I numeri del Super Bowl XLI

Il ritorno di Sanders ha trasformato la difesa dei Colts: servirà  a fermare le corse dei Bears?

Indianapolis-Chicago è stata presentata da tutti come la classica sfida tra attacco e difesa, anzi, tra il miglior attacco dell'NFL e la migliore difesa di questa lega. Ma è davvero così? Andiamo a dare un'occhiata ai numeri"

In regular season l'attacco dei Colts è risultato essere il terzo della lega con una media di 379.4 yards a partita con un guadagno di 6 yards a gioco. Il tempo di possesso è stato di 29 minuti e 32 secondi in media, mentre i primi down guadagnati sono stati 23.5, la percentuale di conversione nei terzi down è stato un incredibile 56.1% mentre nessun quarto down è stato convertito nei 4 tentativi fatti.

L'attacco dei Bears ha invece guadagnato una media di 324.9 yards a partita, 5 a gioco, mentre il possesso di palla è stato di circa un minuto superiore a quello dei Colts. I primi downs guadagnati sono stati 18.8 a partita, solo il 36.8% di questi su un terzo down mentre ben 9 su 13 quelli su un quarto down.

I Colts si dimostrano essere anche meno fallosi dei Bears: 86 penalità  per 718 yards contro 112 per 923. Entrambe però hanno segnato la stessa quantità  di punti, 26.7 di media: Indianapolis grazie a 50 TD (17 su corsa, 31 su ricezione, uno su punt return e uno su fumble return), 47 conversioni da un punto, una da due e 26 field goal, Chicago grazie a 47 TD (14 su corsa, 24 su ricezione, 3 su punt return, 2 su kick return, 1 su intercetto, 2 su fumble e 1 su FG bloccato), 47 conversioni da un punto, 32 field goal e una safety.

Analizzando meglio gli attacchi si vede che Indianapolis ha guadagnato su corsa una media di 110.1 yards in 27.4 portate a partita (4 di media), guadagnando 112 primi downs e facendo registrare 3 corse da oltre 20 yards, mentre Chicago 119.9 yards in 31.4 portate (3.8 di media) per 103 primi downs e 7 corse da oltre 20 yards.

Su ricezione i Colts ne hanno prese 274.8 con una media di 12.1, guadagnando 241 primi downs, con 53 ricezioni da almeno 20 yards e 7 da almeno 40, i Bears invece 215.4 con una media di 12.2, per 161 primi downs, 50 ricezioni da almeno 20 yards e 9 da almeno 40: in pratica i Bears tendono a mettere molto meno la palla in aria, ma quando lo fanno vanno per il grande guadagno.

Se però Indianapolis ha lanciato in media 34.8 volte a partita con una percentuale di completi del 65% (subendo solo 9 intercetti e 15 sacks), poco meno ha fatto Chicago con una media di 32.1, i risultati però sono stati peggiori perché ne sono stati completati il 54.9% con ben 22 intercetti e 25 sacks.

Nei playoffs questi dati però sappiamo che valgono poco, e difatti, a dimostrazione che il football di gennaio è diverso da quello degli altri mesi, l'attacco dei Bears ha dimostrato la sua forza segnando 33 punti di media con un guadagno di 355.5 yards (158 su corsa e 196.5 su passaggio), con 19.5 primi down in media, ma una media del 30.6% di conversione sui terzi down (ma 3 su 3 nei quarti), 6 penalità  per 45 yards ma un tempo di possesso di oltre 35 minuti.

Quello dei Colts (che ha giocato una partita in più) ha invece segnato di meno, 25.3, pur guadagnando di più, infatti 383.7 yards a partita (137.7 su corsa e 246 su passaggio), 25 primi downs conquistati di media, un buon 47.8% sulla conversione dei terzi down, 10 penalità  per 91 yards ed un tempo di possesso di 34 minuti.

I Bears hanno corso 40 volte a partita con un guadagno medio di 4 yards a portata, guadagnato 20 first downs, segnato 5 TD e perso un solo pallone, i Colts hanno fatto poco meno con una media di 35 portate a gara con un guadagno medio di 3.9 yards, preso 28 primi downs, segnato 3 TD ma perso 2 palloni.

Su ricezione i Colts hanno avuto un guadagno medio di 24.3 yards, preso 44 primi downs e segnato per due volte, i Bears rispettivamente 16, 16 e 2. Su passaggio Indianapolis ha avuto una percentuali di completi del 62.9, ma ben 6 intercetti e 5 sack, Chicago si è dovuta "accontentare" del 50%, ma festeggia il solo intercetto subito con in totale 3 sacks.

Passando alla difesa abbiamo che in stagione regolare i Bears hanno concesso agli avversari una media di 294.1 yards, 4.6 yards a gioco e 16.1 primi downs a partita, la percentuale di terzi downs concessa è solo del 31% e quella per i quarti downs del 62.5. Tante le penalità : 132 per 1084 yards.

I Colts invece sono stati più magnanimi con gli avversari e difatti gli hanno concesso 332.5 yards a partita, con 20.3 primi downs e 5.5 yards di guadagno medio per gioco, il 47.1% di conversione di terzi downs (peggiori della lega) e 78.6% di quarti downs. Poche le penalità  commesse: 86 per 667 yards.

