NL West Report #10

Brendon Allen, un Gran Slam all'esordio stagionale per il prospetto di Arizona

Stiamo entrando nel momento decisivo per le sorti della stagione ed è incredibile come adesso emerga come squadra più in forma della division l'unica squadra che ha abbandonato da tempo ogni tipo di velleità , ovvero gli Arizona D'backs.

I Padres, che sembravano in controllo, sono entrati in crisi (serie di 7 sconfitte consecutive, tuttora aperta) ed i Giants, inseguitori principali, a loro volta non riescono se non in minima parte a recuperare.

Male anche Dodgers e Rockies, che avevano bisogno di lunghe strisce vincenti e che non sono arrivate, riducendo le loro speranze al minimo sindacale.

S.Diego Padres 76-56

Le prime avvisaglie della imminente bufera si sono viste a Milwaukee, dove LeBlanc e Correia steccano l'uscita e la serie viene persa 2-1; unica nota lieta, il 21esimo HR da PH per Stairs che gli vale il record assoluto MLB.
Complimenti al buon vecchio Matt.

L'ordine viene in parte ristabilito in casa contro Arizona con due vittorie ma Correia viene ancora travolto nella terza partita, persa, che costituirà  l'inizio della crisi.
Infatti seguiranno due sweep consecutivi, uno in casa contro Philadelphia e l'altro in Arizona con protagonisti negativi ancora Correia, LeBlanc e dove persino l'ottimo rilievo Gregerson butta via un match.

Che S.Diego viaggiasse sulla lama del rasoio era risaputo così come c'erano preoccupazioni sulla tenuta alla distanza dei suoi giovani pitchers; Latos e Richard non sembrano risentire di nessun calo e stanno continuando a lanciare di lusso, così come il veterano Garland mentre Correia e LeBlanc sembrano segnare il passo.

Con l'espansione dei roster di Settembre si è appena messo a disposizione il giovane Luebke e sembra che Black voglia testarlo da subito; nelle minors ha dominato e se riuscisse a cavarsela pure contro gli hitters della MLB potrebbe tornare molto utile per far rifiatare quelli che ne hanno più bisogno.

Sul fronte offensivo, nessuna novità ; Adrian Gonzales continua a sostenere quasi tutto il peso dell'attacco dei frati, spalleggiato talvolta dall'ottimo Tejada mentre l'atteso Ludwick ultimamente batte un po' la fiacca.

Bastava quando tutti i partenti erano al top, ma adesso ?
Urge rimedio o si butterà  una stagione fin qui da incorniciare.

S.Francisco Giants 74-60

I Giants iniziano il periodo ingaggiando l'ennesimo esterno tramite waivers; stavolta si tratta di Ross dai Marlins, sovraffollando all'estremo il reparto.

La mossa però non riesce a tradursi in risultati: la serie persa (1-2) a St.Louis viene pareggiata da quella vinta in casa contro i Reds (2-1) e, quando il calendario migliora, non si riesce a fare di meglio, perdendo in casa contro Arizona (1-2) e vincendo in Colorado (2-1).

Record neutro (6-6)dunque, ma stavolta non è l'attacco sotto accusa ed i 38 punti segnati nella sola serie contro i Reds ne sono eclatante testimonianza: la crisi di Lincecum è continuata almeno fino a l'altro ieri quando l'asso di S.Francisco è tornato nei suoi panni ed ha zittito le mazze di Colorado.

Oltre a Tim, anche Zito sta calando vistosamente, Bumgarner e Sanchez risultano alterni ed il solo Cain rimane una sicurezza.

Problemi vari anche nel bullpen, soprattutto per Mota, Affeldt e addirittura per il pur sempre ottimo Wilson; bene invece i due nuovi, ovvero Lopez e Ramirez sul cui acquisto eravamo stati abbastanza scettici.

Un plauso quindi a Sabean, anche per l'idea Guillen, sinora molto produttivo insieme ai soliti Posey e Torres; da registrare anche il ritorno alla forma di Freddy Sanchez, dopo un periodo di vacche magrissime per lui.

In ogni caso, S.Francisco è ancora assolutamente in corsa sia per la division (-3) che per la Wild Card (-2 dai Phillies); adesso che l'attacco sembra aver trovato la propria quadratura, basta solamente che il monte torni a fare quello che ha già  dimostrato ampiamente di saper fare, ovvero dominare i lineups avversari ed allora non resterà  che attendere che qualcuna delle avversarie perda qualche colpo per tornare ad assaporare il dolce sapore della post season

Colorado Rockies 69-64

Colorado ci crede ancora, e l'ingaggio di Delcarmen dai Boston Red Sox ne è ampia prova, ma tutte le volte che sembra sul punto di piazzare la striscia decisiva, qualcosa la blocca.

