Rookie Report: luglio e agosto in MLB

Mike Stanton è davvero enorme!

Questa edizione del rookie report sarà , eccezionalmente, bimensile, in modo da riassumere al meglio le prestazioni dei giovani emergenti nei mesi caldi dell'anno e della stagione MLB.

Ci sono purtroppo delle brutte notizie per gli amanti del baseball da entrambe le leghe; due dei migliori rookie di quest'anno, Carlos Santana e Stephen Strasburg hanno infatti subito gravi infortuni che hanno messo fine alla loro stagione.

Il catcher di Cleveland è stato portato fuori dal campo dopo una spaventosa collisione a casa con un giocatore di Boston, mentre per il fenomeno dei Nationals si prepara la sala operatoria per la Tommy John surgery, che lo restituirà  al baseball solo nel 2012 molto probabilmente.

Chi si è invece divertito in questi due mesi è Danny Valencia, 3B dei Twins, che, a luglio, ha battuto un mostruoso .453/.508/.623 in poco meno di 60 turni, troppo poco per poterlo giudicare seriamente, ma davvero notevole.

Il mese successivo è stato caratterizzato da numeri più umani, ma comunque molto buoni per un giocatore alla sua prima esperienza in MLB. In totale, Danny è titolare di una linea di .343/.382/.454, davvero non male, anche se c'è da migliorare un po' la disciplina al piatto, trattandosi di un battitore più di contatto che non di uno slugger.

Chi avrebbe preferito che giugno non finisse mai, invece, è Brennan Boesch, che nel terzo mese di stagione aveva scherzato con i pitcher avversari, battendo ben 8 HR, solo per poi batterne 2 in totale nei due mesi successivi, con prestazioni nel box decisamente deludenti.

Il suo compagno di squadra, Austin Jackson, dal canto suo, ha vissuto un mese di luglio decisamente positivo, quasi in linea con il suo ottimo mese di aprile, mentre ha sofferto di più ad agosto. Se la media battuta rimane alta (.305 in stagione), e la OBP non è disprezzabile, ma troppo influenzata dalla media, vista la poca attitudine alle BB, è nel campo della potenza che l'esterno centro desta i maggiori interrogativi, anche se si tratta di un dettaglio trascurabile per un leadoff.

Bisogna però ricordare come questa stagione sia molto fortunata per Austin, con un'altissima media battuta sulle palle messe in gioco, che, semmai dovesse abbandonarlo, farebbe precipitare in futuro le sue statistiche.

Chi invece non ha problemi a trotterellare verso la prima base è John Jaso, catcher di Tampa che, battendo un rispettabilissimo .293 nei due mesi in questione, ha una OBP di .370 giocando da ricevitore e subentrando come pinch hitter, due condizioni non certo facili per un battitore.

La sua abilità  nel prendere BB (12% dei suoi turni a luglio ed agosto, ma praticamente 15% nel corso della stagione) lo ha posto al vertice del lineup della Florida in più occasioni. Reid Brignac, suo compagno a Tampa, non riesce invece ad avere una stagione così positiva ed è, al momento titolare di una linea .261/.309/.381, accettabile solo per quanto riguarda la sua media battuta, ma deludente sotto l'aspetto della disciplina e della potenza.

Tra i pitcher, il migliore nell'AL continua ad essere Neftali Feliz, che ha confermato i suoi ottimi numeri (22 K e sole 5 BB per lui) con 12 salvezze che portano il suo totale stagionale ad un rispettabilissimo 34.

Non particolarmente positivi i mesi di Mithc Talbot e Jake Arrieta. Il lanciatore di Baltimora ha sofferto parecchio in questo primo anno e a luglio in modo particolare; per lui, in 32 riprese, soltanto 14 K a fronte di ben 21 BB e 4 HR, per una ERA di 5.01, che ha portato a due sconfitte ed una vittoria nel mese.

Il pitcher di Cleveland, da parte sua, non ha fatto molto meglio, con una orripilante ERA di 7.78 in quattro partenze ad agosto. Anche nel suo caso, le difficoltà  sono nate da problemi di controllo non da poco, con un rapporto K/BB sotto l'uno.

Più felici le note per Jeremy Hellickson, partente chiamato da Tampa ad agosto per le ultime partite di regular season ed eventualmente per i playoff, un po' come capitato con Price nel 2008. In quattro partenze, infatti, questo lanciatore classe '87 ha portato a casa 3 W, con 25 K in 26 riprese e solo 4 BB, per una brillante era di 2.05 nel mese di agosto.