La difesa comandata da Urlacher ha subito solo 15.9 punti di media per mezzo di 29 TD (7 su corsa, 18 su passaggio e ben 4 su intercetto), 27 conversioni da un punto e 18 FG, mentre i Colts hanno subito una media di 22.5 punti, con 41 TD (20 su corsa, 16 su ricezione, 1 su punt return, 2 su kick return, 1 su fumble e uno su intercetto) 40 conversioni da uno, una da due e 24 field goals.

Contro le corse i Colts sono stati la barzelletta della lega concedendo 173 yards a partita, 5.3 a portata, 150 first downs, 20 TD e 18 guadagni da almeno 20 yards. Decisamente meglio i Bears che hanno lasciato gli avversari sotto le 100 (99.4 yards per la precisione), 4 di media a portata, 77 first downs e soli 7 TD con 13 corse da almeno 20 yards di guadagno.

Su ricezione Indianapolis ha fatto registrare ottimi numeri, ma solo perché quelli contro le corse erano terrificanti, difatti hanno subito solo 169.1 yards di media (10.2 a ricezione), con 150 primi downs concessi, 27 guadagni da almeno 20 yards e 2 da almeno 40 subiti. Chicago invece ha lasciato agli avversari 211.8 yards a partita (10.3 a ricezione), con 159 primi downs, 37 guadagni da almeno 20 e 4 da almeno 40 yards subiti.

Ai quarterback che hanno avuto la sfortuna di dover giocare contro la squadra di Lovie Smith è stato concesso di convertire il 56.5% di tentativi di passaggio, e subendo 24 intercetti e 40 sacks, certamente più agevole sfidare i Colts: 64.1% di completi con 15 intercetti e 25 sacks.

Quando però si è trattato di giocare per l'anello Indianapolis si è completamente trasformata e la difesa è diventata il suo pezzo forte: sole 229.7 yards a partita, 12.3 primi downs, una media di 4.4 a gioco, ma soprattutto un 22.2% di terzi downs lasciati convertire (ma 3 quarti downs su 4).

Chicago invece ha lasciato ben, per i suoi standards, 340.5 yards a partita, con 16.5 first donws, 5.2 yards a gioco, 35.7% sui terzi downs (ma 1 su 5 nei quarti) e 11 penalità  per 63 yards (16 per 115 quelle dei Colts).

Sedici i punti concessi dalla difesa di Dungy contro i 19 di quella dei Bears, con 5 TD subiti da entrambe, frutto della sola bravura avversaria quelli del team della Windy City, frutto anche dei propri errori (uno su intercetto e uno su fumble) quelli della città  della più famosa 500 miglia.

La trasformazione della difesa dei vincitori della AFC si vede particolarmente contro le corse dove hanno concesso solo 73.3 yards di media (3.6 a portata) con 13 primi downs concessi, 1 sola corsa da oltre 20 yards ed un solo TD. Poco peggio hanno fatti i vincitori della NFC che hanno concesso 91.5 yards di media (4.3 a portata), 15 primi downs e 2 TD subiti.

Su ricezione poi Indianapolis ha lasciato solo 170.7 yards (9.7 a gioco) agli avversari, con 22 primi downs, 5 guadagni da oltre 20, nessuno da oltre 40 e 2 TD, per Chicago invece rispettivamente 274.5 yards (12.2), 18 primi downs, 5 da 20 e 2 da 40 almeno e 3 TD.

Ai QB avversari le due finaliste hanno concesso una percentuale di completi del 54.9, con 2 intercetti e 6 sacks effettuati i rappresentanti della NFC, una percentuale del 60.9, con 5 intercetti e 7 sacks (con una partita in più) per quelli della AFC.

Molto importanti saranno, anche in questo Super Bowl, gli special teams, e qui, oltre ad fatto che potremo assistere alle prestazione del giocatore al momento più entusiasmante di tutta l'NFL, Devin Hester, che è un fattore giocando anche solo pochi palloni, avremo di fronte due tra i migliori e più sicuri kicker di tutta la lega.

Se infatti Adam Vinatieri si è rivelato il miglior acquisto dei Colts, Robbie Gould si sta dimostrando essere il suo miglior erede: entrambi non hanno fallito alcun calcio nei playoffs (venendo rispettivamente da una percentuale dell'89.3 e dell'88.9 in stagione regolare), e se i 5 del giovane Gould sono un buon risultato, gli 11 di Vinatieri sono l'eccellenza, con inoltre un sontuoso 6 su 6 da oltre le 40 yards.

Dicevamo di Hester. Avete dei dubbi sulle sue possibilità  di essere decisivo? I freddi numeri in regular season: 12.8 di media nei ritorni di punt con 3 TD, 26.4 con 2 TD nei ritorni di kickoff. Sicuri di volergli vedere la palla in mano se siete tifosi dei Colts?

Certo i numeri sono belli e dicono tante cose, ma serviranno domenica quando inizierà  il 41-simo Super Bowl della storia? Io dico poco, perché in fondo i numeri hanno si una loro logica, ma il pallone di football ne ha una propria, e spesso non coincidono tra di loro"

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