Rookie Report: il mese di maggio

Brennan Boesch, un nuovo slugger per i Tigers?

L'evento più interessante del mese di maggio, per quanto riguarda i giovani talenti in MLB, è stata sicuramente la promozione di Starlin Castro, giovanissimo (classe 1990) interbase dominicano dei Chicago Cubs.

Il ragazzo ha esordito "benino", un three-run HR e un successivo triplo a basi piene per altri 3 RBI gli hanno infatti consegnato il record di punti battuti a casa in una partita d'esordio (6 in totale).

Nonostante tutti i dubbi relativi alla sua giovane età  e al ruolo difensivo molto delicato, Starlin ha vissuto un mese da protagonista, con un'alta media battuta (.310), un discreto numero di BB e strike out sotto controllo per un rapporto BB/K di 0.54, non male per un rookie.

È lecito aspettarsi un peggioramento delle sue performance, cosa che sarebbe assolutamente normale, anche se i tifosi Cubs, dopo molte preoccupazioni circa l'opportunità  della sua chiamata in Major, sperano, in fondo in fondo, che possa continuare così.

Chi non ha avuto flessioni di rendimento nel mese di maggio è Jason Heyward, l'esterno di Atlanta prosegue tranquillo il cammino della sua prima stagione in MLB, che lo porterà  ad un più che probabile titolo di Rookie of the Year, facendo registrare la seguente linea mensile: .337/.453/.628 a cui vanno aggiunte 3 basi rubate (anche se con 2 CS, se proprio gli si vuole trovare un neo) e 19 RBI. Con un giocatore così, non stupisce che i Braves siano attualmente in testa alla NL East.

Un altro esterno che sta facendo bene èTyler Colvin, anche lui, come Castro, gioca per i Chicago Cubs. Colvin non ha la fortuna di poter giocare tutti i giorni come i due atleti prima di lui, è infatti usato spesso come pinch hitter, ma le sue 9 valide su 27 turni nel mese di maggio gli valgono un .333 di media con 2HR e 3doppi, per una SLG di .667, notevole per un pinch hitter rookie!

Anche Ian Desmond, SS dei Nationals, ha avuto un mese di maggio all'apparenza in linea con aprile, pur con un peggioramento preoccupante delle BB ottenute non del tutto bilanciato dal miglioramento nei K subiti.

Ian sta diventando un battitore più aggressivo, che gira molto spesso in conteggi bassi, sui primi lanci del turno, ma questo atteggiamento non ha pagato nel suo secondo mese di MLB, visto che, a fronte di un miglioramento della sua AVG (.272 contro .246), la sua OBP è scesa da .307 -comunque già  bassa- a .296.

Il lato positivo della medaglia è quello che Desmond fa in difesa, con una stagione che lo porta tra i migliori difensori in NL per la sua posizione (dietro solamente a Yunel Escobar ed Hairston). David Freese, 3B dei Cardinals, ha avuto un ottimo mese di maggio che lo ha visto battere .315/.388/.491 frutto di ben 34 valide, di cui 12 extrabase (3HR, 1 triplo e 8 doppi).

È migliorato anche il rapporto K/BB, passato da 0.33 a 0.5. Se si considera anche che, nonostante le perplessità  delle primissime partite, si sta dimostrando anche un difensore quantomeno medio all'hot corner, è facile rendersi conto di come Freese stia vivendo una stagione da protagonista in una squadra esperta ed ambiziosa come i Cardinals.

Buoni segnali arrivano per i Brewers (e per il sottoscritto, che lo aveva presentato come suo candidato al titolo di ROY), da Alcides Escobar. L'interbase di Milwaukee ha migliorato la sua OBP grazie a dei progressi nel rapporto K/BB (da 0.4 di aprile a 0.61 nel mese di maggio), con una AVG identica e una SLG peggiorata, ma con un po' più di fortuna in battuta sulle palle messe in gioco e le prime 2 SB.