Trascinati da un immenso Carlos Gonzales (in striscia aperta di 10 game con almeno una extra base hit) e dalle buone prestazioni della rotazione, i Rockies iniziano perdendo in Arizona (1-2) ma si rifanno ampiamente con uno sweep casalingo ai danni di Atlanta, leader a est.
Vincono poi, ancora al Coors Field, contro i Dodgers (1-2) ma perdono una importantissima serie a S.Francisco (1-2).

Nella notte, sono sconfitti dai Phillies nell'opener in un match gettato alle ortiche dal bullpen con, ironia della sorte, Delcarmen travolto dalle valide.

Si ritrovano così a 6,5 partite dalla Wild Card, posizione assai complicata soprattutto a causa della solitudine offensiva di "CarGo", aiutato ultimamente solo da un Fowler su buoni livelli; altro grosso problema si sta rivelando il bullpen, con Belisle e Street bersagliati spesso e con Corpas ormai out.

Considerando che, con Beimel, erano l'asse portante del bullpen c'è da stare poco allegri.
Delcarmen sembrava dover stabilizzare il reparto ma l'inizio è veramente scoraggiante mentre Reynolds, chiamato a dare una mano, sta facendo il proprio dovere.

Missione quasi impossibile dunque: l'unica è affidarsi a San Gonzales e sperare….. a S.Diego funziona.

LA Dodgers 68-66

Tragicomica la situazione dei Dodgers, sempre tentati dall'illusorio miraggio di improbabili playoff, miraggio che per poco non fa saltare il passaggio di Manny Ramirez ai Chicago White Sox.
Infatti, dopo la sconfitta interna contro i Reds (1-2), una serie di 4 vittorie filate(sweep ai Brewers e vittoria contro Colorado) riavvicinano i Dodgers alla Wild Card proprio in concomitanza con la deadline di mercato.

Due sconfitte contro Colorado fugano però tutti i dubbi e Manny può così tornare nella AL, probabilmente a fare il DH come le sue condizioni fisiche sopportano più volentieri piuttosto che spaziare in un largo outfield.

Il risparmio salariale (4 milioni circa) è la prima mossa saggia di mercato nell'ultimo mese; gli acquisti di Lilly, Theriot, Podsednik e soprattutto Dotel sono stati errori gravi di prospettiva, con l'eccezione di Theriot che è sotto controllo anche per il 2011 ed è un upgrade difensivo notevole in 2B rispetto a DeWitt.

Un caso a parte rappresenta Barajas: l'ex Mets è stato preso per coprire il ruolo di catcher al posto del giovane Ellis; un controsenso se non sei una contender ma c'è da dire che Barajas è californiano e tifoso Dodgers sin da bambino e corona il sogno di una vita.

L'entusiasmo che ha portato (ed i 3 HR in 7 partite) vale certamente il piccolo rateo di stipendio che i Dodgers gli dovranno da qui alla fine della stagione e chissà  che non si possa anche rivederlo nel 2011 sempre a LA.

E' ora di guardare al futuro per i Dodgers.

Ah, a proposito, in settimana inizia il processo che ci svelerà  se i Dodgers appartengono solo a Frank Mc Court oppure sono da dividere con l'ex mogliettina Jamie: per chi non lo sa, è questo il motivo per cui i Dodgers sono attualmente una squadra ad investimento zero.

Vinca il migliore (avvocato, s'intende".)

Arizona D'Backs 55-79

Non a caso i Diamondbacks sono dei serpenti tipici dell'Arizona e proprio come serpenti i D'backs hanno colpito i rivali divisionali senza alcuna pietà .

Si inizia con i Rockies a Phoenix (2-1); poi, a S.Diego, battuta d'arresto contro i Padres (1-2) ma pronto riscatto a S.Francisco (2-1) e vendetta contro i Padres con un incredibile sweep degli ultimi contro i primi della division.

Cosa sta succedendo in Arizona ?
Innanzitutto, il trio Kennedy, Hudson ed Enright sta lanciando divinamente; Hudson in 6 uscite ha collezionato 43.2 IP, tutte quante oltre i sette innings.

L'orribile bullpen così è stato meno sollecitato ed ha potuto esimersi dal combinare danni, cosa in cui è altamente specializzato.

L'attacco non ha mai avuto grossi problemi e continua a godere di ottima salute; ai 5 bomber classici (Upton, Reynolds, LaRoche, Johnson e Young) si sono aggiunti un Drew in ottima forma ed un Montero che cerca di recuperare il terreno perduto per l'infortunio e martella come un forsennato.

Sono sette, ne manca uno per completare il lineup ?
Allora chiamiamo il prospetto Allen che all'esordio stagionale piazza un Grand Slam contro il bullpen più impenetrabile delle majors (S.Diego).

Dunque, attenti agli ultimi perché possono farvi veramente male e, se riuscissero a acquisire qualche buon rilievo per il 2011, potrebbero anche diventare i primi.

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