I Red Wings dominano Gara 1

Mikael Samuelsson esulta, Gara1 porta la sua firma!

I tifosi dei Pittsburgh Penguins più scaramantici attendevano senza dubbio con ottimismo l'inizio di Gara 1 tra i loro beniamini e i Detroit Red Wings. Poche ore prima, i numeri vincenti della lotteria statale della Pennsylvania erano stati l'87 e il 71.

Purtroppo per loro, però, la "ruota" del Michigan non si è fermata né sull'87 (Sidney Crosby) né tanto meno sul 71 (Evgeni Malkin). Ha invece optato per un sorprendente 37 (Mikael Samuelsson).

Gli schieramenti non presentano novità  rispetto alle partite decisive delle finali di Conference. Per le ali rosse Johan Franzen è sempre indisponibile (potrebbe rientrare per Gara 2) e Chris Chelios si accomoda ancora in tribuna. Mike Babcock gli preferisce Andreas Lilja. Tra i pinguini, Gary Roberts, appena ristabilitosi dalla polmonite, cede ancora il posto ad Adam Hall nella quarta linea d'attacco.

L'allenatore dei Red Wings decide di mostrare a tutti come mai Pavel Datsyuk ed Henrik Zetterberg sono entrambi candidati al Selke Trophy e li schiera (insieme a Tomas Holmstrà¶m) contro la linea di Sidney Crosby (con Marian Hossa e Pascal Dupuis). Non ci sarà  storia. Contro il terzetto formato da Evgeni Malkin, Ryan Malone e Petr Sykora finiscono invece a turno Daniel Cleary, Jiri Hudler e Valtteri Filppula oppure Mikael Samuelsson, Dallas Drake e Kris Draper.

Contrariamente alle attese, il primo tempo è da porte aperte. Le occasioni fioccano su entrambi i fronti, Marc-André Fleury (protagonista di un capitombolo al momento di entrare sul ghiaccio) e Chris Osgood dimostrano ampiamente di meritare questo palcoscenico. I Red Wings sembrano passare in vantaggio con una stupenda conclusione nel sette di Nicklas Lidstrà¶m, ma la rete non viene convalidata perché Tomas Holmstrà¶m impedisce l'intervento al portiere avversario ostacolandolo col bastone.

Dopo venti minuti di fuochi artificiali, gli animi si calmano e con l'inizio del secondo periodo si torna a un gioco più da Play Off. E inizia una vera e propria lezione di hockey da parte delle ali rosse.

La squadra di Mike Babcock smantella azione dopo azione il sistema 2-2-1 dei Penguins che tanto aveva fatto tribolare Ottawa Senators, New York Rangers e Philadelphia Flyers. Con rapidi e precisi passaggi in orizzontale, i due terzini si liberano del centro sganciatosi in fore-checking, e con velocissime verticalizzazioni perforano il secondo bastione difensivo, formato dalle due ali all'altezza della linea rossa. A questo punto, entrano in velocità  nel terzo oppure scaraventano il disco nell'angolo precedendo i due difensori dei Penguins a recuperarlo.

La compagine di Michel Therrien, che aveva tirato ben dodici volte nel solo primo tempo contro Chris Osgood, riuscirà  a scagliare la miseria di sette tiri nei restanti quaranta minuti. Detroit chiude l'avversario nell'angolo e colpisce. Mikael Samuelsson sfrutta le difficoltà  di effettuare un cambio volante nel secondo tempo (le panchine sono più lontane) e sblocca il risultano con un'azione personale.

Nel terzo tempo, l'azione più rappresentativa della serata: le ali rosse lanciano il disco nell'angolo e lo stesso Mikael Samuelsson lo riconquista battendo alle assi Hal Gill, nonostante la differenza di chili. Il puck carambola sul bastone di Evgeni Malkin che tenta un inutile preziosismo a pochi passi dalla porta di Marc-André Fleury. Il numero 37 svedese ne approfitta e chiude virtualmente la partita con la sua seconda rete personale.

Resta tempo per un gol in inferiorità  numerica di Daniel Cleary e per una grande rete in Power Play di Henrik Zetterberg, a coronamento di una straordinaria prestazione difensiva. Finisce con i 20'066 spettatori della Joe Louis Arena in piedi a festeggiare il primo passo verso il trionfo.

In vista di Gara 2, sarà  interessante scoprire quali contromisure adotterà  Michel Therrien. Il primo duello tra allenatori è stato vinto a mani basse da Mike Babcock, che è riuscito laddove Bryan Murray, Tom Renney e John Stevens avevano fallito. I Penguins devono riuscire a liberare Sidney Crosby e Evgeni Malkin dalla morsa dei loro controllori e, al contempo, impedire agli attaccanti avversari di prendere velocità  in zona neutra. Per il momento, i pinguini sono dunque caduti nella stessa trappola che avevano teso ai loro avversari precedenti.

Appuntamento quindi a lunedì sera, le 2 del mattino di martedì alle nostre latitudini. Le emozioni tra Detroit Red Wings e Pittsburgh Penguins sono appena iniziate.

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