Gilliland e Rudd compagni di team e di prima fila
Si avvicina sempre piu' il momento che tutti attendono. La Daytona 500 è il piu' grande evento della stagione di gare NASCAR, è la prima gara dell'anno ed anche la piu' importante. Nell'ultima settimana che precede la corsa la tensione di piloti, addetti e proprietari delle vetture che saranno in pista sale alle stelle, un po' come la settimana che precede il Super Bowl.
Tutti hanno bene o male gia' svolto delle prove sia sulla stessa dove si correra' domenica prossima, il velocissimo triovale di 2,5 miglia, cioè circa 4 Km, sia su altre piste, ma dubbi e timori su tenuta e prestazioni fanno sempre capolino quando vedi avvicinarsi "The Great American Race". Nei 200 giri sul caldo asfalto della Florida potra' succedere davvero di tutto e come sempre le sorprese non mancheranno.
Ma prima di tutto bisogna arrivare a essere parte del grande evento. Il regolamento di qualificazione della NASCAR prevede che nelle prime 5 gare della stagione i primi 35 teams nella classifica dell'anno precedente abbiano un posto garantito sulla griglia di partenza. Quindi nelle gare successive i posti sicuri saranno considerati facendo riferimento alla classifica del campionato in corso.
A Daytona la fase di qualificazione è piu' complessa e prevede un formato unico nel suo genere. La sessione di qualificazione con i due giri che ogni pilota compie determina la prima fila della griglia di partenza e la posizione di partenza di ogni concorrente nelle due manche di qualificazione, i Gatorade Duels.
La pole position è stata conquistata dal rookie David Gilliland (Ford 38) con il tempo di 48.304 secondi alla velocita' media di 186.320 miglia orarie, circa 300 Kmh. Ricky Rudd (Ford 88), ritornato dopo un anno di assenza, si è invece assicurato il secondo posto con 48.489, completando cosi' la prima fila tutta appannaggio del team di Robert Yates. Gilliland ha confermato in pieno la prestazione messa in mostra il giorno prima col secondo posto dietro a Tony Stewart nel Budweiser Shootout, gara esibizione.
Le due manche da 150 miglia che si disputano il giovedi' precedente la corsa stabiliranno le posizioni di partenza dalla 3 alla 39. Visto che i primi 35 posti sono garantiti in base alla classifica precedentemente citata, solo i migliori due piloti di ogni Duel, che non abbiano la posizione garantita, riusciranno quindi a conquistarsi un posto nella corsa dell'anno.
Dalla posizione 40 alla 42 troveranno posto i migliori 3 dalla lista dei tempi di qualifica, al netto dei 35 "intoccabili" e dei 4 passati attraverso i Duels. L'ultima posizione, la 43, viene riservata ad un campione del passato che non avesse un posto garantito o non sia riuscito a passare nelle manche, e potrebbe essere il caso di Dale Jarrett, passato alla Toyota, alla quale portera' in dote il suo titolo del 1999.
Sembrera' di certo piuttosto complesso, ma la sostanza alla fine è che i Duels saranno fondamentali per tutti per giocarsi la migliore posizione di partenza possibile, eccetto naturalmente la prima fila. Ma soprattutto per tanti piloti saranno gare tiratissime per strappare l'agognata qualificazione. Tra questi ad esempio Brian Vickers, che lasciato il team Hendrick per approdare alla Toytota, nel team Red Bull dove guida la Camry n.83, non avendo il nuovo team raccolto punti nella passata stagione.
Anche per James Hylton, il 73enne, che potrebbe essere il piu' anziano pilota al via, superare la tagliola sara' molto dura. Sia nei test che in qualifica non è praticamente mai riuscito a superare le 180 miglia, rimanendo lontano da tempi accettabili.
Continua invece l'ottimo momento per Juan Montoya (Dodge 42), che ha siglato il quarto tempo assoluto all'esordio sull'ovale della Florida, dopo aver vinto la 24 ore Grand Am, gara che pero' utilizza anche la parte stradale interna al circuito. Correndo per Ganassi Racing, il colombiano ha la certezza di disputare la 500 miglia, ma dovra' giocarsi la sua posizione nel secondo Duel, nel quale pero' partira' in prima fila. I piloti vengono infatti suddivisi in pari e dispari. Ovvero nel primo Duel vanno il primo,terzo, quinto e cosi' via dalla lista dei tempi di qualifica mentre nel secondo Duel il secondo,quarto,sesto e via cosi'.
Problemi invece dopo le qualifiche per Matt Kenseth (Ford 17) e Kasey Kahne (Dodge 9). Sulle loro vetture sono stati trovate illegalita' sotto il profilo aerodinamico. Entrambi hanno la posizione assicurata per la gara ma dovranno partire in fondo allo schieramento del secondo Duel. La loro Daytona comincia cosi' gia' in salita. Multe e provvedimenti per i loro crew chiefs sono al vaglio. Lo scorso anno Chad Knaus, caposquadra di Jimmie Johnson subi' una sospensione di quattro gare per una situazione del tutto simile.
Non migliore la situazione di Michael Waltrip. Durante l'ispezione prima delle qualifiche sulla vettura del 2 volte vincitore di Daytona è stato ritenuto irregolare e confiscato il cassoncino di aspirazione della sua Toyota Camry numero 55. Waltrip ha effettuato comunque la qualifica dopo averlo sostituito.
Il suo destino durante la settimana è pero' ancora incerto. Inizio quindi un po' controverso per la casa giapponese che al momento ha la certezza di schierare al via due sole vetture, quella di Jarrett come visto poco fa e quella di Dave Blaney (n.22) del Bill Davis Racing che ha concluso il 2006 nei primi 35 nella classifica teams.
Sara' la settimana piu' difficile della stagione per molti, e attenzione alla bagarre che si scatenera' nei Duels, perché si fara' di tutto per un posto a Daytona!