NFC West 2007 Preview

Shaun Alexander e Seattle puntano a difendere la corona divisionale, ma sono realmente favoriti?

La peggior division della NFL ormai da due o tre anni riparte con i soliti Seattle Seahawks favoriti, se non altro perche' l'hanno vinta nelle ultime 3 occasioni ed hanno cambiato molto poco. Le altre squadre si sono migliorate nella offseason e daranno sicuramente del filo da torcere ai campioni in carica: St Louis ha potenziato un attacco gia' stellare e migliorato la difesa sulle corse, San Francisco ha fatto una offseason spettacolare assicurandosi 5-6 nuovi starter in difesa, Arizona si e' affidata ad una coppia di allenatori provenienti da un sistema vincente e molto esperti nel reparto peggiore dei Cardinals, la linea offensiva. La caccia ai Seahawks e' aperta.

Arizona Cardinals

I Cardinals sono una delle cenerentole della NFL da sempre: non hanno mai vinto un Super Bowl e l'ultima volta che sono arrivati ai playoff era il 1998. Da otto anni hanno un record perdente ed il tentativo di rifondazione affidato 4 anni fa a Dennis Green non ha portato a nessun risultato. Si riparte quindi nuovamente daccapo, con un coaching staff completamente rinnovato. L'head coach e' Ken Whisenhunt, alla sua prima esperienza in questo ruolo; si tratta di un promettente allenatore offensivo proveniente dai Pittsburgh Steelers che si e' portato dietro anche Russ Grimm come assistente head coach e allentare della linea offensiva. I due provengono da un ottimo sistema, dalla scuola di Bill Cowher: sanno quindi come motivare i propri giocatori e come si vincono le partite ed anche i campionati.

L'idea della squadra dell'Arizona e' quella di affidarsi a persone esperte soprattutto nel punto più carente dell'attacco della franchigia: la linea offensiva. E' indubbio infatti che negli altri reparti dell'attacco il talento ci sia, ma senza un'adeguata protezione anche il miglior QB di tutti i tempi avrebbe problemi, cosi' come senza i giusti buchi neanche Walter Payton avrebbe potuto fare più di tanto. Durante l'offseason poi, uno dei migliori elementi della linea, il tackle Leonard Davis, si e' accasato a Dallas. La ricostruzione doveva immancabilmente iniziare da lì, quindi i Cardinals hanno scelto alla quinta assoluta Levi Brown, che doveva essere impiegato come riserva del tackle di destra Oliver Ross, il più importante uomo di linea in quanto responsabile di proteggere il lato cieco del QB mancino Matt Leinart. Ross sarà  fuori per molto tempo, forse tutta la stagione e quindi Brown dovrà  dimostrare da subito il suo valore. Anche il resto della linea sarà  fortemente rinnovata, non solo negli uomini ma anche nelle posizioni, con la sola guardia destra Deuce Lutui nello stesso ruolo dello scorso anno e con due free agent che hanno ancora molto da provare: Mike Gandy, proveniente da Buffalo a coprire lo spot di left tackle e Al Johnson, finora solo una riserva per i Cowboys, nel delicato spot di centro.

Quello che ci si aspetta da Whisenhunt e Grimm e' che riescano a rendere efficace il gioco di corsa sfruttando al meglio le doti di Edgerrin James. La bravura dell'ex Colts non si mette certo in discussione, ma nel 2006 ha avuto la sua peggior stagione, coincisa con il cambiamento di squadra e di linea offensiva. Il gioco aereo dei Cardinals non ha certo problemi: Anquan Boldin e Larry Fitzgerald sono una delle migliori coppie di WR della lega e Matt Leinart, che e' riuscito a soffiare il posto da titolare a Kurt Warner alla quinta giornata del 2006, sta confermando tutto quello che di buono aveva fatto vedere al college. Leinart dovrà  cercare di servire di più il suo TE, Leonard Pope, grosso bersaglio (più di 2 metri di altezza) e buone mani, poco sfruttato vicino alla end zone nella sua prima stagione.

