I Panthers e il dilemma Moore

Inizio in salita per Moore: verrà  già  tallonato da Clausen?

Era il 27 dicembre 2009, i New York Giants affrontavano i Carolina Panthers nella loro ultima apparizione al Giants Stadium, la partita finì con una netta vittoria dei Panthers per 41-9, con prestazioni maiuscole di Matt Moore (3 TD pass) e del running game di Carolina con 250 yds corse. Uno strano scherzo del destino ha messo nuovamente di fronte queste due squadre per la partita inaugurale del nuovo New Meadowlands Stadium di New York, questa volta a sorridere sono stati però i Giants, che hanno portato a casa il match col risultato di 31-18.

La squadra di New York è stata in grado di cambiare marcia in difesa nella seconda metà  del match, limitando notevolmente il running game di Carolina e forzando di conseguenza Matt Moore a lanciare più del previsto. Il risultato? 14 su 33 per 182 yards TD e 3 INT e un fumble questi i numeri impietosi del QB proveniente da Oregon State.

In quel di Charlotte tutti si aspettavano molto da Moore considerando che aveva chiuso la scorsa stagione con un record da starter di 4-1 con 8 TD pass e 1 solo intercetto. La verità  però è che quelle partite le aveva giocate senza alcun tipo di pressione sulle spalle, visto che ormai la stagione era andata. Coach John Fox infatti, lo aveva inserito come starting QB quando ormai non c'erano più speranze di playoff e il record diceva 4-7.

Proprio Fox non è mai sembrato troppo convinto di puntare sul QB proveniente da Oregon State; l'anno scorso nonostante la stagione pessima dell'allora starter Jake Delhomme, lo inserì solo a stagione compromessa, e poi al draft di aprile con la prima scelta a sua disposizione (la 16ma scelta del secondo giro) decise di scegliere Jimmy Clausen, QB da Notre Dame che in molti vedevano al primo giro.

Se queste due cose potevano far venire qualche domanda riguardo la fiducia di Fox verso Moore, le partite di preseason, non hanno fatto altro che alimentare ancora di più questi dubbi. In pre-stagione infatti i Panthers hanno stabilito un record non troppo invidiabile; Carolina è diventata la prima squadra della storia ad aver concluso la preseason senza nemmeno un touchdown segnato dal proprio attacco. L'unico td l'ha effettuato Goodson su un ritorno di kickoff nella partita vinta contro i Titans.

Durante la Preseason le prestazioni di Moore non son state esaltanti, è vero, ma non lo sono state nemmeno quelle di Clausen, anche perchè entrambi hanno dovuto affrontare l'assenza di Steve Smith ed il resto dei ricevitori di Carolina non è proprio di primo livello, anzi, potremmo dire che oltre all'89 c'è il vuoto…

Moore ha lasciato la partita di domenica con una commozione cerebrale, inizialmente sembrava dovesse saltare sicuramente l'esordio casalingo dei Panthers contro i rivali di Tampa Bay, però dalle ultime notizie sembra invece che coach Fox vada verso la riconferma del numero 3.

Indipendentemente da chi scenda in campo domenica, che sia Moore o che sia Clausen, forse sarebbe meglio per entrambi e per il bene della squadra cambiare un po' il gameplan offensivo. Quando hai due RB del calibro di Williams e Stewart, il tuo QB deve lanciare 20-25 volte non di più; è inconcepibile su un primo e goal sulle 4 yards avversarie quando hai l'occasione di riaprire una partita, lanciare 3 volte. Così come è assurdo lasciare solo 5 portate a Stewart contro una difesa con cui l'anno scorso aveva corso per oltre 200 yards.

Quindi, più che decidere se dare un'altra opportunità  a Moore o lanciare starter il prospetto da Notre Dame forse sarebbe meglio ritornare ad avere un gameplan che sfrutti in pieno i punti di forza della squadra e che allo stesso tempo cerchi di mascherare i punti deboli. In cabina di regia in questo momento nessuno dei due è un giocatore come Brady, Manning o Brees che ti può far vincere le partite da solo, quindi sarebbe meglio utilizzare maggiormente i RB che l'anno scorso hanno corso entrambi per oltre 1100 yards e con una media a portata superiore a 5 yard per entrambi.

Moore probabilmente un'altra chance se la merita, nel season opener ha avuto una giornata storta, ma come detto sopra, l'OC Jeff Davidson non l'ha aiutato, con il giusto apporto da parte del Double Trouble, ha già  dimostrato di poter gestire un attacco NFL, senza strafare ma facendo comunque il suo compitino.

L'idea di far esordire Jimmy Clausen starter è stata ventilata dai tifosi forse più per la rabbia del postpartita e perchè i 4 turnovers di Moore, han ricordato ai tifosi del North Carolina la prestazione dell'esordio del 2009 di Jake Delhomme. Forse Clausen non è ancora pronto per fare lo starter tra i professionisti, personalmente aspetterei ancora qualche settimana per vedere come si comporta Moore prima di mandare allo sbaraglio il prospetto di Notre Dame.

Domenica ci sarà  una partita altrettanto importante contro i Tampa Bay Buccaneers, rivali della NFC South, una partita forse più abbordabile rispetto a quella contro i New York Giants ma sicuramente da vincere a tutti i costi per evitare di compromettere l'intera stagione dopo appena due partite.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *