NL West Report #8

Carlos Gonzales e Ubaldo Jimenez, le stelle di Colorado

Le ultime due settimane sono state pregne di avvenimenti, sia sui diamanti che nei salotti dove i front office organizzano le loro mosse di mercato.

Con lo scadere della Trade deadline, tutte le westerns si sono mosse, ad eccezione di Colorado che ha deciso saggiamente di restare alla finestra.

Il distacco da Padres e Giants si è dilatato a tal punto che i Rockies hanno ritenuto inutile fare trade: nella stessa situazione, decisioni diametralmente opposte per i Dodgers che hanno inserito rinforzi in ogni settore nel disperato tentativo di recuperare terreno.

Dal canto loro, Padres e Giants, da legittime contenders, si sono rinforzate per la volata finale mentre Arizona ha continuato l'opera di smantellamento iniziata qualche settimana fa.

L'oscar del mercato va ad Hoyer, GM dei Padres: è riuscito a portare a S.Diego giocatori di ottimo spessore quali Tejada e Ludwick senza sostanzialmente cedere nulla di prezioso mentre gli altri GM hanno alternato buone trade ad altre in cui hanno scucito un pò troppo per arrivare ai loro obiettivi, come vedremo nel dettaglio dei vari teams.

S.Diego Padres 63-44

Non mollano di un centimetro i Padres che continuano a tenere un ritmo tale da mantenere la testa della division: dopo aver ceduto nel rubber match contro Atlanta, S.Diego sweeppa Pittsburgh in trasferta e batte i Dodgers (2-1) sul proprio terreno.

La serie persa in casa contro Florida (1-2) fa perdere un pò di terreno ma un buon pareggio (2-2) a LA mantiene i distacchi in division e sigilla il momentaneo miglior record della NL.

La preoccupazione per i preziosi e giovani bracci della rotazione che mai si sono avventurati a lanciare 200 innings in carriera (vedi Latos, Le Blanc e Richard) non ha distolto Hoyer dal vero reale bisogno del team, ovvero aggiungere delle mazze di peso al lineup: lavoro svolto in maniera egregia dal GM che ha inserito Miguel Tejada e soprattutto Ryan Ludwick, il tutto senza cedere nessuno di eccessivamente promettente.

I due nuovi sono stati immediatamenti inseriti attorno a Gonzales, in modo da creare finalmente una parte centrale del lineup che possa fare danni maggiori di quelli procurati sinora dal debole attacco dei Padres, nonostante protagonisti occasionali sono apparsi come funghi lungo tutta la stagione.

Ultimamente è stato Torrealba a stupire: il veterano ex Rockies ha scalzato Hundley dal ruolo di catcher titolare a suon di valide (330/392/416 la sua linea statistica), imitato dal costante Headley mentre il totem Adrian Gonzales invece non sta vivendo il suo miglior momento di forma.

Rotazione e bullpen invece continuano a non mostrare il minimo segno di cedimento: persino l'ultimo arrivato, il rilievo Frieri, macina out che è un piacere (8.1 IP, Era 0, 3 hits, 2 BB, 15 SO) a dimostrazione che contro i lanciatori dei Padres la vita è durissima chiunque tu ti trovi ad affrontare.

Questa considerazione, aggiunta ad un calendario di Agosto pieno zeppo di serie contro squadre sotto .500, rende i Padres una serissima pretendente ai playoff e non sarà  affatto facile scalzarli dal loro piedistallo.

S.Francisco Giants 62-47

Giants in grandissima forma ultimamente e deficit dai Padres ormai ridotto a sole 2 partite.

Guidati dal fantastico rookie Posey (striscia di 21 partite con valide a referto) e dalla solita rotazione a quattro stelle, i ragazzi di Bochy hanno macinato vittorie a tutto spiano, annichelendo Arizona (4-0 la serie) a Phoenix prima di frenare solo un pò contro Florida in casa (2-2) e di riaccelerare nuovamente sweepando i Dodgers in tre partite tiratissime, tutte però portate a casa anche se con il minimo scarto.

Prima di affrontare Colorado, serie peraltro poi pareggiata 1-1, è il GM Sabean a ergersi a protagonista portando in aiuto alla squadra due rilievi: il primo è Ramon Ramirez dai Red Sox, scambiato con un minor leaguer, l'altro, ben più costoso, è Javier Lopez, 33enne mancino dei Pirates, preso in cambio di Joe Martinez e di Bowker.

Forse l'assenza temporanea di Runzler ed Affeldt ha preoccupato eccessivamente Sabean, visto che Bochy disponeva già  di un bullpen solido e profondo ma probabilmente tutto lo staff vede materialzzarsi la possibilità  di tornare a giocare i playoff dopo molto tempo e non vuole lasciare nulla di intentato.

Non crediamo che i due rilievi presi da Sabean possano fare la differenza e non spostano di molto le probabilità  che la stagione dei Giants finisca in festa, che restano alte.

I carrer year di Uribe e Torres, il ritorno di Huff a livelli che da molto non raggiungeva, l'esplosione di Posey (anche se sul giovane catcher le attese erano altissime) sono tutti chiari segni di una stagione di quelle da ricordare mentre le stelle che brillano sul monte hanno goduto di una salute di ferro (Lincecum, Cain, Zito e Sanchez non hanno saltato nemmeno una partenza in tutta la stagione) ed anche questo è di importanza capitale.

