2006 AFC West Preview

In senso orario Javon Walker (DEN) e Ty Law (KC) le due acquisizioni più importanti della division; Philip Rivers (SD), il giocatore più atteso; Aaron Brooks (OAK), il QB in cerca di riscatto.

La stagione alle porte della American Football Conference West vede ancora come squadra favorita alla vittoria finale della division i Denver Broncos, soprattutto perché nessuna delle altre contendenti è riuscita a rinforzarsi a tal punto in offseason da insidiare lo spot numero uno mantenuto dalla franchigia del Colorado. Dietro a Denver sembra sempre confermata la presenza dei Kansas City Chiefs che dovrebbero aver mantenuto il loro vantaggio sui San Diego Chargers e sui Oakland Raiders, squadra che non manca di appeal ma che dopo la presenza al Superbowl del 2002, con tanto di AFC Championship vinto, ha imbeccato tre stagioni consecutive negativissime. Il teorico ordine descritto sarà  quello con cui vi verranno presentate.

Denver Broncos

Da tre anni presenti ai playoffs i Broncos cercheranno di arrivare nuovamente fino in fondo dopo il Super Bowl, vincente, XXXIII, in cui il loro ex quarterback John Elway si portò a casa il titolo si MVP dell'evento. Certo che bisogna anticipare come nell'offseason a fronte di qualche arrivo interessante il coaching staff di Denver guidato dall'head coach Mike Shanahan ha visto partire alcuni dei suoi pezzi migliori, anche backup ma pur sempre validi, come i runningbacks Mike Anderson e Quentin Griffin, il tight end Jeb Putzier, i defensive lineman Trevor Pryce e Monsanto Pope, e per ultimo, affare di questi ultimi giorni, il wide receiver Ashley Lelie.

Offense
Il reparto allenato dal coordinator Rick Dennison e guidato dal quarterback Jake Plummer, in arte "The Snake", reduce da una buona stagione che lo ha visto chiudere tra i top ten passer con 3,366 yards lanciate per 18 touchdown e 7 intercetti, è atteso ad una stagione importante, sia sotto il profilo del gioco che dei risultati; sotto quest'aspetto è stata importantissima e potrebbe diventare decisiva la trade effettuata con Green Bay che ha portato in divisa Broncos l'ottimo ricevitore Javon Walker, da un paio di stagioni uno dei migliori della lega nel ruolo. Per Plummer potrebbe essere manna che scende dal cielo la possibilità  di contare su un WR di tale portata, soprattutto non si vedrà  costretto a continuare a cercare con insistenza quello che per anni è stato il numero uno della squadra in fatto di palloni ricevuti : il veterano da Missouri Southern Rod Smith. Troppe volte in passato è stato evidente come ai Broncos mancasse una valida alternativa al ricevitore principe della squadra, un Lelie "fumoso" e mai all'altezza della situazione non era stato capace di mostrare tutte le qualità  di cui era accreditato all'uscita dal college, per questo appena ha puntato i piedi per il contratto e l'arrivo del già  citato Walker, Shannahan non ha perso tempo e lo ha tradato con Atlanta in cambio del terzo, forse anche del quarto, pick dei Washington Resdkins al draft 2007; dopo questa stranissima quanto insolita trade a tre che ha tenuto banco nell'ultima settimana sono saliti di spot e diventati a tutti gli effetti backup dei WR titolari Darius Watts, al terzo anno da Marshall, e il rookie Brandon Marshall, quarto giro da Central Florida. In un pacchetto di ricevitori che ha dovuto annotare la perdita di Putzier, TE che ha disputato un buon 2005, è stato promosso sul campo il veterano, nona stagione, Stephen Alexander, e si attende moltissimo dalla seconda chiamata di quest'anno Tony Scheffler, un 6 piedi e 5 da Western Michigan che sembra possedere un fisico ideale per dire la sua in NFL. Per l'ottima resa dell'attacco dei Broncos sarà  comunque necessario che il RB Tatum Bell confermi gli straordinari numeri della stagione passata, 921 yards corse e 7 TD segnati, soprattutto dopo la rinuncia al buonissimo Mike Anderson; diciamo che comunque Shannahan non dovrebbe esser molto preoccupato dalla partenza del miglior rusher della passata stagione in quanto il sistema di corse di Denver sembra sfornare campioni in serie, diversi sono i giocatori che hanno sfruttato il backfield dei Broncos come trampolino per il lancio della propria carriera, prima di Andrerson e Bell toccò infatti a Portis e lo stesso Griffin, tornato l'anno scorso dopo essersi trovato free agent ma ripartito quest'anno.
Con la partenza dei due RB backup del 2005 è stato promosso a numero due l'ex heisman trophy Ron Dayne che sembra un po' in ripresa dopo le stagioni deludenti che sembravano aver ormai determinato la fine anticipata della sua carriera; nel turnover del backfield di Denver potrebbero anche rientrare a turno i promettenti Mike Bell e Damien Nash, con il primo che sembra avviato addirittura a conquistare lo spot da titolare. Se negli anni i runningbacks dei Broncos sono riusciti a mettere insieme dei numeri importanti molto è dovuto alla linea offensiva che da qualche stagione ha i suoi migliori interpreti in Tom Nalen, centro, e Matt Lepsis, left tackle; a completare la trincea di Denver dovrebbe essere confermato il personale dello scorso anno : le guardie Ben Hamilton, Cooper Carlisle e l'altro tackle George Foster. Durante la stagione potrebbero tornare utili per dare il cambio ai titolari Taylor Whitley, la quinta scelta 2006 Chris Kuper e la sesta Greg Eslinger, rendendosi importanti i fase di bloccaggio come i fullbacks Cecil Sapp e Kyle Johnson, primo backup nel ruolo. Il grande colpo del draft è comunque stato il QB Jay Cutler, undicesima scelta assoluta dall' Università  di Vanderbilt che dovrà  fare esperienza per prepararsi a sostituire il titolare Plummer nel prossimo futuro. L'arrivo del terzo quarterback, sulla carta, migliore del draft ha di fatto ridotto a ruolo di terzo Bradlee Van Pelt, prodotto della locale università  di Colorado State scelto nel 2005 che sembrava destinato a diventare il numero 2.

