Tradizione contro Novità 

Uno sguardo alla storia dei 2 team

Il Super Bowl XL propone un interessante confronto tra una franchigia dalla grande tradizione, i Pittsburgh Steelers, ed una relativamente giovane, i Seattle Seahawks. Schiacciamo il tasto “rewind” e soffermiamoci molto brevemente sulla storia di queste due squadre.

Gli Steelers vengono fondati nel 1933 da Art Rooney, e gli inizi non sono affatto rose e fiori.
Nelle prime 7 stagioni riescono a vincere soltanto 22 partite, e spesso e volentieri Rooney sceglie di giocare in campo neutro per evitare la rivalità  con il college football ed il baseball.

Per 40 anni accumulano sconfitte e frustrazioni, finchè non vincono il titolo della AFC Central nel 1972. E' l'anno della celebre “Immaculate Reception” contro gli Oakland Raiders, secondo molti commentatori episodio chiave per gli anni immediatamente a venire per la franchigia della Pennsylvania.

La squadra, guidata dal leggendario coach Chuck Noll, comincia a prendere confidenza della sua forza : tra il 1972 ed il 1979 Pittsburgh si aggiudica 7 titoli della AFC Central, 4 AFC Championships e 4 Super Bowls (due repeats).

Quegli Steelers, costruiti in gran parte grazie a dei draft decisamente illuminati, giocano un football semplice ma tremendamente efficace. Dominanti in difesa (la famosa “Steel Curtain”) con gente come “Mean” Joe Greene, Jack Lambert, Jack Ham, L.C. Greenwood e Mel Blount, poderosi in attacco, imperniato sulle corse di Franco Harris e sui lanci di Terry Bradshaw per Lynn Swann e John Stallworth.

Finiscono gli anni '70 e con essi anche l'età  dell'oro per i Black & Gold, che torneranno al Grande Ballo soltanto nel 1995, venendo però sconfitti proprio dai loro rivali storici, i Dallas Cowboys.

Anche per i Seattle Seahawks,nati nel 1976 come franchigia di espansione, i primi anni di vita sono tutt'altro che semplici. Inizialmente collocati nella NFC West, dopo una sola stagione vengono spostati nella AFC West. I giocatori simbolo di quel periodo sono il quarterback Jim Zorn e soprattutto il wide receiver Steve Largent, futuro Hall of Famer.

Al termine della deludente stagione 1982, viene silurato Jack Patera (il loro primo head coach) e Chuck Knox assume le redini. Per i Seahawks comincia un'era tutto sommato positiva e nel 1983 conoscono una “miracle season” : nei playoffs sconfiggono i Denver Broncos e i

Miami Dolphins (rispettivamente guidati da John Elway e Dan Marino, entrambi al primo anno nella NFL) per poi perdere contro i Los Angeles Raiders, futuri vincitori del Super Bowl XVIII. Il running back Curt Warner viene eletto miglior rookie della AFC e Chuck Knox coach dell'anno della AFC.

Nelle stagioni successive Seattle continua a farsi valere, grazie soprattutto agli ottimi numeri di Largent e alla concretezza del quarterback Dave Krieg.

E' l'inizio di una lunga serie di successi?
Niente affatto : una certa inconsistenza difensiva impedisce loro di fare il salto di qualità  decisivo.

Il ritiro di Largent nel 1989 è il preludio ai deludenti anni '90: una serie di scelte sbagliate da parte del front office (specie nella posizione di quarterback,con 2 prime scelte sprecate per prendere Dan McGwire e Rick Mirer) porta 5 stagioni perdenti consecutive. Nel 1999 c'è la svolta: i Seahawks iniziano a costruire un nuovo stadio per rimpiazzare l'obsoleto Kingdome (mettendo a tacere le voci di un trasferimento a Los Angeles) e ingaggiano Mike.

Holmgren come Head Coach/GM. Il nuovo coach, oltre a riportare subito Seattle ai playoffs, getta le fondamenta draftando Shaun Alexander nel 2000 e ottenendo Matt Hasselbeck da Green Bay. Dopo essere usciti prima del previsto dalla postseason nel 2003 e nel 2004 (per mano di Packers e Rams), nel 2005 riescono per la prima volta nella loro storia ad arrivare fino in fondo.

Chi avrà  la meglio in quel di Detroit, i gloriosi Steelers o i rampanti Seahawks? Ancora pochi giorni e sapremo la risposta.

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