Resta solo da convincere di tutto ciò i Padres, gli unici che si rifiutano di credere a tutti questi segni: e sapeste com'è difficile convincere un frate a cambiare opinione…..
Nella notte, Giants sconfitti ad Atlanta nell'opener.

Colorado Rockies 56-52

Una serie di 8 sconfitte consecutive (2 con Florida, 4 con Philadelphia, 2 addirittura contro Pittsburgh) mina decisamente le chanches dei Rockies e paralizza il mercato di Colorado che non diventa buyer ma nemmeno seller.

Il ritorno di Tulowitski sistema un po' le cose e Colorado riesce a mettere insieme una mini striscia di 4 W, una contro Pittsburgh che evita lo sweep e tre contro i Cubs che invece lo sweep lo materializzano ma a favore dei Rockies.

Nulla di fatto invece contro i Giants (1-1), con Sanchez e Jimenez a dominare le rispettive partite ed a lasciare il distacco inalterato mentre Colorado perde ancora contro Pittsburgh nell'opener di giovedì notte.

L'Ubaldo dominatore sta tornando (17-2 il record) dopo un brusco peggioramento di rendimento e questa è forse la seconda notizia più bella per Colorado (la prima è il ritorno di Tulo, ovviamente) che però deve registrare una rottura prolungata da parte di Cook (3 partenze, una peggio dell'altra) e gravi difficoltà  anche per Corpas.

Migliorano invece, partenza dopo partenza, De La Rosa e Francis mentre non sappiamo se inserire tra le buone o le cattive notizie il rientro dalla DL di Helton, visto il deficitario rendimento di questa stagione.

Non ci resta poi che sottolineare ancora una volta l'incredibile rendimento di Carlos Gonzales: leader nella quasi totalità  delle stats offensive del club, si sta avviando a sostituire quel Holliday dalla cui cessione era risultato il suo arrivo ai Rockies dagli A's.

A 25 anni, proprio nel suo secondo anno di major con i Rockies, Holliday aveva numeri inferiori a quelli attuali di Carlos; se continuerà 

Los Angeles Dodgers 56-53

Brutte nuove in casa Dodgers: dopo una bella serie vinta contro i Mets (3-1), le sconfitte esterne contro Padres (1-2) e Giants (0-3) fanno precipitare Torre ed i suoi a distanza siderale dalla vetta (8 partite), distanza che resta immutata dopo la serie interna pareggiata 2-2 ancora contro i Padres.

Tutto ciò non ha frenato minimamente Colletti che ha allegramente scambiato i suoi giovani per cercare di rinforzare il team: peccato che non abbia considerato il fatto che la rotazione stava facendo miracoli ed era l'attacco che non riusciva a cavare un ragno dal buco.

A meno di inserire un vero asso (Haren, Oswalt), non c'era l'assoluto bisogno di un buon pitcher (come in effetti è il neo acquisto Lilly) nè quello di strapagare per un rilievo come Dotel (ERA 4.50) mentre positivo può risultare (specialmente in difesa) l'inserimento di Theriot o quello di Podsednik, vista la costante indisponibilità  di Manny Ramirez.

La rinuncia ai giovani (De Witt, Mc Donald, Lambo, May), alcuni dei quali già  major leaguers, per inseguire una difficilissima rimonta non appare una mossa lungimirante, specialmente in una stagione che mstra chiaramenti i presupposti della stagione no.

Adesso si è pure fatto male Martin che sarà  out per il resto della stagione e Furcal (il più in forma) sta saltando altre partite, gli ennesimi infortuni di questo 2010 per LA; Colletti avrebbe fatto meglio ad accettare lo status quo e magari ascoltare le telefonate dei team di AL che chiedevano lumi sulla disponibilità  di Manny, in modo di risparmiare soldi e ottenere magari anche qualcosina in termini di prospetti.

Magari dopo le 7 partite esterne tra Philadelphia e Atlanta che aspettano i Dodgers potrà  ripensarci……

Arizona D'Backs 41-68

Mentre la squadra continua a prendere sberle da chiunque le si pari davanti (Mets esclusi, bontà  loro), il nuovo Gm De Poto ha spostato l'attenzione dei tifosi dal campo al mercato.

De Poto ha messo su un vero supermarket: ha iniziato cedendo Haren agli Angels per Saunders e due giovani pitchers, Corbin e Rafael Rodriguez; probabilmente si poteva anche ottenere di più, visto che Haren era l'ultimo grosso calibro rimasto sul mercato.

Poi è passato a Jackson, cedendolo ai White Sox in cambio dell'ottimo Daniel Hudson e del giovanissimo Holmberg: trade classica, un buon pitcher per due giovani promettenti, ideale per una franchigia nelle condizioni di Arizona.

Abbastanza incomprensibile invece il ritorno avuto per Snyder: De Poto ha ripulito i Pirates di tre vecchietti quali Church, Crosby e Carrasco, di nessuna utilità  presente (vista la classifica) e futura (vista l'età ) quando invece un ottimo catcher come Snyder poteva essere appetitoso per altre squadre, magari disposte ad inserire qualche buon giovane nella trade.

Positivo invece il regalo di Qualls ai Rays, cessione esclusivamente pensata come risparmio sul monte stipendi; arriverà  un PTBN.

Nonostante la trade deadline sia passata, niente esclude che il supermarket chiuda visto che i giocatori possono ancora essere ceduti dopo aver passato i waivers: l'importante è che Di Poto riesca a mettere insieme nuove trade come quella di Jackson ed evitare trade simili a quella di Snyder.

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