Defense
Reparto a sorpresa ampiamente rinforzato nella scorsa offseason quest'anno ha potuto privarsi di due ottimi elementi come Pope e Pryce senza subire particolari penalizzazioni a livello qualitativo. La grande trade messa in piedi durante la fase di mercato del 2005 con Cleveland aveva infatti portato a Denver giocatori di grande talento che ora comporranno per intero la linea difensiva titolare : i tackle Michael Myers, Gerard Warren e gli end Ebenezer Ekuban e Courtney Brown, grandissimo atleta, prima scelta 2000, che non è ancora del tutto esploso. Vicino a questi giocatori potrebbero ritagliarsi un po' di spazio anche John Englberger, ex defensive end dei San Francisco 49ers, il rookie da Louisville Elvis Dumervil, e un altro ex di Cleveland Amon Gordon, arrivato quest'anno. Sempre dai Borwns, ormai divenuti una sorta di fornitori ufficiali di Denver, e sempre nel 2006, è arrivato il linebacker Kenard Lang, che però dovrebbe giocare come defensive end, lasciando lo starting lineup del reparto ai confermatissimi Ian Gold, Al Wilson e D.J. Williams , giocatore al terzo anno da Miami che giocando sul lato forte si candida come nuovo leader di questa difesa; per l'altra acquisizione dalla free agency Nate Webster, ex Cincinnati Bengals, si prospetta una stagione da vivere come riserva MLB alle spalle del fenomenale Wilson. Le secondarie punteranno sempre sulle straordinarie qualità  dei suoi due uomini migliori, il cornerback Champ Bailey, uno dei migliori nel ruolo, e la free safety John Lynch, campione del mondo 2002 con i Buccaneers. Ad affiancare quest'ultimo sul fondo del campo sarà  Nick Ferguson, che dovrebbe mantenere la titolarità  nel ruolo di strong safety a discapito di Curome Cox; sulla sideline di destra, se non ci saranno sorprese, sarà  la seconda scelta 2005 Darrent Williams il titolare, con Alexander Roc o altre due scelte del draft della passata stagione pronte a subentrare nonchè giocare nelle difese di situazione : Domonique Foxworth, autore di buone prestazioni nella scorsa regular season, e Karl Paymah.

Special Team
La prima scelta di Denver 2001 Willie Middlebroks, grande talento mai espresso, sembra ormai vivere ai margini del reparto defensive backs ma potrebbe ancora giocarsi con Darrent Williams il posto di punt returner, mentre nel ruolo di kick returner sembra favorito Mike Bell. Per quanto riguarda gli addetti ai "calci", forse ruolo meno nobile del football, i Broncos possono contare sulla miglior coppia della lega, ovvero quella formata da due probowler quali Jason Elam, kicker alla quattordicesima stagione da Hawaii, e il punter Todd Sauerburn, alla dodicesima da West Virginia, che si è distinto in passato con la maglia di Carolina.

La strategia dei Broncos sembra piuttosto chiara, ogni anno si rinforza un reparto, nel 2005 toccò alla difesa, in questo 2006 è toccato all'attacco, difficile pensare che nel 2007 tocchi agli special team, però a questo punto viene effettivamente da chiedersi se in Colorado si stiano preparando a tornare in alto; in tal caso la stagione alle porte potrebbe fornirci le prime risposte.

Kansas City Chiefs

Gli uomini che fino all'anno scorso sono stati ben guidati dal decano degli allenatori Dick Vermeil dovranno cercare di far di tutto per riappropriarsi dei playoffs, obiettivo che non raggiungono dal 2003. Affidata la squadra al nuovo head coach Herman Edwards, ex allenatore capo di New York, la dirigenza dei Chiefs per tornare in alto ha cercato di mantenere pressoché invariato il roster, privandosi di atleti di secondo piano nonché rifirmando o prolungando i titolari e i giocatori indispensabili alla causa.

