AL West Report – 10

Gli Angelss di Torii Hunter sono pronti a passare lo scettro ai Texas Rangers!

Con la qualificazione ai Playoff ipotecata da parte dei Rangers ormai già  da qualche tempo, possono sembrare pochi gli spunti su cui permeare il nostro report settimanale. Per fortuna, o per sfortuna dei Rangers, non è così. A tenere desti gli analisti della AL West c'è infatti più di uno spunto di riflessione, partendo per l'appunto dall'infortunio di Josh Hamilton, asso e uomo più in vista del team capo classifica, che tanto ha investito in questa stagione e che ora potrebbe ritrovarsi a guardare le possibilità  di World Series da una prospettiva diversa.
Come ogni settembre, ci sarà  da vedere anche come le altre tre compagini si stiano preparando alla prossima stagione, all'inizio della quale, finalmente, il divario di vittorie da Texas verrà , ovviamente, resettato.

Texas Rangers

Diamo innanzitutto l'idea di quanto sia pesante la tegola caduta sulla testa della prima classificata. In questo 2010 Josh Hamilton ha battuto .361/.414/.635 ed è primo nella lega per media e quarto per HR. Una stagione che ricalca quella 2008. Senza il suo apporto, l'attacco di Texas sarebbe forse il decimo della lega quando invece è il quinto della American.
Le ultime notizie danno Hamilton rientrante da un giorno con l'altro, ma la cronistoria degli infortuni del campione di Raleigh è lunga e soprattutto varia. Schiena, fianco, ginocchia. Abbiamo potuto vedere l'anno scorso dal vivo lo swing del giocatore quando non è in forma, quando la schiena lo tormenta e non riesce a dare potenza: sembra un altro giocatore, non di certo il formidabile slugger che conosciamo e che è completamente descritto dai numeri. Solo dall'inizio di settembre, gli injury report che aggiornano le sue condizioni sono una quindicina, il che ci fa affermare con fiducia che non sarà  al 100% ad ottobre, quando conterà  veramente.
Con il ritorno di Nelson Cruz eravamo pronti ad additare Texas come una grossa mina vagante nella corsa al titolo mondiale delle potenze della AL East, ma questi ennesimi problemi per Hamilton ci fanno essere più prudenti nei pronostici. A proposito del rientrante dominicano, gli ultimi giorni l'hanno visto recuperare una buona forma, con il 3/5 ed il 2/4 delle ultime due sfide della sua squadra, che anche grazie a lui è tornata alla vittoria dopo una serie di sete sconfitte consecutive. Continuamente in DL durante questo 2010, è uno di quei battitori che Ron Washington farebbe meglio a risparmiare, sperando che sia lui a dare qualche sferzata in Post Season.

Oakland Athletics

Il secondo posto in division è la novità  migliore per gli A's di queste due settimane. Ha aiutato aver battuto in casa LA e Seattle, entrambe con un 2-1 che, unita ad un declino degli Angels ha determinato le tre partite che ci sono tra Oakland e questi ultimi.
Mostruoso Gio Gonzalez nelle ultime quattro partenze. 5 punti concessi, una media di 105 lanci e 7 K ad uscita. Finalmente anche la sua ERA si inizia ad abbassare, mettendolo in evidenza anche senza considerare le ottime periferiche che ha da tutta la stagione. Intanto Trevor Cahill arriva alla quindicesima vittoria in stagione rimanendo tra i primi della lega per questa statistica. Si riprende leggermente anche Bret Anderson, mentre Vin Mazzaro dopo aver perso le ultime 5 decisioni con una ERA maggiore di 5.00 è stato rimandato a Sacramento. Se quest'ultimo rientrasse in gioco la prossima primavera per un posto in rotazione, o anche se non dovesse farlo, si può decisamente concludere che è stata una grande stagione per la rotazione green & gold, che ha in pieno confermato la qualità  dei suoi giovani assi.
Sarà  molto interessante seguire le ultime partite di regular season. Gli Athletics giocano infatti le ultime dieci contro rivali divisionali, il che vuol dire che i giocatori portati su dalle Minors in questo mese potranno subito acclimatarsi nella division, facendo esperienza doppia rispetto a quanto potrebbero fare giocando contro altri team anche se ormai i giochi sono fatti.
Uno di questi è Jeremy Hermida, firmato negli scorsi giorni e che dopo qualche giorno in triple A è risalito in MLB. Oppure il rilievo 27enne Ross Wolf, che nelle prime due giocate ha mantenuto molto bassa la sua ERA maturata nelle sparute apparizioni del luglio scorso. E' chiaro che servirebbe trovare qualcuno anche nel lineup, ma per quello la sensazione è che si debba aspettare l'inverno.

