Calgary di nuovo sulla Terra

Darren McCarty esulta dopo il goal ai suoi ex Red Wings

Dopo aver tanto osannato le squadre della Northwest, l'ultima settimana è stata caratterizzata da risultati variabili e da prestazioni incerte: Vancouver (13-6-1) cade ma mantiene la testa della Division; la striscia vincente di Calgary (12-8-2) arriva fino a 8 e il primo posto è a soli 2 punti; tra alti e bassi, Colorado (11-7-2) decide per i bassi e non dimostra ancora il salto di qualità  necessario; Edmonton (11-10-1) continua a guadagnare terreno sulle prime; Minnesota (9-9-2) vede la luce nel week-end ma continua a staccarsi inesorabilmente dalla zona play-off.

Vancouver Canucks

Il calendario offre a Vancouver metà  settimana di riposo. Poi si vola a San Josè per affrontare gli imprevedibili Sharks e per cercare di uscire dalla striscia in trasferta di 4 sconfitte. A sistemare le cose ci pensano gli special teams: in PP, Ed Jovanovski (1G 1A) e Anson Carter (1G) portano i Canucks sul 3-1; il PK è in giornata di grazia e, uccidendo tutte le 8 superiorità  degli Squali, mantengono il risultato e conquistano due punti importanti. Vancouver è ancora prima, ma il fiato sul collo di Calgary e Colorado inizia a mettere i canadesi sotto pressione.

E sembra che la pressione proprio non la reggono. Scendono un po' più a sud, a Los Angeles per la precisione, per affrontare i Kings della Pacific. Dopo 43 minuti e 20 secondi il tabellone diceva 5-1 per i padroni di casa, che con Visnovsky e Cammalleri sono andati a nozze di fronte al Penalty Killing canadese, convertendo subito 3 dei primi 5 PP concessi.

I 29 minuti di penalità  non hanno di certo aiutato Vancouver, ma bisogna dire che la reazione nel finale di gara è stata esemplare: Bertuzzi (1G 1A) e Naslund (2G 1A) portano sotto i Canucks, ma le gare di hockey sul ghiaccio durano 60 minuti e la sirena decreta il 5-4 per LA.

Contro l'altra faccia di LA, i Mighty Ducks, Sami Salo apre e Sami Salo chiude con uno slap shot da 50 piedi. Nel mezzo Linden segna un penalty shot tra i due goal dell'ex squadra Disney. Questa vittoria sofferrta (3-2) di Vancouver è meglio archiviarla al più presto per pensare alle prossime e delicate partite contro i compagni della Northwest che volgono il titolo di Division.

Calgary Flames

La striscia positiva continua e Jarome Iginla, con un goal in PP a 1:07 dal termine, porta a sette le vittorie consecutive dei suoi Flames. Gli sconfitti di turno sono i sempre più tristi Minnesota Wilds, che nonostante il vantaggio di due goal alla fine dei primi due terzi di gara, si sono fatti umiliare nell'ultimo periodo.

Per Calgary, i 25 tiri in porta negl'ultimi 20 minuti, rappresentano il record all-time della franchigia. Nel tabellino dei marcatori, ci sono gli stessi nomi per la quarta partita di fila: il rookie Phaneuf, il ritrovato Amonte e, appunto, capitan Iginla.

La partita della settimana è sicuramente quella contro Detroit, primi nella nuova NHL. L'ultima vittoria dei Flames contro i Red Wings risale al gennaio 2003. Parte forte Detroit, ma anche Calgary non scherza e Amonte (quinto goal stagionale) pareggia il goal di Lang. I canadesi giocano bene in PK chiudendo ogni spazio e ogni speranza dei leader della lega. Poi, alla terza occasione in PP, Kobasew segna il goal vittoria e regala a Calgary l'ottava perla consecutiva.

Ma non è finita. La classica ciliegina è servita da Amonte e Langkow, ed è messa sulla torta da Darren McCarty che non vedeva l'ora di segnare alla franchigia che lo ha visto crescere e che non ha creduto in lui. Una gran bella soddisfazione per il giocatore e una gran bella prestazione della squadra: 3-1. Dove vuole arrivare Calgary?

Dopo una partenza stagionale non esaltante, Mark Bell ha deciso di far vedere ai fans dei Blackhawks che non ha perso il vizio del goal. Se poi nel farlo ha aspettato la partita contro la squadra più in forma del momento, allora l'attesa è stata ben ripagata. Calgary regge nel primo periodo, poi cede di schianto sotto i colpi del ritrovato scorer di Chicago che interrompe la serie positiva dei canadesi: 2-5. Curiosità : Chicago ha sfruttato l'unico PP concessogli nell'arco dell'intera partita.

Nonostante lo stop imprevisto, il cammino di Calgary è stato qualcosa di eccezionale che ha riportato i tifosi canadesi alla memorabile cavalcata di due anni fa alla finale di Stanley Cup.

Colorado Avalanche

La settimana inizia al Pepsi Center contro Edmonton e ancora una volta i primi minuti di gioco sono fatali ai padroni di casa. Milan Hejduk non riesce a spiegarsi il motivo, ma come successo contro Calgary (4 goals nel primo periodo), gli Avs incassano 2 goals nei primi 10 minuti di gioco. Dopo il primo intervallo Colorado torna a giocare come sa (33 tiri in porta contro i 22 dei canadesi) ma ormai è tardi e il 2-5 finale infligge loro la seconda sconfitta consecutiva.