Offense
Lasciata la regia del reparto nell'esperte mani del quarterback veterano Trent Green, da anni uno dei migliori passer della lega, che nel 2005 ha superato le 4,000 yards di passaggio, Edwards ha cercato di cautelarsi per il prossimo futuro selezionando al draft il giovane QB di Alabama Brodie Croyle, terza chiamata di Kansas City, e dando profondità  al reparto di runningback. Il sempre più probabile addio al campo del grande RB Priest Holmes autore di un 2004 straordinario ma dalla passata stagione alle prese con una serie di malanni alla schiena che lo stanno tenendo costantemente lontano dal football giocato, ha richiesto che il coaching staff dei Chiefs intervenisse per ristrutturare una depth chart irrimediabilmente indebolita. Nel 2005 si è scongiurata la catastrofe grazie all'improvvisa esplosione di Larry Johnson, giocatore al quarto anno da Penn State, che ha corso per 1,750 yards e segnato la bellezza di 20 touchdown portando Kansas ad un passo dai playoffs, ma quest'anno la partenza di un FB determinate nei bloccaggi sul running game come Tony Richardson ha richiesto un deciso intervento del coaching staff stesso. Dopo aver acquisito in free agency l'ex RB di Denver Quentin Griffin nelle ultime settimane i Chiefs hanno raggiunto un accordo con New Orleans per far arrivare via trade in Kansas l'ex rusher di Minnesota Michael Bennett, eterna promessa mai esplosa per via di numerosi infortuni. L'ex Vikings che sembra aver recuperato appieno dai problemi fisici che non gli hanno mai permesso di mostrare sul campo l'eccezionale velocità  di cui è dotato dovrebbe ricoprire il ruolo di primo backup di Johnson, lasciandosi alle spalle Dee Brown e il già  citato Griffin, che sembra costretto a duellare addirittura per entrare in pianta stabile a roster con l'undrafted 2005 McKenzi Smith. Fondamentale nelle splendide stagioni giocate da Holmes prima, 2004, e Johnson poi, 2005, era stato, come già  detto, l'apporto di Richardson, fullback capace tanto di correre quanto, soprattutto, di bloccare ed aprire spazi per il compagno di backfield; purtroppo con il veterano che ha risposto alle sirene provenienti dal Minnesota, i Chiefs sono stati costretti a cercarsi altri FB, così hanno deciso di promuovere a titolare Ronnie Cruz e di offrire un contratto all'ex Rams J.R. Niklos.
Per non pagare comunque più del dovuto la partenza del loro fullback i Chiefs hanno deciso di intervenire ulteriormente sul mercato ed assicurasi le prestazioni di un offensive tackle che fino ad un paio di stagioni fa era considerato uno dei migliori in assoluto, Kyle Turley, ex Saints e Rams che era rimasto ai margini della NFL dopo un infortunio; l'ex stella di San Diego State era desideroso di rientrare nel football professionistico tanto da provare come TE con Miami prima di raggiungere un accordo con Kansas e riappropriarsi del suo vecchio ruolo. Al suo fianco sarà  comunque sempre presente il "pluri probowler" Willie Shields, guardia che ha costruito le fortune dei RB alternatesi negli ultimi anni a Kansas, che guiderà  una linea di pesi massimi composta da Casey Wiegmann, centro, Brian Waters, RG, Kevin Sampson, tackle promosso titolare dopo le improvvise defezioni del fenomenale Willie Roaf, ritiratosi, e di Jordan Black. Per sopperire all'ormai prossimo ritiro di Shields nell'ultimo draft il coaching staff dei Chiefs ha utilizzato uno dei suoi due sesti pick per chiamare la guardia Trè Stallings, più che promettente prodotto di Mississippi che potrebbe ritagliarsi un po' di spazio alle spalle dei titolari in questa stagione.
Se sulle corse si è intervenuto per dare maggiore qualità  complessiva al reparto dei runningback la stessa cosa non si può dire sia stata fatta con i receiver sui passaggi; rimaste al suo posto le stelle che da anni giocano in Kansas come il TE Tony Gonzalez, il migliore della NFL, e il WR Eddie Kennison, leading receiver della squadra, Edwards e l'offensive coordinator Mike Solari non sono riusciti, o forse non hanno nemmeno tentato, a mettere sotto contratto giocatori importanti in questi ruoli perdendone addirittura qualcuno. Partiti Mark Boerigter destinazione Green Bay, rilasciato in questi giorni, e Chris Horn verso New Orleans, sono rimasti al loro posto il secondo e il terzo della depth chart, rispettivamente Samie Parker, che si spera esploda definitivamente, e Dante' Hall, atteso a buone prestazioni in fase di ricezione oltre a quelle che già  fornisce nei ritorni sui calci. A fare da cornice ai giocatori citati saranno giocatori con poca esperienza nella lega come i TE Kris Wilson e Jason Dunn, o i WR Darrell Hill, Craphonso Thorpe, Jeris McIntyre, e il rookie Jeff Webb, che a turno dovranno fornire valide alternative sulle opzioni di passaggio di Trent Green.

