Eli Manning: who are you?

Eli Manning: campione o sopravvalutato?

Anche oggi la nostra attenzione è rivolta al mondo Giants, e questa volta sul banco degli imputati c'è Eli Manning. Per i fan della Grande Mela questa è semplicemente un'ovvietà , perché sono ormai 3 anni che questo giocatore vive sul filo del rasoio. Con la stampa che lo osanna o lo distrugge a seconda della situazione. Su di lui ne sono state dette veramente tante: dall'essere migliore del fratellone Peyton all'essere uno dei più grandi bust della storia. Dove sia la verità  è difficile dirlo. Basta leggere le parole di John Mara, co-owner dei Giants:

"The only thing we evaluate is 'Can we win with this guy?' That's the one thing. When we talk about any player at the end of the season, the No.1 question is 'Will he help us win?' And to take it one step further, 'Can we win a championship with this guy" ("L'unica cosa che valutiamo è 'Possiamo vincere grazie a questo ragazzo?'. Questa è la cosa principale. Quando discutiamo di un giocatore a fine stagione, la domanda numero 1 è 'Ci aiuterà  a vincere?' e facendo uno step successivo, 'Possiamo vincere un championship con questo giocatore?')

Proviamo a capire qualcosa di più di questo giocatore.

Partiamo dal cognome: Manning. Papà  Archie è stato un grande giocatore, il fratellone Peyton ha portato a casa un anello dopo essersi preso moltissimi record NFL. Eli deve dimostrare di essere al loro livello. Il suo ingresso in NFL non lo ha certamente aiutato, perché essere la prima scelta assoluta dei Chargers e finire tradato con i Giants in cambio di Rivers e un bel mix di scelte, non aiuta a rilassarsi. Al contrario, la piazza di New York ha cominciato da subito a caricare il più piccolo della famiglia Manning di responsabilità  che Eli ha mostrato di non essere ancora in grado di sopportare.

Passiamo alle notazioni tecniche: a livello di braccio il ragazzo sembra non avere problemi ad attraversare il campo. Per non andare troppo lontano si può tornare all'opener contro i Cowboys dove dopo 1 minuto e mezzo Eli ha scagliato una bomba sul profondo per Plaxico Burress portando in vantaggio la sua squadra. Quindi il problema non è da cercare in questo aspetto, anche se un abuso dei big play a lungo termine può essere un danno per un QB che vuole vincere perché troppo prevedibile da parte delle difese avversarie. Inoltre, nonostante questa sua capacità  di esplorare il profondo, le yard guadagnate ad ogni passaggio non vanno oltre le 6.5 yard.
Inoltre, non è la resistenza a dargli problemi: le sue migliori cifre si hanno dopo i 30 lanci con un rating che supera i 95 nell'anno in corso e i 105 lo scorso anno.

A livello di precisione cominciamo a vedere qualche aspetto preoccupante per un QB scelto con la prima assoluta: la percentuale di completi. Mai superata la soglia del 60% con la stagione attuale che è, a livello di numeri, la migliore con il 58%. Proprio questo è uno dei motivi per cui la media dei guadagni è così bassa per un QB dotato di grande potenza. Inoltre, la mancanza di precisione porta spesso a intercetti sanguinosi (mai meno di 17 in carriera, e quest'anno potrebbe "migliorare" il suo season worst di 18).

A livello di letture, cominciamo a entrare in un campo minato da cui non si rischia di uscire: sembra fare fatica a staccare gli occhi da quello che è il bersaglio definito per il gioco in corso. Questo difetto permette agli avversari di "leggere" con facilità  la direzione del passaggio. Le sue carenze da questo punto di vista vengono evidenziate in questa stagione in cui Plaxico Burress non è al 100% e il WR non è in grado di salvare il suo QB con ricezioni fenomenali. Proprio l'elemento compagni di squadra è l'altro punto da analizzare. In ogni stagione, i suoi crolli corrispondono alla perdita per i infortunio di suoi compagni di squadra: Petigout, Burress e Shockey a mezzo servizio e altri. Questo spiega il perché dei suoi inizi di stagione ottimi, in cui tutti i giocatori sono al top della condizione.

Nonostante tutto, uno spiraglio di luce c'è ancora: il mese di dicembre è statisticamente uno dei migliori per Eli. E' ancora troppo presto per capire se questo sia dovuto al fatto che sia facile giocare quando tutto è ormai perduto, oppure che il ragazzo non è in grado di mantenere una condizione psicofisica ottimale per 4 mesi e ha bisogno di crollare a Novembre per riprendersi nell'ultimo mese. Come al solito la verità  sta nel mezzo, e questo Dicembre potrà  dirci qualcosa di più. La prima partita del mese è stata una W con una prestazione buona per gli standard del QB dei Giants.

Altra caratteristica strana di Eli Manning è legata ai suoi split relativi alle squadre affrontate: nella sua prima stagione da titolare ha sofferto con le squadre della sua division e ha giocato bene contro le squadre della AFC (rating attorno ai 80) e delle altre division NFC (85), mentre ha sofferto tutte le squadre della sua division. Negli ultimi due anni il trend si è invertito. Questo non permette di capire se il ragazzo sia capace o meno di fare letture avanzate delle difese, oppure se il primo anno sia stato una pura casualità  dovuta al fatto che nessuno aveva scout precisi su di lui. Giocare bene solo contro le squadre affrontate spesso, mi porta a credere che Eli si affidi all'istinto e a quello che gli viene detto durante la settimana dai coach. Oltre a quello, non è in grado di superare i problemi che gli creano avversari affrontati meno volte e di cui conosce poche informazioni.

Complessivamente, reputo Eli un QB sopravvalutato. Dotato di doti atletiche notevoli per quanto riguarda la capacità  di lancio, ma con una scarsa propensione allo studio e all'applicarsi. Se curasse l'analisi del gioco, e lavorasse sul migliorare le sue capacità  di lettura, il salto di qualità  sarebbe notevole. Il tempo per farlo c'è. Ma tutto dipende solo da lui. E dalla squadra. Avere un coach che non sa tenere in mano lo spogliatoio non aiuta un QB che non sa essere leader. La mia valutazione sarà  sicuramente smentita, ma per quello che ho potuto vedere fino ad adesso mi sembra di essere stato sufficientemente oggettivo.

Ora il futuro: mancano 3 partite, in casa contro i Redskins, in trasferta a Buffalo e in casa contro gli imbattibili Patriots. Il record dice 9-4 e i playoff sono alla portata dei Blu. A quel punto, toccherà  a Eli fare il salto di qualità  per evitare figuracce simili a quelle di 2 anni fa.

The future is in your hands, Eli"

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