Stanley Cup Final Act 2

poche ombre per Giguere, uno shutout e Anaheim conduce 2-0

La seconda partita giocata in terra di California ha decretato il vincitore, che è ancora Anaheim. I Ducks si portano quindi su un 2-0 che fa affrontare la trasferta in Canada un pò più serenamente, ma senza neanche pensare di prendere sotto gamba le sfide nella Terra degli aceri.

Ancora a gola asciutta la linea delle meraviglie di Ottawa, che in queste gare di finale ha solamente distribuito due assist. E questa mancanza di marcature influisce non poco sul risultato delle partite, e quindi della serie. Coach Murray ha provato a dividere i tres amigos, facendoli partire in linee differenti, ma i gol sono mancati lo stesso.

Emery, il portiere di Ottawa, è quindi costretto ad un super-lavoro, con 30 parate su 31 tiri affrontati, mentre l'altro portiere, Giguere si “limita” a 16 parate (mai i Ducks avevano concesso così pochi tiri in questa postseason), che bastano a mantenere la propria rete inviolata e a dargli il primo shutout di questi playoff, il sesto in carriera e il secondo delle finali.

Il risultato della partita è deciso a 5:44 dalla fine dei tempi regolamentari. Heatley perde il disco (in tutta la serata, i Senators ne perderanno ben 21) a favore di Pahlsson, che scende sul lato destro del ghiaccio, aggira Alfredsson, tira il disco dal cerchio e fa tunnel tra le gambe di Corvo prima e di Emery dopo.

Prima di questa azione qualche brivido per Anaheim nel primo periodo, con un ottimo Giguere che para 2-3 tiri uno di seguito all'altro, e brivido per Ottawa quando Selanne tira oltre Emery, ma non oltre la traversa, che nega il gol al finlandese delle meraviglie.

Le due squadre non si risparmiano affatto sul piano fisico: per i Ducks niente di nuovo, ma i Senators si stanno ben abituando a questo tipo di gioco. Per dire, nel primo periodo, le squadre erano entrambe al completo per 9 minuti, con i Senators che non riescono a sfruttare per niente una situazione di 5 contro 3: onore ai Ducks.

A che punto siamo?

Il bilancio è quindi di 2-0 per i Ducks, che hanno sfruttato come meglio non si poteva il vantaggio del fattore campo. Sabato sera si giocherà  in terra canadese, per la prima volta dal 1927, e Ottawa deve darsi una mossa, visto che, statisticamente, le squadre che hanno vinto le prime due gare in casa hanno poi portato a casa la Coppa 29 volte su 30 (l'unico scivolone è stato quello di Chicago contro i Canadiens nel 1971).

Tanti cari saluti.

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