Pagelle del Super Bowl XLIII

La ricezione dell'MVP Santonio Holmes per il sesto titolo degli Steelers. In punta di piedi e a 35 secondi dalla fine…

Alla fine è stato un grande Super Bowl. I Pittsburgh Steelers, come da pronostico, battono i sorprendenti Arizona Cardinals 27 a 23 e conquistano il loro sesto titolo NFL. Mai nessuno come la franchigia della Pennsylvania.

Gli Steelers come gli Yankees e i Celtics. Nella storia del gioco sono lassù al vertice, a spodestare i 49ers e i Cowboys oramai "America's team" fino a certo punto. Nella nostra notte italiana il Super Bowl XLIII, il primo trasmesso da Rai Due, è stato uno spettacolo elevatissimo. E' stata una delle finali più belle degli ultimi anni, nonostante le premesse e l'andamento del gioco fino all'inizio del quarto periodo.

Già , si sapeva che gli Steelers, in onore della tradizione fortissimi in difesa, erano di gran lunga i favoriti. Ma i Cardinals ci hanno regalato uno spettacolo degno degli ultimi Super Bowl. Era quasi tutto scritto. Pittsburgh vince ma non domina, lo spettacolo è basso, i Cardinals hanno resistito in difesa e Kurt Warner merita tutti gli onori comunque sia.

Ma soprattutto"dov'è Larry Fitzgerald ? Dov'è il giovane WR più entusiasmante di tutta la NFL ? Dov'è il ragazzo con le trecce che ha riscritto i record di ricezione per i playoff ? Lo aspettava il mondo intero. Come d'incanto in due drive due bellissimi TD, il secondo dei quali dà  ad Arizona il primo vantaggio della partita.

Vantaggio effimero. Big Ben e Santonio Holmes rifiniscono un finale bellissimo con un TD che ha del miracoloso. Il WR degli Steelers balla in punta di piedi e a 35 secondi dalla fine riporta il titolo di campioni dov'era quasi sempre stato per tutta la gara.

Ah, dimenticavo. In precedenza c'era stato un intercetto ritornato in end-zone da 100 yards, opera del linebacker James Harrison. Record NFL e cartolina ulteriore di un Super Bowl combattuto e divertente.

ARIZONA CARDINALS

Kurt Warner : in uno stadio tutto dipinto dei gialli terrible towel sono sicuro che molti cuori battevano comunque per lui. Un campione, un grande uomo che ha saputo reinventarsi a tarda età  dopo i fasti dei Rams (due volte MVP NFL e un volta MVP del Super Bowl). L'intercetto ci può anche stare, per il resto è stato sempre preciso ed ha vinto il confronto diretto con Big Ben, almeno fino all'ultimo drive decisivo. La sua rimonta in connessione con Fitzgerald sembrava il colpo del veterano che ritorna grande, invece è tutto svanito. Non tutto a dire il vero, resta il 31/43, i 3 TD e le 377 yards conquistate. E invece no, resta soprattutto la sua grande dignità , resta l'onore di aver perso da campione"7,5

Edgerrin James : altro veterano ma dalla storia completamente diversa. La sua ultima chance l'ha sprecata con una partita insulsa, 33 yards su 9 corse ; era troppo forte la rushing defense di Pittsburgh ma lui non l'ha mai veramente impensierita"5

Steve Breaston : il terzo violino si è confermato tale, 71 yards su 6 ricezioni, a dispetto di un inizio un po' balbettante"6

Anquan Boldin : una nota più su, 84 yards su 8 ricezioni, compreso un bel gioco lungo di 45 yards. Polemico e forse un po' invidioso della grandezza del collega Larry, ha dato l'impressione di non essere in totale sintonia con il resto della squadra. Non è un caso che nel momento più importante Kurt ha cercato (e trovato) sempre e solo Fitzgerald"6,5

Larry Fitzgerald : ha letteralmente dormito per tre quarti, la sua prima ricezione l'ha portata casa negli ultimi secondi del secondo periodo. Poi ha spiccato il volo nell'ultimo quarto con una presa difficilissima in end-zone su tripla copertura e con una galoppata che ha tagliato nel mezzo la difesa degli Steelers come un coltello nel burro. 7 ricezioni, 127 yards e i 2 TD del sorpasso troppo breve per essere vero. Si è fatto attendere troppo come una sposa sull'altare ma poi ha incantato. Peccato per Big Ben. "Questo matrimonio non s'ha da fare""7,5

Difesa : addirittura sorprendente in più di una circostanza dove spalle al muro ha saputo contenere i danni, vicini alla propria end-zone. Troppe ingenuità  qua e là  dovute ad emozione ed eccitazione, meglio la difesa sulle corse che sui lanci. L'asse Big Ben - Santonio Holmes ci ha sguazzato nel finale"6,5