Il lavoro con il guanto non si discute e i lievi progressi in battuta fanno di lui un interbase di valore già  a partire dal suo anno di debutto.

Tra i lanciatori, Jaime Garcia conferma quanto di buono aveva fatto vedere nel corso del primo mese di stagione, con un identico rapporto K/BB (1.89) per un K/9 di 8.66 e un BB/9 di 4.58. Limitare le BB è la chiave del successo di ogni lanciatore ed è l'unico campo in cui Garcia non è stato eccellente in questo mese, visto che ha anche ottenuto una marea di groundball, che, pur potendo trasformarsi in valide, raramente divengono extrabase, dato confermato dalla SLG avversaria (.288, a fronte di una AVG di .227 nel mese di maggio).

Riassumendo, il suo ruolino di marcia dice 3W e 1L nel mese; quasi 6 inning a partita e soli 6 punti subiti, per una ERA di 1.53 per un totale di 5 vittorie, due sconfitte e una ERA complessiva di 1.32.

Un altro lanciatore rookie che sta facendo molto bene nella stessa division di Garcia è Mike Leake dei Cincinnati Reds che, tra aprile e maggio, non ha perso una partita, con un record di 4W. Leake è un lanciatore diverso dal suo collega; ottiene meno strike out, meno groundball (51% contro 58%) e concede però qualche BB in meno.

Il suo rapporto K/BB per il mese di maggio è infatti un eccellente 2.70 che ha contribuito alla sua ERA di 1.88 e alle sue due vittorie su sei partenze.

Chi invece avrebbe fatto volentieri a meno del mese di maggio è Jon Niese, il pitcher dei Mets ha lanciato poco più di 4 inning a partita nelle sue 3 partenze mensili, con una ERA di 8.76 frutto di pochi K, troppe BB (8K e 6BB per lui nel mese) e ben 3 HR (contro uno solo nelle cinque partenze precedenti.

Tra le delusioni, è purtroppo d'obbligo segnalare Tommy Manzella che, pur migliorando, non riesce ad andare oltre una linea di .192/.282/.260. Il lato positivo sono le 10BB che migliorano un po' la sua OBP e la linea in generale, ma che sono le prime, dopo un aprile da 0BB e 15K. Se si considera che in difesa non raggiunge la sufficienza e il fatto che finora non abbia rubato basi, emerge la differenza con giocatori come Desmond o Escobar che pure non stanno avendo delle stagioni esaltanti.

Per quanto riguarda l'American League, il giocatore che più ha impressionato in questo mese di maggio è probabilmente Brennan Boesch. L'esterno di Detroit è titolare di una linea mensile che recita .345/.378/.595 grazie a 13 battute da extrabase sulle sue 29H mensili con 15RBI.

È una performance davvero notevole, seppure propiziata da un po' di fortuna, ma quello che è certo è che il suo ultimo anno nelle Minors e questo assaggio di MLB hanno dimostrato che la potenza è sicuramente una delle sue doti. Per il tipo di giocatore che è, Brennan non subisce nemmeno troppi strike out (K% intorno al 20%), con buone doti di contatto sia sui lanci in zona di strike che sui lanci in ball che vengono girati.

Proprio qui sta il suo punto debole; per poter migliorare ulteriormente il suo gioco, ha bisogno di diventare un po' più paziente e selettivo, insomma, un po' più disciplinato al piatto, così da alzare le proprie BB e la propria OBP.

Una leggera normalizzazione del rendimento l'ha vissuta, nel mese di maggio, John Jaso che ha battuto .273/.351/.364, confermando l'incredibile disciplina al piatto (8/9 BB/K per lui) e le buone doti da contattista fatte vedere durante il primo mese di gioco.

È difficile valutare la difesa di un catcher, ma i numeri più semplici dimostrano che non è così facile rubare contro di lui (31% di colti rubando, contro il 27% di media MLB, pur su un campione ridotto). Questo dato sembrerebbe indicare che il suo futuro è ancora dietro il piatto e che, vista la delicatezza della posizione difensiva coperta, le sue caratteristiche offensive ne faranno un elemento importante del lineup dei giovani Rays.

La star assoluta del primo mese di stagione regolare, Austin Jackson, è stato decisamente ridimensionato durante il suo secondo mese in MLB, con un peggioramento di 80 punti di AVG, 90 di OBP e 100 di SLG dovuti ad una regressione della media battuta sulle palle messe in gioco (.530 ad aprile contro .395 a maggio, contro una media MLB intorno a .300, quindi ancora alta, ma non come potrebbe sembrare, vista la sua velocità ) e ad un peggioramento nel rapporto BB/K, passato da 0.31 a 0.2, dati assolutamente insoddisfacenti per un leadoff.

Il primo ottimo mese di stagione e la sua abilità  in difesa (miglior CF dell'AL davanti ad Alex Rios), continuano però a farne un giocatore importante per i Tigers e per la loro stagione 2010. La fortuna che è mancata in questo mese a Jackson ha, invece, aiutato Reid Brignac, migliorando decisamente la linea dell'utility infielder di Tampa Bay che ci ha messo del suo, aumentando nettamente le BB, per portare la sua OBP ad un ottimo .395.

Reid non è un battitore da home run, ma a maggio ha comunque battuto 7 extrabase su 21 valide, per una SLG tutt'altro che deludente (.439), visto e considerato che ha giocato le sue partite dividendosi tra seconda e interbase.

Tra i prospetti arrivati in Italia per i recenti Mondiali, al seguito del team USA c'era anche Justin Smoak , 1B di Texas che ha vissuto due primi mesi decisamente difficili a causa della pessima media battuta sulle palle messe in gioco, ma dimostrando di avere occhio e una discreta potenza (3HR per lui nel mese di maggio) e che, grazie a queste doti, migliorerà  senz'altro nel prosieguo della stagione.

Parlando di lanciatori, è d'obbligo partire da Neftali Feliz, divenuto closer dei Texas Rangers e titolare di un'ERA brillante nel mese di maggio (0.71) con 9 salvezze, due sole BB e 12K in poco più di 12 inning. Una prestazione eccezionale che gli vale il titolo di miglior pitcher rookie per questo mese.

Tra i partenti le cose non sono andate così bene, Mitch Talbot di Cleveland ha chiuso il mese con un'ERA di 4.91, concedendo veramente troppo ai battitori avversari in termini di extrabase: .276/.339/.486, frutto di 6HR e 14 doppi in 40 inning. Se si considera che Talbot non è una macchina da strike out, ci si rende conto che dovrà  limitare il numero di buoni contatti per avere successo. Dopo un buon inizio, anche Brian Matusz è stato colpito durissimo da questo mese; basti vedere la sua ERA mensile 7.50 e le 4 sconfitte a fronte dello 0 nella colonna delle vittorie.

Anche lui è stato battuto duramente, concedendo 5doppi, 3 tripli e 3HR in soli 24 inning, meno di 5 riprese per partita. Quello che è più preoccupante è il rapporto K/BB, passato da 2.90 a un 1.60 che evidenzia qualche problema di controllo. Wade Davis è stato all'apparenza il migliore del trio, grazie alle 3W e 3L, merito più della squadra che suo, infatti i numeri sono simili a quelli di Talbot (6HR in 33.2 riprese) e, soprattutto, Davis ha subito un calo impressionante degli strike out, che passano da 7 a poco più di 5 per nove riprese lanciate.

Il mese di giugno si preannuncia interessante per questa rubrica; saranno infatti molti i prospetti promossi in MLB, a partire da Stephen Strasburg (che, pur non avendo ancora lanciato un inning in Major League è comparso in tutte e tre le edizioni di questo report) per arrivare a Pedro Alvarez e finire con Buster Posey passando per Carlos Santana (quello che riceve, non quello che suona la chitarra) e Jake Arrieta tra gli altri.

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