NASCAR, Hendrick sopra tutti

Gordon con la vittoria a Talladega, la 77esima, ha superato Dale Earnhardt.

Oltre all'utilizzo nella stessa stagione di due differenti modelli di vettura, cè un altro fattore che sta rendendo un po' atipico questo 2007 della NASCAR. Difficile cosi' su due piedi, a memoria, ricordare quando si era visto un dominio tanto netto da parte di un solo team. Una situazione che si addice piu' alla F1 che non alle colorate e poderose stock car americane.

Con le ultime vittorie a Talladega, un paio di settimane orsono, con Jeff Gordon, e nell'ultima prova disputata, il weekend appena trascorso, a Richmond, con Jimmie Johnson, la squadra di Rick Hendrick ha vinto ben sette corse sulle dieci disputate, e sette delle ultime otto considerando l'ordine cronologico.

Gli unici in grado di spezzare il monopolio Hendrick Motorsports fino ad ora sono stati i due alfieri del Richard Childress Racing, rispettivamente Kevin Harvick trionfatore a Daytona e Jeff Burton primo in Texas, piu' Matt Kenseth che ha vinto in California con la sua Ford l'unica gara non appannaggio della Chevrolet.

A Richmond sul piccolo ovale da tre quarti di miglio è stata utilizzata per la quarta volta la nuova vettura COT. La gara che tradizionalmente si disputa in notturna il sabato, è stata posticipata alla domenica a causa della pioggia. Ma naturalmente tutto cio' non ha influenzato l'esito della corsa, che ha visto sempre le macchine targate Hendrick davanti a tutti.

Poteva addirittura finire con un tris, con Johnson che ha preceduto il compagno Kyle Busch, ma nel finale Gordon ha dovuto cedere la terza piazza al sempre regolare Denny Hamlin. L'unico altro che è sembrato in grado di impensierire la corazzata Hendrick è stato Harvick, che ha comandato la corsa per un centinaio di passaggi, poi costretto a retrocedere causa un pit stop. Kevin ha poi rimontato fino al settimo posto.

Dunque la Chevrolet ha vinto nove gare su dieci. Impressionante. Ma non del tutto. Alla velata protesta di un dirigente Dodge sulla possibilita' di intervenire sul regolamento per limitare lo strapotere Chevy, la NASCAR ha, secondo mio parere personale, giustamente risposto che il vantaggio della Chevrolet è nel numero sostanzialmente. Prendiamo la entry list di Talladega per esempio, cioè la lista di iscritti per tentare di trovare un posto tra i 43 classici ammessi a partecipare all'evento.

Su 50 vetture, troviamo 21 Chevrolet, 13 Dodge, un pugno di Ford e sole 4 Toyota. Se a questo sommiamo il fatto che le Chevrolet sono in dotazione ai team gia' di per se migliori a livello di organizzazione e risorse, come Hendrick, Joe Gibbs Racing e Richard Childress e che dette squadre annoverano anche i migliori piloti a disposizione, ecco spiegato l'arcano.

Dominio che si puo' pensare anche proiettato verso il futuro visto che le quattro gare disputate con le COT sono state tutte vinte dai piloti di Hendrick. Anche questo dipende da un fattore sostanzialmente numerico. Con due piloti come il campione in carica Johnson e il quattro volte campione (ben avviato sulla strada del quinto) Gordon pu' un giovane emergente come il piu' piccolo dei fratelli Busch, cioè Kyle, sono tante le informazioni che si possono scambiare per migliorare e sviluppare la vettura. Avere piu' risorse per ricerca e sviluppo significa poter migliorare di piu' la vettura complessivamente e anche poter portare avanti due programmi paralleli, come impone la stagione 2007, molto piu' agilmente.

Il quarto pilota di Hendrick, Casey Mears, è l'unico che non sia ancora riuscito a centrare una corsa decente, con risultati davvero miserabili a confronto dei tre compagni. La situazione di Casey, nipote di quel Rick Mears, noto come Signore degli Ovali, a livello psicologico deve essere ben difficile, e risulta evidente adesso che forse lasciare il Ganassi Racing con una sicura Dodge di punta, quella che ora guida Montoya, per approdare con simili compagni di team non è stata la scelta piu' lungimirante. Non vorrei proprio trovarmi al posto di Casey per cercare di capire dovè il bandolo della matassa.

Per Rick Hnedrick si puo' dunque aprire un nuovo ciclo come quello che porto' nella seconda meta' degli anni novanta, ben 4 Winston Cup (oggi diremmo Nextel Cup), vinte Da Jeff Gordon. Per l'uomo, Rick, un sorriso in piu', dopo il titolo dello scorso anno, per cercare di riprendersi da quel maledetto 2004 in cui perse in un incidente aereo il figlio Ricky, il fratello e un paio di nipoti. Erano tutti diretti a Martinsville per l'appuntamento in calendario sul piccolo ovale della Virginia.

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