Defense
Grandi possibilità  di vedere all'opera sin dal primo minuto di regular season la prima scelta di quest'anno Tamba Hali che dovrebbe coprire la posizione di left end fungendo da complemento ideale con chi occupa il ruolo sul lato opposto, Jared Allen, il leader nei sack della passata stagione; in mezzo ad una coppia che si propone come una delle migliori della lega in prospettiva, giocheranno Ron Edwards, arrivato in estate da Buffalo, e James Reed, che dovrebbe essere preferito sia a Ryan Sims, prima scelta 2002, sia a Lional Dalton. Durante la stagione comunque torneranno sicuramente utili le prestazioni che potranno fornire i due end veterani che completano il reparto, Erik Hicks e Carlos Hall.
Nel mezzo potrebbe invece farsi sentire più del dovuto la partenza di Shawn Barber, anche se l'ottima stagione 2005 giocata nel ruolo di middle linebacker da Kawika Mitchell, al quarto anno da South Florida, unita alla presenza del fenomenale Kendrell Bell, nel ruolo di ROLB, e alla promozione sul campo della prima scelta 2005 Derrick Johnson, 2 sack nella sua prima annata Pro, dovrebbero scongiurare questa eventualità . Certo il reparto rispetto all'anno passato sembra poter contare su minori alternative, infatti Rich Scanlon, Boomer Grigsby e Kevaron Fox non sembrano all'altezza dei linebacker titolari.
Spostandoci ad analizzare le secondarie ci imbattiamo subito in quello che può essere considerato, senza mezzi termini, il grande colpo dell'offseason dei Chiefs, Ty Law, il cornerback ex campione del mondo con New England che la passata stagione ha guidato, in divisa Jets proprio agli ordini di Edwards, la classifica degli intercetti in concomitanza con Darren Sharper, asso dei Vikings. L'acquisizione del cornerback veterano va a completare un reparto esperto ed esplosivo che sarà  a disposizione del defensive coordinator Gunther Cunningham, composto da Patrick Surtain, Sammy Knight e Greg Wesley, safety che ha disputato un 2005 eccezionale. La presenza di tre "vecchietti" terribili come Knight, Surtain e Law ha portato il coaching staff di Kansas a cautelarsi per il futuro, spendendo alcune chiamate dell'ultimo draft per ringiovanire il reparto selezionando Bernard Pollard, seconda scelta da Purdue, Jarrad Page, settima da UCLA, e Marcus Maxey, quarta dai Miami Hurricanes; ad oggi i primi due dovrebbero essere le safeties backup mentre Maxey dovrebbe giocarsi il ruolo di cornerback di riserva con Benny Sapp e Lenny Walls.

Special Team
Al già  citato Hall spetterà  l'arduo compito di inventarsi qualcuna delle sue famose giocate sui ritorni di kick off o di punt, azioni che le hanno permesso di diventare uno dei returner più quotati e caldeggiati della lega; lui chiede di essere valutato anche come WR e perciò vorrebbe avere più occasioni di farsi vedere nel ruolo ma è innegabile che difficilmente Edwards deciderà  di privarsi dei suoi ritorni, in alternativa comunque potrebbe sostituirlo l'altro ricevitore Nate Curry. Come kicker è confermato Lawrence Tynes, uno dei migliori della passata stagione, mentre il punter dovrebbe essere il giocatore con un anno di esperienza nella lega Dustin Colquitt.

San Diego Chargers

Dopo la sporadica apparizione ai playoffs del 2004 la franchigia della California ha nuovamente mancato l'appuntamento con la post season perdendo le due partite finali, e decisive, contro le rivali di sempre Kansas City e Denver. Quest'anno l'obiettivo per la squadra allenata da Marty Schotteneimer sembra, almeno sulla carta, leggermente più lontano rispetto alla passata stagione, soprattutto perché San Diego ha dimostrato di essere una squadra totalmente fuori dai canoni NFL; difficile infatti trovare nel panorama del football Pro un coaching staff capace di rinunciare al quarterback franchigia per lanciarne uno più giovane ed inesperto o allo stesso tempo incapace di ingaggiare un giocatore in grado di sopperire alla principale mancanza della squadra, in questo caso un WR dominante.

