyson Racing nella American Le Mans Series. L'attuale MZR-R potrebbe essere facilmente modificato per raggiungere la potenza necessaria per essere competitivo anche nella IndyCar. La Mazda è inoltre già  in qualche modo coinvolta in IndyCar, in quanto organizza lo Star Mazda Championship che fa parte del programma 'Road to Indy'.

Interessante potrebbe essere anche il progetto Global Racing Engine, un motore 4 cilindri da 2.4 litri progettato da Ulrich Baretzky, l'ideatore dei motori Audi che dominano a Le Mans da un decennio a questa parte. Baretzky ha rivelato che un motore GRE è già  in produzione da parte di un produttore americano (dovrebbe essere la Ford), e altre sette marche stanno preparando la loro versione del motore (tra le altre, BMW e Citroen).

Il punto di forza di questo motore è l'efficienza e la possibilità  di essere utilizzato in più categorie. “L'efficienza totale del motore, non solo per quel che riguardo il consumo di carburante, è per me l'aspetto più importante”, afferma Baretzky. “L'efficienza potrebbe far sì che ci costruisca un motore e sia possibile usarlo in molte categorie allo stesso tempo stesso, in modo che i costi di sviluppo incidano una volta sola. Spendendo quindi molto meno. Il nostro motore può usare diverse specifiche, può adottare il turbo e può utilizzare diversi carburanti. Inoltre le sue piccole dimensioni lo rendono facilmente installabile.”

Un altro rumor uscito di recente negli USA è legato all'uscita della nuova Suzuki Kizashi. Sulla nuova berlina giapponese è installato un motore 4 cilindri da 2.4 litri capace di 500 CV e costruito dalla sezione americana della Suzuki, che potrebbe potenzialmente raggiungere i 900 hp. Qualcuno ha ipotizzato che la Suzuki potrebbe essere interessata ad entrare in Indycar nel 2012.

Le possibilità  per il nuovo telaio e per il nuovo motore sono potenzialmente infinite. Adesso si tratta di vedere chi accetterà  la sfida.

5 pensieri riguardo “IndyCar 2012: contatti con la Ferrari”

  1. Dan: ” First of all, very few passengers today pay attention to the crew’s safety instructions, and the FAA knows that.”Although if the FAA had their way, you’d be required to visibly pay attention and verbally confirm that you received and understood the instructions (and the flight crew wouldn’t push back from the gate until this was the case for every passenger.)

  2. Compreendo o que me está a dizer. O que eu não percebo bem é por que razão quem defende a teoria da invalidade para as escutas ao primeiro ministro não a defende para todos as outras pessoas que estão formalmente na mesma circunstância (defendendo portanto a invalidade da grande maioria das escutas do processo original).henrique pereira dos santos

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *