San Paolo, buona la prima

Will Power, vincitore della prima gara stagionale della IZOD IndyCar Series

Il primo weekend della IZOD IndyCar Series, sul nuovo circuito cittadino di San Paolo, non si può dire sia stato privo di emozioni. La grande storia di questo weekend è stata la necessità  di posticipare (per la prima volta nella storia della IndyCar) le qualifiche dal sabato alla domenica, giorno di gara.

Il rettilineo d'arrivo, che attraversa il Sambodromo dove ogni anno si svolge il Carnevale, si è rivelato troppo scivoloso, a causa del cemento che non garantiva la giusta aderenza. Ne è venuto fuori un sabato in cui i piloti sembravano guidare sul ghiaccio, dove sono fioccati testacoda e incidenti che hanno provocato le perplessità  di molti piloti.

“Ci vorrebbe Ricky Carmichael (star del motocross) per correre qui. La pista è così irregolare. Ci aspettavamo che fosse un po' sconnessa, ma così è pazzesco. Sul rettilineo di partenza è come andare sul ghiaccio.”

Questo il commento di Dario Franchitti dopo le libere. Nella notte tra sabato e domenica si è provveduto a riassaltare il tratto in questione e si è risolto il problema.

La gara si è rivelata una delle più belle e ricche di colpi di scena degli ultimi anni. La corsa è stata subito movimentata dal giapponese Takuma Sato, che arriva lungo alla prima frenata e mette in difficoltà  Dixon e Castroneves. Il team KV, alla prima gara con tre vetture, se ne è ritrovate ko due alla prima curva, visto che Mario Moraes sbaglia anch'egli la prima frenata volando sopra Marco Andretti.

Momenti di ansia ma alla fine il pilota americano esce dalla vettura senza un graffio.
"Ovviamente c'era molto sporco", ha poi dichiarato Andretti. "Penso che se hai un po' di buon senso, non parti a tutto gas se non riesci a vedere l'auto davanti a te."

“E 'stata una giornata deludente per me e per il team”, ha detto Moraes. “In partenza c'era molto sporco e c'erano molti piloti davanti a me. Quando ho frenato ho perso il posteriore e sbattuto contro un'altra auto terminando la mia gara al primo giro.”

La corsa ha poi visto numerose battaglie in pista e sorpassi. Su tutti sicuramente quelli che riguardavano la leadership: Ryan Hunter-Reay ha dovuto alzare bandiera bianca due volte contro gli alfieri di Penske, Ryan Briscoe e Will Power.

Ma per Briscoe è arrivato un errore gravissimo, che lo ha spedito a muro rovinando la sua gara, facendogli perdere la vittoria e punti che più avanti in campionato potrebbero rivelarsi preziosissimi.

Nessun errore invece per Power, che si conferma uno dei piloti più forti sui circuiti cittadini. “E' stata probabilmente la gara più rocambolesca della mia carriera”, ha dichiarato l'australiano. “I miglioramenti che hanno fatto alla pista durante la notte sono stati notevoli. Penso che sia stata davvero una buona giornata per le corse. Se tu eri veloce potevi superare, perché la pista è disegnata bene. Sono sicuro che i tifosi si sono molto divertiti.”

La gara è stata piena di corsi e ricorsi storici: Power e Vitor Meira sono finiti entrambi a podio alla prima gara dopo gli infortuni del 2009; Hunter-Reay è giunto secondo alla prima gara stagionale come lo scorso anno, e Hunter-Reay era il pilota che lo scorso anno aveva sostituito Meira dopo il botto di Indianapolis; Andretti si è trovato ancora una volta coinvolto in un incidente alla prima curva con Moraes, dopo le polemiche dello scorso anno ad Indianapolis (dove comunque la responsabilità  era da spartire tra entrambi, al contrario di ieri).

L'ultimo podio del team di AJ Foyt risaliva a Watkins Glen 2008, quando Darren Manning arrivò secondo dietro proprio ad Hunter-Reay. “Non poteva andare meglio di così”, ha dichiarato Meira all'arrivo.

“Devo fare un grande ringraziamento ad AJ (Foyt) e ABC Supply per avermi aspettato. Abbiamo fatto un sacco di sorpassi qui. E' stata una gara molto movimentata. Ero convinto che se fossimo riusciti a stare lontano dai guai ed essere abbastanza veloci in tutte le condizioni avremmo potuto ottenere un buon risultato, e così è stato.”

In ombra alcuni dei protagonisti più attesi: Dixon e Franchitti, almeno uno dei due, ha pagato la tattica troppo prudente di Ganassi che li ha fatti rimanere troppo in pista con le gomme da bagnato, Castroneves non è mai stato in corsa dopo il problema del primo giro, Kanaan è stato messo ko incolpevolmente e alla fine è riuscito all'ultimo giro a recuperare una posizione nella top ten grazie a un bel sorpasso su Justin Wilson, altro deluso di giornata.

Si è chiusa male la giornata del nuovo team FAZZT di Alex Tagliani, sorpresa delle prove ma ko in gara perchè tamponato da Wheldon e spedito contro Kanaan.

“Devo scusarmi con Tag (Alex Tagliani) e TK (Tony Kanaan) per quello che è successo. Tagliani si stava difendendo ed io stavo cercando di portarmi verso l'interno, ma quando ho frenato ero su un dosso che ha fatto alzare le mie ruote anteriori da terra. Quando ciò accade non ci si può fermare”, queste le parole del pilota inglese.

Da sottolineare il fatto che, nella lotta tra le quattro ragazze in gara, la miglior figura l'ha fatta sicuramente Simona De Silvestro, che grazie ad un pit stop ritardato è addirittura rimasta qualche giro in testa. Deludente Danica Patrick, doppiata per un testacoda e visibile solo per qualche fastidio data a qualche avversario durante i doppiaggi.

Troppo in difficoltà  Milka Duno, inadeguata in una situazione del genere, mentre Ana Beatriz ha corso di conserva e ha ottenuto un ottimo tredicesimo posto, che lei spera sia il preludio ad un accordo per qualche altra gara (ovviamente in special modo per Indianapolis).

Insomma, una gara davvero emozionante e combattuta, come dimostra il fatto che ben sette dei primi otto (e tutti i primi sei) piloti al traguardo sono di squadre diverse e tre dei primi cinque provengono da piccole squadre che schierano una sola vettura (Foyt, Luczo Dragon de Ferran e Panther).

Molte squadre hanno mostrato un miglioramento e il divario tra i top-due e il resto dello schieramento sembra essersi ridotto. E il successo di pubblico, grazie anche alla presenza di ben 7 piloti brasiliani, che non si è fatto intimorire neanche dall'improvviso temporale che ha portato alla sospensione dalla gara per 45 minuti, ha trasformato questa gara in un successo, che andrà  replicato anche l'anno prossimo con alcuni accorgimenti al tracciato.

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