Offense
Accantonando Drew Brees per dare spazio alla prima scelta 2004 Philip Rivers i Chargers si sono presi un bel rischio, e sebbene molti addetti ai lavori che hanno visto all'opera il numero 17 confermano che sia in possesso di qualità  straordinarie non bisogna dimenticare che ha appena qualche snap d'esperienza nella NFL, nulla più; Rivers, allo stato delle cose, nonostante due stagioni di esperienza nella lega va quasi considerato alla strenua di un rookie, o al massimo come un quarterback al secondo anno con poco minutaggio sulle spalle, ovvero quello appena necessario a rompere il ghiaccio. Il ragazzo da North Carolina State comunque sembra in grado di assorbire il playbook senza problemi, grazie soprattutto al padre allenatore che l'ha abituato sin da piccolo a conoscere schemi e giocate quasi a memoria, con la partenza della regular season vedremo se effettivamente è così. Certo la carriera di Rivers, nonostante sia agli inizi, è stata alquanto travagliata; scelto nel 2004 dai New York Giants si è letteralmente dovuto trasferire a San Diego perché Manning jr. rifiutava di vestire la maglia dei Chargers, squadra che era stata costretta a draftare un QB vista l'inefficienza di Brees che, a sorpresa, d'incanto esplose, relegando il nuovo arrivato al ruolo di backup. Philip, nonostante la perplessità  di molti, ha accettato questo ruolo senza farsi problemi anche nel 2005 sperando presto di avere la possibilità  tanto desiderata. La sua limitata esperienza comunque sarà  validamente pareggiata dalla stella di San Diego, il runningback LaDainian Tomlinson, atleta eccezionale in possesso di un'invidiabile duttilità  che lo rende capace di fare di tutto, dal quarterback al ricevitore senza perdere in qualità  e rendimento; chiusa la stagione con 1,402 yards corse, 370 ricevute e 47 lanciate per un totale di 23 touchdown di cui 18 su corsa, 2 su ricezione e 3 lanciati in endzone, l'ex RB di Texas Christian University è diventato il vero idolo di tutti i tifosi dei Chargers. Nelle mani di Tomlinson e del TE Antonio Gates, stella del basket universitario prestata al football, saranno riposte molte delle speranze di San Diego, di Schotteneimer e dell'offensive coordinator Cam Cameron. Gates è da due anni, di fatto, il leading receiver della squadra, inoltre con il suo arrivo si può tranquillamente ammettere che è coincisa l'esplosione di Brees e il ritorno ai vertici della franchigia californiana; con 10 TD realizzati e 1,101 yards ricevute nel 2005 l'ex giocatore di Kent State si ricandida come principale finalizzatore del gioco aereo dei Chargers, sopravanzando il ricevitore migliore della squadra Keenan McCardell; l'ex Buccaneers ormai trentaseienne sembra comunque il WR qualitativamente migliore nel roster di San Diego, quindi non avrà  problemi a mantenere uno dei posti da titolare nella depth chart. A fianco di McCardell dovrebbe trovare spazio Erik Parker, buon ricevitore che vista la carenza di talento che aleggia nel reparto ha strappato un prolungamento milionario senza troppa fatica; l'ex Tennessee con quattro stagioni di esperienza nella lega è uno dei giocatori dal quale Cameron si aspetta di più e diversamente sarebbe difficile trovare un sostituto capace di migliorare le statistiche della squadra, anche se a San Diego sperano sempre di trovarsi dinnanzi un nuovo Gates, come un dono dal cielo. Per dare profondità  al reparto nell'offseason è arrivato da San Francisco Rashaun Woods, che va ad aggiungersi ai già  presenti Greg Camarillo, Vincent Jackson e Malcom Floyd, giocatori tra i quali i Chargers sperano di trovare il ricevitore del futuro. Per aiutare maggiormente Rivers molti investimenti di questa primavera sono stati mirati ad aumentare il numero di tight end a disposizione dell'attacco, per questo sono arrivati i free agents Brandon Manumaleuna, dai Rams, e Aaron Shea, dei Browns, che si aggiungono alla sesta scelta 2004 Ryan Krause. Altro giocatore fondamentale per aiutare la nuova guida dell'attacco di San Diego è Lorenzo Neal, senza alcun dubbio uno dei migliori FB della NFL, probabilmente il migliore quando si tratta di ricevere dei palloni. Assieme al veterano al quattordicesimo anno da Fresno State e Tomlinson il reparto dei RB a disposizione dell'allenatore Clarence Shelmon sarà  composto dal FB Andrei Pinnock e dai HB Michael Turner, terzo anno da Northern Illinois, Ray Perkins, Larry Croom. Via Brees e promosso titolare Rivers anche nella posizione di quarterback si è resa necessaria una ristrutturazione, arrivata puntualmente tra offseason, con l'ingaggio di A.J. Feeley, possibile backup da Miami, e draft, con la chiamata al terzo giro di Charlie Whitehurst, figlio d'arte uscito da Clemson University. Sempre dal draft è arrivato un possibile nuovo componente della linea offensiva, Marcus McNeill, tackle da Auburn scelto al secondo giro che avrà  l'arduo compito di scalzare i titolari del ruolo, apparentemente inamovibili, Roman Oben, che ha rinnovato questa primavera, e Shane Olivea. Al loro fianco nel ruolo di guardie giocheranno due ottimi giocatori quali Kris Dielman e Mike Goff che con il centro Nick Hardwick comporranno il nucleo centrale di quella che si presenta come una delle linee migliori della AFC, tanto sulle corse quanto sui passaggi.

Defense
Il defensive coordinator Wade Phillips in appena un paio d'anni è riuscito a reperire il personale necessario a interpretare al meglio la 3-4 che intende far giocare a San Diego, difesa che dovrebbe rendere al massimo contro le corse e nei blitz grazie alla velocità  di gioco maggiore sviluppata dal linebacker in più schierato al posto del secondo defensive tackle. La linea a tre sarà  probabilmente composta da due ottimi defensive end come Luis Castillo, prima scelta 2005 da Northwestern, Igor Olshansky, seconda 2004 da Oregon, e dal nose tackle Jamal Williams, giocatore all'ottavo anno da Oklahoma State che risulta perfetto per giocare questo tipo di difese. Alle spalle di questo trio c'è un gruppo di giocatori giovanissimi con al massimo un paio di anni di esperienza nella NFL come Derreck Robinson, Ryon Bingham, Jacques Cesaire e il rookie settima scelta 2006 Chase Page, valida alternativa in grado di coprire i vari ruoli della linea a tre proveniente da North Carolina.
Tra i linebacker il nome nuovo è quello di Shawne Merriman, altra prima scelta 2005 autore di una stagione straordinaria che lo ha proiettato nei migliori prospetti del ruolo nella lega; il ragazzo che "spegne la luce" ai giocatori avversari, dal tatuaggio che porta sul braccio, proveniente da Maryland ha concluso con 10 sack il suo primo anno tra i pro dimostrando una maturità  e un impatto fuori dal comune e proponendosi come guida futura di un reparto che, con lui, ha iniziato l'opera di ringiovanimento. Al suo fianco giocano infatti tutti giocatori piuttosto esperti, a partire dal right outside linebacker Steve Foley che con sette stagioni di militanza nella NFL dovrebbe mantenere lo spot di titolare a discapito di Shaun Phillips, quarta scelta 2004 da Purdue. La coppia centrale a disposizione di Schotteneimer sarà  composta da due veterani all'undicesima stagione nella lega, probabilmente una delle migliori della NFL, Donnie Edwards e Randall Godfrey, 4 sack in due nel 2005. Per dare profondità  al reparto coach Phillips potrà  contare anche su Matt Wilhelm, giocatore al quarto anno da Ohio State, Stephen Cooper, ILB da Maine, Carlos Polk, quinta stagione da Nebraska, Akbar Gbaja-Biamila, che può giocare anche DE come il fratello Kabeer dei Packers, e il rookie quinta scelta 2006 da Iowa State Tim Dobbins.
Sempre al draft 2006 Schotteneimer e il suo staff hanno inserito l'ultimo tassello necessario a completare il reparto difensivo di San Diego chiamando con la diciannovesima scelta assoluta il cornerback Antonio Cromartie, giocatore che con le prestazioni fornite nel suo ultimo anno a Florida State si è assicurato lo status di numero uno del draft nella sua posizione. Il nuovo arrivato, che in preseason ha fatto intravedere alcune delle sue qualità , dovrà  però lottare per ottenere la maglia da titolare contro altri due giovani CB come Quentin Jammer, prima scelta 2002 da Texas, e Drayton Florence, seconda 2003 dal piccolo college di Tuskagee. Dietro a questi tre che si giocheranno le due maglie di cornerback titolari disponibili si troveranno a difendere il fondo del campo la free safety Bhawon Jue, ex giocatore di Green Bay, e la strong safety Terrance Kiel, seconda scelta 2003 proveniente da Texas A&M; per un posto da titolare potrebbe anche candidarsi il maggior rinforzo acquisito in questa free agency da parte di San Diego, Marlon McCree, safety che dopo cinque stagioni in Carolina è andato a cercare fortuna altrove. Tra gli altri defensive back che potrebbero tornare utili alla causa ci sono Markus Curry, Clint Hart, e il CB che può giocare anche S Andre Lott.

Special Team
Il kicker titolare è rimasto il numero 10 Nate Kaeding nonostante la sesta chiamata al draft sia stata spesa per selezionare Kurt Smith, ex dei Virginia Cavaliers; la posizione di punt sarà  invece di Mike Scifres, giocatore scelto nel 2003 al quinto giro. Nella posizione di returner dovrebbero essere utilizzati rispettivamente Michel Turner, nei kick off, e il WR Eric Parker, nei punt, con i defensive back Cromartie e Curry pronti a subentrare in caso di prestazioni poco convincenti.

