NFL – Top & Worst Wild Cards

Finalmente un'ottima prova per il fratellino di Peyton e 1° vittoria nei playoff.

TOP 3

Eli Manning
Sembra strano ritrovare il fratellino di Peyton in vetta ai migliori della settimana, soprattutto visto che si tratta del primo weekend della postseason, ma non è uno scherzo perché Eli ha giocato probabilmente la sua miglior partita della stagione, proprio nel wildcard game contro i Bucs, a Tampa, quando tutti si aspettavano l'ennesima debacle per gettarlo nella graticola.
Invece è stato lui il protagonista della vittoria dei Giants, dopo un inizio pessimo che sembrava dare ragione ai suoi detrattori. Da lì in poi ha disputato una partita praticamente perfetta. Solido, freddo nel scegliere quasi sempre la traccia giusta e puntare su un ricevitore sicurezza come Toomer, mai in difficoltà  sulla pressione della linea di Tampa. Ha chiuso con solo 7 incompleti su 27 lanci, 185 yards e 2 td pass, soprattutto senza turnovers, con la chicca finale del drive da 92 yards in 8 minuti, chiuso col td di Toomer, che ha definitivamente affondato le speranze dei Bucs.

Vincent Jackson
Ad inizio anno tutti pronosticavano una stagione della consacrazione per il ricevitore dei Chargers, in grado di raggiungere le 1000 yards ed affermarsi come secondo target di Rivers, dietro a Gates. L'annata però non è stata all'altezza delle aspettative e l'arrivo di Chambers lo ha relegato ancora più indietro nella depth chart, incapace di imporsi nonostante dei mezzi atletici di prim'ordine. Nel Wild Card Game contro i Titans, invece, ha dimostrato tutto il suo potenziale, chiudendo per la prima volta sopra le 100 yards ricevute e segnando con una magistrale finta il touchdown che ha permesso il sorpasso di San Diego, dopo un primo tempo estremamente negativo che aveva visto i Titans condurre per 6 a 0. Se l'infortunio di Gates sarà  più grave del previsto, San Diego avrà  bisogno di questo Jackson per battere Indianapolis ed arrivare al Championship della AFC.

Maurice Jones-Drew
Ultimamente era stato offuscato dalle grandi prestazioni del suo compagno Fred Taylor. Contro Pittsburgh il running game dei Jaguars aveva molta pressione, vista l'eccellente prova disputata il mese scorso nella vittoria in regular season. La partenza col botto degli Steelers col td di Davenport sembrava portare oscuri presagi su Jacksonville, ma Drew-Jones ha tolto subito l'inerzia a Pittsburgh, con un ritorno entusiasmante sul kickoff successivo da 96 yards, che ha permesso a Taylor di trovare immediatamente la parità . Successivamente, pur non brillando sulle corse (solo 29 yards) ha deciso l'incontro con un td su ricezione e uno su corsa che hanno lanciato i Jaguars e permesso di avere un grosso salvagente sulla rimonta del quarto periodo degli Steelers.

Menzione d'onore
Marcus Trufant
L'anno scorso era stato criticato aspramente a Seattle per la sua stagione mediocre, battuto spesso dai ricevitori avversari e spesso cercato con insistenza dai quarterbacks avversari, consci del vantaggio dei propri compagni su di lui. Quest'anno è il contract year, classico anno in cui un professionista è vicino alla free agency e deve strappare un contratto vantaggioso, spesso risulta essere il miglior anno per molti atleti e anche Trufant è stato fra questi. Sette intercetti in regular season e 1 td sono numeri importanti, ma ancora più importante è stato l'intercetto di sabato riportato in endzone sul lancio di Todd Collins, con la partita ancora in equilibrio. Quella meta ha di fatto chiuso l'incontro, lanciando i Seahawks verso la sfida contro i Packers di Favre.

WORST 3

Vince Young
E' stato un anno difficile per il quarterback dei Titans. Dopo i tanti elogi dello scorso anno e la copertina di Madden sembrava dover essere la sua stagione, e invece complice un infortunio e la cronica mancanza di ricevitori, il suo rendimento è calato notevolmente, soprattutto nel passing game. I Titans in stagione hanno faticato enormemente a mettere punti a referto e la cosa si è ripetuta anche nel Wild Card Game contro San Diego. Avanti 6 a 0 con due field goal di Bironas, Tennessee non è riuscita a capitalizzare nessun drive, finendo per subire 17 punti dai Chargers senza essere in grado di replicare. 16/29 per 138 yards, nessun touchdowns e un intercetto, questi i numeri impietosi della partita di domenica, l'ottava della stagione senza td pass, ma soprattutto l'ennesima in cui non è stato in grado di sopperire alle difficoltà  del passing game con le sue temibili corse.

Todd Collins
Sembrava essere la stagione del destino per il 36enne veterano di mille panchine. Entrato come titolare nelle ultime quattro partite, con i Redskins quasi fuori dai playoff, aveva portato quattro vittorie, permettendo alla squadra di qualificarsi per la postseason. Quattro partite chiuse con 5 td pass e nessun intercetto, con 888 yards guadagnate, numeri di tutto rispetto. Contro Seattle sapeva di poter avere un miss match difficile, ma la rimonta del quarto periodo con i td per Randle-El e Santana Moss sembravano confutare la teoria del destiny player. Poi, però, è arrivato il lancio sbagliato finito nelle mani di Trufant, involatosi per la meta del 27 a 14 che ha dato il colpo finale alle speranze di Washington e successivamente un altro intercetto riportato in meta da Babineaux. Collins è ritornato ad essere quello di sempre e il sogno è andato in frantumi.

OL di Tampa Bay
La linea dei New York Giants aveva garantito 53 sacks, di gran lunga la migliore di tutta la NFL. Gruden sapeva che la sua linea sarebbe stata in difficoltà , ma credeva potesse reggere e dare a Garcia il tempo di trovare i ricevitori in profondità . Speranza vana, perché la sua offensive line è stata dominata da quella di New York, anche se alla fine c'è stato un unico sack. La continua pressione su Garcia, il fatto di essere sempre arrivati a pochi centimetri dal sack o aver costretto il quarterback dei Bucs a forzare il lancio, a spostarsi quasi sempre per evitare placcaggi duri, a pensare poco, costringendolo a molti incompleti e a due intercetti, ha garantito buona parte del successo dei Giants.

Menzione di disonore
Clinton Portis
Era stato il trascinatore di Washington nelle ultime partite, l'uomo decisivo, ancor più di Collins per la qualificazione dei Redskins alla postseason. Contro Seattle in molti credevano potesse essere ancora protagonista, visto che Seattle in stagione aveva concesso parecchio, in zona di meta, ai runningbacks avversari. La partita però è stata un calvario, tante corse infruttuose o con perdita di yards, solo 52 yards guadagnate, nessuna meta e tanta frustrazione per non essere riuscito a fare la partita che aveva in mente e che avrebbe portato i Redskins al Divisional contro Dallas.

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