In difesa, la continuità  nella gestione e' assicurata dal coordinatore Clancy Pendergast, dal 2004 ad Arizona. Il capo allenatore vorrebbe pero' una passare dalla 4-3 alla 3-4, con la transizioni di alcuni uomini da end ad outside linebacker e altri da tackle a end, ma e' tutto da verificare come il nuovo schema sara' implementato. Pendergast e' comunque un coordinatore eclettico e fantasioso, capace di sfruttare al meglio le doti degli uomini a disposizione.

Una buona 3-4 non ci puo' essere senza un nose tackle ingombrante capace di occupare il centro della linea. Arizona ha a roster Gabe Watson, 340 libre, e la scelta al secondo giro Alan Branch, grosso, forte e aggressivo, che potrebbero ricoprire alla perfezione questo ruolo. L'altro DT, Darnell Dockett dovrebbe invece spostarsi nella posizione di end perche' troppo leggero, insieme ad Antonio Smith.

I defensive end che dovrebbero diventare outside linebacker sono Chike Okeafor e Bertrand Berry, entrambi ottimi pass rusher che non dovrebbero avere problemi nella transizione. Il primo pero' si e' gia' infortunato gravemente alla prima partita di preseason e forse saltera' tutta la stagione. Il secondo, pro bwler nel 2004, ha giocato solo 18 partite in due stagioni e si nutrono dubbi sulla sua capacita' di restare sano. Nel mezzo dovrebbero dovrebbero giocare Gerald Hayes e Karlos Darnsby, un'ottima coppia di giocatori abbastanza giovane ma con buona esperienza e di provata affidabilita'. Come riserve il free agent Monty Biesel ed il veloce rookie Buster Davis assicurano profondita' al reparto.

Nelle secondarie, il vero fuoriclasse e' la strong safety Adrian Wilson, giocatore versatile capace di coprire sul profondo, blitzare sul QB e copriere lo slot receiver. Nello spot di free safety, la battaglia per il posto da titolare e' tra Aaron Francisco, niente piu' che un onesto giocatore, e Terrence Holt, ex Lions. Tra i cornerback, anno della verita' per Antrell Rolle, limitato dagli infortuni nella prima stagione, al di sotto delle aspettative nella seconda. Dall'altra parte Eric Green e Roderick Hood, ex Philadelphia, si giocano il posto da titolare. Hood finora ha fatto solo il nickel o il dime cornerback e dovra' far vedere grossi progressi per scalzare Green dal suo posto. E' canhe possibile che Rolle perda il suo posto da titolare a favore di Hood per l'eccessiva tendenza a commettere pass interference.

In definitiva, la difesa e' un grosso punto interrogativo per questi Cardinals: il talento in linea e nei linebacker non manca, mentre le secondarie sono carenti anche da questo punto di vista. Il talento comunque non e' tutto: sono probabilmente troppi gli uomini da verificare sul campo (sia in assoluto, come i rookie, che in nuove posizioni), troppi i giocatori da cui ci si aspetta un netto upgrade ripetto al passato, troppi i giocatori con una preoccupante storia di infortuni.

Negli special team, uno dei migliori kicker della lega, Neil Rackers, rappresenta una sicurezza anche dalla lunga distanza; il punter Scott Player gioca da 10 anni in Arizona e migliora con gli anni.

San Francisco 49ers

La squadra della baia si presenta al via della stagione dopo la migliore offseason della NFL se si eccettuano i New England Patriots. Grazie ai milioni di cap a disposizione, infatti, i 49ers sono riusciti a far indossare la maglia Red & Gold ad alcuni dei free agent più appetiti del mercato; a differenza della squadra di Boston pero', che ha inserito i nuovi arrivi in un sistema vincente già  collaudato che ne fanno una delle favorite alla vittoria finale, per la squadra di Nolan si tratta di un piccolo passo nel tentativo di tornare competitivi per lo meno nella division. Tutti da testare infatti gli innesti arrivati da altre squadre, soprattutto in difesa.