PITTSBURGH STEELERS

Ben Roethlisberger : se Santonio Holmes avesse ricevuto quel pallone in maniera meno spettacolare sarebbe stato lui il naturale MVP. 21/30 per 256 yards, un intercetto e un TD. Quel TD. In un paio di occasioni la sua grande mole si è smarcata dalla marcatura avversaria con grandi risultati, ha anche segnato un TD su corsa, poi però cancellato dal challenge. Il nuovo Tom Brady ? Secondo titolo vinto da protagonista (più questo che il primo), l'ultimo drive lo spedisce dritto nella storia"7,5

Willie Parker : 53 yards per un gioco di corsa che non è mai decollato. Nei momenti che contano, come l'ultimo drive, Big Ben ha preferito lanciare. E ha fatto bene"6

Hines Ward : limitato da un infortunio, non ha potuto issarsi a uomo-copertina. E' comunque sempre troppo importante, ben oltre le 2 ricezioni ; la sua carica è quella di una squadra intera, così come il suo sorriso che già  nel primo quarto preannunciava la vittoria"6,5

Santonio Holmes : MVP con 9 ricezioni per 131 yards e un ultimo drive memorabile. 3 ricezioni medio – corte, la terza delle quali avanzata per 40 yards fino alle 6 yards anche grazie ad un defensive back avversario che scivola. Poi il capolavoro. Non era scontato. In precedenza i Cardinals avevano stoppato gli Steelers in un paio di occasioni proprio vicinissimi alla end-zone. Questa volta però il passaggio è buono, ma la ricezione lo è ancora di più. Holmes la prende in punta di piedi, ben dentro il campo, ma è una questione di attimi. Pittsburgh si riporta in vantaggio. Per l'ultima volta"8,5

Heath Miller : grande prova del tight-end, ha risposto sempre presente ai comandi di Big Ben ; 5 ricezioni per 57 yards, fondamentale variante di un attacco che sembrava un po' timoroso nel passing game, chiave poi del successo finale"7

Difesa : la temuta e indistruttibile cortina di ferro ha tenuto testa alle aspettative. Il linebacker James Harrison ha riportato in end-zone un intercetto dopo 100 yards di corsa affannosa. E' il gioco più lungo della storia del Super Bowl, un boato (e una martellata in testa) imprevedibile. Non posso dare tuttavia a questa difesa il massimo dei voti. Nel quarto periodo ha lasciato troppo spazio al passing game dei Cardinals. E' stato carino. Roberto Gotta in telecronaca ci riferiva di come la difesa degli Steelers fosse cambiata per non permettere a Kurt Warner di andare in profondità . Troy Polamalu smetteva di fare blitz e si accomodava indietro per prevenire danni più grandi. Ma la mossa è stata quasi fatale. Kurt Warner ha avuto troppo tempo per lanciare e Larry Fitzgerald si è svegliato d'un tratto. Poi il Super Bowl lo ha vinto l'attacco, ma la paura è stata tanta"7

Un Super Bowl che si decide con un TD a 35 secondi dalla fine è un instant classic. Aggiungeteci il gioco più lungo di sempre, aggiungeteci Larry Fitzgerald che d'improvviso sale sullo stesso piano di Jerry Rice, aggiungeteci ancora che questo titolo per Pittsburgh significa dominio solitario nella storia.

Si diceva che anche il Presidente Obama tifasse per Pittsburgh, con McCain che oramai di fronte all'ennesima sconfitta (il senatore è dell'Arizona) ha finito le lacrime. Steelers lassù in alto, sarà  contento anche Snoop Dogg, di sicuro è una vittoria meritata, anche se la partita è stata più equilibrata di quanto una previsione ponderata lasciasse intendere alla vigilia.

In conclusione però, voglio tornare all'inizio di questa bella nottata. Voglio tornare all'inno nazionale. Non sapevo chi lo avrebbe interpretato. Poi d'un tratto ho visto Jennifer Hudson. Il suo volto era commovente, penso che qualcuno abbia pianto e ancora non so dove lei abbia potuto trovare la forza per eseguire un inno struggente come pochi.

Ieri infatti il premio Oscar per Dreamgirls tornava per la prima volta in pubblico, davanti a tutta l'America e buona parte del mondo, dopo la tragedia familiare dell'ottobre scorso in cui vennero massacrati la madre, il fratello e il nipotino di 7 anni.

Guardarla in faccia è stato emozionante. Anche questo è lo spettacolo del Super Bowl.

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