Oakland Raiders

La squadra della NFL con tifosi in ogni continente che ha in Al Davis, l'eterno owner dei Raiders, il factotum sembra ormai diventata la meta ideale per quei campioni che vogliono svernare andando in cerca dell'ultimo millionario contratto nella NFL oppure per i giocatori in cerca della fatidica ultima chance. La franchigia dei "cattivi" per antonomasia dopo la conquista del Championship 2002 e il Super Bowl perso nello stesso anno con l'head coach appena tradato da Davis, John Gruden, non è più riuscita ad entrare nel novero delle partecipanti ai playoffs. Qualche stagione disgraziata e il ricambio generazionale in atto ha infatti impedito alla squadra di Oakland di ritrovare i fasti perduti, retrocedendo a quarta forza della AFC West division.

Offense
La stella dell'attacco di Tom Walsh, offensive coordinator, e della franchigia affidata alle cure di Art Shell è sicuramente il WR ex Vikings Randy Moss, giocatore che nella sua prima stagione a Oakland, 2005, non è riuscito ad esprimere al meglio il suo potenziale. Per aiutarlo a tornare ai numeri da record cui ci aveva abituato in maglia viola Davis ha deciso di rinunciare al quaterback veterano Kerry Collins e puntare su un giocatore in cerca di riscatto : Aaron Brooks. L'ex giocatore dei Saints, reduce da stagioni tutt'altro che positive spera di trovare un attacco capace di valorizzare al meglio le sue capacità  in modo da ritornare il giocatore che aveva ammaliato gli addetti ai lavori nei primi anni di questo terzo millennio. Dietro a Brooks nel ruolo di backup dovrebbe a sorpresa proporsi Andrew Walter, giocatore al primo anno da Arizona State, che avrebbe sopravanzato Marques Tuiasosopo, il quarterback su cui cinque anni fa, quando venne chiamato al secondo giro, Oakland investì per il futuro; un futuro che non si è mai realizzato. Con il numero 8 da Washington mai del tutto convincente Davis e Shell hanno quindi deciso di riorganizzare il gioco offensivo affidandosi a Brooks, nella speranza che il cugino di Vick riesca ad innescare le bocche da fuoco che compongono il reparto ricevitori di Oakland. Al fianco del fenomeno Moss ci sono altri due ricevitori di qualità  come Doug Gabriel, quinta scelta 2003 da Central Florida, e Jerry Porter, seconda 2000 da West Virginia; quest'ultimo, che ha avuto per maestri una coppia di ricevitori da sogno come quella composta da Jerry Rice e Tim Brown, sembra non aver metabolizzato al meglio lo status di numero 1 dei WR detenuto da Moss e così ha deciso di puntare i piedi, anche perchè si fa sempre più insistente la candidatura per il secondo posto disponibile nello starting lineup da parte di Gabriel; se Porter deciderà  di rimanere probabilmente in partenza giocherà  lui al fianco di Moss, se andrà  via invece sarà  l'ex giocatore di UCF a coprire il posto vacante, pronto a spiccare il volo verso l'olimpo riservato ai wide receiver della NFL. L'eventuale addio di Porter porterebbe uno slittamento nella depth chart che probabilmente concederebbe a Alvis Whitted o alle scelte 2004 Carlos Francis, quarta da Texas Tech, e Johnnie Morant, quinta da Syracuse, di ritagliarsi qualche spazio nelle formazioni d'attacco. Restando in tema di passing game il tight end titolare dovrebbe ancora essere Courtney Anderson, autore di 3 TD e 24 ricezioni nel 2005, con Randal Williams da New Hampshire allo spot numero due e James Adkisson, primo anno nella lega, al terzo.
Ad occupare il backfield di Okland ci sarà  ancora LaMont Jordan, RB che ha vissuto un 2005 in sordina nonostante i numeri raccontino ben altro, infatti ha corso 1,025 yards e realizzato 9 TD ma non ha mai del tutto convinto per la qualità  delle portate che l'hanno visto protagonista; in caso che non convinca ancora appieno l'head coach potrebbe essere molto interessante vedere all'opera Justin Fargas, terza scelta 2003 da USC, che sembra in possesso di buon talento e un discreto potenziale per ora parzialmente inespresso, per lui 5 sole portate e 15 yards nel 2005; per ora si dovrà  accontentare di essere una valida alternativa a Jordan ma chissà , la sopresa è sempre dietro l'angolo. Per dare profondità  al reparto in questa offseason i Raiders hanno messo sotto contratto l'ex RB di Carolina Rod Smart e il FB da Green Bay ReShard Lee, giocatori di discreta esperienza che potrebbero tornare utili con l'avanzare della stagione. Lee inoltre dovrebbe giocarsi il posto di fullback backup, dietro all'indiscusso titolare del ruolo Zack Crockett, con il giocatore capace di giocare anche come TE John Paul Foschi, alla seconda stagione da Georgia Tech.
Aria di lotta anche nella linea d'attacco dove i rookie Paul McQuistan , terza scelta da Weber State, e Kevin Boothe, sesta da Cornell, potrebbero contendere il posto di guardie titolari ai veterani Barry Sims, da sette stagioni in NFL, e Kelvin Garmon; vita dura invece per l'altro OL draftato quest'anno al settimo giro Chris Morris, centro da Michigan State, che dovrà  vedersela con l'inamovibile Jack Grove, alla terza stagione da Virginia Tech, e il suo backup, il veterano Adam Treu. Nessun problema invece per il ruolo di tackle, dove Robert Gallery, prima scelta 2004 da Iowa, giocherà  nel ruolo di LT e Langston Walker, seconda 2002 da California, nel ruolo di RT con l'ex Vikings Brad Badger pronto a subentrare.