Il suo punto di forza è stato il limitare gli avversari ad una linea ridicola di .172/.212/.258 per aiutare Tampa a vincere partite importanti nella corsa alla testa della division contro gli Yankees. Discreti anche i due mesi di Wade Davis, altro prodotto del farm system di Tampa.

Tra luglio ed agosto, infatti, sono state ben 6 le W ottenute, una in più del totale dei tre mesi precedenti. In particolare, lugli lo ha visto in ottima forma, con una ERA di 3.03 in 32.2 riprese, oltre i sei inning per partita, coronate da 4 W e nessuna sconfitta.

Pur non trattandosi di una macchina da strike out (poco meno di 6 ogni 9 inning) né dotato di un controllo eccezionale (3.5 BB/9), la fortuna e uno stadio favorevole a tener basse le medie battuta lo hanno aiutato ad ottenere buoni risultati.

Decisamente bene, in National League, invece Jaime Garcia, che ha avuto due mesi sostanzialmente identici e molto positivi, questi i suoi numeri: "¢ 7.5 e 7.0 K/9 "¢ 1.36 e 1.30 WHIP "¢ 2.51 e 2.35 ERA numeri che lo hanno portato ad ottenere 5 W a fronte di 2 L su 10 partenze, confermando la sua importanza nella rotazione di una squadra all'inseguimento dei playoff.

È tornato sulla terra invece Mike Leake, dopo un inizio di stagione incredibile. Luglio e, soprattutto, agosto, lo hanno visto soffrire parecchio, nonostante Cincinnati, intorno a lui, giri come un meccanismo ben oliato e si sia portata in testa alla sua division.

I numeri parlano di un ottimo controllo (1.8 BB a partita nei due mesi), ma di poche capacità  nell'ottenere strike out; solo 31 in 43 riprese per lui. Se ad inizio stagione era stato fortunato ed aiutato da una buona difesa, la media battuta sulle palle messe in gioco dai battitori avversari ha avuto un impennata in questi ultimi due mesi, gonfiando le statistiche contro questo lanciatore e portandolo ad un record di 3-3 a fronte dell'ottimo 5-1 dei primi tre mesi di gioco.

Sembra più facile per un rookie lanciare in NL quest'anno; anche Madison Bumgarner, partente dei Giants, sta avendo un'ottima stagione, esordendo con una sola partita a luglio e ben 12 nei due mesi successivi, che l'hanno visto guadagnarsi un record di 5 W e 3 L, frutto di un buon numero di strike out ed un buon controllo.

Così anche lo strano duo dei Mets; Jonathon Niese e Hisanori Takahashi. Il primo ha fatto registrare buoni numeri, con quasi 8 strikeout per partita, con un discreto controllo (BB/9 sotto il 2.50) che gli sono valsi un record in pareggio per una squadra di New York che pensa più al futuro che a quest'anno.

Il suo compagno dal paese del Sol levante, invece, non sembra aver trovato quella continuità  di rendimento nel ruolo di partente che un rookie di 35 anni dovrebbe già  avere, venendo di conseguenza spostato nel bullpen, dove però sta facendo molto bene, basti pensare che la sua ERA entrando a partita in corso è di 2.23 contro il 5.01 fatto registrare da partente.

Al contrario, Jhoulys Chacin sembra trovarsi decisamente meglio quando lancia da partente, con un'ERA di 3.33 in oltre 100 riprese e di 6.75 in 10 trascurabili inning. La sua abilità  principale è, senza dubbio, quella di lasciare al piatto gli avversari, pur con un controllo altalenante.

Anche per luglio ed agosto, infatti, Chacin ha fatto registrare più di un K a ripresa, ben 38 in 34 inning, lanciando per quasi tutto il mese di luglio da rilievo. Con le tre vittorie ottenute in questi due mesi, il suo record è ora di 7-9, ma la costanza di rendimento avuta già  al primo anno sembra far ben sperare per il futuro del 22enne venezuelano al freddo del Colorado.

Tra gli hitter, è da evidenziare la politica di una squadra di Pittsburgh che sembra stia veramente puntando a ricostruire, partendo da un nucleo di giovani position player decisamente all'altezza, formato da McCuthcen, Neil Walker, Jose Tabata e Pedro Alvarez. Tra i tre rookie, Neil Walker ha avuto due ottimi mesi, in linea con il resto della stagione; tra luglio ed agosto ha infatti battuto .312/.359/.477.

Se la OBP è ancora migliorabile, limitando gli strike out, questo ragazzo sta mostrando una discreta potenza per un middle infielder, con 5 HR nei due mesi, per un totale di 7.