Los Angeles Angels

Gli Angels perdono un po' di terreno, e dopo aver lasciato il loro titolo ai Rangers, sono anche attardati sulla seconda piazza. Situazione figlia di tre serie perse contro Baltimore, Cleveland e Oakland.
La rotazione dei famosi cinque di inizio stagione è stato un po' messa sottosopra dalla trade che ha portato Dan Haren in riva al pacifico, ma Ervin Santana e Jered Weaver hanno fatto il loro. Purtroppo Joel Pineiro si è infortunato a metà  stagione, e noi lo avevamo detto sin dalla preview che la rotazione di LA era la migliore per distacco della division, ma che era delicata e destinata a fallire qualora anche uno solo dei partenti avesse fallito o si fosse infortunato. Un po' di profondità  nel ruolo è consigliata per il 2010. I dati sono alquanto scoraggianti. Gli Angels sono quartultimi sia per ERA di squadra che per punti concessi, ben al di sotto della soglia che negli scorsi anni aveva regalato loro facili vittorie divisionali.
In attacco il grave infortunio di Kendry Morales non ha intaccato le statistiche relative ai fuoricampo, che sono simili a quelle dei Rangers, ma ha probabilmente danneggiato la produzione offensiva in generale, appena sopra quella di Oakland, Kansas City o Seattle. Hideki Matsui e Bobby Abreu sono in calo fisico e mettono insieme medie inferiori alla loro carriera, particolare che demolisce ogni speranza di Scioscia di attuare lo slow ball che tanti frutti ha dato in passato.
Le serie difficili contro Tampa e Chicago condiranno queste ultime battute di 2010 che, comunque si chiuda, non preclude il fatto che l'anno prossimo Los Angeles sarà  ancora considerata una squadra solida semplicemente con un' annata da riscattare.

Seattle Mariners

Qualora fosse possibile, i Mariners sono peggiorati nella seconda metà  di stagione. Sono ora ultimi in tutte le statistiche offensive, a livello MLB. Quando si pensa al record (55 vittorie) di Seattle e poi si elencano i grossi nomi che han dato vita a questo 2010 inutile, ci si spaventa. Poco monetizzato Lee, fiasco totale di Chone Figgins, nessun astro nascente. Si salvano solo Felix Hernandez, con una stagione che sta finendo in crescita, e il solito Ichiro, che in ogni caso non è stato extraterrestre come altre stagioni.
Aspetto ancora peggiore, l'indifferenza rispetto a questo settembre. Nessuno è stato chiamato dalle Minors, non c'è quindi nessuna speranza di apprezzare qualcuno in questi ultimi giorni. E' come se la stagione si fosse chiusa con il licenziamento di Wakamatsu, mentre in teoria si dovrebbero massimizzare le possibilità  di scovare talento in proiezione futura.
Buone notizie si potevano almeno avere dal monte. Invece neanche lì gli Ms sono stati capaci di proporre nulla. Doug Fister, che aveva iniziato benissimo, ha finito con un calo annunciato quanto verticale. Non ha vinto una partita da maggio ad agosto, ed ora è 4-11. Anche Jason Vargas ha seguito questa parabola.
Insomma, non ci aspettavamo che Seattle combattesse con Baltimore per la palma di peggiore squadra della American, ma questa è la realtà . Un rinnovamento ancora più profondo è necessario, e non sapremmo dire come il management dovrebbe comportarsi. Prepariamoci ad un inverno di sorprese nello stato di Washington.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *