I Ravens battono i Jets alla prima

Anquan Boldin ed i Ravens battono i Jets nella prima partita di Regular Season.

Il primo Monday Night della stagione NFL 2011 si gioca al nuovissimo "New Meadowlands Stadium" di New York, costato $1.6 bilioni di dollari e pronto ad accogliere 82,566 spettatori. Lo avevano inaugurato, per il football, i New York Giants appena il giorno prima contro i Panthers.

La scelta del Monday Night è però ricaduta sull'altra faccia di New York, quella dei Jets, che ospitano per questo incredibile primo appuntamento casalingo, i Baltimore Ravens. Una sifda che ha già  l'aria di Playoff, viste le qualità  delle due squadre, considerate all'unanimità  meritevoli di post-season.

La scoppiettante attesa del pubblico fa da cornice alla voglia di vincere delle due squadre; è già  passata la consueta Domenica di football, ma per Ravens e Jets le ostilità  devono ancora cominciare.

Ci sarebbe la voglia di dare spettacolo, di gridare di essere più forti dell'altro già  dalla prima azione; di segnare valanghe di punti. Eppure, critica, televisioni ed anche gli stessi tifosi sanno che si troveranno di fronte, forse, alla gara con meno punti della prima settimana di football. Ed hanno ragione. Con la piena complicità  delle difese, Ravens at Jets si conclude con soli 19 punti nel complesso, così ripartiti: Baltimore 10, New York 9.

Non è l'esordio che si augura un'emittente televisiva per uno show che va in onda in prime time e non è l'esordio che vorrebbero (ma s'immaginano) gli oltre ottantamila tifosi allo stadio che ripetutamente intonano, scandendole a dovere, le quattro lettere per loro magiche: J-E-T-S.

L'avevano anche cominciata bene. Al primo snap dei Ravens, Joe Flacco viene attaccato da entrambi i lati da Shaun Ellis e Bryan Thomas, subisce il Sack e perde il pallone. Jets che possono andare a TD sin da subito, ma arriva soltanto un FG. Un 3-0 amaro che però riempie di speranze le decine di migliaia di facce sugli spalti che continueranno a ripetersi che questo è solo l'inizio. Modo migliore per cominciare del resto non ce n'è; Sack + Fumble è la combinazione che forse gaserebbe di più un qualunque tifoso di football.

Purtroppo per i Jets, non è soltanto la loro difesa a farla da padrone; anche quella dei Ravens si rivelerà  tale e capace di spezzettare il gioco sin da far perdere le staffe.

E' anche vero che per quanto possa esser forte una difesa, se l'attacco l'aiuta senza metterla mai in difficoltà , avrà  gioco ancor più facile. Ebbene, i Jets collezionano una serie di numeri negativi, che raramente abbiamo trovato e ritroveremo in una gara di football professionistico. Ne basterebbe uno per far parlare la gara da sola: soltanto 6 sono i primi down che la squadra di New York ha conquistato in tutta la partita. Ma vogliamo aggiungere anche: le 176 yards offensive guadagnate nel complesso e soprattutto le 14 penalità  per 125 yards perse. Regali su regali, che sommati, alla fine fanno perdere eccome un incontro.

Il povero Mark Sanchez chiuderà  la gara con 10/21 per 74 yards, senza creare disastri ma senza neanche farli creare.

L'arma in più potrebbe essere LaDanian Tomlinson (11 portate, 62 yards) che, di diritto, scavalca nella Depth Chart Shonn Greene (per questa gara s'intende) ed è l'unico che riesce quantomeno ad impensierire la difesa di Baltimora.

Nulla di fatto però, visto che i Jets per il resto della gara, segneranno soltanto altri due FG, nonostante la possibilità  di più drive , con un conto di Turnovers a +2.La ciliegina sulla torta, che spiega a pieno la non incisività  vista in serata, è rappresentata dalle converzioni sui terzi down, 1/11 a successo, il che vuol dire appena il 9%.

Dall'altro lato, i Ravens tentano senza successo di incentrare il gioco sulle corse e far giocare Flacco magari sui terzi down, senza rischiare troppo. Riescono solo nella seconda parte.

Per Ray Rice (21 portate, 43 yards) è una gara quasi impossibile. Sempre un muro di difensori davanti a lui, pochissimi varchi. Non funzionano le corse tra i tackle, quelle off-tackle, quelle che magari coinvolgerebbero un FB. Non c'è verso.

Molto meglio Flacco che, evitando accuratamente il talento del CB Darrelle Revis, mette in mostra le qualità  del nuovo arrivato Anqual Boldin(7 ricezioni, 110 yards) e gioca spesso contro l'altro CB Rookie Kyle Wilson, disorientato ai massimi livelli.

Flacco chiuderà  la gara con 20/38 per 248 yards.
Obbligo di nomina anche per Todd Heap, almeno per questa gara in veste "tempi andati", specie per una ricezione sul profondo in tuffo. Continuare a trovare le sue mani in forma, può essere per i Ravens un'arma straordinaria.

E' una serie di batti e ribatti. Nessuno osa segnare, magari si arriva pure in campo opposto, ma non si arriva abbastanza vicini per calciare.

Il Punter dei Jets Steve Weatherford per due volte consecutive costringe i Ravens a ripartire quasi dalla propria endzone e in entrambi i casi i Ravens ne escono con le ossa rotte. Ma niente: tra penalità  e un Sanchez ancora molto acerbo, i Jets non riescono a portare punti sul tabellone.

Si mettono in mostra persino le secondarie di Baltimora, il reparto dove, in teoria, ci sarebbero i maggiori problemi. Messe poco alla prova per la verità , sono sempre puntuali e pulite, pur senza il pezzo pregiato Reed (in Pup List).

Poteva vincerla chiunque. Nelle gare così tirate spesso i protagonisti sono gli episodi, che per alcuni centimetri consegnano o negano la vittoria.

La spuntano i Ravens, che riescono con Willis McGahee a trovare un TD dalla 1-yards line sul finire di secondo quarto e a mantenere punti di vantaggio sino alla fine, usufruendo di un numero di penalità  a favore davvero elevato che più di una volta li ha tirati fuori da guai.

Baltimore è apparsa come suo solito, solida in difesa e il massimo coinvolgimento di Boldin in fase offensiva è quanto di meglio ci si poteva aspettare. Molte le piccolezze da sistemare, a partire ad esempio dalla linea offensiva, apparsa, specie nella prima parte di gara, molto disordinata. Alto anche il numero di palloni droppati, se pur con un Flacco non preciso al millimetro, ma sempre un filo più lungo del dovuto.

Non crediamo in verità  che questi siano i veri Jets, che hanno sfoderato comunque un Tomlinson in gran forma ed una difesa tra le migliori delle due leghe. Basti pensare che i Ravens hanno tenuto il pallone per 38:32 minuti contro i 21:28 dei Jets, costringendo quindi la difesa di NY a restare per quasi ¾ di partita in campo. Nonostante questo elevato tempo, non si è mai disunita.

Da premiare anche l'atletismo di Antonio Cromartie, un intercetto formidabile per lui in serata; purtroppo commette anche diverse penalità  quando perde la testa.

Lavorare molto con Sanchez e non rimpiangere il suo posto da titolare sembra un imperativo da coltivare nel tempo (nel breve tempo), per quanto il QB dei Jets potrebbe aver bisogno di qualche nome in più in termini di WR. Lavorare per non commettere più così tante penalità , che di fatto ieri hanno giocato forse il ruolo più fondamentale per la sconfitta.

E' chiaro che, in senso assoluto, Rex Ryan e soci hanno bisogno di un'incisività  offensiva della quale, ieri, non si è vista nemmeno l'ombra.

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