Anaheim – New Jersey 3 – 2 OT

Ruslan Salei esulta: gara 3 è dei Mighty Ducks!

Il calore del pubblico di casa risveglia i Mighty Ducks che vincono la loro prima partita della serie, abbandonando quell'atteggiamento passivo e rinuciatario con cui si erano condannati nel New Jersey.
Gara 3 rappresentava l'ultima spiaggia per Anaheim, che finalmente ha giocato alla pari coi Devils, aggredendoli fin dalle prime battute e non impostando l'incontro solo sul contenimento.

I progressi tecnici e psicologici dei californiani, sarebbero però risultati vani se ad accompagnarli non ci fosse stato un pizzico di fortuna: Brodeur, dopo prestazioni eccezionali nel corso di tutti i playoffs, è stato un protagonista in negativo della rete del 2-1 e i suoi difensori non sono estranei da colpe in occasione dell' 1-0.
Altri fattori importanti sono le notorie difficoltà  in superiorità  numerica dei Devils, che seppur abbiano migliorato la manovra risultano ancora inefficaci (11/72 nei playoffs) e l'assenza di Nieuwendyk, una tassa che New Jersey paga nei numerosissimi faceoffs persi (31/81 il parziale della partita).

Su quest'ultimo dato ecco il parere di caoch Babcock: “E' una superiorità  importante perchè avere un maggior controllo del puck è decisivo per poterli battere”. Risponde Burns: “Sono preoccupato dall'inizio della stagione riguardo i faceoffs, quindi è una situazione che non mi sorprende. Dobbiamo lottare per limitare i danni nonostante Joe sia inutilizzabile”.

Sull'argomento si è anche aperta una polemica, con Burns e Madden che esprimono dubbi sul comportamento del giocatore di Anaheim impegnato nel faceoff (l'accusa è quella di muoversi quando il linesman lancia il puck, mentre la regola impone di rimanere fermi) ed Oates che invece legge nelle parole dei Devils l'intento di condizionare la direzione di gara.

A chiosa di tutto è bene ricordare come comunque in stagione i Ducks si fossero dimostrati la squadra migliore negli ingaggi.

La partita: Anaheim stravolge la sua formazione cominciando con Pahlsson e Thomas ad affiancare Kariya ed è da subito fisica e molto nervosa, subisce 2 penalità  nel giro di 3'58″ (cross checking di Thomas, slashing di Leclerc), ma New Jersey pur controllando il ritmo della gara non muove troppo il gioco.

La seconda parte del periodo è cosi favorevole agli uomini di Babcock, che impegnano Brodeur sia al 15' con Rob Niedermayer, sia al 16:20 con il trio Ozolinsh-Oates-Kariya (quest'ultimo finora oggetto misterioso della serie). L'azione dei tre inizia con un wrister di Ozolinsh che, deviato da Oates, vede Brodeur ribattere il puck lasciando però sguarnita la porta; qui interviene Kariya per un facile tap in, ma è straordinario il portiere che con un balzo fenomenale riesce ad allontanare il disco, evitando in pratica un goal già  fatto.

Al 18:29 viene fischiata una penalità  (hooking) a Rafalski che sospinge ancor di più i Ducks; il powerplay è un assedio nei confronti di Brodeur e per poco un tiro di Thomas non concede ad Anaheim il primo vantaggio della serie.

Prima frazione per la terza volta priva di goals, ma in questi 20' i Ducks hanno fatto più della metà  dei tiri collezionati alla fine dei precedenti matches (9 sono le conclusioni di Anaheim ora, 16 sono state quelle in gara 2 e sempre 16 quelle in gara 3).

Le linee sono soggette a cambiamenti continui ed il 2° periodo si apre con il botto, visto che al 3:39 Anaheim va in vantaggio con la quarta linea in campo (Bylsma, Chouinard e Krog avevano appena 5 punti in questi playoffs)!

Un cambio di linea mal effettuato da New Jersey, costringe Bicek a non prendere il puck per evitare una penalità  per troppi giocatori sul ghiaccio, ne approfitta quindi Ozolinsh (ottimo dopo due gare anonime) che serve il centro Marc Chouinard, bravo a concretizzare in rete il passaggio del lettone.

Un infortunio per i Devils che non sono usciti bene dal terzo, sbagliando in maniera grossolana la copertura sulla balaustra dopo che Brodeur aveva rinviato il puck. Lesto e pure fortunato Chouinard, che vede Havelid deviare involontariamente il disco sulla sua stecca.

I 5' seguenti sono un assalto alla porta di Giguere: Gomez, Brylin, Langenbrunner e Madden cercano ripetutamente il goal senza fortuna.

Al 14:02 gli sforzi di New Jersey vengono però premiati: i Devils recuperano il disco in zona neutra, imbastiscono l'azione e fanno girare il puck fino a che Langenbrunner, lasciato colpevolmente libero d'involarsi sulla fascia destra, vede la diagonale di Elias e pesca il compagno solo davanti a Giguere (29 parate).
1-1, con Elias davvero bravo a finalizzare con un wrister un'azione che egli stesso aveva cominciato.

Passano solo 45″ ed Anaheim, soprendentemente, si ritrova di nuovo in vantaggio: all'altezza della blue line Ozolinsh va ad una semplice liberazione, nel tentativo di controllare il puck Brodeur perde però incredibilmete la stecca, che cadendo sul ghiaccio finisce per deviare il disco sotto i gambali del portiere. 2-1 Ducks e c'è da sottolineare la sportività  del difensore che non esulta.

Dice Brodeur (30 parate): “E' sicuramente una delle cose più bizzare della mia carriera. Non era facile rimontare dopo quell'episodio e noi comunque l'abbiamo fatto, è questa la cosa più importante”.
A “difendere” il suo portiere ci pensa coach Burns: “Sono cose che succedono anche ai migliori, pensate che Roy non sia mai incappato in errori di questo tipo? Non è la fine del mondo. Di certo la partita non l'ha persa Brodeur.

12-9 è il parziale dei tiri a favore di New Jersey nel periodo.

La terza frazione, per quanto combattuta, non regala grosse emozioni fino al 9:11. Marshall è bravissimo a giocare il puck nell'angolo e a servirlo ad Elias, il ceco è pronto a chiudere il triangolo con il compagno che tira verso Giguere e vede il disco deviato in maniera decisiva da Gomez.

Il pareggio era nell'aria, da qualche minuto New Jersey stava infatti mettendo grande pressione su Giguere utilizzando spesso 4 uomini in attacco (la rete è infatti nata dal movimento del difensore Scott Niedermayer, bravo a recuperare il puck nello slot).
Il finale di periodo è equilibrato ed il parziale dei tiri, 10-8 per i Ducks, lo testimonia.

Si va quindi all'overtime ed il copione pare già  scritto (Anaheim è 5 vittorie e 0 sconfitte in questa post season, mentre New Jersey è 2-3).

I Ducks fanno la partita e tengono impegnato Brodeur, mentre dei Devils si segnalano solo un paio d'occasioni di Friesen e Gionta; proprio in questo supplementare Anaheim dimostra di meritare il successo e i suoi sforzi vengono premiati al 6:59: Oates conquista l'ennesimo faceoff nel terzo offensivo e può servire Salei, che con un one-timer indovina l'angolo e batte Brodeur.
Game Winning Goal del difensore bielorusso e serie che, da spettatore neutrale, fortunatamente non finisce qui…

Soddisfatto coach Babcock: “Abbiamo giocato l'hockey che ci è più congeniale, mi è piaciuta soprattutto l'intensità  della squadra. E' fondamentale aver finalmente trovato un po' di ritmo in attacco“.

Sull'altra sponda appare comunque tranquillo Gomez: “Nessuno pensava che la serie fosse finita. Anaheim è una squadra molto solida capace d'esaltarsi davanti al proprio pubblico e noi oggi abbiamo commesso diversi errori”.

Three stars:

– Ruslan Salei (ANA): Overtime Game Winning Goal
– Patrik Elias (NY): 1 goal; 1 assist
– Sandis Ozolinsh (ANA): 1 goal; 1 assist

Notes:

– E' la prima volta che in una finale di Stanley Cup entrambi i portieri realizzano un assist (Brodeur in gara 1 servì Friesen per la terza rete dell'incontro in empty net, Giguere è l'autore del passaggio ad Ozolinsh per il 2-1 di gara 3).

– Si è interotta a 143'39″ la striscia d'imbattibilità  di Brodeur nelle finali di Stanley Cup.
Sfuma così la possibilità  di eguagliare il record di Frank McColl, portiere di Toronto che nel 1945 collezionò contro Detroit 3 shutouts iniziali e rimase imbattutto per 188'35″.

– Sempre a proposito di portieri: con 167'48″ d'imbattibilità  nei tempi supplementari, in questi playoffs Giguere ha polverizzato il precedente record (162'56″) del grande Patrick Roy, che nei giorni scorsi ha annunciato il ritiro dopo 18 stagioni nella Nhl.

– In questi playoffs Anaheim è 7-1 in casa e New Jersey è solo 4-5 in trasferta. Per i Devils è però benaugurante il record di 7-2 nelle precedenti gare di finale giocate fuoricasa.

– Anaheim non perde 3 gare consecutive dalla striscia negativa avuta in stagione regolare dal 26 dicembre al 3 gennaio.

Gara 4 stanotte, sempre all'Arrowhead Pond (ore 2:00 italiane), per vedere se la serie si riapre del tutto…

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