I Flyers verso il paradiso, è 3 a 1!

Due squadre votate al recupero dell'impossibile, miracoli e grandissimo cuore accomunano Philadelphia e Montreal, ma i Flyers hanno già  due vittorie nella serie, dunque la rimonta spetta ai Canadiens.

Philadelphia @ Montreal – Gara 3

Il Bell Centre si è abituato alle rimonte, sotto 3 a 1 contro Washington e 3 a 2 con Pittsburgh pra si cerca di ribaltare una situazione che dopo 2 gare vede Montreal sotto 2 a 0 con 0 reti fatte e 9 subite.

La porta di Michael Leighton è ancora imbattuta, merito di un portiere che si è fatto trovare pronto nel momento più delicato della stagione, l'arena canadese è incredibile, atmosfera unica per la squadra più titolata della Nhl.

Sette minuti per spezzare l'imbattibilità  di Leighton, merito del migliore dei playoff, Michael Cammaleri, si stufa dell'ombra di Carle, lo spinge e se ne libera, ribatte in gol il disco di Subban che finisce sulla balaustra spiazzando il goalie avversario, per il bomber di Montreal è l'inizio di una festa.

Non esiste equilibrio nella serie, solo grandi vittorie di una e sonore sconfitte dell'altre squadra, quando nel primo periodo a sbagliare un rilancio è Chris Pronger è la catastrofe, Moore recupera il disco, sul suo tiro Leighton para ma Pyatt segna sulla respinta, è il secondo boato in terra canadese, è 2 a 0!

Il fattore campo mette le ali ai Canadiens, i cui giocatori arrivano sempre una frazione prima della difesa dei Flyers che soffre ancora con Pronger e poi con Coburn costretti alle maniere scorrette per fermare l'avanzata locale. Il risultato è una doppia inferiorità  numerica che non viene sfruttata solo per i miracoli di Leighton.

La festa è completa quando arriva il 3 a 0 firmato Dominic Moore che trova il corridoio vincente tra le gambe dell'incolpevole portiere di Philadelphia. È una serata sfortuna per i Flyers, Giroux è costretto alle cure mediche per un disco che gli colpisce la gamba, niente a confronto col disperato tentativo difensivo dei Flyers su un puck in volo di Hamrlik che libera Gionta per il 4 a 0.

L'unica pedina oltre al portiere a tener testa a Montreal è Simon Gagne, la sua rete del 5 a 1 è comunque splendida, con un tiro che viene scagliato senza guardare il portiere, ma inutile ai fini del risultato visto che la festa finale si conclude col 5 a 1 di Bergeron in power play, superiorità  causata da Coburn, con show dalla bestia Hartnell che distrugge Hamrlik in una rissa e dimostra alla folla canadese che i Flyers sono ancora vivi.

Ritrovare il gol per Montreal significa anche ritrovare la vittoria, Michael Cammalleri continua a scrivere il suo nome nella leggenda dei playoff dei Canadiens con il suo gol numero 13, se vuole avvicinare il record di 17 reti di Newsy Lalonde datato 1919 deve fare un ennesimo miracolo.

Philadelphia @ Montreal – Gara 4

Chi crede che sulle ali dell'entusiasmo Montreal possa riportare la serie in parità  in gara 4 subirà  un atroce delusione.

Innanzitutto come successo col miracoloso ritorno di Gagne, Philadelphia ritrova altre due pedine fondamentali infortunate, Ian Laperriere e Jeff Carter, in termini di entusiasmo questa sarà  la mossa decisiva.

Dopo aver perso la sua prima gara in carriera nei playoff Michael Leighton decide di sbarrare la strada agli attacchi canadesi, con Andrei Kostitsyn e Tomas Plekanek fermati ad un passo dal gol.

Quanto sia mancato Carter si vede dal numero che regala all'incredula folla di Montreal, tunnel sul difensore e tiro, Halak para negando alla storia un gol meraviglioso. Dove non arriva Halak decide Hal Gill, l'ex difensore dei Penguins si sistema come uno zerbino nella porta vuota resistendo fisicamente agli attacchi dei Flyers.

È tempo di gol e prodezze, è Claude Giroux, perfettamente ristabilito, a prendersi il disco sfidare a doppia velocità  la difesa di Montreal e superare Halak ormai tutto solo, l'1 a 0 fa crollare nel baratro il Bell Centre.

Peggio succede quando la difesa degli Habs si dimentica di Vile Leino imbeccato alla perfezione da Chris Pronger, per l'ex Red Wings il gol arriva travolgendo Halak e regalando il 2 a 0. Quando lo stesso Jaroslav Halak è distratto su un retropassaggio che rischia di costar caro si evince che la serata è tutta di Philadelphia.

L'ultimo periodo vede l'assalto a Leighton senza che si riesca ad arrivare al gol. A porta vuota è strepitoso Bergeron a salvare una quasi rete con un tuffo degno delle Olimpiadi, ma il 3 a 0 è solo posticipato di poco e arriva con Claude Giroux che cosi firma la doppietta portando la serie sul 3 a 1 e la partita decisiva da giocare al Wachovia Center.

Continua la serie negativa di Plekanec, Kostitsyn e Gomez che non segnano ormai da un eternità  (12, 16 e 17 partite giocate).

Michael Leighton chiude la terza partita su quattro senza subire reti, ma i soli 17 tiri di gara 4 spiegano la pochezza dell'attacco di Montreal.

L'inspiegabile black-out di Montreal rallenta i sogni di una finalissima, ma siamo davanti a due squadre che hanno fatto di rimonte pazzesche il loro certificato di qualità , la parola fine può ancora essere lontana.

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