Si vola al caldo dell'Arizona, dove l'unico ghiaccio che si può trovare in tutto lo stato è quella della Glendale Arena. Contro Phoenix sembra di rivedere lo stesso film, ma il finale è finalmente diverso. Ancora buio per le Valanghe nel primo periodo e la squadra di Gretzky ringrazia e si porta in vantaggio.

Ma un goal di scarto è recuperabile e ci pensa un rispolverato Marek Svatos (non lo si vedeva così in forma dall'hat trick di inizio stagione), che con una doppietta prima pareggia e poi segna il suo quarto winning goal stagionale. Poi con due uomini di vantaggio, il difensore Blake (che raggiunge i 600 punti in carriera) fissa il punteggio sul 3-1. Ancora troppi momenti bui per Colorado, ma i due punti sono un bella carica. Avanti così.

Ci si sposta a Los Angeles per affrontare Mighty Ducks prima e Kings poi. Contro Anaheim è ancora Svatos-Time (10° centro stagionale e 5° vincente). Il giovane rookie vuole a tutti costi dimostrare che la classe non ce l'hanno solo Crosby e Ovechkin e regala atri due punti alla causa di Colorado. Prima del goal vincente, la partita è stata caratterizzata da un botta e risposta nel primo e nel terzo periodo, mantenendo la partita in parità  fino a 5 minuti dal termine.

Contro i Kings, la super star di turno è Pavol Demitra. Un hat trick del giocatore slovacco piega nuovamente le ambizioni di primato degl'uomini di Denver. Partono finalmente bene gli Avs che si portano subito avanti con il solito Tanguay, ma il PP Team non è in giornata e, oltre a sfruttare solo una delle 7 occasioni concesse dai californiani, concedono uno shorthanded goal ai Kings che ringraziano, pareggiano, acquistano morale e vanno a vincere per 4-3.

Colorado c'ha provato di più (37 contro 25 i tiri in porta), ma se il disco non vuole entrare, non c'è niente da fare. Un'altro treno per agganciare la testa della divisione è partito. Ripasserà ?

Edmonton Oilers

In quel di Denver si chiude finalmente la striscia di 7 partite fuori casa, e si chiude nel migliore dei modi. L'ottimo gioco in PP prende alla sprovvista Colorado che cede già  nei primi minuti, poi il goal partita è del D Chris Pronger che, mettendo a referto il primo goal stagionale (dopo 10 assists), è l'eroe della serata. Ryan Smyth, Ethan Moreau, Raffi Torres e Marty Reasoner sono i marcatori che fissano il risultato sul 5-2.

Coach MacTavish è soddisfatto di questa Road Trip che, chiusa con un 4-3-0, permette a Edmonton di tornare sopra il .500 in classifica. Non male avendo giocato 14 delle 20 partite lontano dai propri tifosi.

Si torna in Canada e la prima partita della serie casalinga è contro i quotati Red Wings, che reduci dalla sconfitta di Calgary vogliono subito rimettere le cose a posto, Edmonton permettendo. E Edmonton non permette.

Davanti ai propri tifosi gli Oilers vanno sotto (1-3 dopo i primi due periodi), rimontano con Bergeron e Smyth (3-3 dopo 7 min. del terzo tempo), vanno in fuga con Moreau e ancora Smyth (5-3 al 13° minuto), si piegano sotto i colpi finali di Detroit (5-5 alla fine dei tempi regolamentari) e vincono (goal vincente di Stoll al 33°sec. dell'OT). I Petrolieri canadesi confermano: Detroit deve stare alla larga dalle squadre della Northwest.

Chicago, però, non è Detroit, e non ci pensa proprio a fare la stessa fine. I blackhawks partono forte e il goal di Rene Bourque del 1-4 nel terzo periodo fa male ad Edmonton e fa male a Markkanen (17/21) che viene sostituito dal backup Morrison (4/4). Inutile il tentativo di rimonta di Jarret Stoll e Marty Reasoner: non c'è tempo. Finale 3-4.

Minnesota Wilds

Le speranze dei Wilds di chiudere la striscia negativa si sciolgono tra le Fiamme di Calgary. In vantaggio con Koivue e Robitaille, vengono rimontati e sconfitti dall'attacco canadese in soli 20 minuti. Il goalie Dwayne Roloson concede una prestazione da favola con 39 parate su 42 tiri in porta, ma non bastano a fermare il disco indemoniato, scagliato verso la gabbia dei Wilds per ben 25 volte nell'ultima frazione di gioco.

Minnesota ha la possibilità  di pareggiare l'incontro, quando a 32 secondi dalla fine gli viene concessa la possibilità  di giocare con due uomini in più, ma il risultato non cambia: Calgary 3, Minnesota 2.

Il bello di una striscia negativa è che prima o poi finisce. A decretare questa fine è stato chiamato dalla AHL il difensore, leader in punti (15 in 19 gare), Kurtis Foster. Per Foster una serata memorabile, con i suoi primi 2 goals in NHL nella partita di esordio, ha condotto Minnesota alla vittoria per 4-2 su Nashville. Rimanendo in tema di “prime volte”, da segnalare che Mikko Koivu ha messo a referto per la prima volta 3 assists in una partita.

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