Calgary – Tampa Bay 0 – 1

Calgary è stata poco precisa davanti a Nikolai Khabibulin

Ieri notte al Saddledome di Calgary, si è disputata gara 4 nella serie finale per la Stanley Cup: in vantaggio 2-1 dopo tre partite, i Flames avevano un'occasione d'oro per conquistare la terza vittoria ed ipotecare il successo finale. Per i Lightning, invece, la situazione non era certamente delle migliori: oltre alla sconfitta, la negativa gara 3, infatti, aveva portato due infortuni a Pavel Kubina e Ruslan Fedotenko, rendendoli indisponibili per il quarto incontro; viste le premesse della vigilia, i favori del pronostico erano stati conseguentemente assegnati ai Flames.

La partita, invece, ha espresso un verdetto diverso da quello aspettato, con i Lightning vogliosi di lasciarsi alle spalle la sconfitta di sabato e tornare in Florida sul 2-2; i Flames hanno voluto immediatamente imporre il proprio gioco fisico, ma dopo neanche due minuti di gioco, gli arbitri hanno penalizzato Chris Clark e Mike Commodore, autori di due interventi irregolari su Nolan Pratt e Frederik Modin, regalando a Tampa Bay una doppia superiorità  numerica.

Tampa Bay ha gestito al meglio il 5 contro 3, evitando di affrettare i tempi ed aspettando il momento migliore per trafiggere il portiere avversario: dopo una perfetta circolazione del disco all'interno del terzo avversario, Brad Richards ha scagliato una potente tiro verso la porta difesa da Kiprusoff, che, coperto da Vincent Lecavalier, ha dovuto subire la rete dell'1-0.

Su quel gol iniziale, Tampa Bay ha costruito la propria vittoria, lasciando sfogare Calgary, ma confidando sul proprio portiere: per tutti i 60 minuti di gioco, Calgary ha avuto ottime occasioni per segnare (tra cui alcune in inferiorità  numerica), ma per troppa foga o imprecisione non è mai riuscita ad impensierire Khabibulin; il goalie russo dei Lightning ha indubbiamente offerto una prestazione maiuscola (che gli è valsa il quinto shut-out della post-season), ma non è stato obbligato ad interventi di particolare difficoltà .

Forse l'unico vero brivido per i tifosi di Tampa Bay è avvenuto sul finire del primo tempo, quando Khabibulin ha maldestramente controllato un innocuo disco, rischiando di concedere una rete che avrebbe potuto girare l'inerzia della partita. Fortunatamente per i Lightning il puck non ha centrato lo specchio della porta, altrimenti Khabibulin si sarebbe trovato nella stessa situazione di Martin Brodeur, dopo il “gollonzo” di un anno fa contro i Mighty Ducks.

Con il passare del tempo, anche il pubblico del Saddledome ha perso gradualmente fiducia e per Tampa Bay il finale è stato in discesa: a circa cinque minuti dalla sirena, Ville Nieminen, forse per la frustrazione, ha effettuato una pericolosa quanto inutile carica alla balaustra contro Vincent Lecavalier, meritandosi l'espulsione definitiva, oltre a lasciare Calgary in inferiorità  numerica fino al termine dell'incontro.

Alla fine, i Flames hanno criticato l'operato degli arbitri, che non avrebbero punito adeguatamente alcuni interventi dei Lightning, in particolare un hooking di Nolan Pratt su Clark: tuttavia, quella mancata penalità  difficilmente può essere un alibi per la sconfitta per Calgary, che si è rivelata imprecisa e poco concreta in attacco, come mai era avvenuto in questa post-season.

Per Tampa Bay, invece, la soddisfazione è giustificata per aver raddrizzato una serie che sembrava destinata verso l'Alberta: ora, ci saranno due giorni di pausa, prima di tornare sul ghiaccio del St. Pete Time Forum, dove giovedì prossimo.

Notes:

– Brad Richards si sta rivelando la vera chiave del successo dei Lightning in questa stagione: ogni volta che il centro di Tampa Bay segna, la sua squadra vince. Richards, inoltre, ha stabilito un record per la NHL, realizzando il settimo gol decisivo nei playoff.

– Anche nella quarta partita, la squadra che ha realizzato la prima rete si è aggiudicata la vittoria.

– Partendo da gara 1 di finale della Eastern Conference, Tampa Bay ha alternato regolarmente una vittoria ad ogni sconfitta.

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