Il reparto preferito da coach Nolan, coordinato dall'ex allenatore dei linebacker dei Chargers Greg Manusky, avrà  almeno cinque nuovi titolari e cercherà  di utilizzare finalmente la tanto sbandierata 3-4. E' dall'arrivo del nuovo head coach infatti che i 49ers cercano di giocare con tre uomini in linea e quattro linebacker, ma il personale a disposizione non era quello adatto. Questo sembra l'anno buono, con l'arrivo dai Ravens del NT Aubrayo Franklin, ingombrante space-eater che dovrebbe ancorare il centro della linea. Il reparto può contare ancora per un anno sulla leadership e sull'esperienza di Bryant Young, che, insieme all'altro veterano Marques Douglas, dovrà  fare da guida ad un gruppo di riserve abbastanza giovane, tutto da testare.

I linebacker sono un gruppo di tutto rispetto: l'ex Patriot Tully Banta-Cain dovrebbe portare quella pass rush dall'esterno che e' mancata nel 2006, coadiuvato dall'altro OLB al secondo anno Manny Lawson. Quest'ultimo ha mostrato ottime abilità  in fase di copertura, ma e' mancato un po' nella pressione al QB avversario: ci si attende su questo versante un miglioramento da subito, visto che in mezzo ci saranno due suoi compagni. Gli spot di centrali saranno infatti di Patrick Willis, l'undicesima scelta assoluta al draft che ha soffiato il posto al Brandon Moore (leader di squadra in sack e tackle l'anno scorso), e Derek Smith, veteranissimo che sembra essersi ripreso al meglio dai problemi ad un occhio che lo avevano fortemente limitato nel 2006. Completano il reparto qualche veterano e giovani di ottime speranze: Parys Haralson, OLB al secondo anno che ha fatto vedere ottime cose prima di infortunarsi nella scorsa stagione, e Jay Moore, quarta scelta di quest'anno.

Il giocatore difensivo più pagato della NFL e' il miglior cornerback della squadra: Nate Clements, ex Buffalo, si occuperà  del miglior ricevitore avversario, mentre Walt Harris coprirà  il lato opposto e Shawntae Spencer fungera' da dime cornerback e da riserva principale per i due titolari. Miglioramenti anche nello spot di strong safety con la firma di Michael Lewis da Philadelphia, ottimo colpitore. Nel ruolo di free safety riconfermato Mark Roman, incalzato nel ruolo dal rookie Dashon Goldson, che ha destato un'ottima impressione nel training camp.

In generale dalla difesa dei 49ers ci si aspettano miglioramenti rispetto all'anno scorso (difficile in realtà  fare peggio); i punti principali da curare sono la pressione sul QB e la copertura sui ricevitori avversari. Va da sé che le due cose sono strettamente legate: dando poco tempo al QB per lanciare si rende più semplice il lavoro dei backs; viceversa se le secondarie coprono bene in profondita' il fronte a 7 ha più tempo per mettere le mani sul lanciatore avversario.

L'attacco dei 49ers ha subito poche modifiche rispetto all'anno scorso, se si eccettua il reparto dei ricevitori. Detto addio al carattere difficile di Antonio Bryant, il posto di WR numero uno e' di Darrell Jackson, letteralmente abbandonato al suo destino dai Seahawks dopo l'infortunio al ginocchio, arrivato ai 49ers per una quarta scelta. Se la salute lo assisterà  sarà  sicuramente il miglior WR dei 49ers dai tempi di Terrell Owens. L'altro posto da titolare dovrebbe essere di Arnaz Battle, umile lavoratore che ha fatto della costanza e della concentrazione sul campo il suo punto di forza (tra i migliori l'anno scorso per minor numero di palloni droppati). Una scommessa della offseason e' quella fatta su Ashley Lelie, gran talento per le ricezioni sul profondo, che deve dimostrare pero' quella cattiveria e quella voglia di giocare che fanno di un ottimo atleta un buon giocatore di football. Completa il reparto il giovane Jason Hill, rookie scelto al terzo giro, che ha un gran potenziale da sgrezzare.