Defense
Al centro del reparto allenato dal coordinator Bob Ryan dovrebbe tornare in pianta stabile il grande defensive tackle veterano Warren Sapp, arrivato nel 2004 da Tampa Bay e costretto a giocare con il contagocce per qualche acciacco di troppo che ne ha ridotto l'impiego; il numero 99 alla dodicesima stagione di NFL dovrebbe essere affiancato al centro della linea difensiva da Tommy Kelly, DT al terzo anno da Mississippi State attualmente in vantaggio sulla sesta scelta 2005 Anttaj Hawtorne, da Wisconsin, per la copertura del ruolo. Dai due lati della linea sembra ormai certo che non possano essere messe in discussione le presenze di Tyler Brayton, prima scelta 2003 da Colorado, a destra e di Derrick Burgess, ex Philadelphia Eagles, a sinistra, che ha confezionato ben 16 sack nella passata stagione. Alle spalle di questi due fenomenali defensive end sarà  difficile trovino spazio Bobby Hamilton, ex campione del mondo con i Patriots, e il cavallo di ritorno Lance Johnstone, tornato ad Oakland dopo l'esperienza in Minnesota. Se i veterani troveranno difficilmente spazio nella difesa dei Raiders il merito è anche dell'ottimo lavoro svolto negli ultimi anni dagli scout della squadra che in tre stagioni hanno rinnovato totalmente il reparto dei linebacker. Tutto è iniziato nel 2003 con la scelta di Sam Williams, l'attuale strong linebacker della squadra, poi è proseguito lo scorso anno con la chiamata al terzo giro di Kirk Morrison, validissimo MLB proveniente da San Diego State, ed è stato ultimato quest'anno con la selezione di Thomas Howard, weak linebacker trentottesima scelta assoluta 2006; l'ex giocatore di UTEP ha completato l'opera durante il training camp scalzando Danny Clark dal ruolo di WLB e allontanando la concorrenza di un altro interessantissimo giovane, Robert Thomas. Ryan potrà  dunque contare su un reparto giovanissimo che sotto la guida di Morrison dovrebbe garantire ad Oakland di reggere il confronto con molti attacchi della NFL.
Operazione di restyling anche per quanto riguarda i defensive back dove il quartetto titolare sarà  quasi certamente composto dai cornerback Fabian Washington, prima scelta della passata stagione da Nebraska, e Nnamdi Ashomuga, prima 2003 da California, e dalle safeties Stuart Schweigert, FS da Purdue, e Derrick Gibson, SS da Florida State; quest'ultimo, prima scelta 2001, presenta l'unica incognita del reparto in quanto potrebbe perdere lo spot in favore della settima scelta assoluta di quest'anno Michel Huff, safety campione nazionale uscente con i Longhorns di Texas University. Dovrebbero completare il pacchetto dei DB i cornerback arrivati da New England Tyrone Poole e Duane Starks, la seconda scelta della passata stagione Stanford Routt, la safety ex Carolina Panthers Jarrod Cooper e la quarta scelta di quest'anno Darnell Bing, S da Southern California che sta cercando di staccare il biglietto per entrare tra i 55 del roster iniziale.

Special Team
Confermatissimi sia il "bisonte" Sebastian Janikowski, nel ruolo di kicker, che Shane Lechler, nel ruolo di punter, è possibile che i Raiders decidano di mantenere a roster un secondo K tra Tim Duncan e David Kimball per calciare esclusivamente i kickoffs; Janikowski, alla settima stagione da Florida State, sembra ormai orientato a dedicarsi solo ai field goals visto i problemi cronici al piede che le impediscono di imprimere la potenza necessaria a battere i calci d'inizio. Indecisione invece su chi dovrà  occuparsi dei ritorni visto che l'anno passato il rookie Chris Carr non riuscì andare oltre le 5.5 yards di average per ritorno; per il momento Carr manterrà  il posto ma in caso che non migliori le proprie prestazioni per la copertura del ruolo potrebbe essere ancora scelto un rookie, Kevin McMahan, quarantasettesimo pick del settimo giro dal Maine, per testarne le qualità , oppure potrebbero affidarsi a giocatori veloci ma leggermente più esperti come Smart, Fargas o DeJuan Green, piccolo e leggero RB proveniente da South Florida.

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