Ottimo anche l'esordio di Tabata, esterno con caratteristiche e numeri simili a Walker. Tra luglio e agosto è stato caldissimo, rivelandosi una delle basi da cui sicuramente Pittsburgh dovrà  ripartire, per archiviare troppe stagioni senza soddisfazioni ormai. La linea del 22enne per questi due mesi è stata di .336/.380/.455, con 9 rubate, seppur a fronte di 6 colti rubando.

Anche Alvarez ha vissuto una buona estate, soprattutto in luglio, in cui la sua OPS è stata in linea a quella dei suoi compagni: .855, frutto di ben 7 HR mensili che gli sono valsi una SLG di .521. Il suo problema maggiore sono stati, finora, gli strike out, ma migliorando la disciplina al piatto, è sicuro che i suoi numeri diventeranno davvero interessanti.

Chi non ha problemi di disciplina è Logan Morrison, OF scelto al giro numero 22 dai Florida Marlins, che, dopo un avvio difficile a luglio, ha giocato davvero bene ad agosto, facendo registrare una OBP di .430 in 26 partite, niente male se si considera che Joey Votto, leader di questa particolare classifica per quest'anno e papabile MVP della NL, ha una OBP di .422.

È ovvio che un mese sia poco indicativo, ma la sua abilità  nel giudicare i lanci, unita ad una potenza trascurabile ne fanno un giocatore atipico per il ruolo. Due mesi discreti, anche se non all'altezza di un irripetibile giugno, li ha avuti anche un compagno di Morrison, il 1B Gaby Sanchez, che, oltre ad aver piallato un agitato Nyjer Morgan per difendere il proprio lanciatore, nei due mesi ha battuto 8 HR e 15 doppi, arrivando alla rispettabile cifra di 16 HR al primo anno, con ancora un mese da giocare. Florida, così come Pittsburgh, sta puntando su un gruppo di giovani giocatori che, come nel caso della squadra della NL Central, hanno risposto presente all'appello.

Anche il giovanissimo (ed enorme) Mike Stanton, dopo un primo mese di acclimatamento, sembra essersi trovato a suo agio a giocare con i grandi, con 13 HR (7 e 5 rispettivamente) nei due mesi, per un totale di 15 in 250 ABs, numeri davvero notevoli, soprattutto se si guarda alla sua SLG ben oltre il .500 in questi due mesi.

Anche il suo coetaneo Jason Heyward si è ripreso dopo un brutto mese di giugno, nonostante sia stato colpito a luglio da un infortunio che ne ha limitato le opportunità . È stato forse il più continuo tra i rookie in questi due mesi, con un'ottima linea che recita .320/408/.506 a cui vanno aggiunte 4 SB ed una buona difesa all'esterno destro.

I rookie degni di nota in NL sono davvero tanti, tali da non poterli coprire tutti, ma tra questi spicca sicuramente Buster Posey, ricevitore classe 1987 che, dopo la partenza di Molina, si è ritrovato a gestire da titolare il piatto di casa base di una pretendente ai playoff, in rincorsa su San Diego. Buster ha vissuto un luglio incredibile, con una mostruosa linea di .417/.466/.699 frutto di ben 43 valide di cui 14 extrabase, cui concorrono 7 HR.

Nonostante agosto sia stato un mese più umano, la stagione del catcher di San Francisco resta ottima, con una OPS di .878 ottenuta giocando in una posizione difficile ed in un campo non troppo favorevole ai battitori.

Anche uno dei più giovani, Starlin Castro, interbase dei Cubs, ha ritrovato il ritmo dopo un secondo mese di stagione difficile. Il ventenne dominicano sta dimostrando buone doti da contattista, con una media di .347, forse difficilmente sostenibile a causa di un po' di fortuna sulle palle messe in gioco, ma i problemi con gli strike out evidenziati nel corso dei suoi primi due mesi stanno migliorando e il ragazzo mostra una certa potenza, che nasce più dai doppi e dai tripli che non dagli HR.

È però comune che, con l'età  e la maturità  atletica i doppi tendano ad allungarsi e divenire HR. Castro, comunque, sta disputando una stagione più che positiva, a dispetto di tutti i timori dei tifosi di Chicago che avevano paura di bruciare un pezzo importante del loro futuro per la fretta di vederlo esordire.

Ricapitolando, i rookie che si sono distinti maggiormente in questa estate sono stati Buster Posey e Jason Heyward con Mike Stanton subito dietro per quanto riguarda la NL e Danny Valencia e Jeremy Hellickson per l'AL.

Il prossimo rookie report sarà  l'ultimo, con un riassunto della stagione conclusa, prima dell'assegnazione del titolo di ROY, per cercare di capire chi possa essere il favorito nelle due leghe.

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