Sicuramente l'upgrade tra i ricevitori c'e' stato (non faranno il roster alcuni che sarebbero stati titolari due anni fa), ma per avere un gioco aereo degno di questo nome i 49ers dovranno sperare nei progressi del quarterback Alex Smith, atteso ad una terza stagione tra i pro con un ruolo da protagonista. Smith sta mostrando di progredire ad ogni allenamento, ma il terzo cambiamento di coordinatore offensivo in tre anni non lo aiuta di certo. Il successore di Norv Turner e' l'ex allenatore dei QB, Jim Hostler, che ha cercato di non cambiare sistema offensivo, ma solo di integrarlo con alcuni principi della West Coast Offense; rimane il fatto comunque che a muovere i fili ci sarà  una mente diversa e non certo esperta come il nuovo head coach dei Chargers.

Altro uomo molto atteso e' la quinta scelta assoluta del draft 2006: il TE Vernon Davis. E' un giocatore dal gran potenziale sia fisico che tecnico: ottimo bloccatore, gran ricevitore e difficilmente arrestabile con la palla in mano. Deve pero' dimostrare di essere capace di maggiore concentrazione sul terreno di gioco: evitare i drop e non esaltarsi troppo con reazioni eccessive, che quest'anno la NFL sanzionerà  molto di più. La sua esuberanza durante il gioco e' costata già  qualche problema con i compagni nel training camp, ma Davis sembra essere abbastanza intelligente per capire dove sbaglia e migliorarsi in questo.

C'e' poco da dire sul running game, la nota più positiva della passata stagione: Frank Gore si e' rotto una mano, ma dovrebbe essere regolarmente in campo nella regular season; Micheal Robinson, ex QB al college dovrebbe essersi adattato meglio alla sua nuova posizione in modo da poter far rifiatare un po'di più il titolare; Larry Allen e' ancora a roster. L'importanza della guardia ex Cowboys per il gioco di corsa e' incalcolabile e le voci di un possibile ritiro avevano allarmato l'ambiente. Il resto della linea non e' molto cambiato rispetto all'anno scorso: l'unico inserimento degno di nota e' quello del rookie scelto al primo giro, Joe Staley, che ha "rubato" il posto da titolare come right tackle a quel Kwame Harris che ben pochi tifosi dei 9ers sopportano.

Gli special team possono contare su un kicker affidabile come Joe Nedney ed uno dei migliori punter della lega, appena rifirmato, Andy Lee.

Seattle Seahawks

Per i vincitori della division negli ultimi tre anni, la chiave della stagione sarà  lo stato di salute dei suoi giocatori chiave. Nel 2006 infatti, hanno chiuso con un record sopra al 50% nonostante le partite saltate dal quarterback Matt Hasselbeck e dal running back Shaun Alexander soprattutto per la pochezza delle altre squadre della NFC West.

Hasselbeck e' certamente migliore del giocatore da soli 18 td pass a fronte di 13 intercetti rimediati lo scorso anno. E' pur vero che il suo sostituto, Seneca Wallace ha dimostrato di avere buone qualità  (braccio abbastanza potente, discreta precisione, abilità  nello scrumble), ma rappresenta eventualmente il futuro della franchigia, non certo il presente. Alexander, 1880 yard nel 2005, l'anno scorso ha saltato 6 partite per problemi al piede che lo hanno limitato per tutta la stagione. In questa offseason sembra tornato in perfetta forma.

Con i due uomini chiave di nuovo al 100%, l'attacco dei Seahawks non dovrebbe aver problemi nel muovere la palla, considerando l'ottimo gruppo di ricevitori che Hasselbeck può cercare quando il cavallo da tiro Alexander non porta avanti la palla sul terreno: Deion Branch, D.J. Hackett, Nate Burleson e Bobbie Engram sono un quartetto di giocatori in cui non emergerà  nessuno in particolare con una stagione da più di 1000 yard, ma che assicura un sicuro rendimento nel gioco aereo con un ottimo bilanciamento delle ricezioni. La linea offensiva non ha praticamente cambiato niente rispetto allo scorso anno: si sono aggiunti un paio di uomini al draft per dare profondita' ad un gruppo che ha il giusto mix di giovani promettenti e giocatori di esperienza e provata affidabilità  (su tutti, Walter Jones e Sean Locklear, i due tackle). La posizione di tight end e' affidata al trentacinquenne Marcus Pollard, ex Detroit e Indianapolis, che nell'ultima stagione non ha certo brillato. Potrebbe essere uno dei punti deboli (o forse meno forti) dell'attacco di Mike Holmgren.

La difesa e' cambiata maggiorante rispetto all'attacco, anche se non ci sono stati stravolgimenti: la linea difensiva si e' rinforzata con l'acquisto di Patrick Kerney, miglior free agent nel ruolo di end, e con il rientro del difensive tackle Marcus Tubbs, miglior run stopper della squadra rimasto fuori per due terzi della scorsa stagione per una microfrattura. Kerney sostituirà  Grant Wistrom, rilasciato a marzo. Al draft sono stati presi al terzo e quarto giro un end, Baraka Atkins, che farà  da riserva a Kerney, e un DT, Brandon Mebane, che entrerà  marginalmente nella rotazione.

Nessun cambiamento nell'ottimo reparto linebacker, costruito con un ottimo draft 2005, da cui provengono Lofa Tatupu e Leroy Hill, e con l'acquisto di Julian Peterson dalla free agency due anni fa. I primi due sono delle vere e proprie macchine da placcaggi, mentre l'ultimo assicura anche una dimensione in più: la pressione sul QB avversario. Sono ben 10 infatti i sack realizzati nella sua prima stagione a Seattle, massimo in carriera.
Gli aggiustamenti maggiori sono stati fatti nelle secondarie, considerando che i Seahakws devono affrontare due volte all'anno due ottimi attacchi sui lanci come quelli di Arizona e soprattutto St Louis e che nel 2006 i DB sono stati spesso bruciati con giochi lunghi sul profondo. A pagare per gli errori commessi sono stati la safety Ken Hamlin ed il cornerback Kelly Herndon, rilasciati. Deon Grant e Brian Russell sono le due nuove safety titolari al posto dei deludenti Boulware e Hamlin; non si tratta di giocatori di primissimo livello ma sono pur sempre due giocatori di esperienza con rispettivamente 62 e 96 partite da titolare. Per aggiungere profondita' nel ruolo di cornerback, Holmgren ha investito la prima scelta disponibile, la 55, su Josh Wilson, contando di poter usare come titolare Kelly Jennings, al secondo anno tra i pro, in attesa dello sviluppo del rookie da Maryland. Marcus Trufant, l'altro cornerback, e' una sicurezza se non sarà  limitato dagli infortuni.

Seattle e' la squadra della division che ha cambiato meno negli ultimi anni: il coaching staff e' stabile dal 1999, gli uomini chiave sono gli stessi da qualche anno, il sistema e' collaudato, la free agency e' usata per aggiungere pochi importanti uomini chiave nei ruoli che necessitano un upgrade. Niente fa quindi pensare che il risultato finale non possa essere lo stesso degli scorsi ani, considerando che le altre squadre sono migliorate sulla carta, ma devono provare ancora tutto sul campo.

St Louis Rams

La ex squadra di Los Angeles ha un attacco che fa veramente paura, quest'anno più che mai.

L'arma totale e' ovviamente Steven Jackson, running back che nel sistema offensivo dei Rams e' importante tanto quanto lo era il giocatore da lui sostituito, Marshall Faulk, per "the greatest show on turf" di Martz. Anzi, forse e' ancora più fondamentale per i Rams di Linehan, il cui attacco fa ampio uso del gioco di corsa. Jackson l'anno passato ha messo su più di 1500 yard di corsa e più di 800 su ricezione (secondo miglior ricevitore della squadra per numero di palloni): St Louis va dove la porta il suo running back, su questo non c'e' dubbio.

Il resto del reparto offensivo e' comunque di tutto rispetto: Mark Bulger, fresco di rinnovo contrattuale, e' capace di eseguire in maniera precisa e accurata qualsiasi tipo di lancio e si presenta al via reduce da una stagione da 4300 yard e 24 TD, conclusa senza avere i problemi fisici che lo avevano limitato in passato; nel reparto ricevitori, Torry Holt e Isaac Bruce sono sempre una sicurezza. Il management dei Rams e' riuscito ad ovviare ai problemi di profondita' tra i WR dovuti alla perdita di Kevin Curtis e Shaun McDonald con la firma di Dante Hall, che sarà  usato principalmente negli special team per i ritorni, e soprattutto Drew Bennett, ex numero uno dei Titans, che per ora farà  il terzo ricevitore di lusso ma rappresenta già  una buona alternativa a Bruce, che inizia ad essere un po' in là  con gli anni.

L'anno scorso l'unico grosso limite dell'attacco dei Rams e' stata la scarsa produttività  nella red zone: per cercare di porre rimedio, al draft e' stato scelto un running back molto grosso e potente, Brian Leonard, che può giocare anche da fullback, ma che certamente sarà  impiegato come riserva principale di SJ e come ariete nelle situazioni di corto yardaggio. Altro uomo importante quando il campo si accorcia sarà  il tight end Randy McMichael, arrivato da Miami per mettere a frutto le sue ottime mani, ma capace anche di bloccare con efficacia.

Alex Barron e Richie Incognito costituiranno nuovamente il lato destro della linea offensiva dopo che il secondo ha dovuto giocare centro l'anno scorso per supplire all'infortunio di Andy McCollum. Proprio McCollum al rientro dopo l'operazione al ginocchio ha trovato una brutta sorpresa: il posto da titolare gli e' stato soffiato da Brett Romberg, a testimonianza della grande qualità  e profondita' del reparto. A sinistra il pro bowler Orlando Pace e' una sicurezza.

La difesa e' storicamente uno dei punti deboli dei Rams e Scott Linehan non e' certo un allenatore dal background difensivo. La prima scelta del draft 2007 e' stata spesa su Adam Carriker, defensive end capace di giocare anche all'interno della linea in una 4-3. Probabile il suo utilizzo in entrambi i ruoli ma principalmente in quello di defensive tackle per l'arrivo nella free agency del DE James Hall dai Lions, ottimo nel cacciare il QB avversario, cosi' come l'altro titolare nella posizione di end, Leonard Little, 10 anni di carriera tutti nei Rams e reduce da una delle sue migliori stagioni come numero di sack (13).

Se uno dei punti di forza della linea difensiva e' la pressione sul quarterback, il punto debole sembra essere l'incapacità  di fermare il gioco di corsa. In una division con 3 top rusher come Alexander, Gore e James e' fondamentale che Carriker e LaRoi Glover siano efficaci nel chiudere i buchi centrali e che anche i defensive end, molto portati a cercare il sack, facciano qualche placcaggio in più.

Se comunque il running back avversario riesce ad infilare il buco sulla linea, si trova ad affrontare un ottimo trio di linebacker: al centro Will Witherspoon e ai lati Brandon Chillar e Pisa Tionisamoa. Ottima riserva sull'esterno e' il neo acquisto Chris Draft, ex middle linebacker di Carolina. Tutti i LB esterni sono bravi nel coprire i buchi e fare il placcaggio sul portatore di palla ed hanno un ottimo range. Per riuscire a vincere la division la difesa dei Rams dovrà  fare molto meglio del trentunesimo posto contro le corse.

Le secondarie sono un altro punto interrogativo: reparto giovanissimo che deve rinunciare per quattro partite al cornerback titolare Fakhir Brown, otto anni di esperienza che non gli hanno pero' insegnato a non violare la politica contro l'abuso di sostanze della lega. Al via quindi i Rams si presentano con il solo Corey Chavous, strong safety, con più di due anni di NFL alle spalle. Tye Hill e' un cornerback al secondo anno che ha ben impressionato nella stagione da rookie anche se ancora non ha la consistenza dello starter di esperienza; O.J. Atogwe, terzo anno, coprirà  lo spot di free safety.

Per il vero salto di qualità , anche gli special devono migliorare nelle coperture dei calci, deficitarie nella scorsa stagione. Per il resto il kicker Jeff Wilkins e' uno dei più affidabili della lega ed un ritornatore come Dante Hall, anche se ha perso un passo rispetto al 2003 in cui realizzò il record di ritorni di calcio in meta, crea grattacapi gli avversari in ogni occasione.

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